“Il tratto che ci unisce”

“Il tratto che ci unisce”
L’Emilia-Romagna protagonista al Vinitaly: Enoteca Regionale cura l’intero Padiglione 1 che per 4 giorni sarà la casa dei Consorzi, delle aziende, dei vini e dei prodotti Dop e Igp regionali
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Si apre il sipario sulla 54esima edizione del Vinitaly di Verona, l’evento internazionale più importante dedicato al mondo dell’enologia, che dal 10 al 13 aprile ritorna in scena dopo due anni di stop causati dalla pandemia. Un quartiere espositivo al completo, crocevia delle tendenze e del business per 4.400 aziende da 19 nazioni, oltre 700 top buyer accreditati da 50 Paesi, migliaia di professionisti e addetti ai lavori, tutti desiderosi di incontrarsi a Veronafiere per l’edizione della fiera più attesa, quella della ripartenza.

 

Enoteca Regionale Emilia Romagna sarà tra le protagoniste del Salone, curando la regia e animando l’intero Padiglione 1 che per quattro giornate sarà la “casa” dei Consorzi, delle aziende e dei vini emiliano-romagnoli. E non solo vini. Infatti, per questa edizione del Vinitaly, Enoteca ha puntato ancor di più sul coinvolgimento dei principali Consorzi regionali del food. Perché il binomio vino-cibo è un valore assoluto di questa regione. Un valore rappresentativo di tutto il territorio, da Piacenza a Rimini.

È “il tratto che ci unisce”, così come quel trattino fra Emilia e Romagna che compare nella corretta dicitura del nome della regione. Un territorio unito che sarà fortemente presente all’interno della Fiera e che sarà pronto per accogliere il pubblico e gli operatori del settore provenienti dai cinque continenti, con lo stesso grande senso d’ospitalità che anima anche l’enoturismo regionale, sempre più radicato nelle aziende vitivinicole e in forte espansione mettendo in rete tutte le altre peculiarità distintive. Dalla riviera alle verdi colline, passando per la rigogliosa pianura, dai borghi medioevali alle città d’arte, dalle terme ai “motori”, ogni singolo territorio esprime spiccate vocazioni turistiche “abbinate” a vini e cibi di eccellente qualità.

Nel complesso, saranno oltre 120 le aziende e i produttori presenti, mentre i vini in degustazione disponibili negli stand dei Consorzi e delle singole aziende saranno rappresentativi di tutte le 19 Doc, 2 Docg e 9 Igt, per dare un’ampia panoramica delle diversità e delle varietà che caratterizzano l’universo enologico dell’Emilia-Romagna. Il Padiglione 1, che si articola su uno spazio complessivo di circa 2.300 mq, sarà quotidianamente animato anche da degustazioni, masterclass, eventi e incontri, con i Consorzi grandi protagonisti. Fra i tanti appuntamenti, una ventina in calendario: il convegno sull’enoturismo, il Master del Sangiovese (ospitato per la prima volta all’interno del Vinitaly), le masterclass e le degustazioni di Pignoletto, Romagna Albana, Romagna Sangiovese, Lambrusco, Malvasia e gli spumanti made in Emilia-Romagna, la presentazione di Tramonto DiVino 2022, presentazioni e degustazioni guidate di salumi piacentini Dop, coppa di Parma Igp e salame felino Igp, riso del Delta del Po Igp e squacquerone di Romagna Dop, Prosciutto di Parma Dop, Culatello di Zibello Dop, Parmigiano Reggiano Dop.

Da più di 50 anni Enoteca Regionale Emilia Romagna promuove e valorizza in tutto il mondo il patrimonio vinicolo regionale attraverso una costante collaborazione con i produttori e i Consorzi di tutela. La sede dell’Enoteca è all’interno della suggestiva Rocca Sforzesca di Dozza, che dal XIII secolo domina la vallata nelle vicinanze di Bologna. Non è un caso che Dozza sia posizionata proprio nel punto in cui Romagna ed Emilia si incontrano, un confine che unisce due territori con storie, tradizioni, sapori diversi ma tenuti insieme da un tratto comune. L’Enoteca Regionale tiene insieme le due anime e le innumerevoli sfumature e diversità di questa straordinaria regione: conta oggi oltre 200 associati tra produttori di vino, aceto balsamico e distillati, enti pubblici, consorzi di tutela e valorizzazione dei vini, associazioni rappresentative dei sommelier della regione. “Lavoriamo in sinergia con le istituzioni, con il mondo del turismo e della promozione del territorio e anche con i consorzi di tutela dei prodotti alimentari. Perché il vino è territorio, e viceversa. O meglio, il vino è l’esperienza di un territorio” dice Giordano Zinzani, Presidente Enoteca Regionale Emilia Romagna.

E al Vinitaly questa esperienza potrà essere vissuta e assaporata. Come da tradizione, il Padiglione 1 avrà anche un proprio ristorante – con accesso su invito a disposizione delle aziende espositrici per valorizzare le proprie produzioni vitivinicole attraverso l’abbinamento cibo-vino - all’interno del quale opera una brigata di 40 persone fra cuochi e camerieri provenienti dall’Istituto Alberghiero “Bartolomeo Scappi” di Castel San Pietro Terme. “La pandemia ci ha insegnato che ci sono anche nuovi modi per promuovere i nostri prodotti – spiega il presidente Zinzani -. Ciò non toglie che essere presenti e protagonisti ai più importanti eventi fieristici, dopo due anni di stop forzato, è comunque necessario per ridare slancio al nostro settore. L’entusiasmo di fare non ci è mai mancato, anche se abbiamo dovuto trovare alcuni compromessi per la situazione inaspettata che ci siamo trovati ad affrontare. Ed eccoci quindi qui al Vinitaly, con i nostri Consorzi sempre più protagonisti e le nostre Aziende vitivinicole, tutti insieme sotto lo stesso tetto per proiettarci verso il futuro. Ognuno dovrà fare la sua parte, per ruolo e competenze. Enoteca Regionale farà sicuramente la propria”.