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Agli americani non piace l'auto elettrica. Neppure a chi ce l'ha

Negli Usa, il 90% di chi ha una e-car utilizza di più un’altra vettura a combustione: con i veicoli “tradizionali” percorre molti più chilometri, ogni giorno, di quelli fatti con il mezzo a batteria. Un problema per l’inquinamento ambientale e per la programmazione delle fonti rinnovabili

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Lucas Davis, professore di tecnologia e business presso l’università di Berkley, ha sollevato, nel suo blog per l’Energy Institute della sua facoltà, il problema, partendo proprio dai dati disponibili ad oggi sulla diffusione dei veicoli elettrici e sulle autovetture utilizzate dalle famiglie.

Davis cita il National Highway Transportation Survey del 2017 e gli aggiornamenti successivi, pur sottolineando che i dati sono già superati dalla realtà attuale. Ma il ragionamento che fa resta valido nella prospettiva, appunto, di calibrare sia la gestione delle vendite di veicoli non elettrici, sia i programmi di sviluppo delle energie rinnovabili per la ricarica dei veicoli EV. Secondo Davis, le famiglie americane hanno tante opzioni per quanto riguarda la combinazione di veicoli che scelgono di utilizzare, nonché la possibilità di scegliere l’autovettura con cui viaggiare a seconda delle distanze da percorrere. Il professore si preoccupa che questo meccanismo possa minare i benefici ambientali prodotti dai veicoli elettrici. Testualmente, Davis precisa: “questo non avrebbe importanza in uno scenario futuro con veicoli elettrici al 100%, ma potrebbe importare molto durante un lungo periodo di transizione”.

Il dato: il 90% delle famiglie statunitensi con un veicolo elettrico ha anche qualche altra vettura.

Dal blog di Lucas Davis 

Solo il 10% delle famiglie statunitensi che possiedono un veicolo elettrico hanno solo quello come mezzo di trasporto. D’altro canto, il 37% dei possessori di veicoli “tradizionali” hanno un solo veicolo.

Dal blog di Lucas Davis 

Pertanto, le famiglie con un veicolo elettrico hanno quasi quattro volte meno probabilità di avere a disposizione solo questo tipo di autovettura. Dai dati analizzati dal professor Davis emerge, tra l’altro, che molte famiglie statunitensi hanno più veicoli a disposizione e tra quelle che possiedono un mezzo elettrico, questa condizione riguarda il 36%.

Il 60% delle famiglie statunitensi con un veicolo elettrico ha anche un SUV, un camion o un minivan non elettrici.

Auto e SUV sono i più comuni, ma molte famiglie che possiedono veicoli elettrici hanno anche un furgone o un minivan. Complessivamente, il 60% delle famiglie con un veicolo elettrico ha a disposizione anche un veicolo “grande” non elettrico. Da tutto ciò si evince che le famiglie americane che utilizzano veicoli elettrici non sempre viaggiano con questo tipo di autovettura, anzi spesso è il contrario. Il veicolo elettrico magari viene usato normalmente per il percorso casa-lavoro, ma quando si tratta di viaggi più lunghi, la scelta ricade su un mezzo a combustione tradizionale, proprio perché magari ha più spazio interno per permettere a tutta la famiglia le comodità richieste oppure perché i problemi di ricarica delle autovetture a batteria possono determinare una serie di difficoltà durante, appunto, i percorsi più impegnativi per le distanze.

 

Il 66% delle famiglie statunitensi con un veicolo elettrico ha un mezzo non elettrico che viene guidato di più.

Due terzi delle famiglie con un veicolo elettrico hanno qualche altro mezzo non elettrico con cui percorrono più chilometri all'anno rispetto all’autovettura a batteria. Davis sottolinea che questo dato è sorprendente, perché, in teoria, il costo d’esercizio per un veicolo elettrico è certamente inferiore a quello di un mezzo a combustione tradizionale.

“Non è chiaro il motivo, ma sembra esserci qualcosa negli attributi dei veicoli elettrici che tende a orientare le famiglie ad un utilizzo inferiore rispetto ai mezzi tradizionali a disposizione”, sottolinea il professor Davis. Il risultato è che i benefici ambientali di un uso intensivo del veicolo a trazione elettrica vengono in parte vanificati proprio da questa tendenza.

Come invertire questa tendenza?

La risposta a questa domanda sta nella diversificazione dei veicoli elettrici, cioè nella possibilità di fornire alle famiglie americane – spiega ancora il professor Davis - automezzi versatili e differenziati nel loro utilizzo, ma che siano lo stesso ambientalmente compatibili come lo sono le vetture a batteria. Il nodo fondamentale, però, resta quello dell’autonomia e della capacità di ricarica in tempi rapidi, nonché nella disponibilità di colonnine di rifornimento elettrico in modo esteso.

La gamma dei veicoli disponibili potrebbe fare effettivamente la differenza, sostengono i ricercatori americani. I primi veicoli elettrici avevano un'autonomia molto scarsa. Oggi si arriva invece ad autonomie (lasciando da parte le autovetture più costose e tecnologicamente avanzate) che cominciano a essere competitive rispetto a quelle a combustione interna. Lo sviluppo e la diffusione, poi, delle colonnine di ricarica e delle ricariche ultrarapide potrebbe essere un altro fattore determinante per il passaggio al “tutto elettrico”.

 

Il professor Davis, però, mette in guardia da facili entusiasmi. “La ricerca futura deve riflettere attentamente sulle famiglie multi-veicolo. Nel prossimo decennio ci saranno milioni di famiglie con veicoli elettrici e non elettrici; quindi, dobbiamo capire meglio sia come queste si orientano per i veicoli da acquistare sia come decidono quali vetture guidare normalmente e nelle diverse condizioni giornaliere di vita”.