Draghi alla Camera, “Sui matrimoni fondamentale avere pazienza, per evitare che una festa diventi fonte di rischio”

Flashmob di imprenditori e professionisti del settore dei matrimoni davanti a Montecitorio

Durante il question time alla Camera dei Deputati  Forza Italia ha chiesto Draghi del settore dei matrimoni. La risposta: «Ci vuole pazienza»

Durante il question time alla Camera dei Deputati il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha invitato ad avere pazienza per quanto riguarda i matrimoni, alfine di evitare che occasioni di gioia si trasformino in potenziale rischio.«Dobbiamo essere attenti a bilanciare le ragioni dell’economia con quelle della salute. I matrimoni sono occasioni di socialità che possono favorire la diffusione del contagio» ha spiegato il premier Draghi. «Capisco la preoccupazione di chi si accinge a sposarsi» ha continuato il Presidente del Consiglio, «il festeggiamento è un desiderio che abbiamo avuto tutti ma è fondamentale avere pazienza per evitare che una occasione di gioia e spensieratezza si trasformi in un potenziale rischio per i partecipanti». Draghi ha anche assicurato che «la questione del settore di cerimonie sarà all'attenzione della cabina di regia di lunedì per dare certezze a chi ha subito danni economici significativi». Comunque il Presidente del Consiglio ha assicurato che la cabina di regia del 17 maggio deciderà anche sulla questione del settore del wedding. 

Così il premier ha risposto all’interrogazione presentata dal deputato Roberto Occhiuto, a nome del gruppo parlamentare di Forza Italia, sulle riaperture nel settore dei matrimoni. Un settore, ha detto l’onorevole Occhiuto, che è «composto da 90mila tra imprese e partite Iva che nel 2019 fatturava 60 miliardi di euro, se si considerano i matrimoni, gli eventi e il loro indotto. Questi professionisti sono quelli che hanno sofferto di più, perché sono stati sempre chiusi». Il deputato Occhiuto ha replicato alla risposta di Draghi ricordando che gli operatori del settore del wedding hanno messo in atto misure che consentirebbero di riaprire in sicurezza. 

In un altro intervento, poco dopo, il premier ha ricordato che il governo «resta comunque vicino agli operatori del settore del wedding». «Nell'ultimo decreto Sostegni presentato alle Camere abbiamo stanziato 200 milioni per l'anno in corso» ha aggiunto il premier, «a favore anche delle imprese operanti nel settore dei matrimoni. Ulteriori misure d'indennizzo sono previste nel nuovo decreto Sostegni la settimana prossima».

Protocollo per le riaperture del wedding
Come ha ricordato il deputato Occhiuto, il settore del wedding è uno di quelli che ha sofferto maggiormente per le chiusuro. Più di 800mila impiegati del settore sono rimasti senza reddito l’anno scorso e tutte le imprese del comparto hanno perso miliardi e miliardi di fatturato. Per questo gli operatori del settori e coloro che vorrebbero sposarsi chiedono una data certa della riapertura. Per il momento è vietato qualsiasi tipo di festa, sia all’aperto che al chiuso. Tutto dipenderà dalla cabina di regia.

In vista delle possibili riaperture in giugno, gli operatori del settore del wedding hanno messo a punto un protocollo per regolamentare gli eventi nuziali, adattandoli alle restrizioni anticovid. Anzi tutto nel personale dell’ente che organizza l’evento ci dovrà essere un cosiddetto “Covid manager”, il cui compito sarà quello di verificare che tutti rispettino le regole. Tutti i commensali dovranno presentare un’autocertificazione in cui dichiarano di conoscere i regole del protocollo, di non presentare sintomi come febbre e tosse e di non essere stati a contatto con persone positive. Sarà compito del Covid manager effettuare un’opera di tracciamento se nel personale o tra gli invitati si troveranno dei casi positivi a due settimane dall’evento. Tranne mentre si mangia, sarà obbligatorio per tutti indossare la mascherina. 

Ai tavoli, che dovranno essere ben distanziati tra di loro, bisognerà rispettare il distanziamento di almeno un metro tra non conviventi. L’accompagnamento musicale, se presente, dovrà essere separato da commensali e personale da almeno tre metri o da una barriera antidroplets. Le bomboniere potranno essere distribuite solo dagli sposi, dopo essersi opportunamente disinfettati le mani. Sarà proibito ballare, almeno nel primo periodo.  

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