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Il sistema multiconsortile che gestisce e valorizza i rifiuti elettronici

Il sistema multiconsortile che gestisce e valorizza i rifiuti elettronici
Erion, nato due anni fa dalla fusione tra Ecodom e Remedia con l’adesione di 2.500 produttori, nel 2021 ha gestito oltre 290 mila tonnellate di e-waste, evitando di immettere nell’ambiente quasi 1,8 milioni di tonnellate di CO2 equivalente
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Da una parte la necessità di gestire i rifiuti associati ai prodotti elettronici in modo da minimizzare l’impatto sull’ambiente, dall’altra le opportunità offerte dalla valorizzazione delle materie prime che li compongono. È il duplice orizzonte che fa da riferimento alle attività di Erion, il più importante sistema italiano di responsabilità estesa del produttore, assioma che individua in quest’ultimo il responsabile degli effetti ambientali dei propri prodotti non solo durante il loro ciclo di vita, ma anche una volta che essi divengono rifiuti (sia dal punto di vista progettuale, producendo beni già orientati al reimpiego, riciclo e recupero, sia da quello gestionale ed economico, garantendo il trasporto e il trattamento dei rifiuti).

 

Un impegno rafforzato due anni fa con la fusione tra i due dei consorzi nazionali Ecodom e Remedia, fino a quel momento attivi rispettivamente nella gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) e in quella di pile e accumulatori.

L’organizzazione

Erion è composto da quattro consorzi di settore specializzati in diversi stream di rifiuti: Erion WEEE (che si occupa di tutti i Raee), Erion Professional (dedicato alla gestione dei RAEE Professionali), Erion Energy (per tutti i rifiuti di Pile e Accumulatori) ed Erion Packaging (consorzio in fase di accreditamento per la gestione dei rifiuti di imballaggio correlati alle Aee e a Pa). A questi - grazie alla consolidata esperienza maturata nel campo della gestione dei rifiuti e della responsabilità estesa del produttore - dal giugno 2022 si aggiunge un nuovo consorzio, Erion Care, nato per prevenire l’abbandono dei rifiuti di prodotti del tabacco nell’ambiente e per il corretto smaltimento degli stessi.  

 

I singoli consorzi sono supportati da Eco (Erion Compliance Organization), la società consortile responsabile di fornire loro servizi condivisi, armonizzando le rispettive strategie e coordinando le aree di comunicazione, innovazione e sviluppo, progetti europei, conformità normativa e operations. A valle di queste strutture, Erion si occupa di promuovere lo scambio e il dialogo con tutti gli altri attori del settore, favorendo una reale evoluzione grazie anche alla partecipazione diretta a progetti di ricerca europei sull’educazione e sull’eco-innovazione e collaborando con partner nazionali e internazionali, organizzazioni scientifiche, soggetti industriali e università.

I risultati

Nel corso del 2021 Erion ha gestito su tutto il territorio nazionale oltre 290 mila tonnellate di rifiuti associati ai prodotti elettronici, con questo spaccato: 266.614 tonnellate di Raee Domestici, 705 di Raee Professionali, 23.561 tonnellate di rifiuti di pile e accumulatori. La corretta gestione dei RAEE Domestici ha permesso di risparmiare oltre 400 milioni di kWh (pari al consumo elettrico di una città come Firenze) e di evitare circa 1,8 milioni di tonnellate di CO2 equivalente (come azzerare le emissioni generate dal parco veicolare dell’intera provincia di Milano per un periodo di 65 giorni).

 

“Facciamo un lavoro che, se fatto bene, fa bene al mondo”, spiegano in Erion. Per poi sottolineare che il ruolo dei consorzi oggi, in questa fase di transizione ecologica, non possa più limitarsi alla gestione del rifiuto. Devono affrontare nuove istanze, come quelle sull’eco-design dei prodotti, sulla loro durabilità e riciclabilità, su nuovi modelli di business circolari e sulla sensibilizzazione dei cittadini.