Cocchi, da Asmara a New York passando da Caracas: 130 anni col Vermouth di Torino

Cortese aromatizzato all’assenzio delle Alpi per celebrare il compleanno della storica azienda piemontese, con tre bartender di fama internazionale in campo per nuovi cocktail. E in occasione delle feste, ecco le ricette dei drink natalizi da abbinare al panettone
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È un inno alla regione di origine il nuovo Vermouth di Torino Extra Dry, che la Cocchi ha presentato nella torinesissima Villa Sassi in occasione dei 130 anni dell’azienda, famosa per la sua storica produzione  di vermouth, baroli chinati (e non), grappe, vini fermi e spumanti Altalanga. Non a caso l’ultimo nato sbandiera sull’etichetta “Ricetta Piemontese”. Il vino base utilizzato per questa nuova produzione è infatti il Cortese e ad aromatizzarlo in primis c’è l’Assenzio, o come dicono i botanici l’Arthemisia Absinthium, raccolto sulle Alpi piemontesi e a dargli una sfumatura in più c’è la menta di Pancalieri che è una varietà locale di menta piperita. Ad arricchirlo ulteriormente di note aromatiche ci sono poi la scorza di limone, utilizzata da sempre in Piemonte per guarnire i vermouth, l’angelica, il coriandolo e il cardamomo. Date le sue caratteristiche si può gustare in purezza ma nasce per arricchire cocktail classici come il Martini o il Bamboo, o anche per essere allungato con tonica (consigliata quella di fiori di sambuco), soda e ghiaccio.

A dimostrare la versatilità del nuovo prodotto Roberto Bava, anima per l’azienda di famiglia del settore vermouth  (nonché presidente del Consorzio del Vermouth di Torino, l’associazione  che è riuscita ad ottenere nel 2017 un apposito disciplinare) ha voluto accanto a sé a Villa Sassi una pattuglia di tre bartender di fama internazionale. Così Angelo Sparvoli, head bartender del St James Bar nell’omonimo hotel di Londra ha proposto un tris di cocktail, tra cui il Torinese Doc, matrimonio felice tra il nuovo vermouth extra dry, il classico vermouth riserva Venaria Reale e il  London Gin e un Milano-Cocconato (la località dell’astigiano dove ha sede la Cocchi) in cui compaiono Extra Dry, Campari e Orange Bitter.

La famiglia Bava, titolare della Cocchi 

 

Andrea Benvegna del Surf con Imperia con esperienze al Mandrake e al Connaught Bar di Londra si è esibito tra l’altro in un ReVesper con il nuovo Extra Dry,  London Dry Gin e vodka e Alpine Punch con Extra Dry London Dry Gin, succo di bergamotto fresco, liquore al cacao bianco e assenzio.

 

Stefano Bussi, bartender al The NoMad Hotel di Londra dopo aver lavorato al Savoy Hotel e al The Ritz London si è inventato un Green Jacket con extra drye, Benedictine, Angostura, Peychauds, Cocchi Altalanga e per finire La Staffa con l’Extra Dry,  Grappa Bianca, Campari,  triple sec e agave, Peychaud’s bitters.

La presentazione del nuovo vermouth è stata l’occasione per  ripercorrere la lunga storia dell’azienda Cocchi, prima guidata dai discendenti del fondatore Giulio Cocchi e poi, dagli Anni ’70 del ‘900, dalla famiglia Bava. Giulio Cocchi iniziò a produrre alla fine dell’800 vini aromatizzati ad Asti, vicino al medievale Battistero di San Pietro. Aprì anche una serie di locali di degustazione tra cui il Bar Cocchi in piazza Alfieri. Ma lo sguardo dell’azienda sì allargò ben presto: nel 1935 Federico Cocchi si trasferì ad Asmara e aprì un bar Cocchi, dieci anni dopo approdò a Caracas, dove aprì una casa Cocchi de Venezuela. Non basta negli Anni 50 fece conoscere i suoi vermouth a New York. “Sulle orme dei fondatori – spiega Roberto Bava – oggi Cocchi è presente in 70 mercati nel mondo, nelle enoteche, nell’alta ristorazione e nei migliori cocktail bar dei cinque continenti. La nostra azienda è portabandiera non solo di Asti, ma anche del Piemonte nel mondo: a partire dalla scelta delle materie prime, dal vino alle erbe piemontesi per i nostri vermouth, per arrivare allo stile di consumo”.

Per festeggiare l’anniversario a Villa Sassi si sono degustati tutti i prodotti della casa, dal vermouth alla grappa, dal celebre Americano agli spumanti Alta Langa, dal barolo chinato ai vini rossi come nebiolo, barbera e barolo. E dato il clima prenatalizio non mancava il panettone al vermouth storico Cocchi. Ad accompagnare il quale sono di rigore due cocktail “natalizi” creati da  Sebastiano Garante del Radici Cocktail Bar di Asti: il Merry Clementine e  il Let is Snow. Accanto al Cocchi Storico vermouth il primo  prevede  London Dry Gin, succo di clementina e limoncello, il secondo caffe espresso, rhum speziato e sciroppo di miele.

 

Ed ecco le ricette dei due cocktail natalizi, Merry Clementine e  il Let is Snow, ideali da abbinare con il panettone. Anche la Cocchi ne produce di suoi, e sono proprio questi dolci tipici delle feste ad averli ispirati.

 

 

Merry Clementine

Merry Clementine (foto di @Gaia Craveri) 

Sebastiano Garante - Radici Cocktail Bar  Asti

Ricetta:

50 ml Cocchi Storico Vermouth di Torino

30 ml London Dry Gin

20 ml Succo fresco di clementina

2 cucchiaini di Limoncello

 

Preparazione:

Unire tutti gli ingredienti in un mixing glass oppure in un bicchiere pieno di ghiaccio. Mescolare bene e versare il liquido attraverso un colino in una coppa.

Decorare con uno spicchio di clementina.

 

 

Let It Snow

Let it snow (foto di @Gaia Craveri) 

Sebastiano Garante - Radici Cocktail Bar Asti

Ricetta:

45ml Cocchi Storico Vermouth di Torino

30ml Caffé espresso

30ml Spiced Rum

15ml sciroppo di miele (diluire 9 ml di miele con 6 ml di acqua tiepida)  

 

Preparazione:

Far raffreddare una coppetta nel freezer per 5 minuti. Quando è fredda, decorarla su un lato con una spolverata di zucchero a velo.

Versare tutti gli ingredienti e il ghiaccio all’interno di uno shaker, oppure un barattolo con tappo.

Shakerare vigorosamente per poi versare il liquido attraverso un colino nella coppetta precedentemente raffreddata e decorata.

 

Ecco le altre ricette da provare 

ANGELO SPARVOLI - Head Bartender St James Bar al Sofitel London St James Hotel.
Ha lavorato al Kwant e all’American Bar at The Savoy Hotel di Londra.
IG: @angelo_sparvoli

Angelo Sparvoli con Highball130 

Torinese DOC
50ml Cocchi Vermouth Extra Dry Piemontese, 25ml London Dry Gin, 5ml Cocchi
Vermouth Riserva La Venaria Reale (garnish: oliva)

Highball 130
40ml Cocchi Vermouth Extra Dry Piemontese, 7.5ml Italicus Rosolio di Bergamotto, 5ml
succo di limone, 3 dash Varnelli Anice Secco, top di Mallorcan Tonic Water
Franklin&Sons (garnish: scorza di limone e ciuffo di menta)

Milano-Cocconato
50ml Cocchi Vermouth Extra Dry Piemontese, 25ml Campari, 1 dash Orange Bitters
(garnish: orange coin)

 

ANDREA BENVEGNA – Bartender e proprietario Surf, Imperia
Ha lavorato al Mandrake e al Connaught Bar di Londra.
IG: @mr.welcome

Andrea Benvegna col Re Vesper  

ReVesper
45ml Cocchi Vermouth Extra Dry Piemontese, 30ml London Dry Gin, 15ml Vodka
(garnish: lemon coin)

Bamboo Highball
60ml Cocchi Vermouth Extra Dry Piemontese, 40ml Fino Sherry, top di Mallorcan Tonic
Water Franklin&Sons (garnish: oliva)

Alpine Punch
45ml Cocchi Vermouth Extra Dry Piemontese, 15ml London Dry Gin, 20ml succo di
bergamotto fresco, 7.5ml liquore al cacao bianco, 2 dash di assenzio (garnish: ciuffo
di menta)

 

 

STEFANO BUSSI - Bartender al The NoMad Hotel, London
Ha lavorato al Savoy Hotel e al The Ritz London.
IG: @ste.bussi

Stefano Bussi  con Green Jacket 

Piedmont fizz
25ml Cocchi Vermouth Extra Dry Piemontese, 25ml Cocchi Americano Bianco, 30ml
London Dry Gin, 20ml di succo di limone e lime, 1 dash di Assenzio, top di soda
(garnish: rondella di limone)

Green Jacket
15ml Cocchi Vermouth Extra Dry Piemontese, 7.5ml Benedictine, 2 dash di Angostura,
2 dash di Peychauds, top di Cocchi Altalanga DOCG Totocorde (garnish: polvere di
spirulina verde)

La Staffa
20ml Cocchi Vermouth Extra Dry Piemontese, 15ml Cocchi Grappa Bianca, 7.5ml
Campari, 15ml triple sec e agave, 1 dash Peychaud’s bitters (no garnish)