Alba e le Langhe, dal tartufo ai grandi vini, capitali del turismo sostenibile

Weekend di gusto e dibattiti: mondo della finanza e dell’impresa, artisti, designer e musicisti, grandi chef e manager dell’innovazione digitale si riuniscono nella cittadina per disegnare il futuro nel rispetto della natura 
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C’è una fiera quasi centenaria che vuole superare i confini dell’alta enogastronomia con cui ha raggiunto un successo riconosciuto a livello internazionale e mira a sedersi al tavolo dei «game changer» sui temi del cambiamento climatico e dello sviluppo in sintonia con la natura. È la Fiera del Tartufo Bianco d’Alba, che da oggi a domenica trasforma le Langhe in una sorta di Davos della sostenibilità, ospitando per la prima volta una serie di dialoghi pubblici con personalità del mondo della finanza e dell’impresa, artisti, designer e musicisti, grandi chef e manager dell’innovazione digitale, tutti chiamati a dire la loro sulla grande sfida della tutela ambientale e sulle direzioni da intraprendere per sperare in un futuro migliore.

Alba, capitale dei sensi: viaggio enogastronomico nella terra del tartufo

Ecco allora che un frutto naturale e spontaneo della terra come il tartufo diventa un simbolo in grado di portare ad Alba, sul palco del Teatro Sociale (sabato 30 ottobre alle 10) due personaggi all’apparenza distanti anni luce come Luba Manolova, direttrice della Divisione Microsoft 365 (la soluzione Modern Workplace che integra le tecnologie di Office 365, Windows 10, Enterprise Mobility Suite e Security per coprire le esigenze del nuovo modo di lavorare delle persone) e Norbert Niederkofler, lo chef «etico» tre stelle Michelin e una stella Michelin verde del ristorante St. Hubertus di San Cassiano, per parlare di «Sostenibilità umana e virtuale». Oppure Andrea Viganò, chairman & Ceo Italia di BlackRock, la più grande società di investimento nel mondo, e il banchiere e dirigente d’azienda Fabrizio Palenzona, che (sempre sabato 30 ottobre, alle 15) sveleranno cosa c’è «Dietro ai numeri: come la finanza cambia volto e si fa sostenibile».

«Il tartufo, prodotto della terra sensibile e non coltivabile, è l’emblema stesso della natura - spiega la presidente dell’Ente Fiera, Liliana Allena -. Se a ciò uniamo la visibilità mediatica internazionale raggiunta dalla nostra Fiera, ecco spiegato il motivo ci ha stimolati nel progettare un nuovo corso della manifestazione. I tempi sono maturi per una svolta culturale che sappia guardare al futuro affrontando un tema quanto mai contemporaneo, per far maturare in consapevolezza tutto il territorio». Se il cibo eccellente è cultura, nella terra del tartufo e dei grandi vini hanno ormai capito che anche la cultura e il paesaggio sono cibi eccellenti per i turisti e non solo.

Tagliolini al tartufo 

L’obiettivo è ambizioso. «Vogliamo far diventare Alba e le Langhe la destinazione del turismo enogastronomico più sostenibile al mondo - dice il direttore della Fiera, Stefano Mosca -. Per ottenere questo traguardo, dobbiamo essere credibili e consapevoli di vivere in un ambiente fragile, che va tutelato come già riconosciuto dall’Unesco. In queste settimane, il successo della Fiera ci sta portano ai limiti dell’overtourism: occorre difendere la qualità e l’autenticità della nostra offerta, ma anche andare oltre, confrontandoci con chi sta affrontando le sfide del futuro mondiale».

A fare da apripista a questo cartellone di incontri intitolato «Sostenibilità incrociate» e moderato dal narratore gastronomico Paolo Vizzari, saranno oggi (venerdì 29 ottobre alle 17) il cantautore torinese e frontman dei Subsonica, Samuel Romano, e l’architetto, designer e curatore indipendente Marco Rainò, in dialogo su «Estetica sostenibile». Tra gli altri nomi, l’artista Valerio Berruti e la collezionista Patrizia Sandretto Re Rebaudengo; il direttore artistico di Gufram Charley Vezza, l’architetto e designer Fabio Novembre, lo chef bistellato Davide Oldani e il musicista Saturnino Celani; Paolo Zegna, Ceo del gruppo Ermenegildo Zegna, e Stefano Borromeo, Ceo di Galup; La Pina di Radio Deejay e Aristide Artusio, presidente di Witt Italia.