Altre tre morti sul lavoro, Draghi: “Inaccettabili i numeri di questa tragedia, non si risparmia sulla vita degli operai”

A Sassari, Modena e Barletta tre uomini hanno perso la vita a causa di un muletto, un attrezzzo agricolo e una pala meccanica. A Nerviano, a nord di Milano, due sono gravissimi

Una tragedia continua, che sconvolge l’Italia ogni giorni con numeri da allarme rosso. Anche oggi c’è stato un triplo incidente mortale sul lavoro, e altre due vite che tengono tutti col fiato sospeso. Il premier Mario Draghi a fine giornata ha commentato, dopo l’approvazione del decreto legge sulla sicurezza sul lavoro: «Voglio esprimere la soddisfazione del governo e mia per le norme approvate sulla sicurezza sul lavoro. Nei mesi scorsi abbiamo assistito a un numero inaccettabile di morti. Come governo, ci siamo impegnati a fare tutto il possibile per impedire che questi episodi possano accadere di nuovo». Il premier aggiunge: «Le norme sono la realizzazione di questa promessa. Incrementiamo gli organici degli ispettorati del lavoro, inaspriamo le sanzioni, diamo impulso all'informatizzazione per migliorare i controlli. Vogliamo dare un segnale inequivocabile: non si risparmia sulla vita dei lavoratori» sottolinea.

*** La mappa dei morti sul lavoro nel 2021

I morti sul lavoro di oggi

In Sardegna un operaio di 43 anni, del quale non sono ancora state rese note le generalità, è morto dopo essere stato schiacciato da un muletto all’interno dell’Ecocentro comunale di Sassari, in via Ariosto. Sul posto, oltre al personale medico del 118 che ha tentato invano di rianimarlo, sono intervenuti vigili del fuoco, agenti della Squadra volante e della polizia locale. Un agricoltore di 49 anni è morto questa mattina mentre lavorava in un campo a Disvetro di Cavezzo nel Modenese. Sul posto i carabinieri, i sanitari del 118 e il personale della medicina del lavoro. Da una prima ricostruzione sembra che l'uomo sia rimasto incastrato in un attrezzo agricolo, probabilmente un macchinario usato per l'irrigazione.

Un operaio 62enne di Barletta, Luigi Riefolo, è morto nel pomeriggio mentre era al lavoro nello stabilimento Timac Agro nella zona industriale di Barletta, investito nel piazzale da una pala meccanica. Il 62enne lavorava per una ditta esterna addetta ai servizi di pulizia industriale. Sulla vicenda indagano i carabinieri, coordinati dalla pm di turno di Trani Maria Isabella Scamarcio, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico, come atto dovuto, del 46enne che guidava il mezzo che ha travolto Riefolo. Sul posto anche personale dello Spesal per la verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

I due feriti a Milano
A Nerviano, a nord di Milano, invece, un operaio di 66 anni è stato folgorato all’interno di una cabina elettrica. Attorno alle 15 l'uomo era stava lavorando in una cabina elettrica, quando, per cause ancora da accertare, è rimasto folgorato, riportando ustioni a un braccio e al volto. Il 66enne è stato portato all'ospedale di Legnano in codice rosso. Sul posto, riferisce l'Areu, sono intervenuti l'elisoccorso, un'ambulanza, i vigili del fuoco, i carabinieri e l'Ats. Sempre nello stesso paese a nord del capoluogo lombardo, in mattinata un operaio di 44 anni è precipitato dal tetto di un capannone alto circa 6 metri in via Giuseppe Garibaldi 115 ed è stato portato in codice rosso all'ospedale di Legnano con vari traumi. 

Le misure per la sicurezza sul lavoro approvate oggi 
Come annunciato nei giorni scorsi nel testo è presente anche l’ampio pacchetto di misure sul tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. In presenza di lavoratori irregolari o di violazioni delle norme di sicurezza scatterà la sospensione dell’attività economica e lavorativa. La soglia di lavoro nero scende dal 20 al 10% rispetto al totale dei lavoratori dell'impresa e saranno individuate le casistiche che permettono da subito di poter sospendere le attività fino a quando l’azienda non si rimette in regola. Si prevede il rafforzamento dell’Ispettorato del lavoro attraverso l’accelerazione delle procedure di reclutamento di ispettori e di personale tecnico e amministrativo. Arriva anche una banca dati informatica unica che metterà in sinergia Ispettorato nazionale del lavoro, Inail, regioni e Asl. si riattiva inoltre la commissione consultiva al ministero del Lavoro per il monitoraggio.

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