Un pc per ogni bambino “Digitali e Uguali” fa il pieno di donazioni

Il progetto di Gedi e Yoox per contrastare l’emergenza educativa

«Un computer per ogni bambino è un dovere sociale». «Viva la scuola italiana». «Per un futuro inclusivo. Perché ogni bambino è il futuro». Scrivono così alcuni anonimi donatori di “Digitali e Uguali”, il progetto del gruppo editoriale Gedi e di Yoox, in collaborazione con Fondazione Specchio d’Italia e Fondazione Golinelli, per regalare un computer ai bambini e ragazzini che ne sono sprovvisti. La campagna è partita forte: più di mille donazioni nella prima settimana, per un totale che supera i 110 mila euro, l’equivalente di circa 220 computer già acquistabili. 

L’obiettivo è contribuire a contrastare il grave gap formativo che, in tempi di pandemia e scuole aperte solo a singhiozzo, si sta creando tra chi può avere strumenti digitali e accesso alla didattica a distanza e chi invece ne rimane escluso: un problema che interessa 850 mila minorenni nel nostro Paese, al venticinquesimo posto in Europa per competitività e sviluppo tecnologico.

Nei primi sette giorni dal via alla campagna si sono fatti avanti 126 istituti scolastici, chiamati a segnalare i casi di necessità: 1.224 i computer richiesti, e in 87 casi le domande sono già state giudicate idonee. Per le domande sul sito digitalieuguali.it c’è tempo fino al 30 aprile, poi una commissione nominata da Gedi e Yoox procederà con l’assegnazione dei pc alle scuole e agli studenti.

«Siamo molto soddisfatti di questi primi giorni – commenta Angelo Conti, vicepresidente operativo della Fondazione Specchio d’Italia –. È netta la percezione che l’esigenza di colmare il gap formativo è di fondamentale importanza per il Paese. Non a caso abbiamo contributi molto variegati: si va da chi può donare solo pochi euro a chi ha fatto arrivare bonifici a quattro zeri. Da parte nostra, continua il massimo impegno ad aiutare le scuole e i ragazzi in difficoltà». Un contributo decisivo arriva dalle varie sedi della Fondazione: «Ne abbiamo in sette città italiane, sul modello della torinese Specchio dei tempi – prosegue Conti – e naturalmente dai diversi territori arrivano istanze specifiche. Per questo abbiamo voluto nominare come commissaria Anastasia Sironi, specializzata nell’istruzione in situazioni di marginalità».

La maggior parte delle candidature arriva dal Piemonte, con 27 istituti scolastici che hanno chiesto 268 computer per i loro alunni; seguono Lombardia, Veneto, Lazio ed Emilia Romagna, tutte tra le 15 e le 10 scuole in lizza per oltre 400 pc. Numerose richieste di aiuto anche dal Mezzogiorno, dove il digital divide si fa sentire maggiormente (la percentuale di famiglie senza un dispositivo sale al 40%) e l’emergenza educativa ha contorni drammatici: sono circa 270 i casi di alunni segnalati alla Fondazione da Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.

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