Covid, la presidenza tedesca taglia le riunioni a Bruxelles

Più di dodicimila casi al giorno. L’impennata di contagi a Bruxelles è così impressionante che la presidenza tedesca della Ue ha deciso di stoppare riunioni e incontri.

«La seconda ondata della pandemia da Coronavirus ha iniziato a colpire Bruxelles in modo particolarmente duro». In città «i tassi di contagio sono tra i più alti d'Europa. In considerazione dell'elevato e ancora crescente numero di infezioni – annuncia un portavoce della presidenza tedesca –  e in consultazione con i partner, la presidenza tedesca del Consiglio dell'Ue ha deciso di ridurre le riunioni fisiche a livello di esperti al minimo indispensabile. Anche le riunioni virtuali saranno limitate ai temi prioritari».

In Belgio, infatti, nella settimana tra il 16 e il 22 ottobre, sono quasi 12.500 i nuovi casi di Covid-19 segnalati in media ogni 24 ore, rispetto ai circa 5.000 al giorno di due settimane fa. Lo riportano i dati diramati dal ministero della Salute. Circa una persona su cinque che viene testata risulta essere positiva. Le persone molto anziane sono le più colpite. In media nell'ultima settimana, 42 persone sono morte a causa del virus ogni giorno, portando il bilancio delle vittime a 10.810 in un paese con una popolazione di circa 11,5 milioni di abitanti. La pressione sta crescendo sugli ospedali, dove vengono ricoverate in media 467 persone ogni giorno, con un aumento dell'85%. Quasi 5.000 persone sono attualmente ricoverate in ospedale, più di 750 delle quali in terapia intensiva.

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