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Il sindaco di Pollica: Cibo, stile di vita e rispetto della natura

Il sindaco di Pollica, Stefano Pisani
Il sindaco di Pollica, Stefano Pisani 
La Dieta Mediterranea per il primo cittadino Stefano Pisani è un sistema a 360 gradi: "È il motore di sviluppo del territorio, con l’obiettivo di creare equilibrio tra azione e contenuto"
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Se guardi attentamente la cartina geografica, noterai che Pollica si trova proprio al centro del Mediterraneo – dice Stefano Pisani, sindaco di questo comune nel Cilento, che è una delle sette comunità emblematiche della dieta mediterranea – insieme, tra le altre, a Tavira in Portogallo, Chefchaouen in Marocco e  Hvar in Croazia -. Qui hanno sede il Paideia Campus (un  laboratorio sperimentale per la transizione ecologica e un campus a cielo aperto dove giovani d’Italia e del mondo e docenti imparano i principi della dieta mediterranea) e il Future Food Mediterraneo, diramazione del Future Food Institute guidato da Sara Roversi.

La centralità di Pollica parte da lontano, e va dai filosofi greci come Parmenide e Zenone che qui dissertavano sulla vita e arriva fino a Margaret e Ancel Keys che vi si trasferirono nel dopoguerra per studiare la correlazione tra lo stile di vita locale e l’incidenza epidemiologica di malattie cardiovascolari.

A Pollica, la dieta mediterranea è portavoce di uno stile di vita che comincia dal cibo per sviluppare un rituale di profondo rispetto per la natura, in equilibrio con l’ambiente per una evoluzione sostenibile. Di più, a Pollica, la dieta mediterranea è un programma di governo, come spiega il suo Sindaco. “La vita a Pollica è fortemente connessa allo stile di vita mediterraneo, da semplice regime alimentare, la dieta è diventata motore di sviluppo del territorio, con l’obiettivo di creare equilibrio tra azione e contenuto. Se, per esempio, fino a pochi anni fa qui si praticava l’agricoltura intensiva, oggi promuoviamo l’agricoltura rigenerativa che rispetta stagioni e ritmi naturali dell’ambiente”.

Le buone pratiche e le iniziative inserite nel programma legato alla dieta mediterranea comprendono vari settori e coinvolgono cittadini di ogni età: “Per esempio le mense scolastiche delle scuole materne, elementari e medie, dove studiano 300 ragazzi, sono gestite dalle mamme di Pollica che cucinano le ricette del territorio. In questo senso la dieta mediterranea è anche occupazione, perché anziché delegare il servizio a terzi, le mamme presidiano questa attività”.

Ma la dieta è anche un modo per creare impresa. “Abbiamo riportato in vita la menaica, un antico metodo di pesca per le alici, tramite una rete a maglie larghe che lascia passare gli esemplari più piccoli e trattiene solo quelli selezionati. Le alici catturate in questo modo sono di altissima qualità e garantiscono un buon reddito a chi pratica questa attività; altro esempio è l’olio di oliva Salella Ammaccata del Cilento, che è diventato anche Presidio Slow Food”.

Valorizzando la produzione di eccellenze, spiega il Sindaco, i giovani tornano nel territorio dove si sono create opportunità e l’agricoltura diventa, da un lato, strumento per ridurre il problema del dissesto idrogeologico (perché un terreno coltivato è un terreno presidiato), dall’altro un mezzo per promuovere l’innovazione.

“La dieta mediterranea fa il paio con il futuro, perché è un modello di sviluppo che ti spinge a trovare nuove soluzioni ad antichi problemi”. Non solo per chi vive a Pollica, però, poiché chi ci arriva trova spunti e stimoli di approfondimento e condivisione. “Abbiamo il Museo della Dieta Mediterranea, un ecomuseo vivente dove i nostri centenari raccontano i loro stile di vita e le loro esperienze. Tra questi c’è anche Delia Morinelli, che era la domestica di Ancel Keys, e oggi ha aperto a Pollica un home restaurant insieme a un giovane cuoco.” Oltre al Museo, a Pollica si viene anche per i sentieri di trekking nel Parco del Cilento, una ode alla biodiversità, testimonianza di architettura rurale.

Pollica quindi è la città del futuro, dove il cibo è la porta più diretta verso gli ecosistemi naturali, è il primo legame tra uomo e natura e la terra e da esso derivano le pratiche e le soluzioni più interessanti per i problemi urgenti come la mitigazione della crisi climatica.

E se Keys diceva “Eat well, stay well”, il Sindaco di Pollica oggi dice: “Eat well, stay wee, and save the Planet!”