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Guerra Russia-Ucraina, la russa Rosatom: “Zaporizhzhia è a rischio incidente nucleare”. Kiev: via i civili da Kherson e Mykolaiv in vista dell’inverno

Un militare ucraino ispeziona la stazione di polizia che era stata utilizzata dalle truppe russe nel villaggio di Snihurivka, regione di Mykolaiv

 (afp)

Rimpallo di accuse per i raid alla centrale. Summit per la Moldavia destabilizzata. L’Agenzia atomica: «Danni ad alcuni edifici nel sito nucleare ma nessuna fuga radioattiva». Le autorità ucraine: «Trovati oltre 700 corpi nelle zone liberate dalle truppe russe»

a cura della redazione
18 minuti di lettura

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È il 271° giorno di guerra in Ucraina. Sono almeno «una decina» le potenti esplosioni registrate nella zona di Zaporizhzhia. Il direttore dell'Agenzia internazionale per l’energia atomica, l’argentino Rafael Grossi, chiede di fermare immediatamente i raid nella zona della centrale nucleare e rinnova l'appello urgente a Ucraina e Russia affinché trovino un accordo per la protezione nucleare dell’impianto. Intanto Kiev e Mosca si accusano a vicenda dei bombardamenti nella zona attorno alla centrale.
Le autorità ucraine comunicano i loro bilanci: oltre 8.300 civili uccisi da febbraio, tra cui 437 bambini. I feriti sono 11 mila, secondo l'ufficio del procuratore generale ucraino Andriy Kostin. Dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina «sono stati registrati più di 45 mila crimini di guerra», ha aggiunto. Nei territori liberati delle regioni di Kharkiv, Kherson e Donetsk, «solo negli ultimi due mesi, sono stati trovati più di 700 corpi. E quasi il 90% di loro sono civili». Kiev ha invece respinto al mittente l'accusa di Mosca di aver giustiziato almeno dieci prigionieri di guerra russi. 
La vice premier ucraina per l'integrazione europea ed euro-atlantica Olga Stefanishyna ha affermato che l'Ucraina può aderire all'Unione europea anche prima della fine della guerra. Intanto, la Commissione europea lancia una campagna di solidarietà per raccogliere tra aziende, governi e autorità locali scuolabus da donare all'Ucraina: «Insieme possiamo aiutare i bambini ucraini, il futuro dell'Ucraina», annuncia la presidente Ursula von der Leyen.
È arrivata a Leopoli la quarta Missione di approvvigionamento di beni e farmaci di Mediterranea, piattaforma della società civile italiana, a supporto delle missioni sanitarie di Medcare che nelle prossime ore raggiungerà il decimo avvicendamento.

Per approfondire
Il reportage – Kherson, nelle camere della tortura

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22.30 – Zelensky ai cittadini: “Limitare l’uso della corrente elettrica”
Nel suo discorso serale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato i cittadini a limitare l'uso della corrente elettrica. «Naturalmente, i lavoratori dell'energia, i lavoratori dei servizi pubblici, i soccorritori e tutte le persone coinvolte stanno lavorando al massimo. Ma il danno sistemico alla nostra energia dagli attacchi dei terroristi russi è significativo». Zelensky ha spiegato anche che la situazione è particolarmente critica a Kiev e nella regione, così come a Vinnytsia, Sumy, Ternopil, Cherkasy, Odessa e in alcune altre città e distretti. «Per favore nelle regioni con le maggiori difficoltà quotidiane, e soprattutto nelle ore di punta del consumo, cercare di limitare l'uso personale dell'elettricità», l'appello di Zelensky.

21.45 – Kiev: lanciata operazione militare sulla riva sinistra del Dnipro
Il comando operativo meridionale dell'Ucraina ha affermato che è stata lanciata un'operazione militare per liberare Capo Kinburn, la sottile striscia di terra a nord dell'omonima penisola, nella foce del fiume Dnipro. Lo riporta il Kyiv Independent, ricordando che i tentativi delle truppe ucraine di avventurarsi nel Capo Kinburn sulla riva sinistra del Dnipro seguono la liberazione di Kherson e di altre aree sulla riva destra del fiume avvenuta l'11 novembre. Il comando rende noto inoltre che una tempesta in mare sta aiutando le forze ucraine. La penisola è una delle ultime località dell'oblast di Mykolaiv ancora sotto occupazione russa, sottolinea il media ucraino.

21.40 – Ukrenergo: domani interruzioni energia in tutta l’Ucraina
Domani, martedì 22 novembre, verranno applicate interruzioni di corrente programmate in tutte le regioni dell'Ucraina. Lo riferisce l'operatore statale Ukrenergo. Lo riferisce Unian. La compagnia energetica ha osservato che il sistema energetico ucraino «non si è ancora completamente ripreso» dalle sei ondate di attacchi missilistici e non può funzionare a pieno regime. «Continuiamo a fare tutto il possibile per ripristinare un approvvigionamento energetico stabile nelle vostre case», si legge nel messaggio.

19.30 – Zelensky al telefono con Macron: “Smilitarizzare la centrale di Zaporizhzhia”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo francese Emmanuel Macron, nel quale ha sottolineato «la necessità di smilitalizzare» l'impianto nucleare di Zaporizhzhia e discusso «la cooperazione per garantire la stabilità energetica dell'Ucraina». «Ho avuto una telefonata con Emmanuel Macron. L'ho informato sulla situazione sul campo di battaglia e nelle centrali nucleari ucraine», sottolineando «la necessità di smilitarizzazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Abbiamo anche discusso della cooperazione per garantire la stabilità energetica dell'Ucraina, in particolare, proteggendo il sistema dagli attacchi aerei», ha scritto Zelensky su Twitter.

19.00 – L’Ucraina evacuerà i civili nelle regioni di Kherson e Mykolaiv in vista dell’inverno
L'Ucraina evacuerà i civili dalle aree recentemente liberate delle regioni di Kherson e Mykolaiv, nel timore che i danni alle infrastrutture causati dalla guerra siano troppo gravi perché le persone possano sopportare l'inverno. Lo riporta il Guardian. Ai residenti delle due regioni meridionali - regolarmente bombardate dalle forze russe negli ultimi mesi - è stato consigliato di trasferirsi in aree più sicure nelle parti centrali e occidentali del Paese, ha affermato il vice primo ministro ucraino, Iryna Vereshchuk. Il governo fornirà trasporto, alloggio e assistenza medica. Le evacuazioni giungono a poco più di una settimana dalla riconquista da parte delle forze ucraine della città di Kherson e delle aree circostanti. Mentre la liberazione ha segnato un importante vittoria per le forze di Kiev, le evacuazioni evidenziano le difficoltà che l'Ucraina sta affrontando dopo i pesanti bombardamenti russi delle sue infrastrutture energetiche con l'arrivo dell'inverno.

18.10 – Lituania fornirà ulteriori munizioni all'Ucraina
La Lituania ha deciso l'invio di un nuovo pacchetto di aiuti militari all'Ucraina. Ne dà notizia un comunicato stampa del ministero della Difesa di Vilnius. Il nuovo pacchetto prevede l'invio di munizioni, mentre al momento si è optato per non fornire sistemi di difesa aerea e obici. Il ministro della Difesa lituano Alvydas Anušauskas ha dichiarato che la fornitura di sistemi di difesa a medio raggio rimane una priorità e che il suo Paese farà tutto il possibile perché la spedizione di tale tipo di armamenti possa avvenire il prima possibile. Dall'inizio del conflitto, l'aiuto complessivo fornito dalla Lituania all'Ucraina ha superato i 640 milioni di euro, di cui 232 in supporto militare.

18.00 – Mosca accusa: “Dall’Occidente carta bianca agli ucraini per le bombe sulla centrale”
Gli «sponsor occidentali» dell'Ucraina hanno «carta bianca al regime di Zelensky» per continuare gli attacchi alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e quindi «sono complici nei crimini commessi da Kiev, per i quali non c'è giustificazione». Lo afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. I bombardamenti di Kiev contro la centrale controllata dai russi, scrive la Zakharova in una dichiarazione postata sul sito ufficiale del dicastero e ripresa dall'agenzia Ria Novosti, sono «irresponsabili e cinici» perché fanno seguito ad una sessione del Consiglio dei Governatori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) che ha approvato una mozione contro la Russia presentata dal Canada e dalla Finlandia in merito alla centrali nucleari in Ucraina. Tale documento, sottolinea la portavoce, «non dice una parola sulla reale origine delle minacce, l'Ucraina, che da lungo tempo distrugge di proposito e furiosamente le infrastrutture della più grande centrale nucleare d'Europa». In tal modo, conclude la Zakharova, i Paesi occidentali, hanno dato il via libera a Kiev per «provocare danni irreparabili» alla centrale.

17.20 – Kiev: “La propaganda russa ha ricevuto l’ordine di dimenticare la parola Kherson”
«I propagandisti russi hanno ricevuto l'ordine di dimenticare la parola Kherson. La città, la cui “annessione” è stata accolta ieri sulla piazza Rossa, non esiste più nella mediapoli russa. Sosteniamo la nuova strategia informativa: oggi - dimenticare Kherson. Domani - Donetsk e Crimea. Presto - Ucraina». Lo scrive su Twitter Mykhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

17.00 – Peskov: “Il Cremlino non discute di una nuova mobilitazione”
Il Cremlino non sta discutendo di una nuova mobilitazione per andare a combattere in Ucraina, dopo che a settembre sono stati richiamati 300mila uomini. «Al momento non ci sono discussioni in proposito al Cremlino», ha detto oggi il portavoce Dmitry Peskov, aggiungendo tuttavia di non poter parlare anche per il ministero della Difesa. Lo riferisce la Tass.

15.52 – Assemblea parlamentare Nato dichiara la Russia Stato terrorista
L'Assemblea parlamentare della Nato ha approvato la risoluzione presentata dalla commissione politica in cui si dichiara la Russia sotto l'attuale regime uno «stato terrorista» e si chiede «l'istituzione di un tribunale internazionale per perseguire il crimine di aggressione commesso dalla Russia nella sua guerra contro l'Ucraina». Nella risoluzione si afferma inoltre che le nazioni alleate dovrebbero «aumentare il sostegno militare, di intelligence, finanziario, formativo e umanitario all'Ucraina, anche accelerando le consegne delle armi di cui Kiev ha bisogno per proteggersi e per ripristinare la propria integrità territoriale», «per tutto il tempo necessario».

15.29 – Kiev, 1 morto e 4 feriti in bombardamento a Kherson
«A seguito del bombardamento di Kherson da parte dei terroristi russi, sono state portate all'ospedale regionale 4 persone ferite. Purtroppo, una persona è morta durante il ricovero». Lo rende noto su Telegram Kyrylo Timoshenko, a capo dell'ufficio del presidente ucraino. «Nel bombardamento del villaggio di Antonivka, invece una donna è stata ferita e portata all'ospedale regionale di Kherson», aggiunge.

15.20 – Berlino offre a Polonia missili difesa aerea sistema Patriot. Anche pattugliamenti Eurofighter. Varsavia molto “soddisfatta”
«Abbiamo offerto il nostro sostegno alla Polonia per la sicurezza del suo spazio aereo, con i nostri Eurofighter e con i sistemi di difesa aerea Patriot». Lo ha detto la ministra tedesca della Difesa, Christine Lambrecht, in un'intervista riportata da Tagesschau. Varsavia ha accolto con favore l'offerta della Germania. Il ministro polacco della Difesa, Mariusz Blaszczak, ha dichiarato di averne preso atto con «grande soddisfazione» e di voler proporre lo stazionamento del sistema Patriot vicino al confine della Polonia con l'Ucraina. La Germania sostiene già la Slovacchia con aerei da combattimento e sistemi di difesa aerea.

14.51 – Russa Rosatom, Zaporizhzhia a rischio incidente nucleare
La centrale nucleare di Zaporizhzhia è «a rischio di un incidente nucleare». Lo ha affermato l'amministratore delegato della società statale russa per l'energia atomica Rosatom, Alexei Likhachev, citato da Interfax. «L'impianto è esposto al rischio di un incidente nucleare. Siamo stati in trattativa con l'Aiea tutta la notte», ha detto Likhachev a margine dell'evento Atomexpo 2022 a Sochi. «Stiamo informando la comunità internazionale che l'impianto è a rischio di disastro nucleare e Kiev crede chiaramente che un piccolo incidente nucleare sarebbe accettabile», ha accusato il ceo di Rosatom, citato dall'agenzia Tass. «Le radiazioni non chiederanno a Kiev che tipo di incidente vuole. Sarà un precedente che cambierà per sempre il corso della storia, quindi occorre fare tutto il possibile affinché nessuno possa nemmeno pensare di danneggiare la sicurezza delle centrali nucleari», ha sottolineato Likhachev. Da settembre fino a poco tempo fa, la centrale nucleare di Zaporizhzhia ha visto «un periodo piuttosto tranquillo», ha detto Likhachev. «Tuttavia, ci sono stati almeno 30 attacchi durante il fine settimana. L'impianto di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito, l'edificio speciale e le vie di trasporto sono stati colpiti e i generatori diesel di riserva sono stati danneggiati», ha detto l'ad di Rosatom.

14.35 – Zelensky, la nostra separazione dall'Europa è un'ingiustizia. Il leader ucraino: “ingresso in Ue e Nato il prima possibile”
La «separazione» dell'Ucraina «dall'Europa» è «un'ingiustizia» e un fatto «tremendo»: così Volodymyr Zelensky, presidente dell'Ucraina, in video-collegamento con la 68esima sessione annuale dell'Assemblea Parlamentare della Nato, in corso a Madrid. «Il nostro popolo condivide esattamente i vostri stessi valori», ha aggiunto in un discorso tradotto in tempo reale, «sappiamo che la maggioranza dei vostri cittadini appoggiano il nostro ingresso nell'Unione europea e nella Nato», entrata che il presidente ucraino auspica avvenga «il prima possibile». Zelensky ha inoltre ricordato che oggi il suo Paese celebra il “Giorno della dignità e della libertà” e ha sottolineato che l'Ucraina «non permetterà» le venga sottratto «neanche un centimetro» del proprio territorio.

Il missile anti-tank ucraino fa centro e distrugge il blindato: la reazione dei militari russi è comica

14.19 – Zelensky, ci servono sistemi di difesa aerea e anti-missili. Appello a Paesi Nato: “Russia sia dichiarata Stato terroristico”
L'Ucraina «ha bisogno» di «sistemi di difesa aerea e anti-missili in quantità e di qualità sufficienti», oltre che «nuovi pacchetti di sanzioni» e «sostegno finanziario», per evitare che «la Russia commetta nuovi atti terroristici»: lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenendo in collegamento video alla 68esima sessione annuale dell'Assemblea Parlamentare della Nato, in corso a Madrid. «Mi piacerebbe che i vostri Parlamenti riconoscano la Russia come uno stato terroristico», ha aggiunto Zelensky, che ha anche chiesto ai «terroristi russi» di «mettere fine» ad azioni «pericolose» e «sabotaggi» nei pressi di impianti nucleari.

14.09 – Danni a Kherson e Mykolaiv, al via evacuazioni per l'inverno
Le autorità ucraine hanno iniziato l'evacuazione dei residenti dalle aree recentemente liberate della regione di Kherson e dalla vicina provincia di Mykolaiv, temendo che i danni alle infrastrutture siano troppo gravi perché le persone possano sopportare il prossimo inverno. Lo hanno riferito i funzionari locali. Ai residenti delle due regioni meridionali, bombardate costantemente negli ultimi mesi, è stato consigliato di trasferirsi in aree più sicure nelle parti centrali e occidentali del Paese, ha affermato la vice primo ministro ucraina Iryna Vereshchuk. Il governo fornirà «trasporto, alloggio e cure mediche», ha detto Vereshchuk.

13.56 – Usa: “Le truppe russe meglio preparate dei russi per l’inverno”
Le truppe ucraine sono in «condizioni molto migliori» di quelle russe per continuare a combattere durante l'inverno. Lo ha detto il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, durante una conferenza stampa in Indonesia. «Abbiamo fatto molto per cercare di preparare gli ucraini ad essere pronti a combattere in inverno e consentire loro di continuare a mantenere la pressione sugli avversari durante i mesi invernali», ha detto Austin, aggiungendo che è «difficile prevedere come si evolveranno le cose e in quale tempistica, ma sosterremo l'Ucraina per tutto il tempo necessario».

13.42 – Cremlino: “In Ucraina raggiungeremo i nostri obiettivi”
«La Russia vuole raggiungere i suoi obiettivi, e li raggiungerà». Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in merito all'operazione militare in Ucraina, rispondendo al presidente Volodymyr Zelensky che ha accusato Mosca di non volere negoziare con Kiev e di essere invece intenzionata ad ottenere solo una pausa nelle ostilità. Lo riferisce l'agenzia Tass.

Dov'è il tank? I soldati ucraini lo nascondono talmente bene da essere (quasi) invisibile

13.19 – Aiea valuta l’impatto delle bombe su Zaporizhzhia, allarme futuro
Gli esperti dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) valuteranno oggi l'impatto che «i ripetuti bombardamenti» dei giorni scorsi hanno provocato su edifici, sistemi e attrezzature della centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina: lo ha annunciato il direttore generale Rafael Mariano Grossi in una nota pubblicata sul sito dell'Agenzia. Alcune delle esplosioni, ha scritto Grossi senza attribuire responsabilità sull'origine delle bombe, sono «avvenute vicino ai reattori». Anche se «i livelli di radiazioni nel sito sono rimasti normali e non ci sono state segnalazioni di vittime», secondo Aiea, «la direzione del sito ha segnalato danni in diversi punti». «Ancora una volta – ha dichiarato Grossi – siamo stati fortunati che non si sia verificato un incidente nucleare potenzialmente grave. La prossima volta potremmo non essere così fortunati. Dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per assicurarci che non ci sia una prossima volta». «Anche se non vi è stato alcun impatto diretto sui principali sistemi di sicurezza e protezione nucleare dell'impianto – ha aggiunto – i bombardamenti si sono avvicinati pericolosamente a loro. Stiamo parlando di metri, non di chilometri. Chiunque stia bombardando la centrale nucleare di Zaporizhzhia, sta correndo enormi rischi e giocando d'azzardo con la vita di molte persone», ha concluso. 

13.02 – Stoltenberg: “Sostegno militare per negoziati giusti”
La guerra in Ucraina «si concluderà a un tavolo negoziale» ma il peso che avranno le parti nel negoziato dipenderà dalla situazione sul campo, e se vogliamo un esito accettabile per l'Ucraina al tavolo «il miglior modo per riuscirci è dare un sostegno militare all'Ucraina». Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg alla 68esima sessione annuale dell'Assemblea parlamentare della Nato, in corso a Madrid. Stoltenberg ha sottolineato che la Nato vuole la pace ma a condizioni che siano giuste.

12.57 – Bombe russe su Kherson, ci sono morti e feriti
Ci sono morti e feriti nell'attacco missilistico russo che sta colpendo Kherson. Lo riportano i dati della Direzione della polizia nazionale nella regione di Kherson. Le prime esplosioni si sono udite intorno alle 11. Le bombe russe hanno colpito infrastrutture civili. A lanciare l'allarme è stato il vicepresidente del consiglio regionale, Yuriy Sobolevsky, su Facebook: «Abbiamo di nuovo attacchi su Kherson, di nuovo su infrastrutture civili. Ci sono civili feriti, viene fornita assistenza medica».

12.53 – Nuovi blackout di emergenza a Kiev
Tornano i blackout di emergenza a Kiev, con conseguente sospensione del programma di interruzione di corrente programmata nella capitale ucraina. Lo ha riferito l'operatore Ukrenergo, come riportano i media ucraini. «A Kiev sono state applicate interruzioni di emergenza. I programmi di interruzione pianificata sono al momento sospesi, fino a quando la situazione non si sarà stabilizzata», si legge nel messaggio di Ukrenergo.

12.49 – Cremlino: “Troveremo e puniremo chi ha ucciso i nostri prigionieri”
Sarà la stessa Russia a cercare coloro che hanno commesso l'esecuzione di prigionieri di guerra russi, che devono «essere trovati e puniti». Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. «La Russia stessa cercherà coloro che hanno commesso questo crimine. Devono essere trovati e puniti», ha detto Peskov, aggiungendo che «la Russia farà tutto il possibile nell'ambito dei meccanismi internazionali per attirare l'attenzione su questo crimine e richiamare all'ordine e alla legge coloro che potrebbero esserne coinvolti».

12.47 – Lituania: “Maggior attenzione al fattore Bielorussia da parte della Nato”
Il presidente lituano, Gitanas Nauseda, ha reso noto di aver chiesto alla Nato di prestare maggiore attenzione alla Bielorussia poiché «è chiaro» che partecipa alla guerra mettendosi «a completa disposizione» di Mosca e dei suoi interessi. «Ci sono soldati russi in territorio bielorusso, pronti per partire per le zone di guerra in Ucraina», ha dichiarato Nauseda in un'intervista all'emittente Current Time TV. «Dobbiamo pensarci», ha aggiunto, precisando di essersi messo in contatto con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, per sollecitare l'Alleanza a prestare maggiore attenzione «al fattore» Bielorussia. Nauseda ha ricordato che il suo paese ha in comune con la Bielorussia una frontiera lunga 600 chilometri e ha reso noto che la Lituania è stata vittima di attacchi ibridi. principalmente, ha detto, attraverso il ricorso all'immigrazione illegale. «Abbiamo costruito barriere ma nessuna di queste potrà aiutarci con i missili».

12.35 – La Polonia si oppone alla presenza ucraina nell’indagine sul missile
L'ufficio del procuratore polacco si è opposto alla partecipazione dell'Ucraina alle indagini sul missile caduto nel villaggio polacco di Przewodów, uccidendo due persone. Lo riferisce il quotidiano polacco Rzeczpospolita, citato da Ukrainska Pravda. «Non esiste tale possibilità legale», affermano fonti vicine al caso, «e sarebbe contrario alla procedura. Per non parlare degli interessi dell'indagine, nell'ambito della quale si stanno esaminando tutte le possibili versioni, compreso il fatto che il missile antiaereo potrebbe essere stato lanciato dall'Ucraina».

12.13 – Stoltenberg: “La Nato ha capito la lezione, occorre sostenere Georgia e Moldavia”
Una «lezione» che la Nato ha imparato dalla guerra in Ucraina è che «avremmo dovuto sostenere Kiev di più e prima. Avremmo potuto fare di più, prima dell'invasione. Nel 2015 Usa e Regno Unito hanno fornito addestramento alle forze ucraine», addestramento che si è rivelato molto «utile» per contrastare l'invasione russa. «Serve lo stesso sostegno per la Moldavia, la Georgia e altri Paesi» minacciati. Lo sottolinea il segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg, intervenendo all'assemblea parlamentare della Nato a Madrid, trasmessa in streaming. «E qui – conclude rivolto ai parlamentari – dovete aiutarmi, perché avremo bisogno di più soldi dai vostri Parlamenti».

11.47 – Kiev: “L’esercito russo sta bombardando Kherson”
«L'esercito russo sta bombardando Kherson, liberata 10 giorni fa, sono state colpite infrastrutture civili. Ci sono feriti tra la popolazione»: Lo rende noto il vicepresidente del consiglio regionale Yuriy Sobolevsky, come riporta Unian. La pubblicazione “Suspilne Kherson” ha riferito di una serie di esplosioni nella città a cominciare dalle 11 di questa mattina.

11.38 – Aiea: “Sentiti i leader mondiali,oggi ispezione a Zaporizhzhia dopo i bombardamenti degli ultimi 2 giorni sulla centrale nucleare”
Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) Rafael Grossi ha affermato di aver avuto consultazioni con i leader mondiali sui bombardamenti alla centrale nucleare di Zaporizhzhia per arrivare a una zona di protezione e sicurezza dell'impianto, si legge sul sito dell'organismo dell'Onu. Il team di esperti dell'Aiea prevede di condurre oggi una valutazione dell'impatto dei bombardamenti degli ultimi due giorni sul sito.

11.05 – Cremlino: “Non puntiamo a un cambio di regime a Kiev”
Il fine dell'operazione militare russa in Ucraina non è provocare un cambio di regime a Kiev. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalle agenzie russe. 

10.58 – Zelensky: “nel giorno della dignità e della libertà supereremo tutto e vinceremo”
«Resisteremo, sopporteremo, supereremo tutto, sopravviveremo. Vinceremo! E nel Giorno della Dignità e della Libertà, ci riuniremo in Piazza Indipendenza». Lo ha affermato il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky parlando in occasione della Giornata della dignità e della libertà. Il 21 novembre è il Giorno della dignità e della libertà in Ucraina, una data scelta per ricordare l'inizio della Rivoluzione della dignità nel 2013 e l'inizio della Rivoluzione arancione del 2004, il 22 novembre. 

10.53 – La Lituania aumenta le truppe per le missioni Nato
La Lituania aumenterà a partire dal prossimo anno il numero di truppe a disposizione per le missioni internazionali della Nato. Secondo quanto previsto dal relativo Decreto presidenziale, nel 2023 le truppe lituane a disposizione delle missioni dell'Alleanza saranno 440 e aumenteranno a 541 nel 2024. Il Decreto prevede inoltre di mettere a disposizione altre 160 persone tra truppe e civili per le missioni Nato nei Paesi dell'Alleanza e nei territori dell'Unione Europea. Al momento, la Lituania fornisce alla Nato 340 soldati per le missioni internazionali e 142 tra militari e civili per le missioni interne. Il Decreto dovrà essere confermato dal voto del Parlamento lituano (Seimas). La decisione di aumentare il contributo alla Nato avviene nel contesto della generale implementazione della collaborazione tra il Paese baltico e l'Alleanza successivo all'aggressione russa all'Ucraina.

10.39 – Sanchez: “Dalla Nato risposta proporzionata, evitata l’escalation”
«Siamo in un momento importantissimo della storia della Nato, c'è un'aggressione illegale, ingiusta, provocata da Putin» e la Nato «è riuscita a dimostrare la propria necessità di esistenza», «perché ha reagito con prontezza» trasmettendo un «messaggio di unità e coesione a difesa dei valori che ci uniscono». Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez intervenendo alla 68esima sessione annuale dell'Assemblea parlamentare della Nato, in corso a Madrid. Il segretario generale della Nato «ha saputo dare» all'aggressione russa all'Ucraina una «risposta proporzionata, intelligente e moderata, evitando un'escalation dalle conseguenze imprevedibili che nessuno vuole», ha aggiunto Sanchez.

10.12 – Londra: “A nord-est le truppe russe sono più vulnerabili”
«Negli ultimi sette giorni le forze russe hanno continuato a dare priorità alla costruzione di posizioni difensive, quasi certamente parzialmente presidiate da riservisti mobilitati scarsamente addestrati, intorno al settore di Svatove, nell'Oblast di Lugansk, nell'Ucraina nord-orientale». Lo dichiara l'intelligence del ministero della Difesa britannico su twitter. «Con la linea del fronte russo sud-occidentale ora più facilmente difendibile lungo la riva orientale del fiume Dnipro, il settore di Svatove è probabilmente ora un fianco operativo più vulnerabile delle forze russe». Secondo l'intelligence britannica, «essendo un importante centro abitato all'interno dell'Oblast di Lugansk, i leader russi considereranno molto probabilmente il mantenimento del controllo di Svatove una priorità politica». «Tuttavia, è probabile che i comandanti stiano lottando con le realtà militari del mantenimento di una difesa credibile, tentando al tempo stesso di finanziare le operazioni offensive più a sud, a Donetsk. La capacità difensiva e offensiva russa continua ad essere ostacolata da gravi carenze di munizioni e di personale specializzato».

10.08 – Sei attacchi su Nikopol, bombe russe “terrorizzano il distretto”
«Sei attacchi durante la notte. I russi hanno nuovamente terrorizzato il distretto di Nikopol con 'Grad' e artiglieria pesante». Lo ha scritto su Telegram Valentyn Reznichenko, capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipro, parlando dei pesanti bombardamenti che hanno colpito la città nel sud dell'Ucraina e che hanno ferito un uomo di 78 anni. I bombardamenti russi hanno danneggiato case private, una barca e diverse automobili a Nikopol, ha affermato Reznichenko, aggiungendo che ci sono stati anche bombardamenti nelle vicine comunità di Marhanets e Myrove, dove non sono state segnalate vittime. 

9.47 – Kazakistan, Putin si congratula con Tokayev per la rielezione
Il presidente russo, Vladimir Putin, si è congratulato con il suo omologo kazako, Kassym-Jomart Tokayev, per la rielezione a capo di Stato nelle elezioni di ieri. L'ex repubblica sovietica dell'Asia centrale è un tradizionale alleato di Mosca, da cui però ha preso qualche distanza dall'invasione dell'Ucraina. Tokaye «ha ricevuto convincenti prove di fiducia dai suoi connazionali», ha detto Putin, in un comunicato diffuso dal Cremlino, assicurando che la «partnership strategica» e l'alleanza tra Astana e Mosca «procedono con notevole successo».

9.22 – Aiea: “Esplosioni a Zaporizhzhia vicino ai reattori. Metri non chilometri”. Grossi:  “Deflagrazioni pericolosamente vicine”
Alcune esplosioni sono avvenute vicino ai reattori della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia: lo scrive l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) sul suo sito riportando le parole del Dg Rafael Grossi riferendosi ai bombardamenti di due giorni fa e di ieri nell'area dell'impianto nucleare più grande d'Europa. «Anche se non c'è stato un impatto diretto sui principali sistemi di sicurezza nucleare dell'impianto, i bombardamenti si sono avvicinati pericolosamente ad essi. Stiamo parlando di metri, non di chilometri», ha detto Grossi, sottolineando che le esplosioni sono state tra le più intense degli ultimi mesi.

8.59 – L’esercito russo ha perso oltre 8 mila unità di equipaggiamento
L'esercito russo ha perso almeno 8.044 unità di equipaggiamento dall'inizio dell'invasione, secondo il progetto analitico Oryx come riporta Kyiv Independent. Di questi, almeno 4.927 sono stati distrutti, 198 danneggiati e 300 abbandonati. Altre 2.619 unità furono catturate dalle forze ucraine. Le informazioni vengono raccolte utilizzando foto, video e altri dati disponibili pubblicamente. Gli analisti ritengono che le cifre effettive per le apparecchiature russe perdute potrebbero essere anche considerevolmente più elevate, poiché il rapporto limitava i suoi risultati alle apparecchiature che potevano essere chiaramente verificate.

Incontro a sorpresa a Kiev tra Il premier britannico Rishi Sunak e Zelensky

8.38 – Intelligence di Londra: “Forze russe più vulnerabili nell’area di Svatove (Luhansk)
«Negli ultimi sette giorni, un intenso fuoco di artiglieria è proseguito in direzione di Svatove nella regione di Luhansk, nel nord-est dell'Ucraina. Come in altre aree del fronte, le forze russe continuano a privilegiare la costruzione di postazioni difensive, quasi certamente parzialmente presidiate da riservisti mobilitati poco addestrati». Lo scrive su Twitter l'intelligence britannica, aggiungendo che «con la linea del fronte sud-occidentale della Russia, adesso più facile da difendere lungo la sponda orientale del fiume Dnipro, l'area di Svatovo è ora probabilmente un fianco operativo più vulnerabile per le forze russe». Il rapporto del ministero della Difesa di Londra sottolinea che è probabile che i leader russi considerino il mantenimento del controllo su Svatov, un grande centro abitato nella regione di Luhansk, «come una priorità politica. Tuttavia, i comandanti stanno probabilmente lottando con la realtà militare per mantenere una difesa credibile mentre cercano anche di fornire risorse per operazioni offensive più a sud nella regione di Donetsk. Sia le capacità difensive che offensive della Russia continuano ad essere ostacolate da una grave carenza di munizioni e di personale qualificato».

8.19 – Crosetto: “Faremo sesto decreto armi se necessario”
«Se il sesto decreto sugli aiuti militari all'Ucraina sarà necessario, il governo lo deciderà con gli alleati e ci sarà un passaggio parlamentare come fatto per gli altri»: lo ha assicurato il ministro della Difesa, Guido Crosetto. «Il governo di cui Conte era sostenitore, ha fatto 5 decreti armi per l'Ucraina», ha ricordato il ministro, «a quei decreti sta dando esecuzione il governo».

"Uccisi dieci prigionieri russi", scambio di accuse tra Mosca e Kiev

8.03 – Sindaco di Melitopol: “Esplosioni nell'area occupata di Vesele”
Esplosioni sono state udite vicino alla città ucraina di Melitopol, occupata temporaneamente dai russi nella regione di Zaporizhzhia. Lo ha scritto su Telegram il sindaco della città, Ivan Fedorov, riferisce Ukrinform. «Sappiamo di tre potenti esplosioni a nord di Melitopol, nell'area del villaggio temporaneamente occupato di Vesele, vicino alla stazione ferroviaria», ha scritto.

7.57 – Zelensky: “Il mondo accetterà la nostra formula di pace”
«La formula di pace ucraina è percepita in modo estremamente positivo nel mondo: è costruttiva e realistica, a differenza della vuota e falsa retorica russa sulla loro presunta disponibilità al negoziato». Lo ha dichiarato in un video messaggio il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. «Faremo di tutto per far accettare al mondo la formula di pace ucraina», ha promesso il leader del Kiev.

7.48 – L'Onu ispezionerà Zaporizhzhia
La centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, sotto il controllo russo, è stata colpita ieri da un bombardamento che ha suscitato la condanna del capo dell'Osservatorio nucleare delle Nazioni Unite, secondo il quale tali attacchi rischiano di provocare un grave disastro nucleare. Intanto le forniture di elettricità ucraine sono per il momento garantite nonostante gli attacchi russi alle infrastrutture di produzione di energia e «non c'è bisogno di farsi prendere dal panico», avverte il ministero dell'Energia, un giorno dopo che le autorità di Kiev avevano avvertito che la capitale avrebbe potuto subire un «blocco completo» della rete elettrica con l'arrivo dell'inverno.

7.41  Zelensky: "La Russia ha scatenato 400 attacchi domenica”
«Le forze russe stanno bombardando le posizioni ucraine con il fuoco dell'artiglieria e solo nella regione orientale hanno lanciato quasi 400 colpi domenica», ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un discorso audio. Intanto 60 soldati russi sono stati uccisi in un attacco di artiglieria ucraina a lungo raggio questa settimana. Per la seconda volta in quattro giorni in cui l'Ucraina ha affermato di aver inflitto gravi perdite in una singolo scontro militare.

7.39 – Kherson, lunghe file per i generi alimentari dopo la ritirata dei russi
Centinaia di residenti di Kherson si sono affollati per acquistare generi alimentari nel primo supermercato ucraino aperto da quando la città è stata conquistata dalle forze pro-Kiev all'inizio del mese. In precedenza, per la prima volta in più di otto mesi, gli ucraini hanno raggiunto Kherson in treno. Citando i danni causati dalle forze russe, il vice primo ministro Iryna Vereshchuk ha annunciato sabato che presto inizierà l'evacuazione delle persone che vogliono lasciare Kherson e le aree circostanti.

7.17 – Le potenze si incontrano a Parigi per garantire un sostegno urgente alla Moldavia con l'avvicinarsi dell'inverno. Paese destabilizzato dall’invasione russa dell’Ucraina
Circa 45 paesi e istituzioni si riuniscono oggi a Parigi per promettere milioni di euro di aiuti alla Moldavia, mentre cresce il timore che possa essere ulteriormente destabilizzata dal conflitto in Ucraina. La Moldavia, che si trova tra l'Ucraina e la Romania, ha risentito dell'aumento dei prezzi dei generi alimentari e dell'energia e dell'arrivo di migliaia di profughi nel Paese, che conta circa 2,5 milioni di abitanti e che ha accolto più rifugiati pro capite di qualsiasi altro Paese. La Moldova, che dipende in larga misura dalle forniture energetiche della Russia, sta incontrando ulteriori difficoltà con l'arrivo dell'inverno e con il taglio delle forniture di gas naturale da parte di Mosca, pari a circa il 40%, che ne pregiudica la capacità di fornire sufficiente elettricità alla popolazione. La Moldavia è un'ex parte dell'Unione Sovietica, il cui territorio è in parte occupato da separatisti sostenuti da Mosca. Sebbene abbia forti legami storici e linguistici con la vicina Romania, membro dell'Unione Europea (UE), dipende esclusivamente dalla Gazprom russa per le importazioni di gas. «La Moldavia è direttamente colpita perché dipende dalle forniture energetiche russe ed è un Paese che ha una parte del suo territorio controllata dai soldati russi, quindi è particolarmente vulnerabile», ha detto un diplomatico francese ai giornalisti durante un briefing. Le conferenze dei donatori tenutesi a Berlino e Bucarest all'inizio di quest'anno hanno visto impegni complessivi per circa 1,3 miliardi di euro (1,34 miliardi di dollari). Gli aiuti saranno utilizzati per sostenere il bilancio e le forniture di energia elettrica della Moldavia, nonché i costi per ospitare migliaia di rifugiati ucraini.(1 dollaro = 0,9670 euro).

00.30 – Re di Spagna: la guerra ha rafforzato la Nato
Il re di Spagna Felipe VI ha celebrato l'operato dei soldati spagnoli schierati in diverse missioni della Nato e ha rimarcato l'unità transatlantica che, invece di essere stata danneggiata dalla guerra in Ucraina, si è rafforzata «in modo straordinario». «Questo conflitto, e la crisi internazionale, lungi dal danneggiare l'unità e la solidarietà transatlantica, li ha in realtà rafforzati in modo straordinario. Il vertice di Madrid, lo scorso giugno, ne rappresenta una prova chiara, ferma e unanime. Un vertice che rimarrà una pietra miliare per la Nato», ha detto il Re, rivolgendosi ai partecipanti alla 68esima sessione plenaria annuale dell'Assemblea Parlamentare Nato, riuniti al Palazzo Reale di Madrid. «Qui in Spagna l'anno 2022 potrebbe essere facilmente etichettato come “l'anno della Nato” – ha sottolineato il sovrano –. La celebrazione del 40° anniversario dell'adesione del nostro Paese e il successivo vertice di Madrid ci hanno permesso di riaffermare l'impegno incrollabile della Spagna nei confronti dell'Alleanza».

00.01 – Kiev: raid russi nella regione di Sumy
Le truppe russe hanno bombardato oggi tre comunità nella regione di Sumy, nell'Ucraina nord-orientale, sparando più di 50 colpi di mortaio. Lo ha reso noto Dmytro Zhyvytskyi, governatore della regione, riporta Ukrinform. Secondo la stessa fonte, a finire sotto il fuoco nemico sono state le comunità di Esman, Bilopillia e Shalyhyne. In particolare, gli invasori russi hanno usato l'artiglieria per attaccare la comunità di Esman, dove sono stati registrati sette raid, ma nessun danno è stato segnalato. La comunità di Bilopillia è stata colpita da colpi di mortaio, mentre sono stati registrati ben 22 attacchi a un villaggio di confine. Secondo Zhyvytskyi, un centro culturale, un panificio, un negozio, una linea elettrica e una linea del gas sono stati danneggiati dagli attacchi nemici. Infine a Shalyhyne dove l'esercito russo ha sparato 24 colpi di mortaio contro la comunità ma non si sono registrati danni.

Le notizie e gli aggiornamenti di ieri 20 novembre

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