Noi e l'ambiente

Quei comportamenti "ecologici" che fanno male all'ambiente

Paradossi green: pratiche che molti di noi credono virtuose in realtà portano più danni che benefici. Sfatiamo qualche mito
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La strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni: un saggio aforisma che ben descrive alcuni paradossi della galassia green. L'inferno, ovviamente, è la catastrofe climatica in cui siamo entrati a passo deciso. Le buone intenzioni sono alcuni dei nostri comportamenti "ecologici", che abbracciamo con entusiasmo ma che aiutano a scavarci la fossa.

Abitudini, eccesso di zelo, cattiva comunicazione: quali sono le convinzioni più dannose e più radicate che dobbiamo assolutamente correggere?

Molte hanno a che fare con i consumi domestici. Per esempio, fare la doccia è più eco-friendly che fare il bagno, ma attenzione alla durata. Le docce "meditative" da 10 minuti consumano circa 150 litri d'acqua, l'equivalente di un bagno caldo, a cui va aggiunta l'energia utilizzata per scaldare l'acqua. Docce brevi e un buon rompigetto ci aiuteranno ad essere più green. Vale lo stesso per la lavastoviglie: risparmiamo acqua solo se la avviamo a pieno carico e a programmi a bassa temperatura.
 

Il riciclaggio è un'altra nota dolente, specialmente quello della plastica. Vanno bene raccolta differenziata e bioplastica, tuttavia nel 2019 il nostro Paese ha riciclato appena il 45,5% degli imballaggi (dato in aumento rispetto al 2018). Si tratta di un processo inquinante nella fase del trasporto e della trasformazione. Gettare i rifiuti nel giusto raccoglitore è fondamentale, ma l'obiettivo è produrne sempre di meno.
 

E poi c'è l'abbigliamento. Anche in questo caso, l'obiettivo deve essere quello di acquistare meno, riadattare, comprare usato. Il fatto che il nostro brand preferito sia improvvisamente diventato "eco-conscious" non significa che possiamo comprare tutta la nuova collezione. O meglio, possiamo, ma questo non ci renderà più eco-friendly. È giusto che le aziende si impegnino ad essere sostenibili, ma il problema è a monte. E attenzione al greenwashing.

Abbiamo deciso di dare una svolta alla nostra vita e diventare green. Buttiamo tutto quello che abbiamo in casa e lo sostituiamo con prodotti sostenibili... ecco, no. Ricominciamo da capo. Essere sostenibili non è una questione di moda e non si risolve acquistando "la cosa giusta". La sostenibilità ha a che fare con il nostro stile di vita, e ha un impatto sui nostri comportamenti. Non possiamo comprare la sostenibilità, semmai possiamo donarle il nostro tempo. E quindi: invece di buttare, riutilizziamo, riadattiamo (possiamo prendere spunto da moltissime risorse online). Pensiamo alle nostre azioni quotidiane e chiediamoci: come posso produrre meno rifiuti? Come posso utilizzare meno risorse? Tutto qui.

 

Come fare

  • La doccia è green? Sì, ma entro i 5 minuti.
  • La raccolta differenziata della plastica è sacrosanta, ma il vero obiettivo è produrre sempre meno rifiuti. 
  • Non serve "acquistare" la sostenibilità: basta riciclare ciò che abbiamo e comprare meno cose.