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Guerra Russia-Ucraina, Kiev: ripresi ai russi quasi 6 mila km quadrati. Trovati 4 corpi di civili torturati. Zelensky: “Trattative solo dopo la completa liberazione”

Residenti puliscono le macerie delle propie case parzialmente distrutte da un attacco missilistico su Kharkiv

 (afp)

Le forze ucraine hanno riconquistato in 24 ore oltre 20 insediamenti. Scoperte una camera di tortura e celle di detenzione a Balaklia

A CURA DI MARINA PALUMBO
Aggiornato alle 19 minuti di lettura

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Siamo al giorno 201 della invasione russa in Ucraina. Le forze di difesa ucraine continuano a riconquistare territorio, liberando decine di insediamenti. Circa 500 chilometri quadrati di territorio nella regione di Kherson nelle ultime due settimane sono tornate sotto il controllo di Kiev, secondo il comando delle forze di difesa dell'Ucraina meridionale. Mosca, per contro, contrattacca nei territori persi, come a Kharkiv, dove la fornitura di elettricità si è interrotta, e afferma che il presidente Vladimir Putin è informato della ritirata.
Il bilancio delle vittime cresce ogni giorno. Almeno un migliaio di residenti di Izyum sono morti dall'inizio della guerra, secondo Maksym Strelnyk, membro del consiglio comunale, che ha rimarcato che "gli invasori hanno cercato di nascondere i loro crimini" e "un numero ancora maggiore di persone, secondo noi, ha sofferto, perché non ha potuto ricevere l'assistenza medica necessaria in tempo, poiché gli occupanti hanno distrutto tutte le strutture mediche a marzo". In uno dei sotterranei di Balaklia, una delle città che le truppe ucraine hanno liberato, sono state scoperte una camera di tortura e celle di detenzione, ha reso noto Maryana Bezugla, parlamentare di Servitore del popolo, il partito del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, pubblicando anche alcune foto. E nel villaggio di Zaliznychne, nella regione di Kharkiv, sarebbero stati trovati altri 4 corpi di civili con tracce di torture. In questa situazione, l'ipotesi di un negoziato sembra remota. Per il presidente Volodymyr Zelensky «nessuna sanzione può essere revocata. Non possiamo discutere di nulla con la Russia finché non esce dal Paese».

IL CASO – I fedelissimi di Putin in rivolta: “Punire i responsabili della ritirata”
L’ANALISI – Se il crollo del fronte russo ci porta al punto più pericoloso della guerra
IL RETROSCENA – Macron riapre i canali con Putin, “Scongiurare l’incubo nucleare”
IL REPORTAGE – Civili in festa e basi abbandonate: la grande ritirata dei russi da Kharkiv. Il video-reportage

Ecco cosa è successo domenica 11 settembre

Aggiornamenti ora per ora

22.42 – Filorussi: la rettrice dell’università di Kherson è scampata a un attentato
Tatiana Tomilina rettrice dell'Università di Kherson «è scampata a un attentato dinamitardo, la sua guardia del corpo è rimasta uccisa»: lo riferisce un funzionario filorusso della regione alla Tass. Sul fronte di Donetsk, intanto, i filorussi «hanno respinto un assalto all'aeroporto delle forze ucraine», riferisce sempre alla Tass il capo della repubblica separatista, Denis Pushilin.

21.54 – Usa: l’Ucraina guadagna terreno, ma la battaglia resta dura
Gli ucraini hanno guadagnato terreno attraverso la controffensiva delle ultime settimane ma la battaglia resta dura. Lo afferma un funzionario del Pentagono citato dai media americani.

21.23 – Kadyrov: forze speciali cecene in regione Zaporizhzhia
Le forze speciali cecene del reggimento Akhmat «occupano tutte le postazioni strategiche nella regione di Zaporizhzhia»: lo scrive su Telegram citato dai media russi il leader ceceno Ramzan Kadyrov, che torna a elogiare le abilità di combattimento dei suoi miliziani ricordando la battaglia di Mariupol. Secondo i media russi in questa regione, dove sorge la centrale nucleare più grande d'Europa, è prevista una offensiva su larga scala di Kiev.

20.53 – Kiev: ripresi ai russi quasi 6 mila km quadrati
Dall'inizio delle controffensive in diverse regioni ucraine, in particolare quelle orientali, le forze di Kiev hanno ripreso ai russi quasi 6.000 chilometri quadrati di territorio. Lo ha affermato il viceministro della Difesa ucraina, Hanna Malyar, citata da Unian.

19.46 – Le forze di Kiev rivendicano la liberazione di Ternova, al confine russo
Le autorità ucraine rivendicano di aver ripreso il controllo di Ternova, un villaggio vicino al confine con la Russia. Il capo dell'ufficio della presidenza ucraina, Andriy Yermak, ha postato sui social un video della 14esima brigata meccanizzata in cui si vede una bandiera ucraina sventolare su una torre per le trasmissioni a Ternova, riferisce Kyiv Independent.

19.36 – Kiev: il comando russo ha smesso di inviare nuove unità al fronte
Il comando militare russo ha smesso di inviare nuove unità di soldati in Ucraina dopo i successi della controffensiva di Kiev nella regione di Karkhiv. Lo afferma lo stato maggiore ucraino sulla sua pagina Facebook, secondo quanto riferisce il Guardian. Secondo lo stato maggiore di Kiev, «a causa dell'attuale situazione sul teatro delle operazioni e della sfiducia verso i comandanti, un ampio numero di volontari si rifiuta categoricamente di servire in combattimento». I soldati russi, si legge, non vogliono combattere di fronte alle notizie sul numero dei morti e sul trattamento dei feriti, spesso rimandati a combattere senza un periodo di riabilitazione.

19.20 – Macron: tutti mantengano la pressione sulla Russia
«Non bisogna dimenticare mai che la guerra è scoppiata per un'aggressione della Russia all'Ucraina. Ma la Russia non vince, questo dimostrano gli ultimi giorni. Dobbiamo mantenere alta la vigilanza e la pressione su Mosca»: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, parlando alla stampa presidenziale a Nanterre. «Gli ultimi giorni - ha detto - dimostrano anche che le forniture di armi funzionano bene. Ora tutti dobbiamo vigilare affinché la Russia sia sotto pressione sempre da parte della Comunità internazionale. Io continuerò il lavoro diplomatico e avrò nuovi colloqui con il direttore generale dell'Aiea sul perimetro di sicurezza da stabilire attorno alla centrale di Zaporizhzhia e sul ritiro della armi russe, pesanti e leggere, nella zona».

17.47 – Trovati 4 corpi di civili torturati in un villaggio liberato vicino a Kharkiv
In uno dei villaggi liberati dalle forze ucraine sono stati trovati i corpi di quattro civili con segni di tortura. Lo ha reso noto su Telegram l'ufficio della procura generale ucraina. Tre dei corpi erano sepolti nei giardini delle loro abitazioni, un quarto vicino ad una fabbrica di asfalto. Sono stati rinvenuti grazie alle segnalazioni degli abitanti del villaggio di Zaliznychne. I resti saranno sottoposti all'autopsia. Secondo le prime informazioni si tratta di vittime dell'occupazione russa.

Kherson, la distruzione lasciata dai russi nelle abitazioni dopo la ritirata

17.28 – Liberato il villaggio di Novovoznesenske nella regione di Kherson
Prosegue la controffensiva ucraina anche sul fronte meridionale. I soldati ucraini hanno issato la bandiera nazionale nel villaggio di Novovoznesenske, nella regione meridionale di Kherson. Lo riferisce Ukrinform, citando un post e un video sulla pagina Facebook del reparto della brigata della Legione della Transcarpazia che è entrata nel villaggio

17.12 – Comune di Izium: mille morti da inizio guerra e 80% degli edifici distrutti
Oltre mille abitanti morti e l'80% degli edifici distrutti. Così si presenta la situazione a Izium, città ucraina appena liberata dagli occupanti russi. A fare il bilancio è uno dei consiglieri comunali, Maksym Strelnikov, citato dalla Cnn. Gli abitanti che erano fuggiti via vogliono tornare, «ma oltre l'80 % delle infrastrutture della città è stato distrutto, comprese abitazioni civili, imprese, sedi di istituzioni, scuole, fabbriche. Il sistema centrale di riscaldamento, usato dalla maggior parte dei residenti in inverno, è danneggiato», ha avvertito Strelnikov. In questa città, che prima della guerra contava quasi 46mila abitanti, «sappiamo che almeno mille civili sono morti a causa delle ostilità», ha detto Strelnikov, aggiungendo che molti altri sono stati vittime della mancanza di cure mediche. «Gli occupanti russi hanno distrutto in marzo tutte le istituzioni sanitarie» e «saccheggiato le farmacie», ha rimarcato.

16.44 – Mosca: raid ucraini su Belgorod, un morto e 4 feriti
Le forze ucraine hanno bombardato la regione frontaliera russa di Belgorod, provocando almeno un morto e 4 feriti. Lo ha detto il governatore locale, citato dalla Tass, dopo che nelle scorse ore l'esercito di Kiev aveva rivendicato un'avanzata fino al confine russo.

"Felice anno nuovo", la scena apocalittica dopo un feroce attacco incendiario lanciato dalle truppe russe

16.22 – Kiev: l’80% di Izium è stata distrutta, almeno mille i morti
Oltre l'ottanta per cento delle infrastrutture di Izium, la città riconquistata nel fine settimana dall'esercito ucraino, è stata distrutta nel conflitto. Lo denuncia Maksym Strelnikov, membro del consiglio municipale, spiegando che gli abitanti che erano fuggiti ora vogliono tornare. Ma «più dell'80 per cento delle infrastrutture della città è stato distrutto, compresi edifici multipiani e case private, imprese, istituzioni di governo e scolastiche, oltre a impianti» industriali spiega Strelnikov. «Il sistema di riscaldamento centralizzato, utilizzato dalla maggior parte dei residenti in inverno, è danneggiato. Quindi le autorità locali dovrebbero affrontare queste sfide», ha affermato Strelnikov. «Al momento, sappiamo che almeno mille civili sono morti (a Izium, ndr) a causa delle ostilità. Ma pensiamo che ancora più persone siano state colpite dalla mancanza di cure mediche, poiché gli occupanti russi hanno distrutto tutte le istituzioni sanitarie a marzo. Gli occupanti hanno saccheggiato tutte le farmacie, quindi non c'era accesso ai farmaci. Questo è il problema più urgente per ora, oltre al ricovero in ospedale dei residenti di Izium che necessitano di cure mediche urgenti», ha aggiunto.

16.15 – Russia: consiglieri municipali chiedono dimissioni di Putin. “Sue azioni ledono il futuro della Russia e suoi cittadini”
I consiglieri municipali di 18 distretti di Mosca e San Pietroburgo hanno chiesto le dimissioni del presidente russo Vladimir Putin affermando che le sue azioni «ledono il futuro della Russia e dei suoi cittadini»: lo riporta Novaya Gazeta Europa citando l'account Twitter di una consigliera. La scorsa settimana, sette membri del consiglio distrettuale "Smolninskoye" di San Pietroburgo hanno chiesto ai deputati della Duma nazionale di indagare Putin per «alto tradimento» per l'invasione dell'Ucraina e sono stati accusati per questo di «discredito dell'esercito». In Russia le autorità stanno inasprendo la censura e la repressione del dissenso, e una nuova legge «bavaglio» prevede fino a 15 anni di reclusione per la diffusione di informazioni sull'esercito che dovessero essere ritenute «false» dalle autorità, vietando di fatto di criticare la guerra in Ucraina, che le autorità chiamano ancora "operazione militare speciale". Le accuse contro i consiglieri municipali pietroburghesi sono però di natura amministrativa e non penale.

15.15 – Kiev: uccisi 1800 soldati russi in due settimane nell’offensiva a Sud
Sono oltre 1.800 i soldati uccisi rimasti uccisi sul fronte sud nelle ultime due settimane. Lo scrive Kyiv Independent, citando Nataliia Humeniuk, portavoce del comando meridionale ucraino. Nelle stesse due settimane, dopo l'avvio della controffensiva a sud, sono stati anche distrutti 500 veicoli corazzati, 122 tank, 2 aerei e 2 elicotteri dell'esercito russo, ha aggiunto Humeniuk.

Così l'esercito ucraino ha riconquistato in una settimana i territori presi dai russi in tre mesi e le due opzioni di Putin

14.52 – Peskov: “Putin è a conoscenza della ritirata delle truppe russe”
«Tutto ciò che accade, qualsiasi azione intrapresa dai militari durante l'operazione speciale viene segnalata al comandante supremo. Il presidente Putin è in costante comunicazione, 24 ore su 24, con il ministro della Difesa e tutti i comandanti militari». Lo ha dichiarato il portavoce di Vladimir Putin Dmytro Peskov a radio Mayak, aggiungendo che il comando militare sta informando Vladimir Putin del situazione delle truppe russe sul campo di battaglia in Ucraina e che l'operazione militare speciale continua e continuerà fino al raggiungimento degli obiettivi inizialmente fissati».

14.30 – Kiev: nuovi blackout nella regione di Kharkiv 
Nuovo massiccio blackout questo pomeriggio nella regione orientale ucraina di Kharkiv, dove le forze di Kiev hanno riconquistato negli ultimi giorni numerosi centri strategici. La fornitura di elettricità è stata interrotta e tutti i trasporti ad alimentazione elettrica, tra cui la metropolitana, sono stati bloccati. Lo ha riferito il consiglio comunale a Ukrinform. Ieri sera, in molte regioni ucraine, tra cui Kharkiv, si sono registrati pesanti blackout a seguito di raid delle forze di Mosca sulle infrastrutture energetiche. «L'entità delle interruzioni di corrente a Kharkiv è sugli stessi livelli di ieri. Le ragioni del blackout sono in corso di accertamento», hanno riferito le autorità locali.

14.25 – Kiev: riconquistati insediamenti anche nel Lugansk. Governatore: “Abbandonati dai russi, bonifiche in corso”
Alcuni insediamenti sono stati abbandonati dalle forze russe nella regione orientale ucraina di Lugansk e l'esercito di Kiev ha iniziato le operazioni di bonifica da eventuali minacce di queste località riconquistate. Lo ha riferito su Telegram il governatore Serhiy Gaidai. «Non possiamo nominare gli insediamenti» riconquistati, «ma la gente del posto mi capirà», ha aggiunto, impegnandosi a trovare tutti i collaborazionisti nell'oblast.

13.52 – Mosca: Usa e Nato responsabili degli attacchi alla centrale di Zaporizhzhia
Il segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Nikolai Patrushev ha criticato la Nato, perché – a suo dire – sta fornendo all'Ucraina armi per bombardare il territorio della centrale nucleare di Zaporizhzhia. «Una seria minaccia alla sicurezza nucleare viene dal bombardamento da parte dei nazionalisti ucraini di strutture vitali della centrale nucleare di Zaporizhzhia con armi pesanti fornite dai paesi della Nato», ha detto in un incontro in Siberia dedicato ai temi di sicurezza. «La designazione dell'obiettivo» di questi bombardamenti «è opera dagli Stati Uniti», ha aggiunto. «Le conseguenze di queste provocazioni possono essere catastrofiche non solo per la maggior parte della popolazione di Ucraina e Russia, ma anche per l'Europa, e in scala possono superare le tragedie accadute nelle centrali nucleari di Chernobyl e Fukushima», ha ammonito Patrushev.

13.50 – Putin: “Guerra lampo economica contro Mosca non ha funzionato”
La Russia sta affrontando un'«aggressione finanziaria e tecnologica», ma la «guerra lampo economica contro il Paese non ha funzionato". Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, come riporta Tass. "Voglio sottolineare ancora una volta che la Russia sta affrontando con sicurezza le pressioni esterne, e in effetti, si potrebbe dire, l'aggressione finanziaria e tecnologica di alcuni paesi. Le tattiche della guerra lampo economica, l'assalto su cui contavano, non hanno funzionato, questo è già ovvio per tutti, e anche per loro", ha detto Putin, aggiungendo che in Russia "sono state prontamente attuate misure di protezione efficaci, sono stati lanciati meccanismi a sostegno delle industrie chiave, delle imprese portanti e delle piccole e medie imprese".

I russi scappano lasciando decine di tank T-80, blindati e artiglieria: il "tesoro" catturato da Kiev durante l'avanzata

13.47 – Kharkiv: “Almeno un morto e 4 feriti durante l’attacco missilistico”
Almeno una persona è morta e altre quattro sono rimaste ferite nell'attacco missilistico che ha colpito la città di Kharkiv. Lo denunciano gli ucraini. Secondo quanto ha scritto su Telegram il governatore Oleh Syniehubov è stato colpito il distretto di Kyivskyi. «Purtroppo una persona è morta». Attaccato, secondo le denunce degli ucraini, anche il distretto di Osnovianskyi.

13.40 – Ucraina: ancora attacchi russi su Kharkiv, città in blackout
Le Forze russe continuano i bombardamenti sulla città di Kharkiv, in seguito ai quali la città sta subendo un nuovo blackout delle forniture di corrente elettrica e di acqua. Lo ha annunciato su Telegram il sindaco, Igor Terekhov. «Le infrastrutture strategiche sono state messe fuori servizio e la fornitura di corrente elettrica e acqua e' stata interrotta a Kharkiv», ha scritto il primo cittadino. Secondo i media locali, anche la metropolitana in città ha smesso di funzionare e si stanno verificando interruzioni della connessione a Internet.

13.37 – Ucraina: entra in vigore sospensione accordo visti Ue-Russia
«Oggi entra in vigore la sospensione della facilitazione dei visti per i russi. Ciò significa che si applicano le regole generali sui visti». Lo ricorda il Consiglio Europeo su Twitter.

13.33 – Missili russi colpiscono il centro di Kharkiv, almeno 4 feriti
Le truppe russe hanno bombardato ancora una volta Kharkiv e colpito il centro della città. Lo ha annunciato il sindaco Igor Terekhov e il capo dell'amministrazione militare regionale Oleg Synegubov, secondo cui i bombardamenti sono stati massicci e i razzi russi sono caduti nei distretti di Osnovyansk e Kyiv della città, provocando il ferimento di 4 persone.

13.30 – Putin: azioni dei paesi ostili a Mosca sono imprevedibili e impulsive
Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che le azioni dei paesi occidentali ostili contro la Russia sono «poco professionali, impulsive e imprevedibili». Lo riporta Tass. «Sono chiaramente poco professionali e quindi impulsive, il che significa che dovremmo lavorare di più nella nostra logica, mantenere l'iniziativa», ha affermato Putin.

12.50 – Kiev: riconquistati 500 km quadrati nel Sud
Le Forze ucraine hanno riconquistato 500 chilometri quadrati di territorio nel Sud del Paese. Lo ha annunciato la portavoce del comando militare del Sud, Natalia Gumenyuk. «Alcune unità russe in prima linea a Kherson stanno negoziando la resa», ha detto la portavoce citata dai media locali.

12.42 – Oliver Carroll, corrispondente The Economist: “Kharkiv colpita da raffica di razzi russi”
«Il centro di Kharkiv è stato colpito da una raffica di razzi russi. Vendetta per il successo del contrattacco ucraino? Protezione degli ucraini di lingua russa? Decidete voi», ha twittato pochi minuti fa Oliver Carroll, corrispondente estero per The Economist.

12.25 – Cremlino: no ritiro truppe da centrale di Zaporizhzhia
Non si parla di ritiro delle truppe russe dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la cosa principale è costringere l'Ucraina a smettere di bombardare l'impianto. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, parlando alla stampa. Lo riporta l'agenzia Ria Novosti. «Ora non si sta parlando del ritiro delle truppe ma della cosa principale che è costringere la parte ucraina a fermare il barbaro bombardamento di obiettivi sul territorio della centrale», ha spiegato, «bombardamento che è irto di conseguenze tristi e catastrofiche». «Continuiamo a chiedere a tutti i Paesi di usare la loro influenza per fermare gli attacchi, che continuano su base giornaliera», ha detto Peskov, rispondendo alla domanda se la Russia, su richiesta di l'Aiea, sia pronta a ritirare le sue truppe dalla centrale nucleare e a quali condizioni.

12.15 – Cremlino: operazione Ucraina fino raggiungimento obiettivi
La Russia continuerà l'operazione militare speciale in Ucraina «fino al raggiungimento di tutti i suoi obiettivi». Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato da Ria Novosti.

12.12 – Kiev: attacco truppe russe vicino a città Zaporizhzhia
Nella notte le truppe russe hanno colpito e danneggiato un'infrastruttura vicino alla città di Zaporizhzhia. Lo riferisce l'amministrazione militare della regione di Zaporizhzhia, come riporta Ukrainska Pravda. «Verso le 00.40, il nemico ha lanciato un attacco missilistico – recita il messaggio dell'amministrazione militare. Danni sono stati causati a una delle infrastrutture nelle vicinanze della città. Non sono segnalate vittime».

12.05 – Mosca: “Bombardiamo ucraini in territori conquistati”
«Le forze aerospaziali e missilistiche russe continuano a lanciare attacchi di precisione contro le unità e riserve delle forze armate dell'Ucraina» nei territori dove sono avanzate nella regione di Kharkiv. Lo ha detto Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa di Mosca, citato da Interfax.

12.02 – Zelensky: “Blackout di Kharkiv causati da attacchi russi mirati”
La Russia mira a «privare le persone di luce e calore» provocando interruzioni di corrente in tutta l'Ucraina orientale per vendicarsi della controffensiva ucraina. Lo ha affermato Volodymyr Zelensky, dopo che Kiev ha dichiarato di aver riconquistato oltre 3.000 kmq di territorio nella sua controffensiva nell'est del Paese. In un post su Telegram, il presidente ucraino, accusando la Russia di aver compiuto «atti terroristici» prendendo di mira le infrastrutture civili, ha scritto: «Freddo, fame, oscurità e sete non sono terribili e mortali per noi come la tua 'amicizia e fratellanza’». I blackout hanno colpito milioni di persone nelle regioni orientali di Kharkiv e Donetsk. Il sindaco di Kharkiv Ihor Terekhov ha affermato che la corrente è stata ora ripristinata, dopo che attacchi russi alle infrastrutture civili ieri sera hanno lasciato gran parte della sua città senza elettricità e acqua. Anche il governatore della vicina regione di Sumy ha affermato che oltre 130 villaggi ieri sera erano rimasti senza elettricità. Problemi simili sono stati segnalati nelle regioni di Dnipropetrovsk e Poltava.

11.57 – Russia Unita: “Vinciamo le elezioni comunali con l'81%”. Le consultazioni si sono svolte da venerdì a domenica
Il partito di Vladimir Putin, Russia Unita, si avvia a vincere le elezioni comunali parziali addirittura con oltre l'80% dei voti, secondo quanto ha affermato il segretario del Consiglio generale della formazione politica, Andrei Turchak. «Si tratta di un risultato anche più alto di quello ottenuto nelle elezioni legislative» dell'anno scorso, quando il risultato fu del 79,9%, ha aggiunto Turchak, citato dall'agenzia Ria Novosti. Le elezioni per il rinnovo dei governatori di 14 regioni, diversi consigli comunali, i capi di alcune repubbliche e i consigli distrettuali di 12 grandi città, tra cui Mosca, si sono svolte da venerdì a domenica in una situazione in cui sono stati ulteriormente ridotti gli spazi di attività per l'opposizione, colpita da una serie di arresti, processi e chiusura di media indipendenti da quando in febbraio è cominciata la cosiddetta operazione militare speciale in Ucraina.

11.35 – Arcivescovo di Kiev: “In tre milioni e mezzo rimasti senza casa”
«Durante il periodo di questa guerra ingiusta sono stati distrutti più di 130.000 edifici residenziali. Questo significa che tre milioni e mezzo di ucraini sono rimasti senza alloggio, non hanno dove passare l'inverno, non hanno nessun posto dove nascondersi dal freddo in arrivo». Lo fa sapere l'arcivescovo maggiore di Kiev nel suo video messaggio. «E noi ringraziamo Dio e l'esercito ucraino per il fatto di essere vivi; per il fatto che dopo il primo settembre più di 2.000 chilometri quadrati delle terre ucraine sono già stati liberati», dice Shevchuk.

11.30 – Kiev: “Uccisi altri 300 soldati russi nelle ultime 24 ore”
I militari ucraini affermano di aver ucciso nei combattimenti nelle ultime 24 ore circa 300 soldati russi. Nell'aggiornamento su Facebook dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine si legge che sono «circa 52.950" i militari russi morti dall'inizio del conflitto in Ucraina, dopo l'invasione russa, e 2.168 i tank distrutti, così come 1.269 sistemi di artiglieria, 162 sistemi di difesa aerea e 311 lanciarazzi multipli. Distrutti anche, secondo gli ucraini, 243 aerei militari, 213 elicotteri, 903 droni e 15 unità navali. Abbattuti 216 missili da crociera in più di sei mesi di conflitto. Nelle ultime 24 ore – si legge – i russi hanno subito il maggior numero di perdite nelle direzioni di Kryvyi Rih e Donetsk».

11.23 – Zelensky, negoziati impossibili fino a completa liberazione
«I negoziati con Mosca saranno possibili solo dopo la completa liberazione dei territori ucraini occupati dai russi», così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Cnn, come riporta Ukrinform. «Non è possibile revocare le sanzioni. Non possiamo discutere niente con la Russia finché non se ne va – ha detto – È possibile che dopo la guerra si possa parlare della revoca di alcune sanzioni, di risarcimenti, di pagamenti da parte loro, di diplomazia. Possiamo coinvolgere i leader di qualsiasi Paese, qualsiasi istituzione internazionale in questi negoziati, ma solo dopo che la Russia avrà lasciato tutti i nostri territori».

11.09 – Ucraina: russi bloccano aiuti umanitari a regione Kherson
Le forze russe bloccano gli aiuti umanitari alla regione di Kherson, nel sud dell'Ucraina: lo ha detto il consigliere del sindaco della città, Roman Holovnia, al canale televisivo Espresso Tv. Lo riporta il Kyiv Independent. Le truppe di Mosca hanno bloccato il trasporto di aiuti umanitari via terra verso la regione di Kherson da Vasylivka, ha affermato Holovnia sottolineando che le popolazioni vulnerabili stanno soffrendo e il blocco degli aiuti umanitari peggiorerà la situazione.

Il terribile attacco dei tank ucraini in campo aperto mette in fuga i russi. La controffensiva si avvicina a Donetsk

11.05 – Mosca, a Kherson esclusa controffensiva come Kharkiv
La situazione sulla linea del fronte nella regione di Kherson è «sotto controllo» e nell'Oblast meridionale «non è possibile per le truppe ucraine» lanciare una controffensiva come quella sferrata nella regione di Kharkiv, che ha visto le forze di Kiev recuperare in pochi giorni quasi tutti i territori che erano stati conquistati dai russi. Lo riferiscono, secondo Ria Novosti, le autorità locali installate da Mosca dopo aver preso il controllo della regione nelle prime fasi dell'invasione.

11.00 – Mosca, Kiev ha colpito di nuovo il ponte Antonovskiy
Le forze ucraine hanno colpito di nuove il ponte Antonovskiy, nella regione di Kherson. Lo hanno reso noto le locali autorita' filorusse. In precedenza era stato riferito di sei forti esplosioni nell'area. L'infrastruttura avrebbe retto. Nella stessa Oblast le sirene antiaeree hanno suonato a Nova Kakhovka, dove l'esercito di Kiev, secondo Mosca, sta prendendo di mira la vicina centrale idroelettrica, dopo aver danneggiato l'altro ieri il ponte di barche allestito dai russi.

10.55 – Filo-russi: 5.000 persone evacuate da regione Kharkiv verso Russia
Circa 5.000 persone sono state evacuate dalla regione di Kharkiv verso la Russia negli ultimi giorni: lo ha detto oggi all'emittente tv Rossiya-24 il capo dell'amministrazione militare-civile filo-russa della regione Vitaly Ganchev. Lo riporta la Tass. «Le persone che sono riuscite ad uscire vengono ora dotate delle cose più necessarie, si stanno trasferendo nel territorio della Federazione Russa, vengono aiutate... Circa 5.000 persone sono già riuscite ad uscire per (raggiungere) il territorio della Federazione Russa», ha detto Ganchev, secondo cui la controffensiva ucraina ha avuto successo perché il numero dei soldati di Kiev impegnati nell'attacco era «superiore di otto volte» alle forze russe schierate nel settore.

10.43 – Kiev: 52.950 soldati russi uccisi dall'inizio della guerra
Circa 52.950 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione, secondo l'esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l'esercito ucraino indica che si registrano anche 243 caccia, 213 elicotteri e 903 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 2.168 carri armati russi, 1.269 sistemi di artiglieria e 4.640 e veicoli blindati per il trasporto delle truppe.

10.33 – Mosca: negoziato solo se capitola regime Kiev
Le condizioni poste dalla Russia per i negoziati con l'Ucraina in questo momento sono solo un riscaldamento per le condizioni che verranno poste in futuro: lo ha dichiarato su Telegram il vicepresidente del consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, secondo quanto riporta Interfax. «Un certo Zelensky ha detto che non avrebbe dialogato con coloro che danno ultimatum. Questi 'ultimatum' sono solo un piccolo riscaldamento per le condizioni che verranno stabilite in futuro», ha scritto Medvedev. «Le conosce: la capitolazione totale del regime di Kiev alle condizioni della Russia», ha concluso.

10.15 – Sindaco Kiev a Bild: “Adesso ci riprendiamo il Paese, viviamo un grande successo militare”
«È arrivato il nostro momento. Ci riprendiamo il paese». È quello che afferma il sindaco di Kiev, Vitali Klitshcko, parlando alla Bild. «Quello che viviamo al momento è un grande successo militare, anche con l'aiuto delle armi occidentali». Nell'articolo, il tabloid scrive che l'Ucraina ha bisogno di più armi dall'occidente e dalla Germania.

10.10 – Russia: Onu attacca "intimidazione" oppositori guerra in Ucraina
L'alto commissario Onu per i diritti umani ad interim, Nada Al Nashif, ha condannato «l'intimidazione, le misure restrittive e le sanzioni» applicate in Russia «contro le persone che esprimono opposizione alla guerra in Ucraina». Parlando di fronte al Consiglio Onu per i Diritti Umani, Al Nashif ha sottolineato che tali azioni «minano l'esercizio delle libertà fondamentali costituzionalmente garantite, tra cui i diritti di libera assemblea, libera espressione e libera associazione». Al Nashif ha poi puntato il dito su «la pressione contro i giornalisti, il blocco delle risorse internet e altre forme di censura», azioni che sono «incompatibili con il pluralismo dei media e violano il diritto all'accesso all'informazione». «Esortiamo la Federazione russa a riconsiderare le misure intraprese per espandere l'etichetta di 'agente straniero' allo scopo di includere individui considerati 'sotto influenza straniera'», ha proseguito l'alta funzionaria Onu, chiedendo al Cremlino di non criminalizzare «contatti non dichiarati con rappresentanti di Stati e organizzazioni straniere o internazionali, considerati diretti contro la 'sicurezza' della Federazione Russa».

10.03 – Ucraina: Kadyrov annuncia il ritorno delle unità speciali
Il leader ceceno Ramzan Kadyrov, soldato fedelissimo del presidente russo Vladimir Putin, ha annunciato il ritorno delle sue unità speciali d'élite sul campo di battaglia ucraino: le unità d'élite della Repubblica Cecena della Federazione Russa guidate da Adam Delimkhanov sono tornate nella zona di operazioni militari speciali in Ucraina dopo un periodo di riposo, ha scritto oggi Kadyrov sul suo canale Telegram. Lo riporta la Tass.

9.43 – Filo-russi: referendum a Zaporizhzhia quando situazione sarà sicura
Un referendum sull'adesione alla Russia della regione ucraina di Zaporizhzhia si terrà quando la situazione sarà completamente sicura per i suoi residenti: lo ha dichiarato oggi su Telegram il capo dell'amministrazione militare-civile filorussa della regione, Yevgeny Balitsky, secondo quanto riporta la Tass. «Ultimamente mi chiedono sempre più spesso la data del referendum. La mia risposta è: il referendum si terrà non appena saremo completamente pronti dal punto di vista della sicurezza dei residenti della regione di Zaporizhzhia. Completamente fiduciosi che chiunque lo desideri possa partecipare al voto in modo comodo e sicuro», ha scritto Yevgeny.

8.33 – Kiev: nella notte diverse esplosioni nella città di Zaporizhzhia
Diverse esplosioni sono state udite la notte scorsa nella città di Zaporizhzhia, nell'Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il segretario del Consiglio comunale della città, Anatolii Kurtiev. Lo riporta la Ukrainska Pravda. Nella notte tra l'11 e il 12 settembre «si sono sentite forti esplosioni in città», ha scritto Kurtiev, aggiungendo che successivamente «la situazione a Zaporizhzhia era relativamente calma». L'Amministrazione militare regionale dovrebbe fornire ulteriori dettagli sulle «esplosioni» nel corso della mattinata, scrive il giornale.

8.20 – Kiev: bombe russe su Kharkiv e Donetsk, almeno 4 morti. Autorità: i feriti sono almeno 10
Almeno quattro civili sono morti ieri a causa dei bombardamenti russi nelle regioni di Kharkiv e Donetsk, nell'Ucraina orientale: lo hanno reso noto le rispettive autorità, secondo quanto riporta Ukrinform. Almeno una persona è stata uccisa e altre due sono rimaste ferite nei bombardamenti della città di Kharkiv, ha scritto il sindaco, Igor Terekhov, su Telegram, sottolineando che è stato colpito «un edificio residenziale nel quartiere di Novobavarsky». Da parte sua, il capo dell'amministrazione militare regionale del Donetsk, Pavlo Kyrylenko, ha scritto su Telegram che «l'11 settembre i russi hanno ucciso tre civili nella regione di Donetsk: a Velyka Novosilka, Romanivka e Bakhmut. Altre otto persone sono rimaste ferite».

8.15 – Kiev: "Forti perdite russe a Kherson, ritiro parziale"
Lo stato maggiore di Kiev, secondo l'ultimo bollettino diffuso dalle agenzie stampa ucraine, ha annunciato il ritiro delle truppe russe «da diverse aree della città portuale meridionale di Kherson», dove le forze di Mosca «hanno subito perdite umane significative». «Secondo le informazioni disponibili, la 810/ma brigata di fanteria navale, con base a Sebastopoli, ha perso quasi l'85% dei suoi uomini», riferisce lo stato maggiore, «i soldati rimanenti sono estremamente demoralizzati e stanno rifiutando in massa di tornare nell'area dei combattimenti».

8.10 – Kiev: elettricità e acqua ripristinate all'80% nella regione di Kharkiv
Le forniture di elettricità e acqua nella regione di Kharkiv sono state ripristinate all'80%: lo ha reso noto su Telegram il vice capo dell'Ufficio del presidente ucraino Kyrylo Tymoshenko, secondo quanto riporta Ukrinform. «Regione di Kharkiv. Le forniture di elettricità e acqua alla città e alla regione sono state ripristinate all'80%. Continuiamo a lavorare», ha affermato Tymoshenko. Come è noto, ieri le forze russe hanno lanciato 11 missili da crociera su tutto il territorio ucraino, causando l'interruzione delle forniture di elettricità e acqua in diverse regioni.

La brutta fine del tank russo in fuga dall'avanzata ucraina: scappa a tutta velocità ma accade l'imprevisto

8.02 – Kiev: Mosca rimuove capo Distretto militare occidentale
Il comandante del Distretto militare occidentale della Russia è stato licenziato dopo una serie di pesanti sconfitte in Ucraina: lo afferma l'intelligence di Kiev, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Mentre continua la controffensiva delle forze ucraine, la Russia ha cambiato il comando del Distretto militare occidentale del suo esercito, sostiene la direzione dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino. Secondo l'intelligence, il tenente generale russo Roman Berdnikov, che aveva comandato l'intervento russo in Siria ed era stato nominato comandante del Distretto militare occidentale il 26 agosto, è stato rimosso.

7.50 – Kiev: decimata Brigata fanteria navale russa in Crimea. Stato Maggiore: “Ha perso quasi l'85% dei suoi uomini”
L'esercito ucraino ha inflitto «perdite significative» alle forze russe: «Secondo le informazioni disponibili, la 810ma Brigata di fanteria navale (con sede a Sebastopoli, nella Crimea annessa alla Russia) ha perso quasi l'85% dei suoi uomini». Lo scrive lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina in un post pubblicato su Facebook, secondo quanto riporta Ukrinform. «Altri militari russi hanno il morale e lo stato psicologico estremamente bassi, e molti di loro si rifiutano di tornare nell'area delle ostilità», sottolinea lo Stato Maggiore nel suo rapporto quotidiano sulla situazione sul campo di battaglia.

7.35 – Ancora blackout parziale in regioni Kharkiv e Donetsk
Le regioni ucraine di Kharkiv e Donetsk sono ancora in parte senza elettricità a causa dei recenti attacchi russi alle infrastrutture energetiche. Lo comunicano le autorità locali. Secondo il sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov, l'approvvigionamento idrico nella città, la cui centrale termica è stata bombardata, è stato ripristinato di notte e la metropolitana e il trasporto elettrico terrestre stanno funzionando normalmente. Pavlo Kyrylenko, governatore ucraino del Donetsk, ha assicurato su Telegram che i tecnici stanno lavorando al ripristino delle forniture energetiche ma che ciò «richiederà tempo». Nelle regioni di Sumy, Dnipropetrovsk e Poltava l'alimentazione elettrica è invece tornata del tutto alla normalità, riferiscono i rispettivi governatori.

7.30 – Kiev: riconquistati oltre 20 insediamenti in 24 ore. Stato Maggiore: “Nemico cerca misure per riguadagnare terreno”
Le forze ucraine hanno riconquistato nelle ultime 24 ore oltre 20 insediamenti che erano stati occupati dai russi: lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina in un post su Facebook, secondo quanto riporta Ukrinform. «Le forze ucraine continuano a liberare dagli invasori russi gli insediamenti nelle regioni di Kharkiv e Donetsk», prosegue il messaggio sottolineando che «il nemico continua ad attaccare le posizioni ucraine, conducendo ricognizioni aeree e tentando di prendere misure per riguadagnare terreno». Nelle ultime 24 ore «le forze russe hanno lanciato 18 attacchi missilistici e 39 attacchi aerei contro obiettivi militari e civili in tutta l'Ucraina», prosegue lo Stato Maggiore dell'Esercito, sottolineando che sono stati colpiti più di 30 insediamenti, tra cui Kramatorsk, Kostiantynivka, Dnipro, Pavlohrad e Velykomykhailivka. Le forze russe, inoltre, hanno compiuto un altro «atto terroristico» lanciando un attacco missilistico contro la centrale termoelettrica di Kharkiv, «un'infrastruttura critica della città. Di conseguenza, sono state registrate interruzioni parziali di corrente elettrica in diverse regioni del Paese».

7.27 – Kiev: un morto in bombardamenti russi su Kharkiv
Una persona è morta, altre due sono rimaste ferite questa notte a causa dei bombardamenti russi che hanno colpito un edificio residenziale nel distretto di Novobovar, a Kharkiv. Lo riferisce su Telegram il sindaco della seconda città ucraina, Igor Terekhov.

7.15 – Bollettino dell’intelligence militare britannica
«A fronte delle avanzate ucraine, la Russia ha probabilmente ordinato il ritiro delle sue truppe dall'intera Oblast di Kharkiv occupata a Ovest del fiume Oskil». È quanto si legge nell'ultimo aggiornamento dell'intelligence militare britannica. «Isolate sacche di resistenza rimangono in questo settore ma da mercoledì l'Ucraina ha riconquistato un territorio pari ad almeno due volte l'area metropolitana di Londra», sottolinea ancora il bollettino. Nel Sud dell'Ucraina, «vicino Kherson, la Russia sta probabilmente faticando a portare riserve sufficienti sulla linea del fronte attraverso il fiume Dnepr» e «un ponte di barche improvvisato iniziato oltre due settimane fa rimane incompleto». «L'artiglieria di lungo raggio ucraina ora sta probabilmente colpendo gli attraversamenti sul Dnepr così frequentemente che la Russia non è in grado di condurre le riparazioni dei ponti stradali danneggiati», aggiungono gli 007 di Londra. «I rapidi successi ucraini hanno implicazioni significative per il progetto operativo russo nel suo complesso» e «la maggioranza delle forze in Ucraina sta molto probabilmente venendo costretta a dare la priorità ad azioni difensive di emergenza». «La già limitata fiducia che le truppe sul campo hanno negli alti comandi militari russi probabilmente si deteriorerà ancora di più», concludono i servizi segreti di Londra.

2.45 – Usa condannano attacchi russi: “Siamo al fianco dell'Ucraina contro l'aggressione di Mosca”
«Condanniamo gli attacchi aerei della Russia contro le infrastrutture strategiche dell'Ucraina che hanno lasciato migliaia di civili senza elettricità e acqua pulita». Lo scrive il dipartimento di Stato americano in una nota sottolineando che gli Stati Uniti «sono al fianco dell'Ucraina contro l'aggressione della Russia».

2.00 – Ambasciatrice Usa a Kiev: “Missili russi contro infrastrutture civili è risposta di Mosca a controffensiva ucraina”
«La risposta della Russia alla liberazione di città e villaggi da parte dell'Ucraina nell'est è stata lanciare missili per distruggere infrastrutture civili strategiche». Lo ha denunciato su Twitter l'ambasciatrice americana a Kiev, Bridget Brink, dopo che sono state esplosioni e blackout in diverse regioni, soprattutto nell'est del Paese.
 

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