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Marzamemi, l'angolo magico e goloso di Sicilia che incanta

Tra tramonti, porticcioli poetici e colori unici, un racconto delle bellezze e dei sapori di uno dei borghi più affascinanti dell'isola
3 minuti di lettura

Un antico detto popolare dice che a Marzamemi la Sicilia e l’Africa sembrano salutarsi. E guardandola attentamente, sembra proprio così. I tramonti e i sobborghi ricordano quelli di Menzel Temime della vicina Tunisia. La Sicilia, si sa, è terra di dominazioni e l’origine del nome, anche se controversa, non tradisce questo assunto storico. Secondo alcuni deriverebbe dalle parole arabe marsà ("porto") e memi ("piccolo"), per il glottologo Corrado Avolio, deriverebbe dall'arabo marsà al-?am?ma, cioè "baia delle tortore", il cui passaggio è visibile in primavera. Infine c’è la tesi bellica dello storico Antonino Terranova, che vuole in "Memi" il riferimento a Eufemio, comandante della flotta bizantina, che si ribellò al suo imperatore passando dalla parte degli arabi e con loro incominciò la conquista dell'isola. "Porto di Eufemio" sarebbe quindi la traduzione di Marzamemi. Una cosa è certa, in tutte e tre le tesi ci sono gli arabi che di fatto di tempo a Marzamemi ne passarono parecchio. La traccia evidente è nell’architettura del porto e nella cucina tipica, dove le preparazioni e le dominazioni vanno spesso a braccetto.

 

Inserita nella classifica dei paesi più belli d’Italia, Marzamemi è il luogo dei colori e dei profumi, delle casette di pescatori trasformatesi in trattorie caratteristiche, della cultura ittica e della sua tonnara, ma anche della movida vivacissima durante il periodo estivo. Il piccolo borgo marinaro è in provincia di Siracusa, anche se per vicinanza geografica una parte di esso ricade anche nel comune di Noto. La pesca costituisce parte integrante della cultura del luogo, dove si trova una delle tonnare più suggestive dell'isola, da visitare assolutamente. Nei paraggi della tonnara è possibile acquistare conserve e prodotti ittici di grande pregio come la bottarga e la ventresca di tonno rosso, e naturalmente non può mancare il vino. Questa è una delle zone d’elezione del famoso Nero d’Avola, uno tra i più celebri vini italiani e sicuramente tra i più famosi dell’isola, prima che l’Etna DOC ne adombrasse la fama. Ultimo, ma non meno famoso, il pomodoro di Pachino IGP, nelle sue varianti ciliegino, datterino e costoluto. Un prodotto che prende il nome proprio dal paese di cui Marzamemi è frazione, Pachino per l’appunto.

La vista dalla terrazza del Cialoma 
La vista dalla terrazza del Cialoma  


Passeggiare a Marzamemi offre diversi spunti, specie agli amanti della natur, si possono associare escursioni alle oasi faunistiche e bagni in acque cristalline. La più celebre è la Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari, importantissima per la presenza dei pantani che fungono da luogo di sosta nella migrazione degli uccelli, ma ricca anche di resti dell’epoca greca. Tra i gioielli custoditi dalla Riserva, la Torre Sveva e la Tonnara di Vendicari, diversa da quella più ampia di Marzamemi. Per chi avesse ancora voglia di mare le spiagge più suggestive sono quelle di San Lorenzo, della Spinazza, di Calamosche e Morghella. Per vedere i pescatori all’opera, magari immersi in un tramonto dai colori vividi, una visita va fatta anche al Porticciolo della Balata. La cultura marinara del borgo ricade, come detto, irrimediabilmente nella cucina senza tradire le origini arabe e greche. Protagonista è il pesce, e soprattutto il tonno, in tutta la sua essenzialità e accompagnato da erbe aromatiche e verdure coltivate in zona. Tra le ricette più note il tonno con cipolla in agrodolce, le lasagne alla marinara e la “Ghiotta” (in dialetto agghiòtta), un delizioso sughetto tipico che si ottiene facendo soffriggere cipolla, sedano, pomodorini, capperi e olive nere. Preparazione presa in prestito dal messinese dove viene realizzata con lo stoccafisso. Anche i dolci riprendono la tradizione greca, con ricette a base di mandorle, pistacchi e spezie agrumate. Un’esperienza nel piccolo borgo marinaro, non può che concludersi nel piatto. La maggior parte delle caratteristiche trattoria si trova nei pressi della tonnara e nella piazza principale del paese.

 Passeggiata pachinese
 Passeggiata pachinese 

Ecco dove vi consigliamo di gustare la vera Marzamemi.

1. La Cialoma - Piazza Regina Margherita 23
Sicuramente la più autentica fra le autentiche, è il primo ristorante di pesce nato nella suggestiva piazzetta. La taverna è gestita con amore dalla signora Lina Campisi, una vera istituzione nella tradizione della cucina locale. Cialoma è il nome dall’antico canto della mattanza dei tonni. Il menù varia spesso, a seconda del pescato del giorno. Da provare gli spaghetti alla “rais”, con cernia in umido, l’insalata di arance con la conserva di sgombro fatta in casa e naturalmente il tonno rosso nelle varie declinazioni.

Cialoma a Marzamemi 
Cialoma a Marzamemi  

2. Cortile Arabo - Vicolo Villadorata
Arabo è il cortile e arabe sono le influenze nel contesto e nell’arredamento. Si mangia quasi con i piedi in acqua. La cucina del Cortile Arabo strizza l’occhio alla gourmandise, pur mantenendo fede alla regola aurea del pescato e della materia prima locale. Fra gli antipasti uno sfizioso gelato di pasta con le sarde e per chi è attento alla linea si può optare per un primo piatto “zero carb” come la lasagna cuzu con gambero rosso e la sua bisque. 

Liccamuciula
Liccamuciula 

3. Liccamùciula - Piazza Regina Margherita 2
Letteralmente “ragazzina golosa”. Questo posto magico è una libreria con cucina o una cucina con libreria, dipende dal vostro feeling. Aperti sin dalla colazione per la tradizionale granita con panino. I piatti sono una coccola per gli occhi e il palato. Parlano di tradizione familiare, ma anche di ricerca come la caponata di una volta (con cioccolato) e le seppie piccanti con fagioli siciliani. Possibilità di acquistare conserve “home made”.

4. Nassa - Via Marzamemi
Si chiamano così le reti da pesca che tirano su le fatiche di una notte di lavoro. Grazie alla sua posizione posta di fronte al porticciolo Balata, è possibile pranzare mentre si ammira l'Isolotto Brancati, la Tonnara di Marzamemi e i pescatori che rientrano con i loro pescherecci dalle battute di pesca. Da provare le trofie calamari e finocchietto.

5. Campisi - Via Marzamemi 12b
Storici produttori di conserve e titolari di questo ristorante sul mare. Grandi tipicità locali, specie nei piatti a base di pomodoro provenienti dalle filiere di famiglia nella vicinissima Pachino. Fra i primi consigliami gli spaghetti ai ricci. Trionfano i secondi a base di tonno e spada locale. Ampio spazio dedicato alla vendita delle conserve.