Bere, mangiare e sentirsi parte di una sfida: tutti a Genova per Slow Fish

Slow Fish 2021 a Genova (@Davide Pambianchi) 
Fino al 4 luglio il mare, nelle sue varie declinazioni, invade le piazze del centro con la decima edizione della manifestazione. Tra cene di grandi chef, laboratori del gusto e cibo di strada
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Sedersi a tavola e gustare un’intera cena preparata da grandi chef con quelli che vengono comunemente definiti “scarti del pesce”. Ascoltare i pescatori che insegnano come fare la spesa a seconda della stagione: in estate vanno messi in tavola sugarelli, gallinelle, sardine e spigole che in inverno devono essere sostituiti da polpi, seppie, palamite e ricciole. E ancora, cimentarsi con tutta la famiglia in laboratori e giochi per imparare le biodiversità marine e l’effetto dei cambiamenti climatici sulle acque di mari e oceani.

Slow Fish 2021 (@Astrid Fornetti) 
Fino al 4 luglio il mare, in tutte le sue declinazioni, invade le piazze del centro di Genova con la decima edizione di Slow Fish: «Sarà di fatto la prima manifestazione nazionale in presenza dopo l’emergenza Covid – sorride Alessandro Piana, vicepresidente della Regione Liguria che ha promosso l’iniziativa insieme a Slow Food e Comune di Genova – È stata una scommessa, a tratti anche azzardata perché quando abbiamo iniziato a organizzare non eravamo ancora certi di poter tornare a incontrarci liberamente. Dal 3 giugno sono partiti i webinair e gli eventi online, adesso finalmente si ricomincia dal vivo». Per rispettare le norme di sicurezza la formula si è allargata a tutta la città: non più solo la tradizionale sede di piazza Caricamento, ma un percorso che, passeggiando tra i vicoli, porta alla scoperta della città e del pesce. «Si parte dal Porto Antico – spiega Paola Bordilli, assessore ai grandi eventi del Comune di Genova – per salire sino a piazza Matteotti, piazza De Ferrari e scendere in piazza della Vittoria: in ogni piazza sarà possibile trovare un’offerta diversa e scoprire nuovi angoli della città». L’evento sarà dedicato ai cicli dell’acqua perché «tutto ciò che facciamo sulla terra prima o poi finisce in mare – spiega Carla Coccolo di Slow Food – e spesso non ci rendiamo conto di quanto anche i piccoli gesti possano fare la differenza».

Il programma completo delle iniziative è consultabile sul sito www.slowfish.it, su cui è possibile anche prenotarsi per partecipare a eventi, laboratori e degustazioni: «I posti sono ridotti per garantire la sicurezza – sottolinea Alessandra Turco, responsabile dell’organizzazione di Slow Fish – e circa il 40 per cento degli eventi è già al completo, ma non bisogna lasciarsi scoraggiare. L’offerta è talmente ampia che è impossibile non trovare un altro appuntamento».

Slow Fish 2021 (@Astrid Fornetti) 
Per orientarsi al meglio ogni piazza avrà una sua caratterizzazione, ma la bellezza di Slow Fish è anche quella di perdersi per i vicoli, magari lasciandosi guidare dal profumo dei piatti o dalle voci dei pescatori. Al Porto Antico il biglietto da visita è rappresentato dai pescatori e dagli artigiani liguri accanto agli stand istituzionali delle regioni Puglia, Calabria, Campania e Basilicata. Infinite le proposte, anche curiose: lo stand della Basilicata, sabato alle 19, propone il laboratorio “Le alghe incontrano la farina: alghe e novel food” mentre in quello calabro sarà possibile degustare il pescato calabrese con i presìdi Slow Food di terra, dal caciocavallo di Ciminà alla ’nduja, dal bergamotto di Reggio Calabria alla cipolla rossa di Tropea.

E tra un assaggio e l’altro, ci si potrà divertire anche a giocare, grandi e piccini insieme: il percorso interattivo Fish‘n’Tips spinge a riflettere sugli effetti dei cambiamenti climatici e sulle scelte alimentari guidati da esperti che spiegheranno, per esempio, come in Europa si continuino a mangiare praticamente solo gamberi, merluzzi, salmone e tonno mentre i mari ospitano centinaia di specie diverse. Una breve passeggiata permetterà poi di salire sino in piazza Matteotti, incontrando food truck e birrifici artigianali per placare eventuali languori con fish&chips, acciughe o panissa. In piazza De Ferrari si sarà accolti dallo stand della Regione Liguria e dall’installazione Consider yourself as a guest (Cornucopia) dell’artista Christian Holstad realizzata interamente con rifiuti plastici per riflettere sull’urgenza di affrontare l’inquinamento dei mari di tutto il mondo.

I fiori all’occhiello di Slow Fish sono invece ospitati in piazza della Vittoria: il paradiso dei buongustai si divide tra l’enoteca con 300 etichette di vino e i Laboratori del Gusto con proposte che spaziano dai “Salumi del mare e vini di riferimento” passando per “Il cefalo fra le vigne: bottarga e Vermentino”. Ogni giorno eventi diversi per non annoiarsi mai, confermando la formula vincente che unisce piatti gustosi, laboratori e giochi alla scoperta del mare e di Genova.