L'intervista

Ruggero Rollini: porto "La Scienza sul Divano" per capire l'insostenibilità della nostra vita

Lo youtuber 25enne ha creato il format "La Scienza su Divano". Oltre 45mila iscritti al canale dove spiega la chimica "for dummies". E sperimenta: "Io, vegetariano per 30 giorni, per comprendere l'impatto della nostra dieta sull'ambiente"

3 minuti di lettura

"Ho vissuto trenta giorni da vegetariano: da quel momento non compro più carne al supermercato". Parola del 25enne Ruggero Rollini, comunicatore della scienza. Cresciuto ad Invorio, paesino piemontese sulle colline tra il lago Maggiore e il lago d'Orta, Rollini è laureato in chimica e ha approfondito la chemofobia, la paura irrazionale delle sostanze chimiche. Messe insieme queste caratteristiche potrebbero far pensare al cliché del ragazzo consumato da astratte elucubrazioni. Niente di più inesatto. Rollini è un giovane contemporaneo, con i piedi per terra: ha creato l'omonima pagina YouTube che conta 45.200 iscritti, oltre al profilo Instagram con 37mila follower. Si preoccupa anche del confronto umano: ha ideato il format dallo stile informale "La Scienza sul Divano" dove intervista scienziati e divulgatori e dal 2019 collabora alla realizzazione di "Superquark+" per RaiPlay.

Come mai ha scelto di raccontare l'esperienza "vegetariano per 30 giorni" su YouTube?

"L'idea è nata quando ho iniziato ad approfondire l'impatto dell'alimentazione sull'ambiente, tema a me completamente sconosciuto. Non pensavo che la produzione di carne in proporzione impattasse così tanto rispetto alle altre. A quel punto mi serviva una chiave per rendere accattivante il contenuto, che altrimenti rischiava di diventare un noioso spiegone di 20 minuti. Mi sono detto: "Perché devo essere ipocrita? Io sono onnivoro, mangio la carne. Perché parlarne se continuo a mangiarla?". Così ho vissuto 30 giorni da vegetariano per capire cosa comporti e ho sfruttato l'esperienza per parlare dell'impatto ambientale".

E ha modificato il consumo di carne.

"Non sono diventato vegetariano, ma mi capita di uscire con gli amici e mangiare affettati o derivati. Ho smesso di comprarla al supermercato: così ne ho ridotto il consumo, esponenzialmente. E lo stesso vale per l'acqua".

Non beve più?

"L'acqua ha un impatto grandissimo sull'ambiente ma lo sottovalutiamo, visto che nel nostro Paese non abbiamo zone particolarmente siccitose, tranne al Sud. Invece è un grossissimo problema che diventerà il più grande nei prossimi secoli, considerato anche il cambiamento climatico e le sue conseguenze".

È stata chiamata ''oro blu''.

"Ce ne sono sempre più di ori. Prima esisteva solo l'oro giallo, ora abbiamo scoperto l'oro nero e l'oro blu. Dobbiamo tenere a mente l'importanza dei minerali fondamentali per la nostra vita e per rimanere in un mondo rinnovabile e pulito".

Quale consiglio darebbe ai suoi coetanei in materia di ambiente e futuro?

"Le sfide climatiche globali riguardano tutti, mi piacerebbe una discussione sociale su questi temi, nessuno escluso. Dovrebbe essere la nostra priorità. Se avverrà, sono convinto che riusciremo a superare i problemi che stiamo affrontando; se invece rimarrà appannaggio di pochi o solo dei politici, difficilmente andremo avanti".

Suggerimenti nella vita quotidiana?

"Informarsi. Le azioni dal punto di vista ambientale nascono dalla consapevolezza: se non si è bene informati si cade in facili slogan. Il primo passo è rendersi conto dell'importanza dell'essere consapevoli e approfondire".

Il suo video più apprezzato è "Non mischiare aceto e bicarbonato per le pulizie", con 543.193 visualizzazioni: da laureato in chimica le dispiace?

"Per niente, evidentemente sono l'idolo dei casalinghi!".

Si è dato una spiegazione?

"La miscela crea una reazione chimica che vediamo a occhio nudo grazie all'effervescenza; il problema è che ne diamo un'interpretazione sbagliata. Funziona per pulire ma la reazione chimica rende meno efficaci sia il bicarbonato, che non può rimuovere le macchie acide che l'aceto in quanto forte anti calcare. Ogni volta che si mischiano un chimico nel mondo muore!".

Quando è nato il canale Ruggero Rollini?

"Ho iniziato per caso: su YouTube ci sono da quando facevo le medie. I primi contenuti erano ingenui, traducevo in video quello che imparavo in classe, usando parole più semplici. Per fortuna quei contenuti sono spariti!".

E poi?

"Per un periodo giocavo ai videogiochi, poi ho iniziato a studiare chimica e il tempo scarseggiava. Grazi allo 'sbarco' di Dario Bressanini ho acquisito maggiore consapevolezza".

Come si definirebbe?

"Non mi pongo da paladino della scienza, ma come un amico con la bussola che ti porta in viaggio".

Il video che le ha dato maggiore soddisfazione?

"Non è sul mio canale; è stata una collaborazione con Willy Guasti, un altro youtuber. Abbiamo girato un documentario nel Museo Egizio di Torino. Quarantadue minuti di mummie e animali che potrebbe sembrare pallosissimo, invece è uno spasso".

Green storytellers, food rescue: viaggio nell'Italia antispreco

Cosa pensano del suo lavoro in famiglia?

"I miei genitori sono insegnanti, avrò assimilato per osmosi il metodo da loro. Mi hanno sempre supportato anche se erano all'inizio titubanti. C'è voluto del tempo per fargli capire che fosse un lavoro vero. Non credo di averli mai visti mischiare aceto e bicarbonato per fortuna!".

Ha un segreto per i suoi video?

"Non faccio finta di essere colto, quello che Daniel Pennac chiama "l'amore per l'ignoranza". Essere in grado di porsi dal punto di vista di chi non padroneggia ciò di cui parlo, con i dubbi e le perplessità che chi ascolta ha davvero. Più si approfondisce una disciplina più si inizia ad usare un linguaggio specifico che si dà per scontato ma che altri non comprendono. Il primo lavoro è mettersi nei panni di chi ascolta, provando a spiegare ciò che non capisce. La cosa più difficile non è semplificare gli argomenti complessi, quanto farne trasparire la difficoltà rendendoli comprensibili. Semplificare senza banalizzare".

Ha 25 anni, si sente il nuovo Alberto Angela?

"Ci metterei la firma! Mi piacerebbe fare dei contenuti di alto valore come i suoi, realizzare quello che ha fatto Angela a suo tempo, portare un modo di comunicare più giovane e smart in televisione".