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Guerra Russia-Ucraina, Kiev: navi russe con 84 missili nel Mar Nero e nel Mediterraneo. L’ambasciata di Mosca a Roma: “Lince distrutto, contribuenti italiani contenti?” Ma non è un Lince

(afp)

Protesta di Mosca per le parole del Papa. La Nato: lo Zar sta fallendo, aspettiamoci nuovi attacchi. Kiev di nuovo al buio, il piano blackout non funziona

DIRETTA A CURA DELLA REDAZIONE
Aggiornato 1 minuto di lettura

Guerra Russia-Ucraina, gli aggiornamenti del 30 novembre

*** 

Navi da guerra russe con un totale di 84 missili da crociera di tipo Kalibr sono pronte al combattimento nel Mar Nero e nel Mar Mediterraneo: è l'allarme di oggi, in un report della Marina ucraina.
Intanto, Kiev è di nuovo al buio: «I programmi di blackout per la stabilizzazione non funzionano» ha spiegato la società per l'energia elettrica ucraina.

E, nel giorno in cui in Parlamento si discute della proroga degli aiuti militari a Kiev, l'ambasciata russa a Roma twitta la foto di un mezzo militare Lince distrutto con il commento: «Made in Italy. L'auto blindata Lince MLV consegnata all'esercito ucraino vicino ad Artiomovsk (Bakhmut). Tutti i contribuenti italiani sono felici di tale destinazione dei loro soldi?». Ma in realtà non si tratterebbe di un Lince, bensì di un blindato costruito dalla Tekne, acquistato con fondi personali dall’ex presidente ucraino Petro Poroshenko, il discusso predecessore di Zelensky. Quel veicolo quindi non è costato nulla ai contribuenti italiani. 

Zelensky, importante superare questo inverno, stiamo vincendo
Incontro con la cantante Jamala, vincitrice Eurovision 2016

«È importante per noi superare questo inverno. Siamo in grado di vincere e stiamo vincendo. Gli Stati Uniti sono leader nel sostenere l'Ucraina, e senza il loro aiuto di cui abbiamo ancora bisogno, sarebbe molto difficile per noi». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrando la cantautrice ucraina, Jamala, vincitrice dell'Eurovision Song Contest 2016, che si recherà negli Stati Uniti per prendere parte a eventi culturali e incontrare alti funzionari statunitensi. Lo riferisce il servizio stampa presidenziale, riporta Ukrinform. «La tua voce è ascoltata ovunque. E questa è una grande opportunità per ricordare ancora una volta a tutti che c'è una guerra in corso in Ucraina», ha detto Zelensky, sottolineando che il problema più urgente oggi sono gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche e la minaccia di blackout. Zelensky ha poi sollevato la questione dei prigionieri politici, tra cui molti residenti della Crimea, regione di cui è originaria la stessa Jamala, in particolare i tatari di Crimea. Jamala da parte sua ha ricordato che ogni artista ha la propria storia, e la sua storia inizia proprio nella Crimea ucraina e nella casa che le è stata portata via. «Ed è per questo che, ovunque mi trovi, la priorità per me è ricordare a tutti che gli stranieri sono venuti a casa mia per uccidere e per distruggere e riscrivere la mia cultura. È stato così nel 1944, e poi in 2014, e ancora - ha sottolineato la cantante -. Ora tutti in Ucraina capiscono che questo può accadere a chiunque se il male non viene fermato».

Kiev: inverno impegnativo, ma soddisfatto 70% fabbisogno energia 
Premier Shmyhal, Mosca bombarderà infrastrutture energetiche

Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha affermato che la seconda stagione invernale della guerra «sarà molto impegnativa», precisando che la Russia «bombarderà ulteriormente le infrastrutture energetiche, in quanto l'obiettivo di Mosca è congelare l'Ucraina e commettere un altro genocidio del popolo ucraino». Lo scrive la Cnn. Shmyhal ha però affermato che «tutte le regioni dell'Ucraina, ad eccezione della regione di Kherson, sono fornite di energia» e che «attualmente, la produzione di elettricità nel Paese copre il 70% del fabbisogno di consumo». Il primo ministro ucraino ha poi precisato che spetta alle società elettriche regionali non superare i limiti forniti dal fornitore di energia elettrica statale Npc Ukrenergo e ridurre al minimo i consumi. 

Accordo con Kiev, sindaca Sarajevo replica a critiche di Mosca: 'Russia di Putin è forza trainante del terrore'

La sindaca di Sarajevo, Benjamina Karic, ha replicato oggi duramente alle aspre critiche giunte dall'ambasciata russa in Bosnia-Erzegovina all'accordo di amicizia e fratellanza fra Sarajevo e Kiev da lei firmato con il sindaco della capitale ucraina Vitali Klitschko. Sottolineando come la Bosnia-Erzegovina «difenda la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina» e come «la popolazione dell'Ucraina soffra quotidianamente a causa dell'aggressione della Federazione russa», la sindaca ha detto che «la cultura russa, il balletto, la musica sono sempre benvenuti a Sarajevo, come qualsiasi altra cultura. Ma non sono benvenute le forze dell'aggressore russo, così come non lo erano gli aggressori nella guerra del 1992-1995». «Dobbiamo essere onesti - ha aggiunto Karic -. Allora anche volontari ucraini parteciparono all'assedio di Sarajevo, ma noi non identifichiamo una intera nazione con i loro criminali, e non identifichiamo il popolo russo con gli aggressori e i criminali che oggi uccidono migliaia di innocenti in Ucraina». «Voi, la Russia di Putin, siete attualmente la forza trainante del terrore, della discriminazione, della soppressione della verità e della diffusione della menzogna nel mondo», ha concluso la sindaca di Sarajevo. L'accordo tra le città di Sarajevo e Kiev era stato siglato ieri a Bruxelles a margine del 'Kyiv Investment Forum', con Benjamina Karic in presenza, e Vitali Klitschko in videocollegamento.

Lukoil: il governo studia salvataggio, possibile in Cdm giovedì

È allo studio del governo un provvedimento per salvare la raffineria Isab-Lukoil di Priolo e, a quanto si apprende, non è escluso che possa essere portato in Consiglio dei ministri giovedì. «Ci siamo attivati subito. Siamo in campo e interverremo in un tempo congruo, questa settimana», ha spiegato domenica il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Dal 5 dicembre scatterà l'embargo alle importazioni di petrolio dalla Russia, l'unico al momento utilizzato nello stabilimento siciliano.

Foto ambasciata russa, non sarebbe un Lince ma un Mls Shield 

Il veicolo che compare nella foto postata dall'ambasciata russa a Roma non sarebbe un Lince inviato gratuitamente da Roma a Kiev nell'ambito degli aiuti militari all'Ucraina ma un blindato MLS Shield acquistato dagli ucraini la scorsa estate. «Un veicolo corazzato multiuso MLS Shield ucraino, undici dei quali sono stati acquistati in Italia da volontari, è stato danneggiato da un Grad russo» nell'est ucraino. «Il veicolo ha subito lievi danni, ha protetto il suo equipaggio ed è stato successivamente recuperato», scriveva infatti proprio ieri su Twitter 'Ukraine Weapons Tracker', un sito di esperti di armi, pubblicando la stessa foto (https://twitter.com/UAWeapons) rilanciata oggi dall'ambasciata russa nel suo post provocatorio. La scorsa estate l'ex presidente ucraino Petro Poroshenko raccontò all'Ansa di aver acquistato in Italia 11 blindati Shield per sostenere le forze armate del suo Paese con fondi propri e con una partecipazione di sottoscrizione popolare raccolta attraverso il Poroshenko Fund. Stando all'ex presidente, la transazione fu di 95 milioni di grivnie (circa 2,5 milioni di euro).

Gli Usa valutano se bollare il Gruppo Wagner come terrorista 

L'amministrazione Biden sta valutando se etichettare o meno il Gruppo Wagner russo come un'organizzazione terroristica straniera. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti informate, secondo le quali una decisione definitiva non è ancora stata presa sulla denominazione del gruppo di mercenari russi, guidata dall'alleato di Vladmir Putin Yevgeny Prigozhin. Bollare il gruppo come organizzazione terroristica consentirebbe agli Stati Uniti di perseguire penalmente Wagner e i suoi uomini, che hanno guadagnato forza con l'invasione dell'Ucraina. 

L'Estonia emette monete da 2 euro dedicate all'Ucraina

«La banca centrale dell'Estonia ha emesso monete da 2 euro dedicate all'Ucraina. Oggi entrano in circolazione». Ad annunciare la decisione su Twitter Kaja Kallas, la premier dell'Estonia. «La moneta è stata disegnata dalla rifugiata ucraina Daria Titova - ha aggiunto -. Sarà un promemoria quotidiano della lotta per la libertà dell'Ucraina e del suo futuro nell'Ue».

Medvedev, Patriots a Kiev diventeranno obiettivo legittimo

«Se, come ha suggerito Stoltenberg, la Nato fornirà ai fanatici di Kiev i sistemi Patriots insieme al personale della Nato, diventeranno immediatamente un obiettivo legittimo delle nostre forze armate. Spero che lo capiscano». Lo scrive il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, su Telegram. Il segretario generale della Nato ha annunciato oggi alla ministeriale di Bucarest che sono in corso discussioni sulla possibilità di fornire missili Patriots all'Ucraina. 

Nato, Medvedev: "È un'organizzazione criminale e va sciolta”

«Il mondo civilizzato non ha bisogno della Nato, non oltre il 12% della popolazione mondiale vive nei suoi Paesi membri: l'organizzazione deve pentirsi davanti all'umanità ed essere dissolta come entità criminale». Lo ha scritto su Telegram il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza nazionale russo.

Tajani: offerta a Kiev collaborazione Protezione Civile 

«L'Italia ha già fatto molto, abbiamo inviato 5 gruppi elettrogeni, circa 51 tonnellate di materiale elettrico e 500 commutatori automatici, tutto materiale che serve a tenere in vita la rete elettrica ucraina». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Bucarest. «In più abbiamo offerto la disponibilità della nostra protezione civile, che è una delle migliori al mondo, a fornire esperienza nell'aiutare gli sfollati e incrementare se c'è bisogno il numero dei rifugiati dall'Ucraina verso altre parti dell'Europa», ha detto.

Stoltenberg: porte Nato aperte ma priorità sostenere Kiev

Già in passato «abbiamo dimostrato che le porte della Nato sono aperte» ma «sull'Ucraina il nostro focus principale ora è fornire aiuto urgente e necessario per difendere loro stessi e riparare le infrastrutture energetiche». Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa dopo la ministeriale Esteri a Bucarest. «Riconosciamo e rispettiamo le aspirazioni di adesione dell'Ucraina. Tuttavia, il nostro obiettivo ora è fornire un sostegno immediato alla difesa dall'aggressione russa», ha evidenziato. In ogni caso, «con l'Ucraina stiamo discutendo come rafforzare la partnership politica».

Blinken annuncia altri 53 milioni di dollari per la rete elettrica

Nel pieno dei «continui attacchi brutali russi contro le infrastrutture energetiche ucraine», il segretario di stato Usa Antony Blinken ha annunciato in un incontro del G7 a margine della ministeriale Nato a Bucarest altri 53 milioni di dollari di aiuti americani per sostenere l'acquisto di equipaggiamento cruciale per la rete elettrica di Kiev. Lo rende noto il dipartimento di Stato Usa. 

Nato: forniremo aiuti urgenti come generatori e carburante

«Gli alleati della Nato stanno fornendo un sostegno senza precedenti. E oggi l'Alleanza ha assunto ulteriori impegni per il pacchetto di assistenza globale della Nato per l'Ucraina. Ciò finanzierà il supporto non letale urgente, compresi carburante e generatori, aiutando l'Ucraina ad affrontare le conseguenze degli attacchi della Russia contro le centrali elettriche». Lo ha affermato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in una conferenza stampa nella ministeriale Esteri dell'Alleanza atlantica a Bucarest.

Mosca: “Colloqui con Usa rinviati per pessime relazioni” 

La decisione della Russia di rinviare sine die i colloqui con gli Usa sul trattato New Start è stata presa a causa della «situazione estremamente negativa delle relazioni» tra Mosca e Washington, e ora la Russia si aspetta che gli Stati Uniti facciano «sforzi scrupolosi per creare le condizioni» per tenere questi colloqui. Lo afferma il ministero degli Esteri russo citato dall'agenzia Interfax.

Mosca: “Lince distrutto, contribuenti italiani contenti?”

«Made in Italy. L'auto blindata Lince MLV consegnata all'esercito ucraino vicino ad Artiomovsk (Bakhmut). Tutti i contribuenti italiani sono felici di tale destinazione dei loro soldi?». Lo scrive su Facebook l'ambasciata russa a Roma postando la foto di un blindato distrutto nel giorno in cui in Parlamento si discute della proroga degli aiuti militari a Kiev.

 

Mattarella: ora rinnovato slancio di coesione Europa 

"Oggi il panorama internazionale è gravemente condizionato e ferito dalla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina che ci riporta alla peggior epoca degli imperialismi e dei nazionalismi e rappresenta una lacerazione profonda di quella trama di norme e principi giuridici che hanno dato sostanza al sistema multilaterale fondato sul diritto internazionale e sulla eguaglianza fra gli Stati. La minaccia posta dalla Russia alla pace e alla sicurezza, richiede da parte di tutte le democrazie, in particolare quelle europee, un rinnovato slancio di unità e coesione". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando da Berna.

La Russia non esclude uno scambio di prigionieri con gli Usa entro l’anno

La Russia non esclude un nuovo scambio di prigionieri con gli Stati Uniti entro la fine dell'anno. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Sergei Ryabkov, affermando che ''c'è sempre la possibilità'' di uno scambio di detenuti con Washington. Citato dalla Ria Novosti, il vice di Sergei Lavrov ha affermato che ''sfortunatamente ci sono state diverse situazioni in precedenza che sembravano portare a una situazione favorevole allo scambio. Questo non è successo. Ma sto solo parlando di esperienze precedenti". Ryabkov ha poi aggiunto di voler ''sottolineare che se ciò accadesse, senza dubbio manderebbe un segnale positivo che non tutto è senza speranza nelle relazioni russo-americane.

+55% il numero degli incidenti a Kiev a causa dei black out programmati

Dal 10 ottobre, quando in Ucraina sono state applicate le prime interruzioni di corrente programmate a causa degli attacchi della Russia alle infrastrutture del Paese, il numero di incidenti stradali con vittime a Kiev è aumentato del 55% rispetto allo stesso periodo prima delle interruzioni di corrente. Lo ha riferito Andrii Molokoiedov, addetto stampa della polizia di Kiev, aggiungendo che "gli incidenti che coinvolgono i pedoni sono raddoppiati in frequenza e il tasso di mortalità è aumentato di sei volte". Uno dei motivi dell'aumento degli incidenti è il fatto che i semafori e le luci stradali sono stati spenti a causa di una mancanza di elettricità. Oggi a Kiev sono riprese le interruzioni di corrente poiché il paese soffre di una carenza di elettricità del 30%. L'Ucraina continua a far fronte alle conseguenze dell'ultimo massiccio attacco della Russia che ha causato blackout in tutto il paese il 23 novembre. È stato il quinto attacco aereo su larga scala della Russia contro le infrastrutture energetiche del Paese.

Mosca: pericolo escalation da maggiore ruolo Usa in Ucraina 

La Russia fa presente agli Usa che la sua politica verso un maggiore coinvolgimento nel conflitto in Ucraina porta il pericolo di una escalation. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov citato dall'agenzia Tass. Ryabkov ha aggiunto che tra Washington e Mosca non sono in corso negoziati sull'Ucraina, ma che le due parti semplicemente si scambiano "segnali". 

Accantonato in Senato emendamento su invio armi 

Accantonato nelle commissioni Esteri-Difesa e Sanita' del Senato l'emendamento dei relatori al decreto sulle missioni Nato che chiedeva di prorogare fino alla fine del prossimo anno l'invio di armi all'Ucraina. E' quanto si apprende a palazzo Madama da fonti parlamentari. Il testo del provvedimento del governo e' atteso oggi in Aula per la discussione generale ma non si esclude uno slittamento a domani.

Putin: istituire tribunali federali russi in territori annessi

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato che in breve tempo dovranno essere istituiti tribunali federali russi nei territori dell'Ucraina recentemente annessi "come risultato del referendum sulla volontà di milioni di persone". Lo ha detto parlando al Congresso panrusso dei giudici, come riporta l'agenzia Tass. "I tribunali federali devono essere istituiti in questi territori nel più breve tempo possibile", ha dichiarato Putin, "per poter essere integrati nel sistema giudiziario russo".

Kiev, pesante bombardamento russo sulla regione di Sumy 

Massiccio attacco dell'artiglieria russa in mattinata sulla regione Ucraina di Sumy. Lo rende noto il comando militare Nord delle forze armate di Kiev citato da Unian. In totale si sono registrate "quasi 30 esplosioni in un'ora e mezza". Al momento non risultano civili coinvolti. 

 Piano blackout non funziona, Kiev ripiomba nel buio 

Kiev di nuovo al buio a partire da oggi: la società per l'energia elettrica ucraina Dtek ha annunciato questa mattina la ripresa delle interruzioni della corrente, “A partire da oggi a Kiev riprendono le interruzioni della corrente di emergenza, si sta facendo tutto il possibile per garantire l'elettricità a ciascun utente per 2-3 ore due volte al giorno. I programmi di blackout per la stabilizzazione non funzionano", ha reso noto Dtek, citata da Unian. "Non appena riusciremo a riequilibrare la situazione, torneremo al piano a orari", ha aggiunto la società. I blackout riprendono nella capitale per la prima volta dal 23 novembre. 

 Berlino: “Distruzione delle infrastrutture è crimine di guerra”

La "distruzione sistematica" delle infrastrutture energetiche ucraine da parte delle truppe russe e' un "crimine di guerra". Lo ha affermato il ministro della Giustizia tedesco Marco Buschmann dopo l'incontro con gli omologhi dei Paesi G7. "La distruzione sistematica del riscaldamento e della fornitura di elettricita'" prima dei mesi invernali piu' freddi e' un "terribile crimine di guerra", ha sottolineato Buschmann.

“Improbabile” per Mosca un incontro con gli Usa entro l’anno

"E' improbabile" che l'incontro della commissione Russia-Stati Uniti sul trattato New Start si terrà "prima della fine dell'anno". Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, citato da Interfax. La decisione di annullare l'incontro è stata presa "a livello politico" e "non c'era altra scelta" e "anche la situazione riguardante l'Ucraina ha influenzato questa decisione". Inoltre, gli Stati Uniti "hanno insistito prima di tutto sulla ripresa delle ispezioni, e Mosca aveva altre priorità". In ogni caso, Mosca offrirà presto a Washington nuove date per un incontro sul trattato, ma ciò non accadrà immediatamente, ha detto il vice ministro. 

Sistema lanciarazzi multiplo dalla Francia all’Ucraina

Il capo del ministero della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov, ha annunciato su Twitter l'arrivo nel Paese di un nuovo sistema di razzi a lancio multiplo dalla Francia. "Ora le forze armate ucraine sono ancora più potenti", ha scritto Reznikov, parlando di un "risultato visibile dell'amicizia fra il presidente Zelensky ed Emmanuel Macron

Navi russe con 84 missili nel Mar Nero e Mediterraneo. Marina ucraina: “Sono pronte al combattimento”

Le navi da guerra russe con un totale di 84 missili da crociera di tipo Kalibr sono pronte al combattimento nel Mar Nero e nel Mar Mediterraneo: è l'allarme lanciato dalla Marina ucraina, come riferisce Ukrinform. "Nel Mar Nero ci sono 12 navi da guerra nemiche, tra cui una portamissili di tipo Kalibr con una raffica totale di otto missili pronte al combattimento", dice il report. Nel Mediterraneo sono presenti nove navi da guerra russe, tra cui cinque portamissili da crociera del tipo Kalibr con una raffica totale di 76 missili.

Vicesindaco di Kherson arrestato per collaborazionismo

Il vicesindaco di Kherson, Vladimir Pepel, è stato arrestato con l'accusa di aver collaborato con i russi durante l'occupazione della città. Lo rende noto l'ufficio del procuratore della regione di Kherson, come riporta Ukrainska Pravda. Secondo l'accusa, l'uomo dopo la presa di Kherson da parte dei russi, è stato nominato responsabile del settore abitativo e dei servizi pubblici e si occupava della riscossione dei pagamenti a cui era costretta la popolazione per usufruire di un alloggio e dei servizi comunali. Il "traditore" stava anche preparando le premesse per un falso referendum sullo status dei territori occupati dalla Russia. Nella nota del servizio stampa del procuratore si legge, infine, che l'uomo è stato trovato in possesso della Costituzione russa e di altro materiale di propaganda filo-russa. 

Blinken: “La Nato è più forte e più unita che mai. Riaffermeremo il sostegno all'Ucraina”

“La Nato è più forte e più unita di ogni momento che io possa ricordare in circa 30 anni, grazie anche alla eccezionale leadership del Segretario generale Stoltenberg. Riaffermeremo il nostro sostegno all'Ucraina e il lavoro che stiamo realizzando per rafforzare la nostra alleanza. Presto avremo due nuovi membri dell'alleanza, poiché la Svezia e la Finlandia sono con noi per questo incontro di oggi, anche questo è importante". Lo ha detto il Segretario di Stato Usa, Antony Blinken prima del bilaterale con il Segretario Stoltenberg nell'ambito della ministeriale Esteri della Nato. "Il principio fondamentale che portiamo per l'aggressione russa all'Ucraina e altre sfide come quelle che Cina ci pone, è che le affrontiamo insieme e uniti, questa è la più grande forza della Nato", ha aggiunto Blinken. 

Minaccia aerea, luci spente nella capitale e in tutto il Paese

Allarme aereo prima delle 13 in tutta l'Ucraina (le 12 italiane) compresa la capitale, dopo 15 minuti le luci si sono spente nell'Ovest e al Centro, riferisce il l'Ukrainska Pravda. La minaccia aerea a Kiev è durata per dieci minuti. La troupe della Cnn - riporta l'emittente - che stava lavorando nella capitale è scesa nei rifugi.

Senatore russo: “Parole del Papa sono false e inaccettabili”

Le affermazioni del Papa pubblicate sulla rivista americana dei gesuiti 'America Magazine', sulle atrocità attribuite all'esercito russo in guerra in Ucraina, sono "inaccettabili sia nella forma che nel contenuto". Lo ha detto il senatore russo Konstantin Kosachev, durante l'inaugurazione di una mostra sulla Seconda guerra mondiale. Lo riporta l'agenzia Tass. Secondo Kosachev, le dichiarazioni di Papa Francesco sono "assolutamente false" e tracciano "una sorta di linea di demarcazione tra rappresentanti di popoli diversi e religioni diverse". "Questo è del tutto inaccettabile nel mondo moderno", ha aggiunto il senatore russo, "posso affermare con profondo rammarico che il Papa di Roma in questo caso sta commettendo un errore colossale", che non contribuirà in nessun modo a trovare "una via d'uscita da questa crisi attraverso la riconciliazione delle parti"

Parisi: “Gli scienziati denuncino i rischi reali delle armi nucleari tattiche”

Gli "scienziati denuncino i rischi reali delle armi nucleari tattiche" si rafforzi in tuti i Paesi il "no first use". E' uno dei passaggi chiave della Lectio Magistralis, dal tema "Scienza e Pace", del Nobel Giorgio Parisi a cui oggi è stata conferita la Laurea Honoris Causa in 'Scienza e Tecnologia dei materiali' dall'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. "La scienza - ha detto Parisi- ha avuto un ruolo diretto nella costruzione della pace. La Diplomazia degli scienziati ha avuto un ruolo molto importante". Parisi ha ricordato che "le conferenze Amaldi organizzate dall'Accademia dei Lincei hanno anche loro finalità simili a quelle delle Conferenze Pugwash, riunendo diplomatici, militari politici di tutto il mondo per discutere a porte chiuse i principali punti di attrito. La commissione che organizza queste conferenze ha scritto un documento sulla crisi in Ucraina, in cui si dice tra l'altro: 'Ci rivolgiamo agli scienziati dei paesi coinvolti direttamente o indirettamente, in particolare alla comunità intellettuale che ha partecipato alle Conferenze Amaldi, inclusi gli scienziati russi, affinché intervengano per denunciare all'opinione pubblica i rischi reali connessi con l'uso di armi nucleari tattiche e chiedano ai loro Governi di impegnarsi esplicitamente per il no first use delle armi nucleari. Contestualmente, chiediamo che si riprendano immediatamente negoziati globali relativi al disarmo nucleare, che coinvolgano tutte le potenze nucleari'". "Infatti -ha proseguito Parisi nella Lectio Magistralis- bisogna assolutamente evitare che qualche stato utilizzi per primo la bomba atomica. Mentre la Cina e l'India hanno dichiarato formalmente che la loro politica è di non usare per primi l'arma nucleare - il cosiddetto No first use- mentre il Pakistan, la Francia, l'Inghilterra, la Russia e gli Stati Uniti hanno ripetutamente dichiarato che si riservano il diritto di usare per primi la bomba atomica anche se non attaccati con armi nucleari". Parisi ha inoltre rilevato che "adesso è il momento di preparare la pace. Non credo che sia un caso che la stagione dei trattati incomincia proprio nel 1963, subito dopo la crisi dei missili Cuba. Era stata una crisi pericolosissima".

Parisi: “A Putin e Biden un po’ della saggezza di Kennedy e Krushev”

"Sembra difficile riuscire a trovare un accordo di pace accettabile da entrambe le parti se ci si limita solo alla situazione ucraina, tuttavia potrebbe essere possibile trovarlo allargando il discorso e aprendo un negoziato globale tra Russia e occidente sui tanti punti di contrasto includendo la riduzione delle armi nucleari e la costruzione di zone denuclearizzate. Io spero sinceramente che Putin e Biden abbiano alla fine un poco di quella saggezza mostrata dai loro predecessori di sessanta anni fa, Kennedy e Krushev". Ha concluso con queste parole la sua Lectio Magistralis, dal tema "Scienza e Pace", il Nobel Giorgio Parisi a cui oggi è stata conferita la Laurea Honoris Causa in 'Scienza e Tecnologia dei materiali' dall'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. "Fatemi concludere con le parole conclusive del Manifesto Einstein Russel, parole forse retoriche, ma di una ormai antica saggezza, forse dimentica: 'Davanti a noi, se lo scegliamo, c'è un continuo progresso nella felicità, nella conoscenza e nella saggezza. Dovremmo invece scegliere la morte, perché non riusciamo a dimenticare i nostri litigi? Ci appelliamo, come esseri umani, agli esseri umani: Ricordate la vostra umanità e dimenticate il resto'" ha concluso Parisi. 

Generale Battisti: “Guerra convenzionale inaspettata evidenzia la carenza di armamenti”

L'inaspettato ritorno della guerra cosidetta convenzionale in Europa, la riduzione degli arsenali dopo la fine della Guerra fredda e la conseguente riconversione di tante industrie belliche fanno sì che diventi sempre più difficile rifornire l'Ucraina di armi e equipaggiamenti militari necessari per difendersi. "Da quando è finita la guerra fredda un po' tutti gli arsenali militari sono stati ridotti - spiega  il generale Giorgio Battisti, primo comandante del contingente italiano della missione Isaf in Afghanistan e membro del Comitato Atlantico - non si pensava certo che una guerra convenzionale potesse tornare in Europa. Ci sono state le diverse missioni di peacekeeping, missioni all'estero che hanno fatto in modo che venisse privilegiata la parte leggera dell'equipaggiamento militare: armi individuali, mezzi non pesanti abbandonando un po' quelle che erano le caratteristiche di un esercito convenzionale, appunto con carri armati e le artiglierie che servivano appunto durante la guerra fredda". "Ora la guerra convenzionale è ritornata in Europa, è una guerra che si combatte sostanzialmente oltre che con i droni e con i missili, si combatte a colpi di artiglieria, e si parla di migliaia di colpi che sia i russi che gli ucraini sparano tutti i giorni - evidenzia Battisti - in Afghanistan soprattutto gli Stati Uniti sparavano 300 colpi di cannone al massimo ogni giorno, nella guerra in Ucraina si sparano 5 mila con delle punte di 20 mila colpi al giorno. Questo dimostra come questa guerra abbia messo a nudo le nostre carenze".

Tajani: “La sconfitta dell’Ucraina sarebbe resa, non pace”

"Non c'è pace senza giustizia per il popolo ucraino". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando alla ministeriale Esteri della Nato. "Dobbiamo lavorare per la pace ma finché l'Ucraina sarà invasa sarà difficile potersi sedere a un tavolo negoziale: ora come ora la sconfitta dell'Ucraina significa resa non significa pace"

Allerta aerea in tutto il Paese

Alle 12.41 ora locale è stata dichiarata l'allerta aerea in tutte le regioni dell'Ucraina. Lo riporta Ukrainska Pravda.

Stoltenberg: “Iran non dia missili e droni alla Russia”

"Sappiamo che la Russia è a corto di munizioni e che si è rivolta all'Iran per tentare di averne di più. Diciamo chiaramente che nessun Paese deve sostenere questa guerra illegale: quindi l'Iran e nessun altro Paese devono fornire alla Russia missili, droni o alcuna altra cosa che possa aiutare Mosca a continuare questa brutale guerra di aggressione all'Ucraina". Lo dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, a margine della ministeriale Esteri a Bucarest.

Nato: “Aspettiamoci altri attacchi, Putin sta fallendo”

"Ci possiamo aspettare altri attacchi" dalla Russia contro l'Ucraina, "perché il presidente Putin sta fallendo. Il fatto che abbiano dovuto cedere terreno, ritirandosi dai dintorni di Kiev, intorno a Kharkiv e cedendo Kherson è un segno di debolezza, il segno che la Russia sta fallendo sul campo di battaglia". Lo dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, a margine della ministeriale Esteri a Bucarest. "In risposta - continua Stoltenberg - stanno attaccando obiettivi civili, perché non sono in grado di conquistare territori. Ci possiamo aspettare altri attacchi: non sappiamo quanti esattamente, ma il presidente Putin e la Russia hanno dimostrato la volontà di infliggere sofferenze e un livello di brutalità che non si vedeva in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale", aggiunge . 

Kiev capitale Ue della cultura

“Credo sia molto utile consentire all'Ucraina di accedere alla candidatura a capitale della cultura perché anche questo può essere una sottolineatura della nostra solidarietà e della nostra amicizia". Lo ha dichiarato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, nella sessione pubblica del Consiglio Ue Cultura in corso a Bruxelles. "Prima di venire qui ho incontrato il collega dell'Ucraina e gli ho espresso i sentimenti di amicizia e sostegno di tutto il popolo italiano", ha detto il ministro. "Io penso che la cultura sia sempre un alimento dello spirito di tutti noi, che ci miglioriamo come persone sempre attraverso la cultura. Un grande drammaturgo greco, Eschilo, nel 'Prometeo incatenato' ci ricorda che gli esseri umani abbandonano la caverna e il buio quando si appropriano della conoscenza", ha aggiunto Sangiuliano nel suo primo incontro con gli omologhi Ue. "Quindi cultura e conoscenza sono il discrimine che ci rende persone civili e collaborative". "Il nostro ministero della Cultura ha già adottato un programma di due milioni di euro per sostenere la realizzazione di residenze per gli artisti ucraini che vorranno lavorare e praticare le loro attività in Italia", ha ricordato il ministro. 

30% di deficit di potenza nel sistema energetico ucraino

Il deficit di potenza oggi nel sistema energetico dell'Ucraina è del 30%. Lo riporta l'operatore nazionale Ukrenergo citato da Ukrinform. L'aumento del deficit di capacità "è causato dalla fermata d'emergenza di alcune centrali avvenuta nella mattinata di lunedì, nonché dall'ulteriore aumento dei consumi dovuto al peggioramento delle condizioni meteorologiche", viene spiegato.

Nato, Stoltenberg: “Porte aperte ma il focus resti sugli aiuti a Kiev”

Abbiamo dichiarato che l'Ucraina diventera' un membro" dell'Alleanza atlantica "e mi aspetto che gli alleati ribadiranno questa posizione. Ma ora il focus principale e' sul sostegno all'Ucraina. Siamo nel bel mezzo di una guerra e dunque non dovremmo fare nulla che possa mettere in pericolo l'unita' dei nostri alleati nel garantirle sostegno militare, umanitario e finanziario perche' dobbiamo evitare la vittoria del presidente Putin e assicurare che l'Ucraina vinca come nazione indipendente". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al suo arrivo alla riunione dei ministri degli Esteri dell'Alleanza atlantica a Bucarest. Proprio nella capitale romena "al summit del 2008 prendemmo la decisione sull'ammissione di Ucraina e Georgia alla Nato" e "accolgo con favore che da allora abbiamo rafforzato la nostra partnership" con i due Paesi. "Mi aspetto che i ministri degli Esteri andranno a reiterare che le porte della Nato sono aperte come abbiamo dimostrato negli ultimi anni", ha aggiunto Stoltenberg.

Nella capitale ucraina tornano le interruzioni emergenziali della corrente elettrica

Per la prima volta dal 23 novembre a Kiev tornano le interruzioni di corrente di emergenza. Lo riporta Unian citando l'operatore locale Dtek. "Si sta facendo tutto il possibile per fornire luce a ciascun abbonato per 2-3 ore due volte al giorno. I programmi di arresto per la stabilizzazione non funzionano - viene spiegato -, non appena riusciremo a riequilibrare la situazione, torneremo al piano a orari". 

Kiev: “I russi hanno perso 88380 uomini dall’inizio del conflitto”

Le forze armate russe hanno perso 88.380 uomini dall'inizio del conflitto in Ucraina. Lo comunicano le forze armate di Kiev nel loro aggiornamento giornaliero. A questi si aggiungono 2.911 carri armati, 5.866 veicoli corazzati da combattimento, 1.901 sistemi di artiglieria e 395 sistemi lanciarazzi. Inoltre, sono stati distrutti 209 sistemi di difesa aerea, 280 aerei, 261 elicotteri, 1.555 droni tattici e 531 missili da crociera. 

G7: “Più cooperazione contro i crimini di guerra”

Le inchieste sui crimini di guerra in Ucraina vanno coordinate meglio. È questo uno dei principali obiettivi sul tavolo del G7 Giustizia, che si tiene oggi a Berlino, secondo quanto ha spiegato il ministro liberale tedesco, Marco Buschmann. "I criminali di guerra non dovranno restare impuniti", ha aggiunto. Al vertice partecipa il ministro italiano Carlo Nordio

Cremlino: “Dialogo impossibile, Kiev lo rifiuta”

Al momento è impossibile qualsiasi dialogo" tra Mosca e Kiev perché i colloqui "vengono rifiutati del tutto dal lato ucraino". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "L'operazione militare speciale continua", ha aggiunto Peskov. 

Protesta dell’ambasciatore russo in Vaticano per le parole del Papa 

L'ambasciatore russo presso il Vaticano, Alexander Avdeev, ha detto all'agenzia Ria Novosti di avere espresso alla Santa Sede "l'indignazione" di Mosca per le parole del Papa in un'intervista alla rivista 'America' dei gesuiti relative ad atti di crudeltà delle truppe russe in Ucraina, in particolare di Buriati e Ceceni. "Ho espresso indignazione per tali insinuazioni e sottolineato che niente può far vacillare la coesione e l'unità del popolo multinazionale russo", ha affermato l'ambasciatore.

Nato pronta a “difendere ogni centimetro di territorio alleato”

La Nato "è pronta a difendere ogni centimetro quadrato di territorio alleato". Lo ribadisce il segretario generale Jens Stoltenberg, a Bucarest.     

Kuleba ai paesi Nati: “Produrre più armi ed essere meno dipendenti”

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha invitato i paesi membri della Nato - che oggi e domani si riuniscono a Bucarest - a incrementare la produzione di armi, per assicurare una vittoria nella guerra contro la Russia. "Mentre combattiamo le battaglie di oggi, dobbiamo pensare a come combatteremo le battaglie di domani", ha dichiarato in un'intervista a “Politico” il capo della diplomazia ucraina, per il quale non sarà possibile vincere sul campo di battaglia a lungo termine senza investire in una rafforzata produzione bellica. Per Kuleba è essenziale "essere realisti" e smettere di dipendere da partner che potrebbero danneggiare, come è stata la Russia per l'Ucraina.

Onu, 6.655 civili morti da inizio guerra. I feriti sono 10.368

Almeno 6.655 civili sono morti e altri 10.368 sono rimasti feriti in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa: lo ha reso noto oggi l'Onu, come riporta il Kyiv Independent. L'agenzia delle Nazioni Unite per i diritti umani sottolinea che i dati reali sono probabilmente molto più alti, anche perché molte segnalazioni di vittime civili devono ancora essere confermate.

Stoltenberg: “Già nel 2014 a Yavorik addestravamo soldati”

Il sostegno militare dei Paesi della Nato all'Ucraina "non è iniziato nel febbraio di quest'anno. Nel 2014 nel centro di addestramento di Yavoriv, che è stato bombardato" dai russi nelle prime fasi della guerra, "ho visto militari canadesi e statunitensi addestrare militari ucraini". Ed è per questo che, quando la Russia ha lanciato l'invasione, "le truppe ucraine erano molto meglio addestrate, in grado di contrattaccare". Lo sottolinea il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, intervenendo all'Aspen-Gmf Bucharest Forum, in corso nella capitale rumena prima della ministeriale Esteri. 

Antiaerea di Mosca, 15 mezzi in Bielorussia

La Russia ha trasferito in Bielorussia almeno 15 sistemi missilistici terra-aria Tor-M2 e 10 veicoli di ingegneria militare. Lo rende noto Hajun, un gruppo bielorusso che monitora il movimento delle armi russe, citato dal Kyiv Independent. 

Il sostegno del Canada all’Ucraina “continuerà durante questo difficile inverno” 

La Nato continuerà a sostenere l'Ucraina durante il difficile inverno, rafforzando la sua posizione in vista di un futuro negoziato per mettere fine alla guerra con la Russia. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri canadese Melanie Joly, in un'intervista al Guardian in vista dell'incontro Nato in Romania. "La Russia non è affatto al tavolo dei negoziati. E quindi il nostro obiettivo in questo momento è solo quello di rafforzare la posizione dell'Ucraina sul campo attraverso aiuti militari, condivisione di informazioni e sostegno finanziario. Perché quando lo facciamo, in realtà rafforziamo la loro posizione al tavolo dei negoziati", ha affermato la responsabile della diplomazia di Ottawa, dicendosi sicura che "alla fine ci sarà una soluzione diplomatica. E' stato così in ogni singolo conflitto. Ma non siamo ancora arrivati a questo punto". 

Mosca recluta uomini nei territori occupati. Arrivate a Kherson le unità speciali della Guardia Russa

Unità speciali della Guardia Russa sono arrivate nella regione occupata di Kherson, nell'Ucraina meridionale, per reclutare nuove leve da inviare al fronte: lo ha reso noto il Centro Nazionale della Resistenza ucraina, come riporta Ukrinform. Mosca intende effettuare una mobilitazione nei territori occupati ucraini, scrive l'agenzia di stampa nazionale del Paese, sottolineando che sono già arrivate sulla sponda sinistra del fiume Dnipro unità della polizia antisommossa russa (Omon) provenienti dal Daghestan. Con loro ci sono anche i dipendenti degli uffici di arruolamento militare delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk. "Gli occupanti non nascondono che il personale sarà coinvolto nell'arruolamento illegale dei residenti della regione con passaporto russo nel mese di dicembre", si legge nel rapporto del Centro, secondo cui non si può escludere che tutti gli uomini, non solo i possessori di passaporto russo, saranno richiamati. Il Centro Nazionale della Resistenza ha esortato i residenti dei territori occupati a lasciare la regione per non diventare una risorsa per la Russia

Sindaco di Kiev: “Non permetteremo che Putin ci rubi il Natale"

Non permetteremo a Putin di rubarci il Natale": lo ha promesso il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, annunciando che nella capitale verranno installati i tradizionali alberi per celebrare le festività. "Nessuno cancellerà Natale e Capodanno", ha assicurato. La capitale ucraina soffre di lunghi blackout a causa dei bombardamenti russi che hanno danneggiato le infrastrutture energetiche. Gli alberi di Natale non avranno quindi luminarie, ha sottolineato Sergey Kovalenko, alla guida della società Yasno che fornisce elettricità a Kiev, "ma saranno comunque festosi per tutti noi"

Usa: ok a vendita di 80 missili di precisione alla Finlandia che si prepara ad entrare nella Nato

Il dipartimento di stato Usa ha approvato la vendita di oltre 80 missili di precisione alla Finlandia per un totale di 232 milioni di dollari, mentre il paese nordico tradizionalmente non allineato si prepara ad entrare nella Nato a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina. Ora tocca al Congresso autorizzare la fornitura, che comprende 40 missili tattici aria-aria a guida infrarossi AIM 9X Block II, noti come "Sidewinder", e 48 bombe guidate plananti di precisione AGM-154 JSOW ("Joint standoff weapon"), entrambe prodotte da Raytheon. 

Mosca trasferisce sistemi missilistici in Bielorussia

La Russia ha trasferito un grande convoglio di equipaggiamento militare in Bielorussia, tra cui almeno 15 sistemi missilistici terra-aria Tor-M2 e 10 veicoli di ingegneria. Lo ha riferito il bielorusso Hajun, un gruppo che monitora il movimento delle armi russe. Stando al rapporto, secondo quanto riporta il Kiyv Indipendent, "questo non è l'ultimo convoglio militare con un carico di questo tipo". Il 27 novembre, lo stato maggiore ucraino ha affermato che la Russia si sta preparando a ridistribuire diverse unità dalla Bielorussia ai territori occupati dell'Ucraina. Fino a 12.000 reclute russe mobilitate sono di stanza in Bielorussia, secondo quanto riferito il 25 novembre dal Centro di resistenza nazionale dell'esercito ucraino

Crosetto: “Emendamento in linea con i precedenti invii di armi all’Ucraina”

"Il governo non ha una 'linea guerrafondaia', non si nasconde dal dibattito sull'Ucraina ed è pronto, come ha sempre affermato, a un serio, rispettoso e franco confronto parlamentare. Confronto che in parte avverrà già domani, durante la discussione sulla mozione del M5s e su quelle che saranno presentate dagli altri gruppi parlamentari. Ma la discussione sul tema dell'Ucraina e sugli impegni internazionali dell'Italia verso quel Paese avrà un ulteriore momento specifico e dedicato, come fu fatto mesi fa dal governo Draghi e come prevede l'emendamento stesso in questione. Venendo all'emendamento, non è altro che il prolungamento dell'autorizzazione che il presidente Conte ed il suo partito hanno già votato più volte mesi fa". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, commentando le polemiche sollevate dal M5s sulla linea del governo in merito all'invio di armi. Per Crosetto "la scelta di procedere con un emendamento al decreto Nato, e non con uno specifico dl, si deve all'impossibilità di poter intervenire con un decreto ad hoc, visti i tempi necessari per l'approvazione, considerati i decreti in scadenza e la legge finanziaria in itinere. La formulazione dell'emendamento è fatta però in modo tale da garantire un passaggio parlamentare (con conseguente discussione e dibattito dai quali il governo non si sottrarrà) affinché la proroga delle forniture possa intendersi attiva anche per il 2023. Infatti l'emendamento recita: 'È prorogata, fino al 31 dicembre 2023, previo atto di indirizzo delle Camere, l'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina, di cui all'articolo 2-bis del decreto-legge 25 febbraio 2022, numero 14, convertito con modificazioni dalla legge 5 aprile 2022, numero 28, nei termini e con le modalità ivi stabilite'. La verità per fortuna non ha colore politico ed è impossibile da mistificare".

L’Italia proroga l’invio di armi all’Ucraina fino a dicembre 2023

Consentire l'invio di "mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari" a Kiev fino al 31 dicembre 2023, prorogando di fatto per un altro anno lo status quo legislativo che consente di mandare armi alle autorità ucraine, senza passare attraverso il voto del Parlamento, fino alla fine del 2022. Il centrodestra, con un emendamento al decreto sulla partecipazione alle missioni Nato e sulle misure per il servizio sanitario in Calabria, presentato dai relatori dai relatori di maggioranza Roberto Menia (FdI) e Clotilde Minasi (Lega), tenta il blitz sull'Ucraina. Il testo verrà votato domani nelle commissioni Affari esteri e Difesa del Senato (coinvolta anche la Affari sociali, sanità, lavoro e previdenza sociale per via della norma sulla sanità calabrese) per poi approdare in serata nell'aula di palazzo Madama per la discussione generale. La proposta di modifica, però, non passa inosservata. "Un vero e proprio colpo di mano alle spalle del Parlamento. La destra al governo usa le armi per accreditarsi con Nato e Usa alle spalle della Ue", attacca il capogruppo dell'Alleanza Verdi Sinistra, Peppe De Cristofaro, primo ad accorgersi dell'emendamento. "Dal Governo dei furbetti uno schiaffo in piena regola al Parlamento", gli fa eco Nicola Fratoianni. Anche i dem non apprezzano: "Il problema non è il merito, il metodo lascia non poco a desiderare", è il ragionamento che filtra dal Pd. Toni decisamente più duri arrivano da Giuseppe Conte: "Il M5S ha presentato una mozione per 'un confronto democratico, in Parlamento, sul conflitto russo-ucraino' e sulla strategia che 'l'Italia deve oggi perseguire, dopo 9 mesi di conflitto'. Invece il governo Meloni infila di soppiatto un emendamento dentro un altro decreto per prorogare fino a fine 2023 l'invio di mezzi, materiali e equipaggiamenti militari. Il Governo vuole perorare questa linea guerrafondaia? Venga in Parlamento a dirlo", attacca il leader pentastellato. La fuga in avanti in Senato, infatti, avviene alla vigilia dell'approdo nell'aula della Camera delle mozioni sull'Ucraina. Era stato il M5S, e Conte in prima persona in quanto firmatario, a volere che il dossier armi tornasse all'attenzione del Parlamento, con un testo che impegna il Governo, tra l'altro, "a voler illustrare preventivamente alle Aule parlamentari l'indirizzo politico da assumere in occasione di consessi di carattere internazionale riguardanti il conflitto Russia-Ucraina, compreso quello concernente l'eventuale invio di forniture militari". La mossa pentastellata ha portato anche le altre forze politiche a ridefinire l'impegno assunto nei confronti di Kiev. Il centrodestra ha pronto un testo unitario e anche in questo caso l'ombrello normativo slitta fino al 31 dicembre 2023. 

Zelensky: “In una settimana 258 raid russi su Kherson”

In sette giorni l'esercito russo ha bombardato 30 insediamenti della regione di Kherson 258 volte. Lo ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto videomessaggio della notte: "In questo giorno, così come in ogni giorno di Dio, gli occupanti hanno bombardato di nuovo Kherson e le comunità della regione. In una sola settimana, il nemico ha bombardato 30 insediamenti della regione di Kherson 258 volte. L'esercito russo ha anche danneggiato la stazione idrica di Mykolaiv". Il presidente ucraino ha poi accusato i russi di provocare "nient'altro che di devastazione, questo è tutto ciò che si lasciano alle spalle. E quello che stanno facendo ora contro l'Ucraina è il loro tentativo di vendicarsi. Per vendicare il fatto che gli ucraini si sono ripetutamente difesi contro di loro. L'Ucraina non sarà mai un luogo di devastazione. L'Ucraina non accetterà mai ordini da questi compagni di Mosca".

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