Dl giustizia, braccialetto elettronico per pene inferiori ai 18 mesi e permessi di semilibertà più lunghi

Escluso dal beneficio chi è condannato per terrorismo, mafia, corruzione, voto di scambio, violenza sessuale, oltre a delitti di maltrattamento e atti persecutori (stalking) 

Contagi e coronavirus, il governo corre ai ripari. Ed, infatti, sul tavolo del consiglio dei ministri arriva la bozza del Dl giustizia con il quale – si legge - «la pena detentiva è eseguita, su istanza, presso l'abitazione del condannato o in altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza, ove non sia superiore a diciotto mesi». La norma – si precisa nel testo – non riguarda «delinquenti abituali e professionali, e detenuti che sono sottoposti al regime di sorveglianza particolare», e detenuti «che nell'ultimo anno siano stati sanzionati per le infrazioni disciplinari o privi di un domicilio effettivo e idoneo anche in funzione delle esigenze di tutela delle persone offese dal reato». 
«Il magistrato di sorveglianza - si legge nella bozza - adotta il provvedimento che dispone l'esecuzione della pena presso il domicilio, salvo che ravvisi gravi motivi ostativi alla concessione della misura. La procedura di controllo, alla cui applicazione il condannato deve prestare il consenso, viene disattivata quando la pena residua da espiare scende sotto la soglia di sei mesi».  Non solo il Dl prevede pure che al condannato al regime di semilibertà possono essere concesse licenze con durata superiore a 15 giorni fino al 31 dicembre 2020, salvo che il magistrato di sorveglianza ravvisi gravi motivi ostativi alla concessione della misura.  Fin qui, le disposizioni concernenti il detenuto, poi tutta un’altra lunga serie di novità che vanno dai processi in remoto fino alla indagini.

Videoconferenza per i detenuti

La partecipazione a qualsiasi udienza delle persone detenute, internate, in stato di custodia cautelare, fermate o arrestate è assicurata mediante videoconferenze o con collegamenti da remoto individuati e regolati con provvedimento del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della giustizia.

Deposito documenti atti telematico

Il deposito di memorie, documenti, richieste ed istanze  dovrà avvenire esclusivamente, mediante deposito dal portale del processo penale telematico. Il deposito deve essere effettuato presso gli indirizzi pec degli uffici giudiziari destinatari.

Cause di separazione

l giudice potrà disporre che le udienze civili in materia di separazione consensuale siano sostituite dal deposito telematico di note scritte nel caso in cui tutte le parti che avrebbero diritto a partecipare all'udienza vi rinuncino espressamente con comunicazione, depositata almeno quindici giorni prima dell'udienza, nella quale dichiarano di essere a conoscenza delle norme processuali che prevedono la partecipazione all'udienza.

La quarantena

Il giudice che si trovi in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19 (che è stato escluso sia qualificabile come malattia) può partecipare all'udienza anche da un luogo diverso dall'ufficio giudiziario. 

Arrosto di maiale con funghi e castagne

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi