"Nutriamo l'inclusione": così i ragazzi di PizzAut superano ogni barriera con gusto

(Foto\\Pagina Facebook Ufficiale Giuseppe Conte) 
A Cassina de' Pecchi, nel Milanese, il leader 5 Stelle Giuseppe Conte visita la pizzeria gestita da persone con disturbi autistici che già avevano portato i propri prodotti a Montecitorio ed erano state ospitate in Senato. Un'occasione per parlare di disabilità e ristorazione
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"Nico, nella vita, ha scelto di nutrire l’inclusione. E con questo spirito ha aperto la PizzAut a Cassina de’ Pecchi (Milano), dove con grande impegno e professionalità lavorano ragazze e ragazzi autistici, sfatando molti luoghi comuni". A presentare con queste parole il progetto lombardo di ristorazione inclusiva è Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, che l'8 settembre 2021 ha passato una giornata in compagnia dei ragazzi dell'omonima onlus fondata da Nico Acampora, incontrandoli nuovamente dopo più di un anno e lavorando con loro sia al forno che al sevizio. Tornando così ad accendere i riflettori su una realtà importante, facente parte di una sottogalassia del mondo ristorativo che vive di una marcia in più, di un motore diverso. 


"È un progetto costruito con cura" scrive Conte nel post Facebook con cui ha comunicato e raccontato la giornata, "studiato nei dettagli: dal forno ai tavoli, dai colori all’organizzazione del servizio", lanciando poi l'assist alla politica e sottolineando la necessità di aiutare e lavorare per le persone con disabilità. "Avevo già assaggiato la buonissima pizza Dpcm quando Nico nel luglio 2020 venne a piazza Montecitorio con il suo truck" conclude. "E oggi, come un anno fa, lo posso confermare: il miglior Dpcm mai fatto in Italia”. E non è la prima volta che questi ragazzi, che con Acampora formano "un gruppo di sognatori che pensa si possa costruire un mondo migliore… tutti insieme", portano la loro realtà quotidiana, fatta di lavoro, impegno e superamento di barriere direttamente a Roma; già il 9 luglio 2019 erano stati ospitati al Senato in una giornata patrocinata dalla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, che li aveva visti protagonisti insieme all'associazione Il Tortellante

"Nutriamo l'inclusione", le parole utilizzate da Conte in apertura del suo post, sono in realtà il claim che orgogliosamente i ragazzi di PizzAut portano in giro per l'Italia - oltre che nella loro pizzeria - da tempo, proponendosi come un modo fattivo e pratico non solo di aiutare i singoli attori nell'inserimento in società, ma anche di sensibilizzarla, questa società, al rapporto con persone speciali solitamente emarginate e poco capite. Attualmente il team vede a lavoro 10 persone, fondatore compreso. Coloro che si avvicinano al lavoro vengono "avviati a una prima fase di formazione che consente loro di studiare insieme a psicologi ed educatori la mansione più adeguata per ciascun ragazzo" che verrà poi inserito nello staff, e soprattutto "le modalità attraverso le quali farlo sentire auto-efficace ed in equilibrio con il mondo". Attività ancora più importanti in un periodo come quello che stiamo vivendo, dove il Covid-19 e le restrizioni a esso collegato hanno colpito in particolar modo le persone con disabilità. 

"In Italia" sottolinea Nico Acampora nel video di presentazione del progetto sul sito, "ci sono oltre 600mila persone autistiche, di loro non lavora nessuno (tolti i ragazzi impegnati nelle associazioni create ad hoc come Addolciamo l'autismo con sede nel trevigiano, ndr); sono stati dimenticati dal mondo e ancora di più dalle istituzioni durante questa maledetta pandemia". Le testimonianze di corredo dei giovani aiutanti e dipendenti (con contratto a tempo indeterminato, come sottolinea uno di loro nel video), sono toccanti e dimostrano una volta di più, se ce ne fosse bisogno, come il lavoro e soprattutto il mettere le mani in pasta sia per loro fondamentale. Ancora di più quando vivono all'interno di un vuoto istituzionale e legislativo importante. "Io ho un figlio piccolo affetto da autismo" racconta Acampora, "e ho creato questo progetto pensando al suo futuro. Finché sono in età scolastica c'è una sorta di garanzia, ma dopo i 18 anni per lo Stato sono guariti". Ed è lì, è per questo, che diventano importanti progetti come quello di PizzAut, perché frasi come "Non sei normale" possano diventare un complimento (come c'è scritto sul muro della pizzeria) e non un impedimento al lavoro e alla vita.