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La spilla di Charlotte, il ragno sulla bara, la stazione che cambia nome, il pifferaio e il metronomo: le 13 curiosità del funerale che resterà nella storia

Oltre 10mila agenti di polizia mobilitati, 36 chilometri di barriere solo nel centro di Londra, i reali stranieri in visita e Harry e Meghan sempre contro il protocollo

Aggiornato alle 6 minuti di lettura

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(afp)

Un funerale storico, che segna la fine di un’epoca. Per l’addio alla regina Elisabetta non si è badato a spese. Le cifre esatte non sono note, ma è certo che supereranno i circa 4 milioni spesi per l’estremo saluto a Lady Diana nel 1997, e anche i 5 milioni stanziati per le esequie della Regina Madre nel 2002. Nessun paragone con i costi sostenuti per la cerimonia del principe Filippo che, a causa delle restrizioni anti Covid, erano stati celebrati in una forma più modesta.

Oltre alle spese per garantire lustro da un lato e sicurezza dall’altro, vanno considerati anche i costi indiretti. Saracinesche abbassate, durante il funerale, per scuole, ospedali e farmacie oltre ad alcune grandi catene della ristorazione e dell'abbigliamento e a piccole realtà commerciali. Le spese per il funerale della regina Elisabetta graveranno sulle tasche dei contribuenti e verranno aggiunte al totale del costo annuali della famiglia reale che, l'anno scorso, sfiorava i 200 milioni di sterline.

Funerali regina, la commozione di Carlo III: il re trattiene a fatica le lacrime

Il lutto della famiglia reale

La bara della Regina durante la processione per arrivare a Westminster è stata trasportata su una carrozza che ha 123 anni: trainata non da cavalli ma da 98 marinai della Royal Navy, secondo una tradizione che risale al funerale della regina Vittoria. La bara è coperta come sempre dallo stendardo reale. Sopra sono le insegne di Elisabetta, con la corona imperiale di Stato e il suo scettro, oltre a una grande corona di fiori scelti fra i preferiti della sovrana defunta e secondo il suo volere. Re Carlo III ha marciato in prima fila con accanto i fratelli Anna, Edoardo e Andrea. Alle spalle dei 4 figli della regina, i due figli di Carlo, l'erede al trono William e il secondogenito Harry. Il re e i principi sono tutti in divisa, tranne Andrea e Harry, che sono in borghese non rappresentando più –per ragioni diverse – la dinastia come membri senior "attivi", ma hanno le decorazioni miliari appuntate al petto essendo gli unici Windsor viventi ad aver servito in combattimento. Anna è l’unica donna, secondo le ultime volontà della Regina, a poter seguire il feretro. 

La famiglia reale arriva a Westminster per i funerali: prima Carlo con William e Harry, a seguire Kate e i figli

Sulla bara c'è una corona di fiori raccolti in alcune delle residenze reali, Buckingham Palace, Clarence House e Highgrove. Ma c'è anche un messaggio personale del nuovo monarca, scritto a mano. Il re ha voluto anche un altro particolare: per comporre la corona fiori non è stata usata la schiuma, ma un nido di muschio e quercia, proprio su richiesta di Carlo, notoriamente molto attento all'ambiente. Tagliati dai giardini di Buckingham Palace, Clarence House e Highgrove House – tutte case che la regina amava, l'ultima il buen retiro del re nel Gloucershire – i fiori e il fogliame sono stati scelti per il loro simbolismo. Il mirto, un simbolo di matrimonio felice e duraturo come fu quello della regina con Filippo di Edimburgo, è stato tagliato da una pianta cresciuta da un rametto che era nel bouquet da sposa di Elisabetta II.

La sicurezza
Dal giorno della morte della regina sono 5.949 i militari schierati, tra cui 4.416 dell'esercito, 847 della marina e 686 dell'aviazione. Inoltre, sono stati coinvolti circa 175 membri delle forze armate delle nazioni del Commonwealth. Quelli coinvolti nel corteo della bara della regina dall’Abbazia di Westminster a Wellington Arch sono 1650.

Altri 1000 si sono schierati lungo il percorso quando il feretro ha raggiunto Windsor, 410 militari prenderanno parte al corteo, 480 saranno lungo le strade, 150 saranno in guardia d’onore e altri 130 compieranno altri cerimoniali. Oltre 10.000 gli agenti di polizia. Il vicecommissario aggiunto della polizia metropolitana, Stuart Cundy, ha affermato che l'operazione «estremamente complessa» è la più grande nella storia delle forze londinesi, superando le Olimpiadi di Londra del 2012, che hanno visto fino a 10.000 agenti di polizia in servizio al giorno.

Trentasei i chilometri di barriere erette solo nel centro di Londra per controllare la folla e mantenere sicure le aree chiave intorno al Parlamento, all'Abbazia di Westminster e a Buckingham Palace.

Funerali regina, sul feretro di Elisabetta compare un biglietto di re Carlo III

L’ultimo omaggio
La campana del Big Ben ha suonato prima del funerale: una volta al minuto per 96 minuti. Un rintocco per ogni anno della sua vita. Il Big Ben è la campana più grande della torre dell'orologio St. Stephen del palazzo di Westminster, a Londra. Con The Last Post, il richiamo di tromba del XVIII secolo, e due minuti di silenzio a livello nazionale si è concluso il funerale di Elisabetta II. The Last Post è tradizionalmente il suono della tromba militare che segna la fine della giornata, diventato nel tempo un inno alla memoria. 
La spilla a ferro di cavallo 
La principessa Charlotte, bisnipote della defunta sovrana, indossava una piccola spilla appuntata sul cappottino a forma di ferro di cavallo, in onore della bisnonna che amava molto cavalli, passione che accomunava molto la regina e la bambina che non è riuscita a trattenere le lacrime durante la funzione.

Il metronomo e i 75 battiti 
Nessun dettaglio lasciato a caso e un’organizzazione  letteralmente marziale: al personale militare che ha preso parte alla parata funebre è stato consigliato di prepararsi per la giornata ascoltando un metronomo a 75 battiti al minuto, in modo da abituarsi al rispetto dei tempi.

Teste coronate e altri scandali
L’ex re di spagna Juan Carlos è comparso in pubblico per la prima volta da più di due anni accanto al figlio Felipe ai funerali della regina. l’ex monarca spagnolo è stato fotografato insieme a sua moglie, la regina Sofia, il figlio e la nuora, la regina Letizia. Dopo l’esilio volontario ad Abu Dhabi, otto anni fa, Juan Carlos ha limitato al massimo le sue apparizioni. Ma la parentela con i reali inglesi ha vinto sugli scandali dei Borboni, pur suscitando qualche imbarazzo.

Kate e Charlotte in abito nero
Kate, la principessa del Galles e la figlia, la principessa Charlotte, erano vestite in maniera abbinata: cappottino nero, con dettaglio di gonna a pieghe e colletto strutturato. Molto simile anche il cappello, a tesa larga, con velo a rete quello di Kate. La futura regina indossava anche uno strabiliante choker di perle con una chiusura di diamanti già indossato da Elisabetta II e da Lady Diana.

Il pifferaio di corte della regina suonerà le ultime note

La cornamusa che svegliava tutte le mattine Elisabetta II suona per lei un'ultima volta al funerale


Per la maggior parte del suo regno, la regina Elisabetta II è stata svegliata dal suono della cornamusa suonata sotto la sua finestra, in tutte le sue residenze del Paese. Il pifferaio della sovrana ha agito per decenni come una sveglia personale, suonando per 15 minuti ogni mattina e nelle occasioni di stato. Oggi però ha avuto un ruolo diverso: la musica che ha segnato l'inizio delle mattinate della regina, ha segnalato la fine del suo funerale e suonerà un'ultima volta mentre la bara verrà calata nella cripta reale, nella cappella di San Giorgio al Castello di Windsor. Il pifferaio suonerà dalla porta tra la cappella e il chiostro del Decanato. Mentre lo farà, inizierà a camminare lentamente verso il Decanato, in modo che la musica all'interno della cappella si affievolisca gradualmente. È un momento ricco di simbolismo poiché riflette un finale simile a quello del funerale del Principe Filippo dello scorso anno. Il ruolo di pifferaio del sovrano risale al regno della regina Vittoria. Durante una visita alle Highlands scozzesi, lei e suo marito, il principe Alberto, si innamorarono del suono. Da quando il ruolo è stato creato nel 1843, ce ne sono stati 17. Oggi la musica è suonata dal maggiore Paul Burns, del reggimento reale di Scozia, che ha assunto il ruolo di pifferaio lo scorso anno.

Harry e Meghan, di nuovo per mano dopo funerale

Mano nella mano, fuori protocollo, ancora una volta. Harry e Meghan, la coppia ribelle della monarchia inglese, forzano le rigide regole del cerimoniale reale e per la seconda volta durante i giorni di lutto per la morte di Elisabetta II si fanno beccare dai fotografi in un gesto che sembra scontato e normale per marito e moglie ma che a Buckingham palace è considerato inappropriato. Gia' quattro giorni fa, quando la famiglia reale, re Carlo III in testa, accompagnò il feretro della regina a Westminster hall, il principe e la moglie si tennero per mano. Furono scomodati gli osservatori reali, gli psicologi comportamentali, gli esperti di etichetta, per un comportamento considerato irrispettoso per i tradizionalisti, segno di reciproco e amorevole sostegno per i progressisti. Oggi, nonostante le critiche di chi aveva invocato il rispetto della sovrana scomparsa, Harry e Meghan non hanno resistito e si sono dati nuovamente la mano al termine del funerale di Elisabetta II. La foto sta già facendo il giro dei siti e fioccano di nuovo i commenti, giustificando anche agli occhi di chi non la ama troppo quel sospiro di sollievo che Meghan l'americana ha tirato appena salita in macchina al termine della lunga giornata inglese.

Dopo il funerale, i cannoni saranno protagonisti
A funerale terminato, la folla che aveva riempito Hyde Park per seguire sui maxi schermi la cerimonia non si è rassegnata subito ad andare a casa, complice anche un raro raggio di sole settembrino sulla capitale. E così anche i tre cannoni che sparavano a salve ogni minuto per tutta la durata del corteo funebre sono diventate star. E centinaia di persone si sono assiepate dietro il cordone di sicurezza che delimitava l’area in cui i tre cannoni erano stati piazzati: un selfie con l’esplosione, a salve ovviamente, sullo sfondo è diventato l’ultimo must have di questa giornata sicuramente storica.

La stazione della metropolitana di Parigi ha cambiato nome

A Parigi l'omaggio nella metropolitana alla regina Elisabetta, la stazione prende il suo nome

L’omaggio della Francia alla sovrana scomparsa: La società parigina dei trasporti (Ratp) ha annunciato di aver ribattezzato temporaneamente “Elisabetta II” la stazione della metropolitana “George V” sul viale degli Champs-Élysées. La Rapt ha esposto un cartello con il nome provvisorio della stazione della metro e una foto della regina di cui si svolgono i solenni funerali a Londra. L'iniziativa è stata in parte accolta da critiche, alcune persone contrarie alla monarchia hanno dichiarato di essere rimaste scioccate nel vedere qualcosa di simile in Francia.

La stazione della metropolitana George V, sulla linea 1, è stata inaugurata nel 1901. Originariamente chiamata metro Alma, in onore di una battaglia della guerra di Crimea, fu ribattezzata definitivamente George V nel 1920 in omaggio al re inglese che regnò dal 1865 al 1936.

Il ragno spuntato a sorpresa sopra la bara

Westminster, un ragno cammina sul biglietto di Carlo III: l'imprevisto ripreso dalle telecamere

È stato senza dubbio il ragno più fortunato del mondo, come lo hanno definito i sudditi di sua maestà su Twitter, quello che ha passeggiato sulla bara di sua Maestà la regina Elisabetta II e che è andato in mondovisione. Il piccolo ragno, evidentemente ignaro delle attenzioni mediatiche che ha ricevuto, è spuntato probabilmente dai fiori presenti sulla bara della Regina e ha passeggiato sul biglietto di re Carlo III per la mamma. Tra i tanti che hanno notato la sua presenza e ne hanno parlato su Twitter, un suddito inglese che lo ha definito «il ragno più fortunato del mondo».

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