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Migranti, scontro aperto Francia-Italia: Parigi non accoglierà i 3500 rifugiati: “Roma è stata disumana”. Tajani: “Reazione sproporzionata”. La Geo Barents lascia Catania

Migranti a bordo della nave umanitaria Ocean Viking

 

Piantedosi: «Italia non aderirà a patto Ue non bilanciato». Nelle ultime ore altri cinque sbarchi a Lampedusa

a cura della redazione
Aggiornato alle 26 minuti di lettura

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La nave Ocean Viking dell'ong Sos Mediterranee, che ha salvato nel Mediterraneo 234 migranti e li ha caricati a bordo, sarà accolta venerdì a Tolone. Il ministro francese dell'Interno, Gerald Darmanin, ha deplorato il comportamento «inaccettabile» dell'Italia, che non ha fatto attraccare in uno dei suoi porti la Ocean Viking con i suoi migranti a bordo, quando «era, senza alcun dubbio, nell'area di ricerca e soccorso italiana». «La Francia si rammarica profondamente che l'Italia non abbia deciso di comportarsi da Stato europeo responsabile. La gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo è un problema europeo che riguarda tutti noi, che chiede una risposta europea», ha proseguito il ministro dell'Interno.

Dall’Olanda, a margine della visita con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha detto che la reazione francese è stata «sproporzionata» e che l’Italia «rispetta i patti europei, ma si aspetta che lo facciano anche gli altri». Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, rispondendo alle domande dei cronisti sulle notizie che arrivano da Lampedusa, ha detto: «Ieri c'è stato un quasi naufragio con il recupero di una trentina di persone, poi la notizia della morte del neonato, la scorsa settimana c'è stata un'altra persona morta per ipotermia: per noi non ha senso tutto questo. Vogliamo evitare le morti in mare. E le statistiche lo dicono: fermare i traffici vuol dire abbattere anche la statistica delle morti in mare». 

Per approfondire

Il caso – Morto di freddo un bimbo di 20 giorni su un barchino a Lampedusa: era malato, veniva in Italia per essere curato

Gli aggiornamenti in diretta

21.44 – Piantedosi in aula il 16 novembre
Il prossimo 16 novembre alle 11.45 il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi terrà nell'Aula della Camera una informativa urgente sulla situazione delle navi dei migranti. Lo ha comunicato all'assemblea di Montecitorio il vicepresidente Fabio Rampelli

21.24 – Darmanin: “9 Paesi Ue accoglieranno parte migranti Ocean Viking”
Nove paesi europei si sono impegnati ad accogliere "due terzi" dei 234 migranti prelevati dall'Ocean Viking, che dovrebbe attraccare a Tolone, nel Sud-Est della Francia, dopo essere stata respinta dall'Italia. Lo ha dichiarato in un'intervista televisiva il ministro dell'Interno francese, Gerald Darmanin. I nove Paesi che «in nome della solidarietà europea» si faranno carico di parte dei migranti sono Croazia, Romania, Bulgaria, Lituania, Malta, Portogallo, Lussemburgo, Irlanda e Germania, che da sola accoglierà «più di 80 persone», ha spiegato il ministro francese, assicurando che saranno accolti solo coloro che sono «idonei all'asilo». «Chi non può ottenere asilo farà ritorno direttamente nei paesi di origine», ha aggiunto Darmanin. Fonti del governo francese hanno riferito a France Presse che «sono in corso contatti con i Paesi interessati per procedere con le procedure» che consentono «l'espulsione di coloro che non soddisfano le condizioni per l'asilo». I passeggeri dell'Ocean Viking sono bengalesi, eritrei, siriani, egiziani, pakistani, maliani, sudanesi e guineani, hanno spiegato le fonti.

21.17 – Fazzolari: “Porremo la questione in modo sereno”
«L'immigrazione sta andando fuori controllo perché il governo ha deciso di rispettare la legge italiana, le norme europee e il diritto internazionale e ciò ha creato questa situazione con la Francia. Se guardiamo le navi delle Ong, il porto più sicuro è la Tunisia, in Europa è Malta. L' Italia non ha obblighi superiori a quelli della Francia. I paesi europei invece hanno stabilito che si deve sbarcare in Italia ma non ci possono essere spostamenti . Noi vogliamo porre la questione in modo sereno, e far rispettare la legge». Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza Giovanbattista Fazzolari a Porta a Porta, su Rai 1 parlando della crisi con la Francia. «Perché c'è la tensione con la Francia? Perché ha creato un precedente il fatto che una nave Ong è sbarcata in Francia. Per noi l'unica soluzione seria è bloccare la partenza dal Nord Africa. Leggetevi il funzionamento di Sofia: la terza fase prevedeva la distruzione delle barche senza il consenso degli stati. Noi non miriamo a questo, ma l'Ue ha usato questi toni e questi strumenti». «La soluzione – ha aggiunto Fazzolari – è mettere i fondi europei per fare hotspot in territorio africano dove decidere chi ha diritto di asilo e chi no. Ricordo che alla Turchia l'Europa dà 5 miliardi, per l'intera Africa 500 miliono. Se avessimo risorse ingenti sarebbe semplice trattare con le autorità libiche e tunisine e risolvere in modo civile la questione». 

20.50 – Darmanin: “Roma è stata disumana, 500 agenti alla frontiera”
«La situazione a bordo dell'Ocean Viking è molto grave, ne abbiamo evacuati già 4 a Bastia portati in ospedale, ci sono 57 bambini, alcuni stanno molto male. In questa situazione l'Italia è stata molto disumana»: lo ha detto il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, invitato questa sera in studio durante l'edizione delle 20 del telegiornale di TF1. Il ministro ha aggiunto che «le autorità italiane non sono state neppure professionali, hanno lasciato 20 giorni questa nave senza comunicare nessuna decisione. Cinquecento poliziotti francesi sono già alla frontiera italiana per meglio controllare il nostro confine»

20.20 – Provenzano: “Da governo scontro con Francia solo per fare propaganda”
«Uno scontro diplomatico con Francia e Germania solo per la propaganda interna su una nave di naufraghi. Il respingimento di 240 persone costerà il mancato ricollocamento di 3500. Ecco l'inutile cattiveria del governo Meloni: contro l'umanità e contro gli interessi dell'Italia». Così il vicesegretario Pd, Peppe Provenzano, su twitter

20.18 – Geo Barents lascia porto Catania
Ha lasciato il porto di Catania la Geo Barents per fare rotta verso Augusta, nel Siracusano. Dopo i necessari rifornimenti e cambio equipaggio tornerà nel Mediterraneo centrale per la sua ventesima rotazione. La nave di Medici senza frontiere era arrivata nel porto etneo lo scorso 6 novembre con 572 naufraghi a bordo. Dopo il primo 'triage' medico erano state fatte scendere 357 persone, e altre quattro successivamente. Le 211 rimaste sono state fatte sbarcare l'8 novembre dopo controlli medici di specialisti dell'Asp, intervenuti come consulenti, che hanno segnalato un elevato 'rischio psicologico'

20.16 – Bardella (Rassemblement National): “La politica della Francia è decisa dalle ong”
«Accogliere la Ocean Viking è un simbolo del crollo dello Stato: la politica dell'immigrazione della Francia non è più decisa dal ministero dell'Interno di Parigi, ma dal mare e dalle ong. Con noi questa barca non avrebbe attraccato sulla costa francese». Lo scrive su Twitter il nuovo segretario del Rassemblement National, Jordan Bardella, commentando la vicenda dell'Ocean Viking

20.00 – Malpezzi: “Meloni ci rende deboli in Europa”
«In un colpo solo il governo è riuscito a violare il diritto internazionale, il decreto Piantedosi ha evidenti profili di incostituzionalità, e a far sospendere il ricollocamento dei migranti in Europa. E questo perché c'è il tentativo di piantare una bandierina e di dire che si è usato il pugno di ferro contro le navi delle ong. Ma quando si fa così non si rispettano le regole del mare e di un diritto che dovrebbe tenerci insieme tutti». Lo dichiara all'Ansa la presidente dei senatori Pd Simona Malpezzi commentando lo scontro in atto tra il governo Meloni e Parigi sul fronte dei migranti. «La Francia non ha sbagliato nè inasprito i toni semplicemente ha fatto capire che se si vuole collaborare tutti, ma proprio tutti, devono rispettare le regole. Mi dispiace ma la Meloni non sta difendendo gli interessi nazionali. Noi rischiamo di essere molto più deboli», conclude.

19.57 – Nono sbarco a Lampedusa, arrivati in 137
Sono 137, e si tratta del nono sbarco della giornata, i migranti appena arrivati a Lampedusa dopo essere partiti da Zawia in Libia. A soccorrere il gruppo, fra cui 5 minori, originari di Siria, Pakistan, Egitto, Nigeria e Bangladesh è stata la Guardia costiera. Erano tutti su un'imbarcazione in legno di 11 metri. Sono stati portati all'hot spot dove gli ospiti sono 1351. Sono 250 infatti le persone che hanno lasciato la struttura di prima accoglienza di contrada Imbriacola e che vengono imbarcate sul traghetto di linea Cossydra che giungerà all'alba di domani a Porto Empedocle

19.36 – Una cinquantina di migranti da Catania arrivati in Veneto
Sono una cinquantina i migranti provenienti dalla Sicilia, sbarcati dalle navi Geo Barents e Humanity 1, arrivati oggi in Veneto a bordo di un pullman partito ieri sera da Catania. Sono già stati suddivisi e distribuiti, dice all'ANSA il prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto, in tutte le sette province della regione. A gruppi di circa una decina suddivisi fra Treviso, Venezia, Padova, Verona, Vicenza, un numero ancora minore a Belluno e Rovigo. Tra loro non vi sono minori o donne, ma solo di uomini adulti. Il prefetto ha confermato che altri contingenti dalla Sicilia arriveranno nei prossimi giorni in Veneto. Per domani ne sono attesi una ventina. Zappalorto non ha nascosto la propria preoccupazione, perché nella regione sono ormai chiusi i vecchi hub, e posti in strutture sufficientemente grandi non ve sono. «Il sistema dell'accoglienza è ormai saltato – ha commentato il rappresentante di Governo – ma si sapeva che si sarebbe arrivati a questo punto. Noi facciamo il massimo, siamo pronti ad accogliere ogni disponibilità da parte di enti o istituzioni. Se però prima la situazione era difficile, oggi direi che è impossibile

19.18 – Soumahoro: “Governo spieghi in Parlamento violazioni”
«Il Governo deve venire in Parlamento a spiegare al Paese le gravi violazioni che abbiamo visto a Catania. Tutti sanno che le promesse elettorali della destra su immigrazione sono irrealizzabili. I naufraghi non siano usati come capro espiatorio dei problemi socio-economici dell'Italia. L'inarrestabile onda di opposizione popolare resisterà a questo populismo di deriva discriminatoria». Lo scrive su Twitter il deputato Aboubakar Soumahoro

18.57 – Foti: “Inaccettabile che l’Italia sia lasciata da sola nell’accoglienza”
«Siamo disponibili ad una cooperazione europea, che preveda una distribuzione eguale. Attualmente c'è solo una Nazione però che sta assorbendo tutto il problema dell'immigrazione dal Nord Africa: l'Italia. Non è più accettabile». Lo ha detto il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Tommaso Foti.

18.34 – Conte: “Epilogo frutto di sterili egoismi nazionalisti”
«Qual è, al momento, il risultato di questa contesa? Nessuno, nei fatti. Venti di crisi diplomatica, migranti trattati come numeri di un inventario di disperazione umana. Diciamoci però una cosa: era un epilogo facile da prevedere». Così il presidente M5s, Giuseppe Conte, in una nota sulla questione migranti. «Questo è quello che accade quando a prevalere sono gli sterili egoismi nazionalisti, quando la solidarietà europea viene messa al bando da chi è convinto che urlando la propria fermezza si riesca a coprire il grido di disperazione che si leva da navi e imbarcazioni di fortuna. C'è un solo modo per tutelare veramente l'interesse nazionale: dare una dimensione europea al nodo delle politiche migratorie, lavorare a una gestione europea dell'accoglienza e del meccanismo di ripartizione dei migranti. Dare – soprattutto – una soluzione europea a un tema che evidenzia ogni giorno di più l'inadeguatezza non solo del Trattato di Dublino e del criterio del primo approdo ma anche di approcci nazionalistici gonfi di vuota retorica»

18.30 – Conte: "Soluzione Ue unica via per tutelare interesse nazionale”
«C'è un solo modo per tutelare veramente l'interesse nazionale: dare una dimensione europea al nodo delle politiche migratorie, lavorare a una gestione europea dell'accoglienza e del meccanismo di ripartizione dei migranti. Dare – soprattutto – una soluzione europea a un tema che evidenzia ogni giorno di più l'inadeguatezza non solo del Trattato di Dublino e del criterio del primo approdo ma anche di approcci nazionalistici gonfi di vuota retorica». Così in una nota il presidente del M5s, Giuseppe Conte.

18.24 – Conte: “Da governo figuraccia, non affronta cause”
«Il governo Meloni, non pago della figuraccia rimediata un paio di giorni fa a Catania, continua a pensare che la soluzione sul tema immigrazione risieda esclusivamente nell'allontanare dalle coste italiane le navi delle Ong – concentrandosi dunque sugli effetti della spinta migratoria, senza avere coraggio di affrontarne le cause». Così in una nota il presidente del M5s, Giuseppe Conte, in cui sostiene che «la vicenda dello sbarco della Ocean Viking in acque francesi e la conseguente decisione assunta dall'Eliseo nei confronti dell'Italia contribuiscono in queste ore a uno spettacolo che certamente non rende onore alla Storia di due Paesi membri fondatori della comunità europea»

18.11 – Salvini; “A protestare dovrebbe essere l’Italia”
«Inspiegabile il nervosismo di alcuni politici francesi a fronte dell'arrivo di 234 immigrati via nave. In Italia gli sbarchi sono stati quasi 90.000 da inizio anno, e di questi la Francia ne ha accettati solo 38, l'Europa intera solo 117. A protestare dovrebbe essere l'Italia, non altri». Lo scrive sui social il vicepremier e ministro alle Infrastrutture, Matteo Salvini.

18.03 – De Luca (Pd): “Meloni si fermi o farà altri danni”
«Dopo aver fatto una spietata e inaccettabile propaganda sulla pelle di pochi naufraghi portati in salvo dalle Ong, violando il diritto internazionale e facendo sfoggio di una disumanità vergognosa, il governo ha avuto la capacità di rompere anche i rapporti di collaborazione in Europa, ottenendo una porta in faccia dalla Francia che blocca l'accoglienza di 3500 rifugiati all'interno del piano europeo di redistribuzione dei migranti. Un clamoroso autogol del governo, che in pochi giorni ha già isolato pericolosamente l'Italia in Europa, alla vigilia di scelte politiche che saranno per noi cruciali. Il governo Meloni si fermi ora, prima di causare danni irreparabili per il Paese». Lo afferma Piero De Luca, vicecapogruppo del Pd alla Camera

17.18 – Lollobrigida: “Dati dicono che Italia ha accolto tanto e Francia poco”
«Cosa risponde l'Italia rispetto alla posizione del governo francese? Stiamo andando a capire quale è la posizione che hanno le persone che se ne stanno occupando, in primis la presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri insieme al ministro dell'Interno, come ovviamente è normale che sia. Oggi ci sarà un incontro in cui la presidente immagino ci informerà nel dettaglio. Credo però che oggettivamente i dati e le statistiche parlino chiaro, dicono che l'Italia ha accolto tanto, la Francia ha accolto molto poco e oggi c'è una problematica che emerge». Così il ministro dell'Agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, arrivando a palazzo Chigi. «Non ci sembra che la Francia, come sembrava nelle prime ore, fosse così disponibile ad accettare che le rotte che di solito vengono in essere verso la nostra nazione proseguano invece verso i loro porti. Vediamo se in queste ore è cambiato qualcosa», aggiunge Lollobrigida. «La Francia ha più richieste d'asilo e rifugiati dell'Italia? I numeri non dicono questo. In realtà la questione di cui parliamo non è quella dei rifugiati, perché i rifugiati siamo pronti ad accoglierli in ogni momento. Il problema che grava su questa vicenda sono gli immigrati clandestini. Se i dati statistici dicono che i rifugiati sono il 10% di quelli che arrivano, se pure ridistribuissimo il 10% avremmo risolto solo un problema di necessaria accoglienza. Gli immigrati invece se li carica lo Stato di prima accoglienza, cioè l'Italia e non va bene»

17.17 – Pastorella: “Dopo stop della Francia, Italia più sola”
«La Francia interrompe gli accordi di collaborazione su immigrazione e accoglienza. Ottimo lavoro Presidente Meloni: ci siamo 'liberati' dell'insormontabile fardello di 230 persone oggi, per ritrovarci con 3.500 migranti in più domani, nonché soli in Europa». Così la deputata di Azione, Giulia Pastorella, su Twitter.

17.13 – Fazzolari: “Stop ricollocamenti? In Francia solo 38”
«Le dichiarazioni del ministro francese stanno dando una pessima immagine della Francia, non certo dell'Italia: invitano a non rispettare i ricollocamenti ma la Francia quest'anno ha ricollocato 38 persone e sta in sostanza dicendo che l'Italia deve accettare una situazione di illegalità e cioè accogliere senza nessun motivo tutte le navi Ong che arrivano perché non le può prendere la Francia». Lo afferma il sottosegretario a Palazzo Chigi Giovanbattista Fazzolari sottolineando che «questo comportamento totalmente scomposto della Francia lascia un po' perplessi, in questi giorni sono sbarcate in Italia centinaia di altre persone»

17.11 – Ue: “Non è problema in sé; cooperare per gestione”
«Non penso che i migranti siano un problema. La migrazione è qualcosa di naturale. E ci serve. Quello che dobbiamo fare è cooperare bene per gestire la migrazione che è non è un problema in sé». Lo ha dichiarato la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, in un punto stampa a Dacca con il ministro per gli Espatriati del Bangladesh, Imran Ahmad. «Dobbiamo lavorare su come approfondire la nostra buona cooperazione su rimpatri e reintegrazione e sulle nuove opportunità per lavorare in modo legale nell'Ue. Per creare una situazione win-win», ha spiegato

17.03 – Reinassance; “Meloni non può fare Europa à la carte. Non si possono prendere fondi senza applicare regole”
«È importante capire che in Europa ci sono delle regole e che tutti i Paesi devono applicarle. Il governo della signora Meloni, che è un governo di estrema destra, non può fare l'Europa à la carte». Lo ha detto il deputato della maggioranza presidenziale francese (Renaissance), Paul Midy, intervistato questo pomeriggio da BFM-TV sul caso Ocean Viking. «L'Italia – ha detto il parlamentare – percepisce dei fondi, nell'ambito di queste regole, e non può scegliere quando le fa comodo di percepire i fondi e quando le fa comodo di non applicare le regole. Ci troviamo costretti a considerare la posizione del governo italiano inaccettabile», ha concluso.

16.59  – Tajani: “Difendiamo interessi dell'Italia con serenità”
«Noi continuiamo a lavorare e a difendere le ragioni dell'Italia: non è scritto da nessuna parte che debbano venire tutti da noi. Noi siamo pronti ad accogliere ma non è che dobbiamo comunque aprire le frontiere. Bisogna affrontare la questione con grande serenità ma dobbiamo difendere gli interessi dell'Italia». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo ad Amsterdam ai giornalisti che gli chiedevano se «la linea Piantedosi» sarebbe cambiata

16.57 – Piantedosi: “Italia non aderirà a patto Ue non bilanciato”
«È evidente che l'Italia non potrà dare la propria adesione a soluzioni per un Patto europeo non adeguatamente bilanciato tra misure di solidarietà e di responsabilità. I Paesi di primo ingresso non possono, infatti, da soli sopportare l'onere di una responsabilità esclusiva nella gestione dei flussi». Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, aggiungendo che «per questo noi continuiamo a sostenere che la soluzione più seria è lavorare insieme per fermare le partenze dal nord Africa»

16.55 – Tajani: “Per redistribuzione altri paesi non hanno fatto molto”
«Sulla redistribuzione altri paesi non hanno fatto molto. Bisogna trovare una soluzione con determinazione e va trovata in Africa». Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando a margine della visita di Stato del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nei Paesi Bassi. «Continuiamo a lavorare e difendere le ragioni dell'Italia: non è scritto da nessuna parte che debbano venire tutti da noi. Noi siamo pronti ad accogliere, ma non è che dobbiamo comunque aprire le frontiere. Affrontiamo la questione con grande serenità ma dobbiamo difendere gli interessi dell'Italia», aggiunge Tajani.

16.54 – Piantedosi: “Solidarietà sbandierata, ma Italia lasciata sola”
«La solidarietà europea viene sbandierata, ma l'Italia ha affrontato finora questo problema da sola e il nostro sistema di accoglienza è in gravissima difficoltà». Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.

16.51 – Zan: “Gestione scellerata crea danni all’Italia”
«Non esiste alcuna politica del governo sui #migranti, solo speculazione politica. Questa gestione scellerata sta creando danni incalcolabili proprio all'Italia, che si ritroverà sempre più isolata nel contesto europeo. Autolesionismo utilizzando i corpi di altri esserti umani». Lo scrive su twitter il deputato dem Alessandro Zan.

16.49 – Piantedosi: “No a imporre Italia come unico approdo”
A fronte di un numero di ricollocamenti europei assolutamente insufficiente, «si vuole imporre il principio che l'Italia sia l'unico approdo d'Europa possibile per gli immigrati illegali, determinando cosi' un flusso di ingressi in notevole crescita in questi ultimi tre anni anni»: lo ha denunciato il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, intervenendo nella polemica con la Francia sull'accoglienza dei migranti. «La solidarietà europea viene sbandierata ma l'Italia ha affrontato finora questo problema da sola e il nostro sistema di accoglienza è in gravissima difficoltà», ha sottolineato il titolare del Viminale.

16.48  – Fratoianni: “Pasticci sulla pelle dei naufraghi”
«Vedo che per il leghista Romeo i trafficanti di esseri umani si mettono d'accordo con le Ong. Peccato che i trafficanti siano poi quelli che con la divisa della cosiddetta guardia costiera libica prendono regolarmente finanziamenti dal nostro Paese. Vedo anche che il ministro dell'Interno declama che le traversate vanno interrotte. E vedo infine il disastro nel rapporto con gli altri Paesi Ue provocato dai diktat e dai comportamenti di questo governo verso i naufraghi» Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni parlamentare dell'Alleanza Verdi Sinistra. «Parole in libertà, cialtroneria nei fatti, un pasticcio dietro l'altro sulla pelle dei naufraghi: è come si sta comportando – conclude il leader di SI – il governo della destra nel nostro Paese»

16.45 – Gozi (Renew Europe): “È crisi con Francia, lavorare perchè non si allarghi”
Aprire una crisi sulle migrazioni con la Francia, in un momento particolarmente delicato a livello Ue su una serie di dossier, «è stato un doppio errore politico da parte di Roma. Spero, auspico e dovremmo fare tutti in modo che non si allarghi, che la crisi migratoria non porti ad una crisi generale» nei rapporti tra Roma e Parigi. Lo dice all'Adnkronos l'eurodeputato di Renew Europe Sandro Gozi, eletto in Francia, ben al corrente delle dinamiche parigine. «Nessuno ha interesse a questo – continua Gozi – e nessuno, né a Parigi né a Bruxelles, voleva una crisi con l'Italia, soprattutto sulla migrazione. Bisognerà fare in modo che non si allarghi, ma oggi è crisi». La crisi e «la provocazione – aggiunge – sono avvenute sul tema peggiore per l'Italia, la migrazione, dove è l'Italia che ha più bisogno degli altri. Ed è avvenuta con il partner con cui l'Italia ha più interessi in comune, che è la Francia: sull'Ucraina, sull'energia, sulla riforma del patto di stabilità». Eppure oggi al governo ci sono Antonio Tajani agli Esteri e Raffaele Fitto agli Affari Europei, entrambi ben consapevoli delle dinamiche a livello Ue: «Bisogna chiedere a Tajani e Fitto – risponde Gozi – per me è incomprensibile. Al loro posto ci sono stato e non avrei agito così. Ma bisogna chiedere a loro qual è la strategia: per me è incomprensibile, però forse non vedo quello che vedono loro».

16.42 – Salvini: “Stop Francia accordo migranti?Solidarietà europea...”
«Solidarietà europea...». Questo il telegrafico commento sui social del vicepremier e ministro alle Infrastrutture, Matteo Salvini, che pubblica uno screenshot con la notizia del blocco chiesto a tutti i Paesi europei dalla Francia dopo lo stop alla Ocean Viking.
 

16.38 – Piantedosi: “Reazione Francia totalmente incomprensibile”
«La reazione che la Francia sta avendo di fronte alla richiesta di dare accoglienza a 234 migranti – quando l'Italia ne ha accolti 90 mila solo quest'anno – è totalmente incomprensibile di fronte ai continui richiami alla solidarietà dovuta a queste persone. Ma dimostra anche quanto la postura delle altre nazioni di fronte all'immigrazione illegale sia ferma e determinata. Quello che non capiamo è in ragione di cosa l'Italia dovrebbe accettare di buon grado qualcosa che gli altri non sono disposti ad accettare». Lo afferma il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, a seguito delle dichiarazioni del ministro dell'Interno francese, Gerald Darmanin. «In Italia – prosegue Piantedosi – quest'anno sono sbarcate quasi 90.000 persone. Tredici paesi europei si sono impegnati a ricollocare complessivamente circa 8.000 persone, meno di un decimo. Finora ne sono state ricollocate in tutto 117 (lo 0,13% degli arrivati), di cui in Francia 38 (lo 0,04%). A fronte di questi ricollocamenti assolutamente insufficienti, si vuole imporre il principio che l'Italia sia l'unico approdo d'Europa possibile per gli immigrati illegali, determinando così un flusso di ingressi in notevole crescita in questi ultimi tre anni»

16.33 – Ue: “Non incolpiamo altri stati serve cooperazione”
«Dobbiamo ricordare che ci troviamo di fronte a una situazione particolare e che i paesi del Mediterraneo centrale e lungo l'Atlantico si trovano ad affrontare sfide significative. La Commissione è qui per aiutare e non per incolpare o puntare il dito contro uno Stato membro o un altro e non commentiamo le parole del ministro Darmanin». Lo ha affermato la portavoce della Commissione europea, Anitta Hipper, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sulle parole del ministro dell'Interno francese, Gérald Darmanin, secondo cui «l'Italia si è messa al di fuori della solidarietà europea» e sull'intenzione della Francia di rafforzare i controlli alle frontiere con l'Italia. «La situazione odierna nel Mediterraneo è proprio il motivo per cui la Commissione ha proposto il patto due anni fa - ha aggiunto -. È proprio per questo che continuiamo a impegnarci in modo significativo per garantire un giusto equilibrio tra solidarietà e responsabilità insieme a tutti gli Stati membri. Questo è il motivo per cui abbiamo messo in atto un meccanismo di solidarietà volontaria. È qui che vanno tutte le nostre energie e i nostri sforzi per assicurarci di avere una struttura comune lontano dalla soluzione difficile che attualmente vediamo in atto»

16.31 – Calenda; “DFrancia sbaglia, ma Meloni eviti forzature”
«La Francia sbaglia, contribuendo ad aumentare la tensione su una questione, l'immigrazione, dove nessuno stato europeo può dare patenti agli altri. La Meloni però deve imparare che non si fa politica estera con scatti, ultimatum e forzature. Ps. Piantedosi è un disastro». Così su Twitter il leader del Terzo Polo Carlo Calenda

16.29 – Zemmour: “Darmanin invia segnali orribili”
Il ministro dell'Interno Darmanin «sta inviando un segnale orribile ai contrabbandieri». Gli sta dicendo, ha aggiunto, «Potete venire, sempre più numerosi, le nostre porte sono aperte. È irresponsabile, immorale e contrario alla volontà popolare, e perfino all'umanesimo che dovrebbe a tutti i costi scoraggiare questi attraversamenti». Lo ha affermato il leader conservatore del partito Reconquete, Eric Zemmour in un tweet.

16.12 – Darmanin: “Conseguenze su rapporti con Italia”
La Francia «tirerà le conseguenze dell'atteggiamento italiano». Queste si ripercuoteranno «su tutti gli altri aspetti della sua relazione bilaterale». Lo ha affermato il ministro dell'Interno Francese, Gerald Darmanin, spiegando tutte le misure che il Paese ha intenzione di prendere per far fronte alla crisi dei migranti. Secondo Darmanin, in questa situazione «sarà il governo italiano a perderci dal momento che noi siamo impegnati con il governo tedesco a rilocalizzare - 3500 fino all'estate 2023 - le persone che arrivano in Italia, in linea con i diritti del mare». «Se accogliamo questi 234 migranti, non ricollocheremo nessuna delle persone che ci eravamo impegnati a ricollocare per le settimane, i mesi a venire, fintanto che l'Italia continuerà questo comportamento contrario al diritto internazionale, alla solidarietà e agli impegni del governo prima dell'arrivo di nuove autorità italiane», ha precisato Darmanin

16.01 – Mulè (Fi): “Sbarcati in Italia in 89mila, ricollocati in Francia lo zero virgola...”
«La Francia sta dando una mano all'Italia insieme alla Germania per la redistribuzione dei migranti, in base a un accordo del giugno di quest'anno, per cui la Francia accoglie 3500 migranti, la Germania altri 3500 e l'Italia 3500. Voi sapete, e vi do i dati del ministero dell'Interno, qual è il numero di migranti sbarcati in Italia dal primo gennaio al 10 novembre, cioè oggi? Sono 89526. Quindi, redistribuire 7000 migranti su 89.000 significa togliere una goccia dal mare e non risolvere il problema. Usciamo dall'equivoco e rendiamoci conto che il confine a sud della Sicilia è il confine dell'Unione Europea, non può essere solo il confine dell'Italia e non può più essere solo il problema dell'Italia, della Francia e della Germania, il problema deve essere dell'intera Unione Europea che deve redistribuire non 7000 persone ma gli 89000 esseri umani che fino ad ora sono sbarcati nel nostro Paese, in un'ottica complessiva di gestione dei flussi». Lo ha detto il vicepresidente della Camera dei Deputati, Giorgio Mulè, intervenendo alla trasmissione Tagadà su La7.

15.51 – Piantedosi: “Interrompere traversate per evitare morti”
Le recenti tragedie in mare e le morti di migranti, testimoniano «che le traversate andranno interrotte al più presto». Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, lasciando Piazzale Clodio dopo una visita in Corte d'Appello. «Vogliamo evitare le morti in mare», ha aggiunto e «fermare i traffici vuol dire abbattere anche questa statistica».

15.50 – La Francia blinda il confine con l'Italia
Tra le misure di ritorsione contro l'Italia per la mancata accoglienza dell'Ocean Viking, la Francia assumerà delle misure di «rafforzamento dei controlli alle frontiere» con l'Italia: lo ha annunciato il ministro dell'Interno francese, Gérald Darmanin, aggiungendo che la Francia «trarrà tutte le conseguenze» dell'atteggiamento italiano anche sugli altri aspetti della «relazione bilaterale» tra i due Paesi.

15.30 – Ocean Viking, sollievo per porto ma resta amarezza
«Siamo estremamente sollevati che alla nostra nave sia stato assegnato un porto sicuro in Francia, il che pone fine a una situazione critica. Ma questa soluzione ha un sapore amaro: le 230 donne, bambini e uomini a bordo dell'Ocean Viking hanno attraversato un terribile calvario e sono esauste, così come le nostre squadre». Lo afferma Xavier Lauth, direttore delle operazioni di Sos Mediterranee. «Lo sbarco a quasi tre settimane dal loro salvataggio, così lontano dall'area operativa nel Mediterraneo centrale - aggiunge - è il risultato di un drammatico fallimento di tutti gli Stati europei, che hanno violato il diritto marittimo in maniera senza precedenti».

15.10 – La Francia annuncia una discussione a livello europeo
«La Francia - ha annunciato il ministro dell'Interno Gérald Darmanin - organizzerà nei prossimi giorni, con la Commissione Europea, e con la Germania, una riunione che definirà, nel pieno rispetto del diritto internazionale, un quadro che permetta di trarre le conseguenze dell'atteggiamento italiano, di regolare meglio le azioni di soccorso in mare da parte delle navi delle Ong nel Mediterraneo».

15.05 – Mattarella: "Valori e sfide comuni, che richiedono un impegno comune. Nessun Paese da solo può affrontarle da solo”
Italia e Olanda sono i «Paesi fondatori dell'Unione e sono Alleati della Nato, con una solida convinzione dell'importanza del rapporto transatlantico, nell'equilibrio mondiale e nell'interesse dell'Europa». Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando il primo ministro olandese, Mark Rutte all'Aja: «Valori e sfide comuni, che richiedono un impegno comune. Nessun Paese da solo può affrontarle da solo, l'unione può affrontare contribuendo così come un grande soggetto politico sovranazionale all'equilibrio mondiale secondo i valori che ci ispirano di pace e di collaborazione di benessere del multilateralismo. Tutto questo fa sì che la nostra comune aspirazione trovi sempre maggiore articolazione nei vari settori che si presentano come ad esempio nella difesa dell'ambiente nello spazio nella collaborazione scientifica la tecnologia ambientale. Avvertiamo la responsabilità di essere Paesi fondatori della Ue cioè di rendere sempre più una casa comune, una comunità di valori e diritti, non solo di rapporti economici».

15.00 – Regione Friuli Venezia Giulia: "Bisogna riprendere respingimenti in Slovenia"
«Gli arrivi sulla rotta balcanica sono un'emergenza vera al pari degli sbarchi sul canale di Sicilia. Va affrontata con misure che funzionano, come ad esempio i respingimenti verso la Slovenia che dovrebbero riprendere». Lo ha detto all'Ansa l'assessore regionale alla sicurezza del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, a margine di una conferenza a Trieste. Rispondendo a una domanda sulle denunce da parte di associazioni locali delle violenze a cui sono esposti i migranti respinti in Slovenia e poi nuovamente da là in Croazia ha affermato: «Trovo ridicolo parlare di questi temi. La Croazia è un Paese europeo che si appresta a entrare nell'area Schengen. Non spetta a noi, Italia o Regione, stabilire se le condizioni che applica la Croazia sono degne o no, e nemmeno alle associazioni».

«Abbiamo avuto un'esplosione del numero degli arrivi nel mese di ottobre, quando di solito i numeri tendono a scendere - continua -. Questo è ascrivibile a più questioni. Evidentemente qualcosa in Turchia non sta funzionando. C'è poi un tema sulla Serbia che ha fatto politiche sui visti molto lassiste che permettono a molti di arrivare là direttamente in aereo, le tensioni che ci sono in Kosovo poi non aiutano, l'autunno caldissimo inoltre agevola il percorso. Infine anche le elezioni politiche italiane hanno giocato un ruolo. Abbiamo visto in passato che quando c'è la percezione di un cambiamento di normative migratorie imminenti, questo spinge le persone a partire prima» ha aggiunto. «Penso che nei prossimi giorni avremo un incontro con il governo; spero che agisca tempestivamente» ha concluso.

14.40 – Malpezzi, Pd: “Governo viola diritto e sospende ricollocamenti”
«In un colpo solo il governo riesce a violare diritto internazionale e far sospendere i ricollocamenti dei migranti da Italia. Altro che difesa degli interessi nazionali; con questo governo siamo più deboli e isolati in Europa. La smettano con la propaganda e comincino a governare». Così su Twitter la presidente dei senatori del Pd, Simona Malpezzi.

14.35 - Hotspot di Lampedusa al collasso con 1.300 ospiti
Seicentocinquanta migranti sbarcati in 36 ore, gli ultimi 103 questa mattina e l'hotspot al collasso con 1.300 presenze a fronte di una capienza massima di 350 persone. Questi i numeri di Lampedusa dove oggi è arrivata la salma del neonato di 20 giorni morto durante la traversata a bordo di un barchino con 36 migranti.

14.30 –  Ricciardi, Pd: “I veri anti-italiani sono al governo”
«La Francia farà sbarcare a Tolone i migranti a bordo della Ocean Viking e denuncia la violazione da parte dell'Italia del diritto internazionale e del mare, sospendendo la partecipazione al meccanismo di solidarietà dell'Ue. Questo è il capolavoro politico di Meloni e Piantedosi, con il concorso di Salvini: far saltare la fiducia della Ue nel nostro Paese e dimostrare che non siamo credibili. Con quale faccia potremmo andare in Europa a discutere di riforma del patto di stabilità, di sicurezza energetica, di revisione del Pnrr? L'esecutivo Meloni governi: la campagna elettorale è finita. Altro che difesa degli interessi nazionali, con Meloni siamo più deboli e isolati in Europa. Un inizio disastroso, oltre ogni più pessimistica previsione. I veri anti-italiani sono al governo». Lo dichiara Toni Ricciardi, deputato del Pd e storico delle migrazioni.

14.20 – Bonelli, Verdi e Sinistra: “I numeri smentiscono Meloni. Isola l'Italia dall'Europa per propaganda”
«Il governo Meloni ha mentito spudoratamente quando, per motivare il blocco delle navi che avevano soccorso i naufraghi, ha affermato che l'Italia non può essere un campo profughi, lamentando l'assenza di cooperazione dell'Europa sulla ricollocazione dei migranti. I numeri smentiscono la Meloni: nel 2021, in Germania ci sono state 148 mila richieste di asilo, 103 mila in Francia, 62 mila in Spana. Solo 45 mila in Italia». A dirlo è il co-portavoce nazionale di Europa Verde e parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli. «Ora la politica del Governo Meloni porta l'Italia all'isolamento con il resto d'Europa, come dimostrano le affermazioni del Ministro dell'Interno francese Gérald Darmanian, secondo cui saranno presi dei provvedimenti contro il nostro Paese – continua -. Questo Governo e i suoi rappresentanti devono vergognarsi di aver giocato la loro propaganda sulla pelle dei migranti, fino a spingersi ad affermare che questi non sarebbero naufraghi ma migranti, come se fossero una categoria inferiore. Quando ci si trova di fronte a chi fugge da violenze, stupri e indicibili torture che si perpetrano nel lager libici, - conclude Bonelli, - non bisognerebbe pensare neanche per un istante alla speculazione politica. Solo a salvare vite umane».

14.00 – Lega: “L'Ue deve fare chiarezza sul documento riservato Frontex sull'immigrazione nel Mediterraneo”
«L'Ue deve fare chiarezza sul documento riservato Frontex sull'immigrazione nel Mediterraneo. Sono apparse su agenzie e giornali italiani diverse notizie su un documento dell'agenzia Frontex, nel quale si affermerebbe che la presenza di navi ong continua a essere un ulteriore pull factor per i migranti che partono dalla Libia per raggiungere l'Italia». Lo dicono gli europarlamentari della Lega Antonio Maria Rinaldi, Annalisa Tardino, Marco Campomenosi, Marco Zanni e Alessandro Panza. Nel documento si riporta anche, ricordano gli eurodeputati, che «i migranti che arrivano dalla Libia dichiarano costantemente di aver verificato, prima della partenza, la presenza di Ong nell'area», spiegando che «in assenza delle navi delle Ong nel Mediterraneo, molti rifiutano di partire». «Abbiamo presentato un'interrogazione alla Commissione europea – scrivono gli europarlamentari - perché venga fatta luce su tutto questo: l'Ue è a conoscenza di quel documento? Non ritiene necessario renderlo pubblico?. Se le rivelazioni dovessero essere confermate, dal momento che danno ragione a quanto la Lega sostiene da sempre e smentiscono clamorosamente la narrazione della sinistra sull'immigrazione degli ultimi anni, questi elementi sarebbero da considerare in via prioritaria nell’ambito dell’attuale riforma contenuta nel “Patto europeo sulla migrazione e l ‘asilo”, per il quale la Lega ha presentato oltre cento emendamenti al fine di impedire alle Ong di interferire nei fenomeni migratori chiedendo un approccio che blocchi le partenze nei paesi terzi, ove istituire centri di identificazione e smistamento. Da Bruxelles aspettiamo risposte, subito».

13.40 – Le Pen: “Macron lancia un segnale drammatico di lassismo”
«Accettando per la prima volta che migranti sbarchino in un porto francese, Emmanuel Macron lancia un segnale drammatico di lassismo. Con questa decisione non può più fare credere a nessuno che auspica di porre fine all'immigrazione di massa e anarchica», ha scritto la leader del Rn, Marine Le Pen dopo l'annuncio del governo francese sull'accoglienza della Ocean Viking a Tolone.

13.35 – Altri cinque sbarchi a Lampedusa
Altri cinque sbarchi di migranti a Lampedusa. Dalla mezzanotte, a bordo di cinque imbarcazioni, sono approdati in 221. Situazione di grande emergenza all'hotspot dove ci sono 1.365 ospiti a fronte di una capienza massima di 400 persone. Gli ultimi due barconi, soccorsi dalla Guardia di finanza, hanno portato sull'isola 103 persone. Sulla penultima imbarcazione di 10 metri c'erano 70 migranti, fra cui 16 donne e 2 minori, in fuga da Burkina Faso, Costa d'Avorio, Guinea, Mali, Libia e Gambia. Sull'ultima, invece, erano in 33 (15 donne e 2 minori), originari di Costa d'Avorio e Guinea. Nel primo blocco di tre barchini, nelle prime ore della giornata, sono arrivati in 118. A soccorrerli le motovedette della Guardia costiera. Ieri, con 9 diversi sbarchi, sono arrivate, invece, 522 persone. I primi sbarchi di oggi hanno portato sull'isola 31, 36 e 51 migranti. Tutti sono partiti da Sfax in Tunisia. Nel secondo barcone c'era pure il cadavere del neonato di 20 giorni. La prefettura di Agrigento ha disposto il trasferimento di 105 migranti con il traghetto della mattina per Porto Empedocle. Altri 250 lasceranno l'isola con il traghetto che parte in serata.

13.30 – Ue: “Situazione critica, approvare presto una struttura comune. Serve collaborazione”
«Sappiamo che la situazione a bordo della nave ha raggiunto un livello critico e sappiamo anche che c'è una criticità e che in questa situazione critica c'è un obbligo legale di soccorso e per garantire la sicurezza della vita in mare. Questo è un obbligo chiaro e inequivocabile. E questo indipendentemente dalle circostanze che portano le persone in questa situazione di disagio». Lo ha affermato la portavoce della Commissione europea, Anitta Hipper, nel briefing quotidiano con la stampa. La portavoce ha precisato che l'appello si rivolge a tutti i paesi. «Ciò a cui sta assistendo la Commissione, mostra ancora una volta l'urgenza del Patto, di una struttura comune e soluzioni europee che devono essere messe in atto. Abbiamo preparato una proposta due anni fa e cogliamo l'occasione per rinnovare i nostri appelli agli Stati membri e anche al parlamento per portare avanti i lavori sulla sua adozione –  ha aggiunto -. La Commissione è qui per aiutare, non vogliamo addossare la colpa a uno Stato o all'altro».

«Il problema qui è la sicurezza delle persone in mare. Deve essere fatto ogni sforzo per minimizzare il tempo di permanenza a bordo delle navi che hanno salvato le persone, pertanto i Paesi dovrebbero coordinarsi per fornire un porto sicuro alle imbarcazioni».

13.25 – L'ong Sos Mediterranee accoglie l'annuncio con “un sollievo venato di amarezza” 
L'ong Sos Mediterranee accoglie con «un sollievo venato di amarezza» l'annuncio che domani la nave Ocean Viking potrà entrare nel porto di Tolone, in Francia, e sbarcare i migranti raccolti in mare, che per venti giorni sono stati in attesa che un Paese concedesse un porto in cui attraccare. «La situazione dell'Ocean Viking dimostra che e' urgente che gli Stati europei mettano in atto un meccanismo di distribuzione permanente» per i migranti soccorsi nel Mediterraneo, insiste la direttrice Sophie Beau, denunciando la «prova vissuta dai sopravvissuti a bordo» della naveumanitaria.

13.00 – Il ministro Piantedosi: “Proporremo piano per Nord Africa. Stop alle traversate, bisogna evitare i morti in mare”
«Purtroppo questo testimonia che le traversate andranno interrotte al più presto. Molto spesso si fraintende che tutta l'azione per cercare di arrestare questi traffici sia orientata non si sa da cosa, in realtà è perché questa situazione non è sostenibile». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, rispondendo alle domande dei cronisti sulle notizie che arrivano da Lampedusa, uscendo dalla Corte d'Appello di Roma per un incontro con il presidente Giuseppe Meliado. «Ieri c'è stato un quasi naufragio con il recupero di una trentina di persone, poi la notizia della morte del neonato, la scorsa settimana c'è stata un'altra persona morta per ipotermia: per noi non ha senso tutto questo. Vogliamo evitare le morti in mare. E le statistiche lo dicono: fermare i traffici vuol dire abbattere anche la statistica delle morti in mare. Noi leggiamo questi eventi drammatici, tragici, come una motivazione ulteriore per fare di tutto» ha sottolineato il ministro che ha annunciato un incontro a breve con il sindaco di Lampedusa.

E poi, ha concluso: «Concretizzeremo l'azione che stiamo pianificando come governo di proporre un piano per il Nord Africa e soprattutto di intensificare i rapporti con quei Paesi per collaborare con loro, per arrestare questi traffici, sostenendoli nel loro sviluppo economico».

12.56 – Parigi, Ocean Viking accolta "a titolo eccezionale"
Il ministro francese dell'Interno, Gerald Darmanin, ha sottolineato che la decisione di accogliere domani, nel porto di Tolone, la nave Ocean Viking – che ha raccolto nel mar Mediterraneo 234 migranti - è stata presa "in via eccezionale". All'arrivo della Ocean Viking, saranno fornite «assistenza umanitaria e adeguate misure di sicurezza». I passeggeri «non coperti dal diritto di soggiorno e di asilo saranno soggetti a misure di allontanamento senza indugio», ha aggiunto Darmanin. Ha annunciato inoltre che la Germania si è impegnata ad accogliere un terzo dei migranti che rispetteranno le condizioni per beneficiare dell'asilo o di un titolo di soggiorno e che altri Stati europei «ci stanno attualmente comunicando il numero di persone che sono disponibili ad accogliere sul loro territorio».

12.55 – La Francia sospende il ricollocamento di 3.500 rifugiati dall’Italia 
La Francia ha sospeso il trasferimento e l'accoglienza prevista di 3500 rifugiati attualmente in Italia. Lo ha reso noto il ministro dell'Interno, Gerald Darmanin. La Francia, ha aggiunto Darmanin, «trarrà le conseguenze del rifiuto italiano di lasciar attraccare la nave, prenderà provvedimenti contro il governo italiano e vuole che l'Unione Europea faccia lo stesso». «Il governo italiano è quello che perde», ha aggiunto in conferenza stampa il ministro, avvertendo che «ci saranno conseguenze estremamente forti nelle relazioni bilaterali» e nei rapporti dell'Italia con l'Ue. Da subito, la Francia rafforzerà i controlli alle frontiere con l'Italia e non accoglierà i migranti che sbarcano in Italia soccorsi dalle navi umanitarie, contrariamente a quanto aveva accettato nell'accordo di redistribuzione che era stato raggiunto con l'Ue.

12.47 – Tajani vede Hoekstra: focus su patto stabilità, energia e migranti
«Ho incontrato all'Aja il Ministro degli Esteri olandese Wopke Hoekstra. Patto di stabilità, prezzi dell'energia, immigrazione e guerra in Ucraina. Questi i temi principali del nostro colloquio. Regole e strategie comuni per il bene di tutti i Paesi Ue». Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

12.30 – Darmanin: “La Ocean Viking sarà accolta venerdì a Tolone. Sall’Italia un comportamento inaccettabile”
Il ministro francese dell'Interno, Gerald Darmanin, ha deplorato il comportamento «inaccettabile» dell'Italia, che non ha fatto attraccare in uno dei suoi porti la Ocean Viking con i suoi migranti a bordo, quando «era, senza alcun dubbio, nell'area di ricerca e soccorso italiana». «La Francia si rammarica profondamente che l'Italia non abbia deciso di comportarsi da Stato europeo responsabile. La gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo è un problema europeo che riguarda tutti noi, che chiede una risposta europea», ha proseguito il ministro dell'Interno. Darmanin ha annunciato che la nave, bloccata per giorni in mare con i suoi 234 migranti a bordo, attraccherà domani nel porto di Tolone, nel Var.

12.25 – Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi incontrerà a breve il sindaco di Lampedusa
A quanto si apprende il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi incontrerà a breve il sindaco di Lampedusa. La richiesta dell'incontro era stata formulata stamattina dal primo cittadino di Lampedusa, Filippo Mannino, per discutere della gestione del fenomeno migratorio e dell'impatto sulla comunità locale.

12.20 – Salvini: “Ma quanto gli rode a Saviano?”
«Io e Giorgia "bastardi”. Saviano, ma quanto gli rode poverino?». Lo scrive su Facebook il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini. Il riferimento è agli attacchi di Roberto Saviano ai due leader del centrodestra per le politiche anti-migranti.

12.09 – Anche il porto di Tolone è possibilità
C'è anche la città francese di Tolone tra le opzioni di porti che potrebbero accogliere la nave Ocean Viking di SOS Mediterranée con oltre 200 migranti a bordo. «Tolone è una delle possibilità» ha detto il sindaco Hubert Falco, sottolineando tuttavia che «lo Stato negozia ancora con l'Italia» e «non c'è niente di deciso». Lo riporta l'emittente Bfmtv. 

12.05 – In ospedale a Bastia i quattro evacuati da Ocean Viking
Le quattro persone a bordo della Ocean Viking per le quali è stata predisposta dal governo della Francia l'evacuazione sanitaria, in elicottero, sono state indirizzate verso l'ospedale di Bastia, in Corsica. È quanto riporta l'emittente francese Bfmtv, che citando Sos Mediterranée riferisce che le quattro persone sono tre migranti e un accompagnatore.

11.44 – Il sindaco di Porto Torres: “Pronti ad accoglierli”
«È mio intento rendere disponibile la città e il porto di Porto Torres ad accogliere i naufraghi della nave di Sos Mediterranèe Ocean Viking». Lo dice il sindaco di Porto Torres, nel sassarese, Massimo Mulas. «Non è sicuramente mio intento fare polemica con nessuno, figuriamoci col governo del mio Paese - sottolinea il sindaco - ma la città che mi onoro di amministrare è sempre stata e sempre sarà una città accogliente, una città di porto e quindi un porto sicuro per chiunque».

11.12 – Francia, sbarco di 4 persone per motivi sanitari
Il governo francese ha annunciato lo sbarco per ragioni sanitarie di quattro persone a bordo della nave umanitaria Ocean Viking, che ha 234 migranti a bordo raccolti nel Mediterraneo.

11.00 – Le Pen no a Ocean Viking in Francia

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