Nobel per la fisica

Chi è Klaus Hasselmann, precursore dei modelli climatici e degli studi sul global warming

Klaus Hasselmann al Max Planck Institute for Meteorology dopo la notizia del Nobel per la fisica. EPA/Jonas Walzberg (ansa)
Climatologo, fisico e oceanografo fra i più importanti al mondo, noto per aver sviluppato il modello Hasselmann della "variabilità climatica", che ne ha fatto una delle voci più autorevoli e citate nelle ricerche e nei dibattiti sulla crisi climatica
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"Grazie, sono completamente sorpreso, quasi non capisco ma... lo accetto, grazie! È meraviglioso. Domani mi sveglierò e realizzerò meglio". Intervistato dall'Accademia nazionale delle Scienze svedese, pochi minuti dopo aver saputo di aver vinto il premio Nobel per la Fisica 2021 insieme al giapponese Syukuro Manabe e l'italiano Giorgio Parisi, lo scienziato tedesco Klaus Hasselmann reagisce così, scosso e inaspettato dalla bella notizia. 

Ma ammonisce subito:  "Serve un'azione urgente contro il cambiamento climatico. Le persone devono capire che in 20-30 anni cambieranno molte cose a proposito del clima. Sono 50 anni che lo diciamo, che mettiamo in guardia contro la crisi climatica. È tempo di prenderne coscienza e agire".
 

Del resto, Klaus Hasselmann, 90 anni fra pochi giorni, nato ad Amburgo e laureato nell'Università della sua città nel 1955, sono anni che si occupa delle connessioni con il cambiamento climatico e osserva, grazie a modelli e simulazioni climatiche, i mutamenti del clima. Con decenni di esperienza alle spalle e meglio di altri, è oggi il primo a ribadire il concetto dell'urgenza nell'azione necessaria contro il surriscaldamento globale.

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Dopo la laurea, Hasselmann ha conseguito un dottorato nel 1957 all'Università di Göttingen per poi diventare, tra il 1964 e il 1975, professore ordinario di geofisica dell’Università di Amburgo e direttore dell'Istituto di geofisica dello stesso ateneo. Successivamente, tra il 1975 e il 1999, diventa direttore del Max Plank Institut, importantissimo centro per la meteorologia e le scienze di Amburgo che ha contribuito a fondare. Sempre ad Amburgo dal 1988 per undici anni è anche direttore scientifico  del Centro tedesco per il calcolo climatico (DKRZ), è stato professore presso la Scripps Institution of Oceanography in California e attualmente ricopre anche la carica di vicepresidente del Forum europeo sul clima che ha cofondato. 

Meteorologo e fisico, Hasselmann è un precursore, con i suoi studi pionieristici, dell'uso dei computer per le simulazioni e i modelli climatici e fondamentale, come riconosciuto anche nelle motivazioni del Nobel, è stato il suo lavoro "per la modellizzazione fisica del clima terrestre, quantificando la variabilità e prevedendo in modo affidabile il riscaldamento globale".
 

Da bambino Hasselmann ha vissuto in Inghilterra, dove emigrò con la famiglia per scappare alle ripercussioni della guerra. Suo padre Erwin, economista poi diventato giornalista ed editore, era attivo nel Partito Socialdemocratico di Germania (SPD). Il fisico tedesco ha così passato l'infanzia a Welwyn Garden City (a nord di Londra) dove ha frequentato le scuole, imparato l'inglese che è diventata la sua prima lingua e dove è rimasto fino all'età di 18 anni per poter terminare gli studi, prima di tornare ad Amburgo a studiare fisica e matematica.

 
Sposato con Susanne Hasselmann, che era al suo fianco alla notizia dell'assegnazione del Nobel, i due hanno tre figli. Per i suoi numerosi studi Hasselmann è considerato un climatologo, fisico e oceanografo fra i più importanti al mondo ed è noto soprattutto per aver sviluppato il modello Hasselmann della "variabilità climatica". Grazie alle sue teorie e i suoi modelli nel campo del riscaldamento globale, il fisico tedesco è l'autore che ha ricevuto il maggior numero di riferimenti per pubblicazioni.


Il lavoro di Hasselmann, premiato con il Nobel, si "incastra" temporalmente tra le scoperte di Manabe relative all'anidride carbonica nell'atmosfera e quelle sul caos del fisico italiano Parisi.
 
Hasselmann infatti, circa dieci anni dopo gli studi del giapponese, ha creato un modello che collega tempo e clima, riuscendo a fornire risposte alle domande su come i modelli climatici possano essere affidabili nonostante la natura del tempo sia mutevole e caotica. Una piccola perturbazione può per esempio dare origine a un evento catastrofico, e dunque il meteo ha un comportamento caotico. Da studente di dottorato Hasselmann approfondisce questo aspetto dimostrando come i fenomeni caotici del meteo possano essere descritti in forma di una sorta di "rumore" in grado di mutare rapidamente e come questo rumore possa influenzare il clima. 
 

Da qui Hasselmann ha sviluppato un metodo proprio per identificare specifici segnali che i fenomeni naturali e le attività umane hanno sul clima e allo stesso tempo i suoi risultati confermano quello che oggi sappiamo, ovvero come l'aumento della temperatura atmosferica sia legato alle emissioni di anidride carbonica. Anche per questo, Hasselmann è oggi uno degli scienziati più citati proprio nelle ricerche e i dibattiti relativi alla crisi climatica.