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Midterm: Congresso in bilico, niente ondata rossa. I dem tengono al Senato. Biden: “Abbiamo vinto le elezioni”. Trump è “furioso”. Georgia al ballottaggio

In Ohio confermato governatore DeWine. Il repubblicano Scott rieletto in South Carolina. I repubblicani vincono anche in Indiana e Kentucky

A CURA DELLA REDAZIONE, AGGIORNAMENTI DI FRANCESCO SEMPRINI E ALBERTO SIMONI
Aggiornato alle 18 minuti di lettura

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I repubblicani non sfondano a Midterm e i dem tengono meglio del previsto. I primi sono sorpresi della loro debolezza, i secondi della loro resilienza, come se avessero pareggiato in trasferta su un campo difficile smentendo i pronostici della vigilia. Con risultati che potrebbero cambiare anche la corsa per la Casa Bianca nel 2024, rilanciando le quotazioni di Joe Biden e penalizzando Donald Trump proprio alla vigilia del suo "grande annuncio" martedì prossimo a Mar-a-Lago. L'atteso tsunami rosso repubblicano non si è abbattuto sulla sempre più spaccata democrazia americana, che resta però ancora col fiato sospeso per il grande numero di gare 'too close to call', ossia così serrate da non poter essere ancora decise. Il Grand Old Party avanza lentamente verso la riconquista della Camera: secondo una proiezione di Nbc, ai dem andranno 214 seggi (contro i 221 attuali) mentre i repubblicani ne avranno 221 (ora ne hanno 212), solo tre sopra il quorum di maggioranza, dopo aver strappato 13 posti ma con un guadagno netto di 9.

Alan Friedman: "Gli Usa non hanno ripudiato Biden ma i trumpiani sono pronti a rendergli difficile la vita"

«Non è certamente un'onda rossa, questo è sicuro», ha ammesso l'influente senatore Lindsey Graham, tra i più stretti alleati di Donald Trump. «Ma è chiaro che ci riprenderemo la Camera», si è consolato il leader del partito alla House Kevin McCarthy, che dovrebbe succedere a Nancy Pelosi come speaker e che ha già promesso non solo una stretta sugli aiuti all'Ucraina ma anche indagini a tappeto sull'amministrazione Biden. Il Senato invece resta in bilico anche se la cruciale vittoria di John Fetterman in Pennsylvania contro il chirurgo Mehmet Oz, quel “dottor Oz” televisivo che Trump aveva imposto contro il volere del partito per difendere un seggio Gop, fa sperare ai democratici di poter conservare almeno quella parità spezzata a loro favore dal voto della vicepresidente Kamala Harris.

DeSantis rieletto governatore della Florida: "Ho appena iniziato a combattere". Trump lo teme per la nomination repubblicana 2024 alla Casa Bianca

Per approfondire
L’analisi – I repubblicani mancano la valanga sperata. Vittoria chiave del democratico Fetterman al Senato in Pennsylvania

Aggiornamenti ora per ora

22.30 – Biden: “Ieri abbiamo vinto le elezioni”
«Ieri abbiamo vinto le elezioni, è stato un buon giorno per la democrazia e per l'America”. Lo ha detto Joe Biden alla Casa Bianca nella conferenza stampa di questa sera, dopo le elezioni Midterm. E poi: «Metterò il veto a qualsiasi tentativo di varare un bando nazionale sull'aborto».

21.45 – In un video su Twitter le congratulazione di Biden ad alcuni vincitori
Il presidente americano Joe Biden ha postato su Twitter un video con le telefonate di congratulazioni ad alcuni dei vincitori nelle elezioni di midterm. «Ho fatto le ore piccole chiamando alcuni dei nostri grandi vincitori alle elezioni. Non vedo l'ora del lavoro che faremo insieme», ha scritto il capo della Casa Bianca che tra poco terrà una conferenza stampa.

19.10 – Proiezione Nbc: alla Camera 216 seggi ai dem, 221 ai repubblicani
Una proiezione di Nbc indica che i dem otterranno 214 seggi alla Camera (contro i 221 attuali) mentre i repubblicani ne avranno 221 (ora ne hanno 212), solo tre sopra il quorum di maggioranza, dopo aver strappato 13 posti con un guadagno netto di 9. Lontani quindi dall'attesa onda rossa, che secondo il leader Gop alla House Kevin McCarthy si sarebbe materializzata con almeno una ventina di seggi in più.

18.45 – Wall Street procede negativa
Procede in territorio negativo la seduta a Wall Street nel day-after delle elezioni di midterm. L'indice Dow Jones cede lo 0,97% a 32.838,99 punti, il Nasdaq cede l'1,31% a 10.477,25 punti e l'S&P 500 l'1% a 3.789,97 punti.

18.40 – Media: Georgia al ballottaggio il 6 dicembre
Sarà ballottaggio il 6 dicembre tra il reverendo dem Rafael Warnock e l'ex campione di football Herschel Walker per assegnare il cruciale seggio della Georgia al Senato. È la proiezione dei media Usa, secondo cui nessuno dei due candidati ha raggiunto il quorum del 50%.

18.25 – Alle 22 italiane la conferenza stampa di Biden
Joe Biden commenterà i risultati delle elezioni di Midterm e risponderà alle domande dei giornalisti alle 16 ora locale (le 22 in Italia), alla Casa Bianca. Lo rende noto la presidenza.

18.02 – Per il dem Maloney bruciante sconfitta a New York
Il democratico Sean Patrick Maloney, presidente del Democratic Congressional Campaign Committee Dccc), ha concesso la vittoria al repubblicano Mike Lawler nella sfida per il seggio della Camera del 17esimo distretto elettorale di New York. Per i Democratici si tratta di una sconfitta umiliante. E' la prima volta dal 1980 che un candidato repubblicano riesce a sconfiggere alle urne il presidente del Dccc, l'organismo che rappresenta i deputati Dem al Congresso e sostiene le loro campagne elettorali.

17.45 – Senato, il repubblicano Johnson riconfermato in Wisconsin
Il repubblicano Ron Johnson è stato confermato per un terzo mandato come senatore del Wisconsin, sconfiggendo lo sfidante democratico Mandela Barnes. Johnson era considerato uno dei candidati repubblicani più fragili nelle sfide per il Senato in questa tornata di midterm. Durante la campagna ha attirato su di sé numerose critiche per le sue posizioni controverse sulle violenze del 6 gennaio 2021, aborto e matrimoni gay. Johnson ha anche espresso dubbi sulla legittimità della vittoria di Joe Biden nel 2020 e sull'efficacia dei vaccini anti Covid. Barnes, uscito trionfante dalle primarie democratiche, era rimasto in testa nei sondaggi per tutta l'estate, alimentando la speranza di una vittoria Dem nello Stato in cui sia Trump nel 2016 che Biden nel 2020 avevano vinto con meno di un punto percentuale di vantaggio.

16.45 – Cnn: Trump “furioso” per i risultati del Midterm
L'ex presidente Donald Trump «è furioso» e «urla contro tutti» dopo i risultati del partito Repubblicano nelle elezioni di Miderm, che non hanno confermato un dominio sui Democratici come si prevedeva inizialmente. Lo ha detto alla Cnn un consigliere di Trump che è stato in contatto con la cerchia ristretta dell'ex inquilino della Casa Bianca. «I candidati contano», ha detto il consigliere di Trump. «Erano tutti cattivi candidati», ha continuato il consigliere, riferendosi ai contendenti selezionati da Trump negli stati chiave della sfida ai Democratici. Il consigliere ha poi affermato che è improbabile che Trump decida di rimandare il suo previsto annuncio sulla decisione di candidarsi alle presidenziali del 2024 perché «sarebbe troppo umiliante rimandare».

16.20 – Trump: grande serata, i media fake News e i loro partner democratici stanno facendo il possibile per sminuirla
«174 vittorie e 9 sconfitte, una grande serata. I media fake News e i loro partner democratici stanno facendo il possibile per sminuirla. Grande lavoro da parte di alcuni fantastici candidati». Lo afferma Donald Trump commentando l'esito delle elezioni di Midterm.


14.14 – Dato affluenza secondo più alto in 50 anni
L'affluenza negli Stati Uniti durante le elezioni di Midterm di quest'anno è stata la seconda più alta registrata in 50 anni, inferiore soltanto al dato del 2018. Lo mette in evidenza la Bbc, riferendo che si è recato alle urne poco meno del 50% degli aventi diritto.

13.26 – Trump, una grande serata ma media ridimensionano
Le elezioni di medio termine negli Stati Uniti si sono rivelate «una grande serata» per il Partito Repubblicano, sebbene i media stiano cercando di «ridimensionare» il risultato. Lo ha scritto l'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un messaggio sulla sua piattaforma Truth Social. «174 vittorie e 9 sconfitte, UNA GRANDE SERATA e i media delle notizie false, insieme ai loro compagni di malefatte, i Democratici, stanno facendo tutto il possibile per ridimensionarla», ha affermato Trump, «splendido lavoro da alcuni candidati davvero fantastici!». Alcuni esponenti del 'Gop' si sono espressi con maggiore cautela, constatando che la grande "onda rossa" prevista da alcuni sondaggi non si è materializzata. «Decisamente non un'onda repubblicana, questo è dannatamente sicuro», ha dichiarato alla Nbc il senatore Lindsey Graham, della Carolina del Sud.

13.20 – Eletti 164 Repubblicani che avevano negato risultati 2020
Sono 164 i candidati Repubblicani che avevano negato i risultati delle elezioni presidenziali del 2020 ad essere stati eletti fino a questo momento, secondo le proiezioni per le elezioni Midterm riportate dal Washington Post.

12.34 – Cremlino: “Non badiamo più a accuse interferenze”
«Siamo così abituati a tutto questo che non ci facciamo nemmeno più caso». Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha risposto sorridendo ai giornalisti che gli chiedevano di commentare le nuove accuse di interferenze nelle elezioni americane. Lo riferisce l'agenzia Tass.

11.52 – Dollaro in rialzo per Midterm e in attesa inflazione
Il dollaro guadagna dopo le elezioni di Midterm al termine delle quali i Repubblicani dovrebbero prendere la maggioranza della Camera mentre resta in bilico il Senato. In ogni caso non c'è stata l'onda rossa attesa da molti osservatori. Gli investitori guardano anche al dato sull'inflazione a ottobre che sarà comunicato domani. Il dollaro guadagna sull'euro (+0,3%) sulla parità, sulla sterlina (+0,98%) a 1,13 e sullo yen a 145,77 (+0,07).

11.13 – North Dakota e Arkansas bocciano marijuana ricreativa, Maryland approva
Gli elettori dell'Arkansas, così come quelli del North Dakota, hanno bocciato il referendum per rendere legale l'uso della marijuana per scopi ricreativi. Esito diverso invece nel Maryland che è diventato il 20esimo stato americano a legalizzare la marijuana ricreativa per le persone sopra i 21 anni di età.

10.42 – Cremlino: “Relazioni Usa-Russia rimarranno negative”
Le relazioni tra gli Usa e la Russia rimarranno negative indipendentemente dai risultati delle elezioni di Midterm americane. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass, pur ammettendo che Mosca «segue scrupolosamente» i risultati. «Stiamo analizzando da vicino le informazioni in arrivo. Queste elezioni sono importanti, ma non mi sbaglierei se dicessi che il significato di queste elezioni per il futuro delle nostre relazioni bilaterali a breve e medio termine non dovrebbe essere esagerato», ha commentato Peskov, «non possiamo certo dire di aver interrotto ogni attività per tenerli d'occhio. Abbiamo molte cose nostre da fare e sono importanti per noi». «Queste elezioni non possono apportare alcun cambiamento essenziale», ha proseguito il portavoce, «le relazioni sono e rimarranno cattive per ora». «Siamo così abituati che abbiamo smesso di notarle», ha poi risposto Peskov a un cronista che gli chiedeva nelle nuove accuse statunitensi di interferenza elettorale.

10.28 – Elettori Michigan dicono sì a referendum su aborto in Costituzione
Gli elettori del Michigan hanno votato a favore del referendum per il diritto costituzionale all'aborto unendosi così a quelli della California e del Vermont che già si erano espressi in maniera favorevole. Il voto è arrivato mesi dopo che la Corte Suprema ha ribaltato la sentenza 'Roe v. Wade' e il diritto costituzionale all'aborto a livello nazionale. La decisione di giugno ha portato a divieti quasi totali in una dozzina di Stati.

09.52 – Eletti finora 164 “negazionisti” del voto del 2020
Sono saliti a 164 i candidati Repubblicani eletti e che avevano negato i risultati delle presidenziali del 2020. Lo riporta il Washington Post. Altri dodici sono attualmente in vantaggio nelle loro corse, mentre quelli che hanno perso sono finora trentaquattro. Ottantuno, invece, i candidati di cui non si conosce il risultato, perché mancano i dati o perché lo spoglio dei voti non è ancora cominciato.

09.43 – Il dem Green vince corsa per governatore alle Hawaii, secondo proiezioni Cnn
Il democratico Josh Green emerge come il vincitore nella corsa a governatore delle Hawaii sconfiggendo il repubblicano Duke Aiona, secondo le proiezioni della Cnn.

09.35 – Senatore Grahm deluso: “Non c’è ondata repubblicana”
«Certamente non c'è un'ondata repubblicana, questo è sicuro». Lo ha affermato il senatore Lindsey Graham, che non ha nascosto la delusione per i risultati delle elezioni di midterm, con i sondaggi che indicavano una vittoria per il Gop. «Penso che saremo a 51 o 52 quando tutto sarà detto e fatto al Senato», ha dichiarato in un'intervista alla Nbc, riferendosi ai seggi che, se fossero confermati, darebbero ai repubblicani la maggioranza. Alla domanda se la performance del partito fosse dovuta all'«effetto Donald Trump» ovvero che l'associazione con l'ex presidente potrebbe aver danneggiato alcuni candidati repubblicani, Graham ha risposto «non esattamente», aggiungendo che le elezioni di midterm sono state un «referendum su Biden» e che «se riprendiamo la Camera e otteniamo la maggioranza al Senato, è un'ottima serata. Un'ondata sarebbe stata il New Hampshire ed il Colorado».

09.22 – Georgia verso ballottaggio a dicembre per Senato
Si profila un ballottaggio a dicembre per assegnare la vittoria nella corsa per il Senato nello stato della Georgia. Lo afferma un responsabile elettorale, Gabriel Sterling, che in un tweet sottolinea: «Mentre continua il lavoro dettagliato di conteggio dei voti riteniamo che si possa dire che ci sarà un ballottaggio per il Senato». La Georgia è uno Stato chiave, a questo punto decisivo per il controllo della camera alta, e la corsa serratissima è fra tra il reverendo dem Rafael Warnock e l'ex campione di football Herschel Walker, entrambi sotto il 50% necessario per essere eletti al primo turno.

09.20 – Camera, democratico Cartwright mantiene seggio in Pennsylvania
L'esponente democratico Matt Cartwright mantiene il suo seggio alla Camera dei rappresentanti in Pennsylvania. Sconfitto il repubblicano Jim Bognet. Lo riporta la Cnn.

09.09 – Wisconsin, il democratico Evers rieletto governatore
Il democratico Tony Evers sarà rieletto come governatore in Wisconsin contro lo sfidante repubblicano Tim Michels, secondo le proiezioni. E' la prima volta, dal 1962, che gli elettori del Wisconsin non scelgono un governatore del partito opposto a quello del presidente, sottolineano i media Usa.

(afp)

08.47 – Chiusi gli ultimi seggi in Alaska
Si sono chiusi nello stato dell'Alaska gli ultimi seggi nella notte americana per le elezioni di Midterm, dove gli elettori sono chiamati a scegliere il loro governatore, così come i rappresentanti alla Camera e al Senato.

08.15 – Senato: il repubblicano Mike Lee rieletto nello Utah
Il repubblicano Mike Lee è stato rieletto al Senato nello Utah. Battuto il candidato indipendente Evan McMullin. Lee è considerato uno dei 'fedelissimi' di Donald Trump.

07.20 – John Fetterman ha vinto in Pennsylvania
«È ufficiale. Sarò il prossimo senatore degli Stati Uniti dalla Pennsylvania. Abbiamo scommesso sulla gente della Pennsylvania e voi non ci avete deluso. E io non vi deluderò. Grazie». E' il commento a caldo su Twitter del candidato democratico John Fetterman dopo le proiezioni dei principali media americani che lo indicano come vincitore del seggio di senatore in Pennsylvania sul suo rivale repubblicano Mehmet Oz. Il seggio della Pennsylvania era del repubblicano Patrick Tooney, che non ha corso per la rielezione. Lo Stato era considerato tra quelli essenziali che i repubblicani avrebbero dovuto vincere per avere possibilità di conquistare la maggioranza al Senato.

(afp)

06.44 – Georgia, il trionfo personale del repubblicano nemico giurato di Trump
Quella di Brad Raffensperger è probabilmente la vittoria repubblicana più indigesta per Donald Trump. Il segretario di Stato uscente, infatti, è stato riconfermato nel ruolo che lo ha visto salire agli onori delle cronache due anni fa per aver disobbedito al "suo" presidente. Di fronte alla vittoria di Biden in Georgia, Raffensperger (che in quanto segretario di Stato sovrintende al processo elettorale) fu chiamato al telefono da Trump che gli intimò di "trovarmi 12 mila voti", ossia quelli che gli mancavano per vincere nello Stato del Sud. Raffensperger rifiutò di assecondarlo, e da allora è stato additato come un traditore da tutti i sostenitori di The Donald.

06.00 – New York, Kathy Hochul (D) resta governatrice
Era partita con tutti i favori del pronostico, ma nelle ultime settimane il suo vantaggio si è assottigliato pericolosamente, portando i Repubblicani a sognare addirittura il colpaccio. Alla fine, però, la governatrice democratica Kathy Hochul l'ha spuntata sullo sfidante repubblicano Lee Zeldin, sostenuto da Donald Trump.

05.45 – New Hampshire, i repubblicani falliscono l'assalto al seggio del Senato
La dem Maggie Hassan ha vinto il seggio del Senato in New Hampshire, battendo il repubblicana Doug Bolduc. Quello nell'estremo Nord-Est era uno degli Stati che il Grand Old Party aveva messo nel mirino per superare i Democratici anche nella camera alta. Le speranze di farcela non sono affatto sparite, ma qui l'operazione è fallita.

02.11 – In Georgia trionfa la repubblicana Marjorie Taylor Greene
In Georgia trionfo di Marjorie Taylor Greene, la deputata repubblicana ultraconservatrice considerata vicina agli ambienti dei cospirazionisti di Qanon. Vince contro il democratico Marcus Flowers, staccandolo, secondo il New York Times di venti punti. (Francesco Semprini)

02.07 – Doppietta repubblicana in Florida
Doppietta repubblicana in Florida con la doppia conferma di Marco Rubio al Senato e di De Santis alla carica di governatore dello Stato. A uscire sconfitti sono gli sfidanti rispettivamente Val Demings e Charlie Crist. (Francesco Semprini)

I "charros" latinoamericani vanno alle urne a cavallo in Arizona

02.02 – Pennsylvania e New Hampshire ancora in bilico
Pennsylvania, too early to call e anche il New Hampshire. Quest'ultimo Stato potrebbe rappresentare una sorpresa per i repubblicani. (Alberto Simoni)

02.01 – Florida, la Cnn la assegna al repubblicano Rubio
(Alberto Simoni)

01.58 – Virginia, il vantaggio della repubblicana Kiggans aumenta
In Virginia con il 31% delle schede scrutinate il vantaggio della repubblicana Kiggans aumenta: ha il 58% contro il 41% di Luria. E' una delle sfide che a Washington si guarda con maggior attenzione. Testa a testa invece al senato in Georgia e Ohio. (Alberto Simoni)

01.52 – In Georgia, avanti i dem Warnock (Senato) e Abrams
In Georgia, uno degli Stati Usa in cui sono concentrati gli sguardi in queste elezioni di midterm, il senatore uscente democratico Rafael Warnock ha un vantaggio significativo sullo sfidante repubblicano e trumpiano, Herschel Walker. Lievemente avanti per la corsa al governatore anche la sfidante democratica Stacey Abrams sull'uscente Brian Kemp. Con il 29% dei voti scrutinati, Raphael Warnock e' al 56% (111mila voti avanti al rivale). Per la 'corsa' a governatore, con l'21% voti scritunati, la dem Stacey Abrams precede il repubblicano Brian Kemp del 5% (52% contro 47%, 43mila voti avanti) ma il suo vantaggio si sta assottigliando.

01.41 – Ohio, le proiezioni danno rieletto DeWine
Il repubblicano Mike DeWine è stato rieletto governatore dell'Ohio, battendo il democratico Nan Whaley. Sono le proiezioni di Cnn e Fox news.

01.37 – Guam elegge il primo delegato Gop alla Camera dal 1993
Per la prima volta da quasi 30 anni, Guam ha eletto un delegato (senza diritto di voto) alla Camera dei Rappresentanti repubblicano. Non avveniva dal 1993 ed è solo il secondo dal 1972. James Moylan, senatore nel territorio statunitense, ha battuto il rivale dem Judith Won Pat alle elezioni di meta' mandato.

01.34 – Proiezioni Cnn, in Ohio testa a esta Ryan-Vance
Testa a testa nella corsa per il Senato anche in Ohio, un'altra delle sfide considerate decisive in queste elezioni di midterm. Secondo le proiezioni della Cnn, tra il democratico Tim Ryan ed il repubblicano sostenuto da Donald Trump Jd Vance è testa a testa.

01.32 – Problemi ai seggi, repubblicani presentano esposto
Il Comitato nazionale repubblicano ha annunciato un esposto a causa del malfunzionamento della tabulazione dei voti. Lo riporta il New York Times.

01.31 – North Carolina e Ohio, “too early to call”
North Carolina e Ohio, "too early to call". La notte è lunghissima. (Alberto Simoni)

01.30 – Virginia, Kiggans in testa
Una delle sfide ritenute una cartina di tornasole è quella del 2° Distretto della Virginia: in lizza Elaine Luria, democratica, e Jen Kiggans, repubblicana. La prima è membro della Commissione 6 gennaio e ha impostato la campagna elettorale sulla difesa democrazia. Dopo appena il 6% dei voti scrutinati, è in testa Kiggans. Ma il campione è troppo piccolo e non omogeneo per trarre conclusioni. (Alberto Simoni)

01.30 – Democratico Welch vince sfida per Senato in Vermont
Arriva il primo successo anche per il partito democratico con Peter Welch che si aggiudica la gara per il Senato nello stato del Vermont contro il repubblicano Gerald Malloy. (Francesco Semprini)

01.26 – Proiezioni: Rand Paul rieletto al Senato in Kentucky
In Kentucky vittoria del repubblicano Rand Paul che viene rieletto nella sfida per il Senato, secondo le proiezioni di Nbc. Il titolare del seggio nella Camera alta del Congresso sconfigge il democratico Charles Booker. (Francesco Semprini)

01.24 – Ohio e North Carolina, i due Stati in bilico
Alle 1,30 italiane la chiusura dei seggi in Ohio e North Carolina. Sono due Stati in bilico, favoriti in repubblicani. L'entità del vantaggio - se sarà confermato - dei candidati di destra potrà dare indicazioni più precise sull'andamento delle Midterm. (Alberto Simoni)

01.17 – Proiezioni Nbc: Scott in Carolina del Sud, Young nell’Indiana
Primi risultati provenienti dalle urne per le elezioni di Metà Mandato. In Carolina del Sud il repubblicano Tim Scott incassa la rielezione al Senato sconfiggendo la democratica Krystle Matthews, secondo quanto riferiscono le proiezioni di Nbc. È sempre di un membro del Grand Old Party la vittoria di un seggio al Senato per lo Stato dell’Indiana, secondo Abc. Si tratta di Todd Young che sconfigge il rivale democratico Thomas McDermott. (Francesco Semprini)

01.14 – Biden alla Casa Bianca, poco ottimismo tra i democratici
Biden è alla Casa Bianca, attenderà lì insieme ai suoi collaboratori i risultati. Fonti sentite da La Stampa confermano che c'è poco ottimismo fra i democratici sulla possibilità di tenere la Camera. Il Senato sarebbe - a detta degli uomini vicino a Biden - ancora in sospeso. (Alberto Simoni)

01.13 – In Pennsylvania il testa a testa fra Oz e Fetterman
Notte elettorale lunghissima. Alle 2 italiane l'esito del voto in Pennsylvania, è la sfida più calda. Il testa a testa fra Oz (repubblicano) e Fetterman (democratico) potrebbe non avere un esito chiaro sino ai prossimi giorni. (Alberto Simoni)

(afp)

01.11 – Attesa per la Georgia, sfida fra Warnock e Walker
Attesa per la Georgia, la sfida per il Senato fra il democratico Warnock e il repubblicano Walker è una di quelle decisive. I primi exit poll della Georgia riguardano la corsa per il governatorato: il repubblicano Kemp è avanti, ma non avrebbe il 50%. Ballottaggio quindi il 6 dicembre. Ma siamo solo all'inizio. (Alberto Simoni)

01.09 – Senato, in Vermont ha vinto il democratico Peter Welch

01.04 – Kentucky, assegnati primi due seggi alla Camera
Assegnati i primi due seggi della Camera in Kentucky: uno è andato al repubblicano Hal Rogers, l'altro al democratico Morgan McGarvey. Rogers, 85 anni, avvocato, già membro della Camera dall'81, ha conquistato l'81% dei voti. McGarvey, 42 anni, ha vinto con il 67%.

01.04 – Midterm Senato, repubblicano Tim Scott rieletto in South Carolina

00.47 – Exit poll Cnn: in Pennsylvania gradimento per Biden 46%, per Trump 40%
L'indice di approvazione degli elettori della Pennsylvania per l'operato del presidente Joe Biden è al 46%, mentre per l'ex presidente Donald Trump è al 40%. È quanto indica un exit poll della Cnn. In Pennsylvania si gioca una delle sfide chiave delle elezioni di midterm. L'esito del confronto tra il candidato democratico John Fetterman e il candidato repubblicano Mehmet Oz, sostenuto da Trump, potrebbe determinare gli equilibri futuri del Senato. Le operazioni di voto nello Stato si concluderanno alle 20 (le 2 in Italia).

(afp)

00.39 – All’una seggi chiusi in Georgia e altri 5 stati
Chiuderanno all'una di notte da noi in Italia i seggi nel primo gruppo di stati americani, Indiana, Kentucky, South Carolina, Vermont, Virginia e Georgia, uno degli stati chiave per i duelli al Senato. All'una e mezza sarà poi la volta di North Carolina, West Virginia e Ohio, altro stato chiave su cui è concentrata l'attenzione. Alle due di notte poi chiuderanno i seggi in nutrito gruppo di stati: Alabama, Connecticut, Delaware, D.C., Florida, Illinois, Maine, Maryland, Massachusetts, Mississippi, Missouri, New Hampshire, New Jersey, Oklahoma, Rhode Island, Tennessee. Alle due e mezza in Arkansas. Alle tre poi chiuderanno in Arizona, Michigan, Wisconsin - tre stati chiave - Colorado, Iowa, Kansas, Louisiana, Minnesota, Nebraska, New Mexico, New York, North Dakota, South Dakota, Texas, Wyoming. Ed alle 4 urne chiuse in Pennsylvania - altro stato su cui è concentrata l'attenzione - insieme a Nevada, altro stato chiave, Montana e Utah. Alle 5 è la volta degli stati sulla costa occidentale: California, Idaho, Oregon, Washington. Infine alle 6 Hawaii e alle 7 Alaska.

00.34 – Florida e Missouri vietano osservatori federali seggi
In Florida, l'amministrazione del governatore repubblicano Ron DeSantis ha rifiutato di consentire agli osservatori elettorali del Dipartimento di Giustizia di recarsi all'interno dei seggi elettorali in tre delle contee più popolose dello Stato, sostenendo che il coinvolgimento del governo federale sarebbe «controproducente» e potrebbe «potenzialmente minare la fiducia nelle elezioni». Lunedì l'amministrazione repubblicana nel Missouri aveva bloccato una richiesta analoga nella contea di Cole, quella che comprende la capitale dello Stato, Jefferson City. Gli Stati controllati dai repubblicani cercano dunque di sfilarsi dalla legge federale, che pero' giudica la decisione pericolosa per i diritti di minoranze e disabili. Il Dipartimento di Giustizia sta monitorando i seggi elettorali in 64 località in 24 Stati allo scopo di evitare violazioni delle leggi federali sul diritto di voto: sono sei Stati in più rispetto alle elezioni del 2020 (all'epoca il ministero inviò osservatori ai seggi elettorali in 44 città e contee con storie documentate di violazioni). Nel 2020, il ministero, allora gestito dall'amministrazione Trump, non volle nessun osservatore all'interno dei seggi perché sostenne che, a causa della pandemia, potevano essere un pericolo per gli elettori. Il dipartimento Giustizia per ora non ha commentato, ma una fonte anonima ha detto che gli osservatori non costituiscono alcun pericolo e che la loro collocazione in genere non ha creato problemi.

00.27 – Delaware, code ai seggi; prolungato orario di chiusura
In Delaware segnalate lunghe code ai seggi, al punto che il Department of Elections ha appena mandato un alert per annunciare che tutte le persone in fila entro le 8, orario di chiusura ufficiale, verranno fatte entrare per votare.

00.20 – Pelosi: qualsiasi sarà esito, democratici rispetteranno voto
«Qualsiasi sarà il risultato i democratici rispetteranno il voto». Lo afferma la Speaker della Camera Nancy Pelosi in un'intervista a Pbs.

00.19 – Spostato seggio Louisiana dopo minaccia bomba
Un seggio della Louisiana, in un sobborgo di New Orleans, è stato spostato dopo una minaccia bomba. La polizia sta indagando sull'accaduto.

00.14 – Chiudono i primi seggi in alcuni distretti di Indiana e Kentucky
Cominciano a chiudere i primi seggi in alcuni degli stati americani al voto per le elezioni di midterm. Secondo la Cnn, hanno già chiuso in alcuni distretti di Indiana e Kentucky.

00.08 – Chiusi i primi seggi in Indiana e Kentucky
Chiusi i primi seggi delle elezioni di Midterm in Indiana e Kentucky. Alle 19 orario East Coast (l'1 di notte in Italia) chiuderanno i seggi in altri sei Stati, tra cui quello in bilico della Georgia, e arriveranno le prime proiezioni.

La Casa Bianca questa notte. Foto di Alberto Simoni

 

00.04 – Kerry: "Comunque vada, manterremo impegni clima"
John Kerry, l'inviato statunitense per il clima, ha promesso che l'amministrazione Biden porterà avanti l'azione contro il surriscaldamento climatico indipendentemente dall'esito delle elezioni di midterm in Usa. Alla Cop27, in corso a Sharm el-Sheikh si guarda con grande attenzione a quanto sta accadendo in Usa e al voto che potrebbe rimodulare i rapporti di forza tra repubblicani e democratici al Congresso. Se i democratici manterranno il controllo del Senato, dovrebbero provare a insistere sulla linea tracciata dall'Inflation Reduction Act, un ddl che prevede un'enorme spesa per progetti verdi e che le emissioni degli Stati Uniti diminuiscano in modo significativo nei prossimi 8 anni. È improbabile che i repubblicani siano in grado di ribaltarlo se conquistassero il Senato, ma certo 'azzopperebbero' i tentativi dei democratici di insistere su questa linea. Kerry ha definito l'Ira, che contiene oltre 370 miliardi di dollari di spesa per il clima ed è stato approvato ad agosto, «uno dei singoli atti legislativi più importanti degli ultimi 50 anni circa». Ma ha ammesso che i repubblicani potrebbero «lanciare un assalto» a quella che il Gop chiama «l'agenda verde radicale» di Biden. Il presidente Usa arriva a Sharm venerdì e probabilmente, almeno stando ai sondaggi, sarà indebolito dall'esito del voto in Usa.

00.03 – Manca carta, estesa apertura seggi Pennsylvania
Un giudice ha deciso di estendere di due ore, dalle 20 alle 22, le operazioni di voto per il Midterm nella contea di Luzerne, in Pennsylvania, dopo il ricorso di alcuni elettori che hanno denunciato la mancanza di carta necessaria per stampare le preferenze.

23.56 – Midterm: “Americani scoraggiati, preoccupano prezzi e democrazia”
Profondamente scoraggiati dallo stato dell'America e del suo futuro, con l'inflazione e i timori sulle fragilità della democrazia che hanno influenzato pesantemente il loro voto alla elezioni di midterm. È la fotografia degli americani al voto scattata da un sondaggio della University of Chicago per l'Associated Press, secondo il quale per otto elettori su 10 l'economia è in un cattivo stato con il caro-vita che alimenta i timori di recessione. La metà degli elettori ha detto che l'inflazione ha inciso sul proprio voto.

23.52 – Exit poll Cnn: elettorato più anziano e più bianco
Dalle prime indicazioni, l'elettorato di queste elezioni di midterm appare più anziano e più bianco rispetto alle precedenti tornate elettorali. Secondo gli exit poll della Cnn, solo un decimo dei votanti sono sotto i 30 anni, mentre un terso sono dai 65 anni in su. Nel 2018 il 13% erano sotto i 30 anni e il 26% erano over 65%. Il 76% degli elettori di queste elezioni sono bianchi, con il 24% di elettori di colore. Infine un percentuale leggermente più alta di repubblicani, il 35%, ha votato, contro il 34% di democratici, che erano stati il 37% nel 2018.

23.35 – Trump solleva primi sospetti dopo problemi tecnici
Donald Trump solleva i primi sospetti sul voto di Midterm, dopo una serie di problemi tecnici verificatisi in due stati in bilico, Arizona e in Michigan. «Sta accadendo la stessa cosa che successe nel 2020 con i brogli elettorali?», ha chiesto sul suo social Truth, puntando il dito contro le disfunzioni nella contea di Maricopa (che comprende Phoenix) e a Detroit.

(afp)

23.22 – Exit poll Cnn, per 32% inflazione problema più importante, per 27% aborto
Un elettorato scontento sullo stato della nazione e con un'opinione generalmente negativa su Joe Biden. E' questa l'immagine degli americani andati oggi al voto per le elezioni di midterm che emerge dall'exit poll diffuso dalla Cnn prima della chiusura dei seggi. Per il 32% degli intervistati la questione più importante che ha determinato il loro voto è l'inflazione, per il 27% l'aborto, per il 12% la criminalità, per un altro 12% il problema delle armi e per il 10% l'immigrazione.

23.18 – Exit poll Cnn su 'sentimento' elettorale, solo 25% favorevole a Biden
Solamente il 20% degli elettori Usa si dicono «soddisfatti» delle politiche messe in campo finora dal presidente Joe Biden, con un 5% di «entusiasti», rispetto al 34% di «arrabbiati» e al 39% di «insoddisfatti». Sono i dati degli exit poll preliminari, realizzati dalla Cnn nella giornata di oggi e tra gli elettori che hanno votato in anticipo, che fotografano il 'sentimento' degli americani nel voto di midterm. I dati, diffusi prima dalla chiusura dei seggi elettorali in Indiana, primo Stato a concludere le operazioni di voto, indicano inoltre che il 75% degli elettori hanno un giudizio negativo o molto negativo sull'andamento dell'economia.

(afp)

23.10 – Biden: andate a votare, non abbiamo un minuto da perdere
«Rimangono solo un paio d'ore prima che i seggi inizino a chiudere. Non abbiamo un minuto da perdere. Confermate la sede del vostro seggio su http://IWillVote.com e fate sentire la vostra voce». È l'appello pubblicato su Twitter dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. «Sicurezza sociale. Medicare. Il diritto di scegliere. È tutto sulla scheda. Questa elezione è' troppo importante per starne fuori», ha aggiunto Biden.

22.02 – Arizona, problemi con macchine elettorali: video virali su siti repubblicani
In Arizona, uno degli stati chiave di queste elezioni di midterm, si stanno registrando problemi, in particolare nella contea di Maricopa, con le macchine elettorali. «Abbiamo circa il 20% dei seggi, dove ci sono problemi con le macchine» preposte alla lettura delle schede, ha spiegato Bill Gates, presidente del comitato di supervisione elettorale della contea, assicurando che si sta lavorando per cercare di risolvere nel modo più veloce il problema. In Arizona, praticamente tutti i candidati repubblicani sono negazionisti, cioè contestano la legittimità della vittoria di Joe Biden ed appoggiano la tesi di Donald Trump delle elezioni rubate, e promettono di cambiare il sistema elettorale, passando allo spoglio manuale delle schede. Il video in cui vengono spiegati i problemi con le macchine che non accettano le schede, è diventato subito virale e, dopo essere stato postato da un attivista repubblicano, ha raggiunto già 2,5 milioni di visualizzazioni su Twitter. Con alcuni commentatori di destra che stanno sostenendo, senza prove, che questi problemi sarebbero una prova di frode, riporta la Cnn.

21.23 – Georgia, sospesi due scrutatori: avevano partecipato all’assalto al Congresso
Due scrutatori, una madre ed un figlio, sono stati allontanati dal seggio dove lavorano in Georgia dopo che sui social sono emersi video della loro partecipazione all'assalto al Congresso da parte dei sostenitori di Donald Trump il 6 gennaio 2021. Nel video la donna, riporta la Cnn, rivendicava di aver partecipato per «difendere quello che è giusto, queste elezioni sono state una farsa, Mike Pence è un traditore, ho assaltato il Congresso». La funzionaria elettorale della contea di Fulton, dove si trova il seggio da dove sono stati allontanati gli scrutatori, ha spiegato che è in corso «un'indagine sul video» e che intanto «abbiamo deciso di sospenderli». «Vogliamo principalmente che le elezioni siano sicure», ha concluso.

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