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La donna che ha fatto scoprire i confetti a Londra (e alla Regina)

La donna che ha fatto scoprire i confetti a Londra (e alla Regina)
La storia di Lavinia Davolio: da un paesino emiliano alla capitale inglese per far amare un'eccellenza italiana agli inglesi. Buckingham Palace compreso. Seguici anche su Facebook 
4 minuti di lettura
Il celebre Willy Wonka di “Charlie e la fabbrica di cioccolato” esiste davvero e ha il sorriso candido di Lavinia Davolio. Anche lei da bambina, come il personaggio creato da Roald Dahl, aveva il timore di prendere anche una sola caramella dai nonni, per non far adirare i suoi genitori che non volevano che mangiasse qualsiasi tipo di zucchero. E come Willy Wonka, anche lei ha trovato la sua rivincita da grande creando la sua fabbrica di dolcezza. Ma non una di fantasia, come quella degli Umpa Lumpa, una vera che si appresta a raggiungere un milione di sterline di fatturato nel 2020 e che dal giorno della sua fondazione, ottobre 2013, ha venduto qualcosa come due milioni di confetti a Londra e in altre città del Regno Unito.
 
 Lavinia Davolio
 Lavinia Davolio 

O confectionery a dirla all’inglese, il suo mercato di riferimento, dato che se avesse usato la parola confetti, i suoi clienti internazionali avrebbero pensato che vendeva coriandoli, proprio quelli colorati che si usa lanciare a carnevale. “Il termine confetto è bandito nel mio business. Confectionery è quello giusto, o anche sweets e candies”, racconta sempre sorridendo Lavinia Davolio dalla sua boutique nel quartiere di Fulham, a Londra, dove ha dato vita, sei anni, fa alla sua piccola fabbrica di cioccolato e dolcezze varie - al 100% prodotte in Italia - per riscattarsi da una infanzia quasi del tutto priva di zuccheri.
 
Un riscatto che si è tramutato nel giro di poco tempo in un’avventura a sette cifre, sia in termini di introiti che di prodotti venduti, riuscendo a far radicare i confetti nella cultura britannica. Sia nei matrimoni con le tipiche confettate - “anche se agli inizi nessuno capiva cosa fossero, credendo si trattasse di installazioni artistiche, e al termine dei pranzi o delle cene la confettata rimaneva praticamente intatta” -, sia come scatole da regalare, valida alternativa a quelle più conosciute dei cioccolatini, tanto che nel dicembre dello scorso anno ne ha vendute solo sul mercato inglese ben 20mila.
 
 Lavinia al lavoro 
 Lavinia al lavoro  

Ma dietro a Lavolio, gioco di parole tra il suo nome, Lavinia, e il suo cognome, Davolio, c’è in realtà molto di più di una semplice rivincita personale. Seconda di sei figli, dopo il diploma ha lasciato Rio Saliceto, paesino di quattromila anime in provincia di Reggio Emilia, per laurearsi in economia alla Bocconi di Milano con delle esperienze negli Stati Uniti durante il liceo e a Shanghai durante l’università. Con tappa anche a Londra per uno stage presso la Barclays Capital Investment Bank dove è tornata due giorni dopo essersi laureata per lavorare per Universal Bank a Canary Wharf, secondo quartiere finanziario della capitale britannica. Una vita agiata grazie a un lavoro che amava, fin quando una mattina di inizio 2013, dopo nove anni in Finanza, insieme ad altri 4500 colleghi, si è ritrovata con le porte sbarrate degli uffici e mandata a casa. Un taglio netto del personale da parte del datore di lavoro di quel periodo, l’UBS, conseguenza della grande crisi del 2008 che aveva colpito l’intero sistema finanziario mondiale.
 
Lavinia ne ha approfittato per prendersi una pausa sabbatica, frequentando corsi di cucina e pasticceria sia a Londra che in Italia, e scoprendo le qualità dello zucchero. “Non solo come ingredienti per dolcificare ma soprattutto come naturale metodo di conservazione” racconta la 35enne. “Proprio come avviene con i confetti, che agli occhi di tutti posso sembrare dei semplici dolci, ma in realtà sono un prodotto perfetto per essere confezionato, venduto e spedito anche a grandi distanze senza che si alterino l’aspetto o il sapore. In quell’istante ho capito come mi sarei potuto riscattare da quel licenziamento improvviso”. 
 Tutti i confetti vengono prodotti in Italia
 Tutti i confetti vengono prodotti in Italia 

Nasce così “Lavolio” nell’ottobre del 2013, partendo dalla cucina di casa, confezionando scatole di confetti giunti dall’Italia, per essere vendute nei mercatini di Londra. “Nel dicembre dello stesso anno ero presente in ben tredici mercatini natalizi, soprattutto per capire se i miei prodotti potessero piacere a una clientela internazionale. È in uno di questi che incontrai John Shepherd, tra coloro che gestiscono le forniture per le dispense della Famiglia Reale, che ha scoperto i miei confetti e li ha voluti nel suo celebre Partridges, portandoli fin dentro Buckingham Palace”. Altri celebri centri della capitale vendono ora le scatole “Lavolio”, come Fortnum & Mason, il Victoria & Albert Museum, Ocado e circa duecento piccoli negozi indipendenti, anche se il maggior fatturato arriva dal mercato online, spinto da Amazon che le ha dedicato una speciale vetrina come artigiana dai grandi numeri, dato che riesce a coprire ben 27 paesi, compresa l’Italia.
 
 Le confezioni Lavolio vengono comprate anche dai fornitori della Casa Reale
 Le confezioni Lavolio vengono comprate anche dai fornitori della Casa Reale 

“Ogni anno raddoppiamo il fatturato grazie soprattutto ai nostri clienti presenti in tutto il Regno Unito. Sono di diverse nazionalità, anche se lo zoccolo duro è rappresentato dagli inglesi che sono soliti ripetere un acquisto più volte, segno che si sono innamorati del mio prodotto, come nuovo modo per sfiziarsi con qualcosa di dolce che non sia il tradizionale cioccolatino”. Dopo i primi anni passati a migliorare il prodotto e a radicare il business, “Lavolio” vanta oggi sette persone a lavoro nella boutique nel periodo massimo di produzione, soprattutto ad assemblare i prodotti che giungono dall’Italia nelle scatole disegnate personalmente da Lavinia. “Quando sono andata da alcuni fornitori in Italia a presentare la mia idea, alcuni di loro mi hanno chiesto dove fosse mio marito, perché non credevano che una donna stesse facendo tutto questo, stravolgendo per altro il loro prodotto base. C’è voluto un po’ di tempo, ma alla fine si sono ricreduti, in particolare quando hanno visto aumentare anno dopo anno i chili di confetti che gli ordinavo”.
 
 Dai turkish delight alle coconut folies, i gusti sono tantissimi 
 Dai turkish delight alle coconut folies, i gusti sono tantissimi  

Anche se, chiamarli confetti, potrebbe essere alquanto riduttivo dato che all’interno dello strato di zucchero c’è un mondo tutto da scoprire. “Sono tutte mie creazioni, nate soprattutto dalle mie esperienze di viaggio e da combinazioni che ho voluto sperimentare unendo allo zucchero pezzetti di frutta secca, aromi orientali, spezie, caffè e frutta candita. Ad esempio, la linea Arabian Night è ispirata all'Oriente, in particolar modo ai Turkish Delights, con profumi di rosa, di viola, pezzetti di zenzero e limone; Fruit Garden è ai gusti amarena, albicocca e scorza di agrumi; Decadent Spiced è pensata per gli avventurieri e gli amanti del cioccolato speziato; mentre per i Coconut Follies ho testato le diverse interpretazioni del cocco con il cioccolato bianco e fondente”.
 
Tutte le confezioni vengono preparate nel negozio di Fulham 
Tutte le confezioni vengono preparate nel negozio di Fulham  

E il classico confetto alla mandorla? Non c’è nella lista di Lavinia. “Sarebbe stato troppo un prodotto ‘semplice’ per il nostro pubblico, abituato ad essere influenzato da decine di culture differenti, soprattutto quando si tratta di mangiare”.