Lo sfogo di Ricard Camarena: "Noi chef spagnoli troppo generosi. Senza ricevere nulla in cambio"

Ricard Camarena 
Il cuoco bistellato racconta come la pandemia ha cambiato la sua percezione della vita e del lavoro: "Da Adrià in avanti siamo stati laboratorio per la gastronomia mondiale, abbiamo condiviso tutto. Anche Bottura ha cominciato qui. Io ora a viaggi e congressi preferisco l'impegno nella mia Valencia"
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La pandemia è servita a qualcosa anche nelle grandi cucine. In quei giorni strani Ricard Camarena ha fatto questa riflessione: "Noi spagnoli siamo stati troppo generosi, siamo stati il laboratorio per la gastronomia mondiale, senza ricevere niente in cambio". Il più illustre cuoco valenciano ha deciso così di cambiare, basta congressi, tv e show in giro per il mondo, e più tempo per la sua terra, il suo orto (il grande orgoglio della casa) e la sua gente.

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