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Lo studio

Lo sguardo finto degli animali che scoraggia i predatori: è l'effetto Monna Lisa

Lo sguardo finto degli animali che scoraggia i predatori: è l'effetto Monna Lisa
Confermata l'efficacia di macchie e cerchi sul capo o il mantello degli animali. L'esperimento su polli e falene
2 minuti di lettura

Un paio di occhi in più, anche se falsi, nel regno animale possono fare la differenza tra la vita e la morte. Non è un caso infatti se, come strategia di sopravvivenza, in molte specie, sia di vertebrati che di invertebrati, si trovano macchie che sembrano degli occhi. Ne hanno, di falsi, prima di tutto moltissime farfalle e falene, comprese le loro larve, ma anche la lucertola degli arbusti, che li ha sul dorso, alcuni gatti selvatici, che li hanno dietro alle orecchie, il pavone, che li ha sulla coda, il piccolo gufo, che li ha sul retro della testa, una rana brasiliana, che li ha sulla parte posteriore, il pesce donzella e il pesce farfalla, che li hanno vicino alla coda, la razza ragno maculato, sul dorso. Persino uno scarafaggio (Alus oculatus).
 

Un gruppo di ricercatori del Max Planck Institute for Chemical Ecology e della Università di Newcastle ha realizzato uno studio per verificarne l'effettiva efficacia di questo "sguardo" in più. Non c'è dubbio che essere guardati intimidisce e rende più cauti i predatori. Questo effetto era in realtà a grandi linee già conosciuto, tanto che nel 2020 in  Botswana, nell'ambito di un progetto finanziato da un crowdfunding su Experiment.com, vennero disegnati degli occhi sulle cosce delle mucche per evitare che venissero attaccate dai leoni. Fu un successo. Venne anche provato che il colore non aveva particolare importanza: il disegno era nero, ma era efficace lo stesso.

Non erano ora ancora chiari però i meccanismi in base ai quali questo stratagemma funzionava, o se si trattasse solo di un tentativo di distrarre temporaneamente il predatore, piuttosto che una strategia di successo per evitare di essere mangiati. Alcuni esperti sostenevano che servisse solo per non permettere il danneggiamento di parti vitali. Non si sapeva neppure se avesse in particolare importanza il modo in cui gli occhi erano disegnati.
 

Grazie ai loro studi, gli scienziati del Max Planck hanno dimostrato che sono i cerchi concentrici a tenere lontani i predatori, da qualsiasi direzione provengano. Ovviamente il deterrente è maggiore se lo sguardo punta diretto all'avversario, ma i cerchi permettono in ogni caso di mantenere il contatto visivo indipendentemente dalla prospettiva. Insomma, è una specie di "effetto Monna Lisa", il quadro di Leonardo in cui la donna ritratta sembra osservare sempre chi la guarda. Per verificare la loro tesi, gli studiosi hanno allestito un esperimento comportamentale utilizzando dei polli addestrati per attaccare una falena artificiale.

Le falene che i polli dovevano attaccare però erano di tre tipi diversi: le prime avevano dei cerchi spostati, in modo che la direzione dello sguardo andasse verso destra. Le seconde verso sinistra. Le terze invece avevano cerchi perfettamente concentrici che ricreavano l'effetto Monna Lisa. Sono stati poi realizzati dei percorsi, che permettevano ai polli di accedere alla preda solo da una o dall'altra direzione, oppure con un passaggio dritto verso di lei.
 

I polli si muovevano in modo più cauto quando arrivavano da destra e gli occhi guardavano nello stesso senso. E la stessa cosa valeva per la sinistra. Ma se gli veniva proposto viceversa di percorrere la strada sinistra verso gli occhi che erano rivolti dall'altra parte, non avevano esitazioni a scagliarsi sulla falena. Completamente diverso era il comportamento rispetto agli occhi perfettamente circolari. In questo caso, da qualsiasi parte provenissero, i polli esitavano.

I risultati confermano prima di tutto che effettivamente le macchie vengono percepite come occhi, non importa quanto veritieri siano, ma anche che essere osservati crea problemi ai predatori, soprattutto se la vista punta dritta all'interessato. Questo spiega perché l'evoluzione ha fatto si che molte specie provvedessero a dotarsi di uno strumento così utile.