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Noi e l'ambiente

Peli superflui, che la lotta sia ecologica

Peli superflui, che la lotta sia ecologica
Rasoi, creme, cerette, apparecchi elettronici, hanno tutti dei pro e dei contro. Ma la depilazione può e deve essere green
2 minuti di lettura

Se c’è qualcosa che caratterizza la stagione estiva, e spesso tutto l’anno, è l’eterna lotta contro i peli superflui. Possiamo discutere sulla motivazione che ci spinge a depilarci ma una cosa è certa: chi è abituato a farlo sa che si tratta di una lotta impari. Giochiamo di rimessa, e a meno di soluzioni definitive c’è poco da fare, ricresceranno sempre.

 

In Italia siamo molti e molte a depilarci con i metodi più disparati. Il rasoio è la soluzione preferita dalle donne: 8 su 10 lo scelgono per praticità e velocità. Il 40% usa epilatore o ceretta, il 29% la crema depilatoria. Gli uomini si rivolgono a ceretta e all’epilazione definitiva per parti del corpo estese: petto, schiena, addome, gambe. Siamo ancora lontani dal giorno in cui depilarsi, specialmente per le donne, non sarà più un velato obbligo sociale. Fino ad allora cerchiamo di essere gentili con i nostri corpi e con l’ambiente.

L’Agenzia per la Protezione Ambientale italiana parla di 2 miliardi di rasoi usa e getta smaltiti ogni anno. I materiali di cui sono composti, plastica e lame di metallo, non sono riciclabili e finiscono immancabilmente dispersi nell’ambiente. La soluzione è da ricercare nel passato: il rasoio di sicurezza, cui si cambiano solamente le lame (da smaltire nell’indifferenziata). Bonus? Risparmiamo. Per ammorbidire il pelo possiamo utilizzare l’olio di cocco anziché la schiuma

 

Gli apparecchi elettronici non producono rifiuti, ma per ammortizzare i costi ecologici di produzione dobbiamo farli fruttare bene. Scegliamone uno, possibilmente elettrico e non a batteria, e facciamolo durare anni.

 

La crema depilatoria è un concentrato di sostanze chimiche: scioglie il pelo al solo contatto. Non c’è dolore, ma quanto inquina, e quanto ci fa male! È un’opzione da scartare: meglio il rasoio.

E poi c’è lei, la ceretta. Sia che andiamo dall’estetista che la facciamo a casa, dobbiamo sapere che la ceretta classica contiene sempre elementi di derivazione del petrolio, come la paraffina. Non lasciamoci ingannare dalle diciture “con ingredienti naturali”: potranno anche esserci tracce di Aloe vera, ma saranno mescolate a sostanze dannose. Come fare allora? Un’ottima soluzione è la cera realizzata con zucchero, limone e miele, chiamata sokkar o halawa (“zucchero” e “dolce” in arabo) e usata da millenni dalle donne dei paesi mediorientali. Oltre a non inquinare, non irrita la pelle e non danneggia i capillari, quindi è adatta anche alle pelli più sensibili: addio irritazioni e capillari rotti. Non richiede l’uso di strisce ed è adatta anche a punti delicati come inguine e ascelle. Basta trovare la giusta miscela, prenderci la mano e il gioco è fatto.

COME FARE

  1. Rasoio: no all’usa e getta, rispolveriamo il rasoio di sicurezza del nonno (o compriamone uno)
  2. Mai più crema depilatoria, concentrato di agenti chimici. Meglio il rasoio o l’epilatore.
  3. Proviamo la ceretta miele e limone: è naturale, non irrita la pelle e ha un buon profumo.