Covid, Solinas: “In Sardegna spostamenti liberi ma niente soste in piazze, lungomare e belvedere”

Dal 1 marzo coprifuoco limitato al solo stazionamento presso piazze, lungomare e belvedere. Rimangono in vigore l’obbligo della mascherina, il di distanziamento sociale e l’obbligo di sanificazione

Coprifuoco limitato al solo stazionamento presso piazze, lungomare e belvedere, mentre per il resto si potrà circolare liberamente. E' la misura che dovrebbe essere in vigore a partire da lunedì 1 marzo in Sardegna, prima regione d'Italia entrata in zona bianca, e che sarà contenuta nell'ordinanza che il presidente della Regione Christian Solinas adotterà stasera.

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«Faremo una riapertura graduale fin da subito delle attività di ristorazione con la possibilità di apertura serale per la cena fino alle 23, la possibilità per i bar di restare aperti fino alle 21, la riapertura nel fine settimana dei centri commerciali», ha anticipato il governatore. La zona bianca, ha ricordato, «è un grande risultato raggiunto grazie al sacrificio di tutti i sardi, del personale sanitario impegnato in questa battaglia contro il virus, ma a maggior ragione dobbiamo sentire la responsabilità di mantenere questo risultato».

Per questo, «non dobbiamo abbassare la guardia e mantenere tutte le buone norme di condotta: igienizzazione, distanziamento, utilizzo di tutti gli strumenti necessari ad evitare una nuova diffusione virale». La zona bianca va anche tutelata. «E' necessario - ha ribadito - che vi sia un sistema di controlli nei porti, negli aeroporti, e negli accessi che certifichi che chi arriva non porti con sé una nuova diffusione virale». Quindi, ma sarà oggetto di un'altra ordinanza, sarà chiesta all'ingresso nell'Isola «una certificazione del test anti Covid, o l'esecuzione di un test rapido una volta giunti in Sardegna». 

La prudenza deve prevalere anche perché, proprio in Sardegna, sono attivi almeno tre focolai che hanno costretto altrettanti comuni a chiudersi in «zona rossa»: sono La Maddalena e Bono, nel Sassarese, e San Teodoro, in provincia di Nuoro. A Cagliari il 6 e 7 marzo è inoltre in calendario uno screening di massa che coinvolgerà circa 80.000 abitanti del capoluogo.

Solinas, appello a Draghi: “Chiedo in 45 giorni dosi per tutti i sardi”
Il presidente della Regione sarda, in un'intervista diffusa dall'ufficio stampa della Regione, ha affermato di voler lanciare un appello al presidente del Consiglio: «La Sardegna è la prima Regione bianca d'Italia, credo che possa diventare un modello e un laboratorio in tutto il Paese. Per questo scriverò al presidente Draghi chiedendo che vi sia un impegno straordinario, visto anche il ridotto numero di popolazione, per poter iniziare una grande campagna vaccinale che porti nell'arco dei prossimi 30, 45 giorni a immunizzare l'intera popolazione dell'Isola».

Cosa cambia in zona bianca
L’ingresso in zona bianca  permetterà alla Sardegna di riavvicinarsi alla normalità. Il dpcm in vigore dal 15 gennaio consente infatti di tenere aperti anche nelle ore serali bar e ristoranti, palestre cinema, teatri e musei. 

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