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Addio a Piero Angela, aveva 93 anni. Il figlio Alberto su Instagram: “Buon viaggio papà”. Mattarella: “Scompare un grande italiano”. Draghi: “L’Italia gli è grata”

L’addio al suo pubblico: «Ho fatto la mia parte, fate la vostra». Il cordoglio del mondo della tv e della politica. La camera ardente e i funerali previsti per il 16 agosto in Campidoglio

Aggiornato alle 5 minuti di lettura

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(ansa)

È morto Piero Angela. A dare la notizia il figlio, Alberto Angela, con un post su Instagram: «Buon viaggio papà». Il popolare conduttore e divulgatore scientifico aveva 93 anni. Nato a Torino nel 1928, Piero Angela aveva iniziato la sua carriera giornalistica in Rai come cronista radiofonico, divenendo poi inviato e conduttore del tg. La sua grande popolarità è legata ai suoi programmi di divulgazione scientifica, da Quark a Superquark per citare i più importanti, con i quali ha fondato per la televisione italiana una solida tradizione documentaristica.

Piero Angela ha scritto anche diversi libri, sempre di carattere divulgativo: Nel cosmo alla ricerca della vita (1980); La macchina per pensare (1983); Oceani (1991); La sfida del secolo (2006); Perché dobbiamo fare più figli (con L. Pinna, 2008); A cosa serve la politica? (2011); Dietro le quinte della Storia. La vita quotidiana attraverso il tempo (con A. Barbero, 2012); Viaggio dentro la mente: conoscere il cervello per tenerlo in forma (2014); Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell'universo (2015); Gli occhi della Gioconda (2016). Nel 2017 ha pubblicato il libro autobiografico Il mio lungo viaggio. Nel 2004 è stato insignito del titolo di Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana e nel 2021 del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

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Il 16 agosto camera ardente e funerale in Campidoglio
Sarà allestita il 16 agosto, dalle 11.30, in Campidoglio - a quanto si apprende - la camera ardente per Piero Angela. A seguire è previsto il funerale laico per il grande giornalista e divulgatore.

L’addio al suo pubblico: “Ho fatto la mia parte, fate anche voi la vostra”
Nei giorni scorsi Piero Angela, giornalista divulgatore di alta qualità e decano della Rai, ha voluto lasciare al sito Internet del suo programma SuperQuark l'ultimo messaggio di saluto ai telespettatori. "Cari amici - ha scritto - mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana. Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire... Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio".

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Il cordoglio del mondo della tv e delle istituzioni
Innumerevoli i commenti, le reazioni e le dichiarazioni di cordoglio da parte del mondo della tv e delle istituzioni. «Provo grande dolore per la morte di Piero Angela, intellettuale raffinato, giornalista e scrittore che ha segnato in misura indimenticabile la storia della televisione in Italia, avvicinando fasce sempre più ampie di pubblico al mondo della cultura e della scienza, promuovendone la diffusione in modo autorevole e coinvolgente. Esprimo le mie condoglianze più sentite e la mia vicinanza alla sua famiglia, sottolineando che scompare un grande italiano cui la Repubblica è riconoscente».Lo dichiara il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

«L'Italia è profondamente grata a Piero Angela», ha aggiunto il premier Mario Draghi. «È stato maestro della divulgazione scientifica, capace di entrare nelle case di generazioni di italiani con intelligenza, garbo, simpatia. Le sue trasmissioni e i suoi saggi hanno reso la scienza e il metodo scientifico chiari e fruibili da tutti. Il suo impegno civile contro le pseudoscienze è stato un presidio fondamentale per il bene comune, ha reso l'Italia un Paese migliore. Piero Angela è stato un grande italiano, capace di unire il Paese come pochi. Ai suoi cari, le condoglianze del Governo e mie personali».

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«L'Italia deve molto a Piero Angela, ogni italiano gli deve qualcosa, per aver imparato qualcosa da lui. Ad ognuno di noi ha spiegato qualcosa. Dobbiamo ricordarlo con grande gratitudine e dalla Rai mi aspetto un gesto concreto per onorare la sua memoria. Mi aspetto che gli venga intitolato un pezzetto di Rai, perché lui davvero ha incarnato il servizio pubblico nella sua accezione più pura». Pippo Baudo parla così con l'Adnkronos del conduttore e divulgatore scientifico scomparso oggi a 93 anni. «Avevamo un rapporto molto amichevole e simpatico. L'ultima volta che ci siamo visti era per ricevere entrambi un importante premio. Lui mi chiese se ero felice del riconoscimento, io dissi di sì e poi feci la stessa domanda a lui e lui mi rispose: 'io no, perché io voglio andare andanti. E i premi mi danno l'idea di una celebrazione conclusiva'. Lui era così, era un moto continuo di intelligenza e curiosità. Credo che non abbia mai fatto una vacanza in vita sua. Era meticolosissimo e capace di creare squadre di lavoro eccellenti», sottolinea Baudo. «Ci ha insegnato che la scienza aiuta a vivere e aiuta a crescere. E aiuta anche a diventare immortali».

Certe persone ci sembrano immortali e così era per Piero Angela

«Raramente ho ricevuto una notizia così brutta: per me Piero Angela era un amico ed era una di quelle persone che si tende a considerare immortali», commenta Maurizio Costanzo. «Piero Angela per la tv italiana ha incarnato la possibilità di parlare di cose difficili a tutti, se lo si sa fare. Lui era davvero il principe dei divulgatori», aggiunge Costanzo. «Ci conoscevamo fin dagli inizi - racconta il giornalista - da quando facevamo radio nella sede Rai di via del Babuino, nel palazzo che ora è l'Hotel De Russie. Ci vedevamo in quello che allora si chiamava il Bar Menghi, dietro piazza del Popolo, con noi c'era spesso anche con Enzo Tortora. Poi, più avanti, ci siamo sempre sentiti e ci dicevamo che l'importante per non morire è avere sempre nuovi progetti. Per me è davvero un giorno triste».

«Piero Angela è stato grande in tutte le cose che ha fatto. In tutte le cose che ha fatto è stato un maestro», ha dichiarato all'AdnKronos Giovanni Minoli, aggiungendo che «appartiene a un'epoca della Rai che lascia un grande vuoto e soprattutto ci insegna che la Rai quando è Servizio Pubblico è assolutamente unica e aiuta le persone a capire e a crescere. E lui è stato maestro di questa educazione».

Piero Angela era «amico dei curiosi e delle menti aperte», oltre che «divulgatore di cose belle». Lo scrive Lorenzo Jovanotti, affidando a Facebook un ricordo del giornalista scomparso oggi. «Nel 2011 -si legge nel post- ci venne l'idea di aprire gli spettacoli del mio tour nei palasport con una presentazione in video fatta da Piero Angela, sapendo da subito che sarebbe stato molto difficile ottenere il suo Ok; tutti ci avevano sconsigliato, per non restare delusi. Riuscimmo a contattarlo e gli raccontai il senso di quello che avevamo immaginato e gli domandai il permesso di utilizzare una sua introduzione a un puntata da Quark che decontestualizzata in apertura del mio show otteneva un effetto poetico e divertente. Lui fu gentilissimo e ci disse subito di si, senza neanche un secondo appuntamento»

La lezione di Piero Angela sull'omosessualità a 92 anni in diretta tv

«Piero Angela ha realizzato un modello esemplare di servizio pubblico». Lo affermano, in una nota congiunta, il presidente e l'amministratore delegato della Rai, Marinella Soldi e Carlo Fuortes.

«Un grande divulgatore, un uomo di scienza e di cultura che, sfruttando le possibilità del servizio pubblico televisivo, ha permesso a intere generazioni di italiani di avvicinarsi alla scienza e comprenderne i segreti», ha commentato il ministro della Cultura Dario Franceschini. «Un grande italiano, un uomo elegante e rigoroso capace di trasmettere il piacere della scoperta e della conoscenza. Mi stringo al dolore del figlio Alberto e di tutta la famiglia in questa triste giornata». 
«Dolore per la notizia, gratitudine per tutto ciò che ci ha insegnato. E per come l'ha fatto. Che la terra gli sia lieve #PieroAngela», scrive su Twitter Matteo Renzi, mentre Romano Prodi commenta: «Piero Angela ha saputo affascinare e avvicinare alla storia, alle scienze, all'arte intere generazioni. Oggi perdiamo un uomo di grande cultura che ha saputo raggiungere davvero tutti grazie alle sue straordinarie e uniche capacità comunicative. Il mio pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli sono stati amici». 
«Una tristezza immensa. E una gratitudine infinita per tutto quello che Piero Angela ci ha dato e ha rappresentato. Un grandissimo italiano. Un vuoto incolmabile». Così il segretario del Pd, Enrico Letta su Twitter. «Apprendo con profondo dolore la notizia della scomparsa di Piero Angela. Era un signore colto e gentile, rappresentava uno stile e un modo di fare televisione che ho sempre apprezzato. La sua professionalità e la sua cortesia mancheranno al mondo dell'informazione televisiva. Sono vicino al dolore del figlio Alberto e dei familiari. #pieroangela». Lo scrive su Fb Silvio Berlusconi.

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