Coronavirus in Italia, il bollettino del 28 ottobre: i nuovi contagi salgono a 24.991 con quasi 200mila tamponi. I decessi scendono a 205

Coronavirus: i contagi in Italia e quali sono le regioni da tenere sotto controllo

La crescita dei contagi non si ferma più. Seguendo un ritmo sempre più esponenziale i casi salgono oggi da 21.994 a 4.991, pur con il record assoluto di quasi 199mila tamponi, 24 mila più di ieri. Ad aggravare il bilancio anche 205 morti e altri 125 ricoverati nelle terapie intensive, mentre quelli nei reparti di medicina sono oltre mille.
L’impennata più preoccupante è ancora quella della Lombardia, che in 24 ora passa da 5.035 a 7.558 nuovi contagi. Stabile l’aumento dei casi nel Lazio, mentre in Campania scendono da 2.761 a 2.427.

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Il Veneto sfonda i 2.000 casi giornalieri di Covid-19, con 2.143 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, che portano il totale da inizio pandemia a 49.135 malati. Ieri i contagi erano 1.413. Il Bollettino regionale registra inoltre 11 decessi.

Lieve calo dei contagi giornalieri in Emilia-Romagna, ma continuano a aumentare ricoverati e morti per coronavirus. Oggi si registrano 1.212 casi contro i 1.413 di ieri, ma si contano 14 nuove vittime.
 

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Si mantiene alta la quota dei contagi nelle Marche: nelle ultime 24ore sono stati registrati 351 positivi su 1.731 tamponi testati nel percorso nuove diagnosi, un dato comunque in leggero calo rispetto alle 380 diagnosi di positività di ieri.

Sono stati registrati 772 casi positivi oggi mercoledì 28 ottobre in Puglia su 6.437 test per l'infezione da Covid-19, con un nuovo aumento (ieri erano 611 casi). E ci sono 13 nuovi decessi.
Tre decessi e 161 casi positivi (anche se sono 120 quelli che riguardano lucani) su 1.451 tamponi analizzati in un giorno in Basilicata, dove ieri si erano contati 77 contagi.
Sono 434 i nuovi casi di coronavirus accertati in Abruzzo contro i 345 di ieri. Sono emersi dall'analisi di 3.980 tamponi: è risultato positivo il 10,9% dei campioni analizzati. Ancora una volta è record di contagi e di tamponi in 24 ore.

L’Europa stila nel frattempo la lista delle priorità in fatto di tamponi. La diagnosi precoce attraverso i test rimane essenziale. Gli Stati membri dovrebbero testare il più possibile e dare priorità a individui sintomatici, persone che hanno avuto contatti con casi confermati, focolai locali gravi e, per quanto possibile, anche test su individui asintomatici, in linea con le risorse disponibili, capacità di test e di rintracciamento dei contatti. Si legge nella strategia sui test per il coronavirus presentata oggi dalla Commissione Ue, che include anche i test rapidi.

Il maggiore sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed ha intanto diffidato le Aziende Sanitarie e gli Enti dei Servizi sanitari regionali dall'impiegare dirigenti medici e sanitari privi delle necessarie competenze specialistiche presso reparti o servizi dedicati ai malati Covid. «Un simile progetto organizzativo, ove concretamente attuato, viola la normativa contrattuale. Se necessario intraprenderemo iniziative legali a tutela dei diritti dei propri iscritti, compresa la denuncia alle competenti Autorità giudiziarie ai fini dell'accertamento di eventuali responsabilità di natura penale», ha detto il segretario nazionale Carlo Palermo.

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E sempre l’Anaao, insieme al sindacato infermieri Nursind lancia l’allarme sulla situazione degli ospedali piemontesi. «L'andamento esponenziale della curva epidemica è preoccupante. La crescita del numero di ricoveri ospedalieri è tale che tra pochi giorni supereremo quelli del picco di Aprile. Che gli ospedali siano prossimi al collasso è testimoniato dalla drammatica situazione dei Pronto Soccorso, che hanno crescente difficoltà a ricoverare nei reparti di degenza.

La tendenza a saturare rapidamente le risorse umane ed i posti letto, la riduzione dell'assistenza per i pazienti Covid negativi, per dirottamento di risorse ed energie su Covid positivi, impongono scelta rapide e decise»,sostengono Anaao Piemonte e Nursind Piemonte in una nota congiunta. Nella quale chiedono che «con urgenza venga previsto l'allestimento di un'area modulare di degenza extra ospedaliera, con letti di Terapia Intensiva e Subintensiva». Anaao e Nursind suggeriscono «di valutare l'area Lingotto Fiere, già fornita di dotazioni, spazi, ampia accessibilità e vicinanza alla Città della Salute o rivalutare le Ogr. Sarà inoltre indispensabile l'istituzione di equipes dedicate e formate alla gestione clinica e dei DPI, da indirizzare al sito individuato».

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