Il mistero di Saman, riprese le ricerche vicino all'azienda agricola: oggi verranno setacciate le serre

Della 18enne di origini pakistane non si hanno più notizie dalla fine di aprile: la procura indaga per omicidio

REGGIO EMILIA. Riprendono, nell'area dell'azienda agricola Le Valli, le ricerche di Saman Abbas, la 18enne di Novellara, di origini pakistane, di cui non si hanno più notizie dalla fine di aprile. La procura sta indagando per omicidio.

Come riferito dai carabinieri, oggi saranno battute alcune serre dove è stata ultimata la raccolta dei cocomeri e continueranno le escavazioni sui punti segnalati nei giorni scorsi dall'elettromagnetometro e i carotaggi del sottosuolo (per agevolare l'attività dell'unità cinofila).

Al momento, le persone iscritte nel registro degli indagati sono i genitori della ragazza, partiti per il Pakistan a maggio, uno zio e due cugini, uno dei quali, fermato in Francia ed estradato in Italia la settimana scorsa, si trova nel carcere di Reggio Emilia. Sentito l'11 giugno nell'interrogatorio di garanzia, l'uomo si è detto estraneo ai fatti, ma ha espresso l'intenzione di parlare con il pubblico ministero nei prossimi giorni. Intanto, continua la ricerca degli altri indagati fuggiti all'estero, per i quali i militari sono in contatto costante con le rispettive polizie nazionali, attraverso il servizio di cooperazione internazionale di polizia del ministero dell'Interno.

In un nuovo video, Shabbar Abbas, 45 anni, e Nazia Shaheen, di 48, padre e madre di Saman, compaiono all'aeroporto di Malpensa: lui vestito bianco con giacca grigia, lei col tradizionale hijab islamico. I genitori dell giovane scomparsa, diretti in Pakistan, mostrano i documenti alle autorità aeroportuali. Le immagini risalgono al primo maggio scorso e sono agli atti dell'inchiesta. Secondo gli investigatori il ritorno in patria dei genitori della 18enne sarebbe una fuga: la giovane - sempre secondo l’accusa - è stata uccisa tra il 30 aprile e il primo maggio, dopo la lite con il padre che non voleva restituire alla ragazza i documenti di identità.

La fuga in Pakistan dei genitori di Saman ripresi nell'aeroporto di Malpensa

A Novellara è rimasto un cugino di Saman: lo scrive la Gazzetta di Reggio, dicendo che è probabilmente l'ultimo parente stretto della famiglia ancora presente nella bassa reggiana. Questo cugino, 35 ani, avrebbe acquistato i biglietti d'aereo per i genitori della ragazza. Parla bene l'italiano, non ha smesso di lavorare nei campi dove lavoravano anche gli altri familiari, vive insieme a connazionali ed è stato sentito dai carabinieri come persona informata sui fatti, perquisito senza esito.

Scomparsa di Saman, ecco il video che incastra zio e cugini

E' stato lui stesso a dire di aver comprato i biglietti in un'agenzia viaggi indiana di Novellara, il 26 aprile: «Lì ho dei debiti e ci devi andare tu», gli avrebbe detto il padre di Saman, Shabbar Abbas. Nazia Shaheen e il marito sono poi partiti il primo maggio, da Malpensa, come confermano le immagini delle telecamere diffuse ieri sera dal TgR Emilia-Romagna. Alcuni quotidiani poi riportano una testimonianza di una persona che prese parte, negli scorsi mesi, all'incontro in cui i servizi sociali comunicarono alla famiglia che Saman sarebbe stata inserita in una casa protetta, lontano da chi voleva portarla in Pakistan con la forza per farla sposare. «E' una vergogna per la nostra famiglia», avrebbe detto la madre della ragazza, a ottobre 2020. Saman è poi tornata a casa a inizio aprile, per poi scomparire.

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