Guida al cibo di strada a Napoli: dal cuoppo più buono al caffè con la cuccumella

Fabio Zizolfi, voce della Radio Quartieri Spagnoli e "ambasciatore" del rione
 
Zeppoline di pasta cresciuta, "o per e ‘o muss", fritto di mare, pizza. Nei Quartieri spagnoli dove il rito dello street food è nato perché in casa non c'era spazio per mangiare. Ecco i nostri consigli su cosa provare e dove trovarlo
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NAPOLI. Spesso, chissà perché, lo chiamiamo “street food”: eppure il cibo di strada - quello che si mangia all’aperto, in piedi, senza posate - è legato a doppio nodo a molta della tradizione gastronomica del nostro Paese. Soprattutto al Centro-Sud: un po’ c’entra il clima, ma a Napoli - come spiega Fabio Zizolfi, voce della Radio Quartieri Spagnoli e ambasciatore semi-ufficiale del rione - la spiegazione sta nello storico affollamento delle case: nei quartieri popolari, "in un basso (una singola stanza al piano terra di un palazzo, ndr.)

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