Dal Manuale di Nonna Papera alle ricette di Lolita: Gabriella Genisi racconta la sua biblioteca da chef

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Gli spaghetti all'assassina di Lolita Lobosco tra le ricette della cucina barese di Gabriella Genisi 

Nella terza puntata delle Indagini di Lolita Lobosco, Luisa Ranieri/Lolita Lobosco, si cimenta in una ricetta barese che, grazie a quasi sette milioni di telespettatori, è diventata virale. Nelle ventiquattr'ore successive in Italia si sono registrate prove tecniche di Spaghetti all'Assassina e La cucina italiana, il gotha in fatto di gastronomia, ha dedicato un paio di post alla questione lanciando un sondaggio tra i lettori: Pasta 'ncasciata o Spaghetti all'Assassina, che sta per Salvo Montalbano o Lolita Lobosco? Entrambi, hanno risposto moltissimi lettori.

Poiché le ricette e le storie ancor prima di essere trasposte in televisione arrivano dai libri, mi sono ritrovata a riflettere sull'antico legame tra letteratura e cucina. Per quanto mi riguarda, i primi rudimenti culinari sono legati al Manuale di Nonna Papera, un ricettario molto diffuso tra le bambine degli anni '70. Avrò avuto otto anni quando mi cimentai nella preparazione delle Caramelle del Califfo Bargniffo. Ogni ricetta era accompagnata da cenni letterari o storici e credo sia per quel motivo se la mia passione per la cucina è indissolubilmente legata a un filo rosso letterario che mi ha condotta a inserire nei miei romanzi un'appendice di ricette. Quel manuale ancora oggi campeggia sulla mensola blu che ospita, nella mia cucina, una biblioteca minima legata al cibo, ma con il tempo ho aggiunto altri testi per me fondamentali.

Ne condivido alcuni titoli:

1) Dolce come il cioccolato di Laura Esquivel. Un romanzo piccante in dodici puntate con ricette, amori e rimedi casalinghi. Atmosfere sudamericane per un libro imperdibile.

2) Casalinghit udine di Clara Sereni. Una storia personale e familiare raccontata attraverso i piatti. Il cibo come racconto degli affetti.

3) Come cucinare il lupo di Mary Frances Kennedy Fisher. Scritto nel 1942, nasce come ricettario per sopravvivere in maniera dignitosa in tempi di razionamento, ma diviene anche un'apologia divertente e politicamente scorretta di ogni genere di appetito.

4) L'uovo alla kok di Aldo Buzzi. Un libro che ha il sapore di una conversazione tra amici dove tra segreti di alta e bassa cucina si nascondono tocchi eccentrici e osservazioni altamente erudite.

5) Ricette Immorali di Manuel Vasquez Montalbàn. Sessantadue ricette quasi surreali attraverso le quali si definisce l'identikit del partner ideale con cui condividere tavola e alcova.

6) Un filo d'olio di Susanna Agnello Hornby. Memorie d'infanzia e ricette di famiglia tramandate in un quadernetto della nonna condite dalle atmosfere opulenti e struggenti di una Sicilia legata ai fasti del Novecento.