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Il caso

Londra estende la tassa alle auto inquinanti: tutta la città chiusa alle Euro 4 benzina o Euro 6 diesel

Londra estende la tassa alle auto inquinanti: tutta la città chiusa alle Euro 4 benzina o Euro 6 diesel
La zona Ulez (Ultra low emission zone), a emissioni ultra basse si allarga ancora. Non mancano le contestazioni: "Periferie penalizzate perché mal servite da trasporti"
2 minuti di lettura

A Londra si allarga ancora la zona a emissioni ultra basse (Ulez) che a partire dal mese di agosto del prossimo anno coprirà di fatto tutta la città. Chi non ha un'auto non Ulez, ossia chi guiderà un veicolo a benzina Euro 4 a benzina (immatricolata dopo il 1° gennaio 2006), o Euro 6 diesel (successive al 1° gennaio 2016), dovrà pagare una tassa di accesso di 15 euro. E chi non lo farà sarà punibile con una sanzione di 208 euro.

La nuova Zona Ulez di Londra. In pratica copre tutta la città
La nuova Zona Ulez di Londra. In pratica copre tutta la città 

E se le contestazioni sono già partite, va detto che da quando la zona Ulez è stata istituita tre anni fa, il numero di veicoli completamente elettrici con licenza a Londra è più che quadruplicato e la percentuale di auto diesel è diminuita di oltre un quarto. Uber ora effettua una quota maggiore di viaggi con veicoli elettrici a Londra rispetto a qualsiasi altra grande città. E la qualità dell'aria di Londra - che era molto peggiore di città di dimensioni comparabili tra cui New York e Madrid - ora è alla pari con loro.

"Dobbiamo affrontare l'inquinamento atmosferico, dobbiamo affrontare l'emergenza climatica e dobbiamo affrontare la congestione", ha detto il sindaco Sadiq Khan ai giornalisti. "L'espansione della zona Ulez significherà che da agosto del prossimo anno, più di cinque milioni di londinesi respireranno aria più pulita", ha concluso il primo cittadino.


La mossa ha incontrato una decisa opposizione, anche da parte delle campagne nei distretti che di recente sarebbero stati colpiti. Gli oppositori sostengono che mancano i collegamenti di trasporto pubblico efficienti e frequenti di cui godono le aree più vicine al centro città e fanno più affidamento sulle auto private. Anche i redditi medi sono inferiori nella periferia di Londra.

E in un'indagine di mercato realizzata dopo l'annuncio del sindaco, la maggior parte degli intervistati si è opposta all'espansione: il 59% delle persone ha affermato che la zona a emissioni ultra basse, o Ulez, non dovrebbe essere implementata in tutta la città e tale numero sale al 68% se si escludono le risposte delle campagne organizzate. Tra gli intervistati nella periferia di Londra, il 70% ha affermato che la zona non dovrebbe essere estesa. Ma il sindaco Sadiq Khan tira dritto e definisce l'espansione dell'Ulez "una delle decisioni più difficili che ho preso da quando sono un politico", e che "non voler permettere che l'opportunità politica abbia la meglio sulla salute pubblica".
 

Vedremo come finirà perché intanto Nick Rogers, il portavoce dei trasporti dei conservatori presso la Greater London Authority, ha chiesto a Khan di eliminare il piano: "Ora non è il momento di martellare i londinesi con un addebito giornaliero del costo della vita di 12,50 sterline", ha detto Rogers. "I residenti hanno espresso il loro punto di vista molto chiaro al sindaco: non vogliono l'espansione di Ulez".

Polemiche a parte, Khan rilancerà però un'iniziativa che offre denaro per rottamare le auto inquinanti, con un nuovo fondo di 110 milioni di sterline disponibile per i conducenti idonei a richiedere una sovvenzione o il trasporto pubblico gratuito. Saranno introdotte anche linee di autobus extra nelle aree interessate e i conducenti disabili saranno esentati fino a ottobre 2027.
 

Basterà? Vedremo. In quella zona di Londra abitano nove milioni di persone e anche se - secondo i dati raccolti dall'ufficio del sindaco e analizzati dagli accademici dell'Imperial College di Londra - l'Ulez ha portato a un livello significativamente inferiore di emissioni di particolato e biossido di azoto rispetto a quanto altrimenti previsto, poi il tema della volontà popolare è forte. Lo stesso Khan in campagna elettorale ha fatto tesoro della volontà di ascoltare i suoi cittadini. E subito la cosa gli è stata rinfacciata: "Sadiq Khan ha infranto la sua promessa di ascoltare i londinesi", ha detto su Twitter il gruppo conservatore nell'assemblea legislativa decentrata di Londra. Lo scontro è appena iniziato. E non è detto che il sindaco non faccia inversione di marcia sull'espansione Ulez.