Eolie, a Vulcano divieto di scalate per le esalazioni di gas

Un'immagine di Vulcano oggi ripresa dalla webcam dell'Osservatorio etneo dell'Ingv di Catania

Segni di risveglio da due settimane, dopo oltre 130 anni dall’ultima eruzione

Stop alle escursioni ai crateri di Vulcano. Lo ha deciso il sindaco di Lipari Marco Giorgianni con una ordinanza firmata oggi, dopo che è stato rilevato «un ulteriore aumento dei valori delle concentrazioni di anidride carbonica e anidride solforosa in corrispondenza del Cratere della Fossa», una situazione che rappresenta «un pericolo per la salute pubblica in quanto i gas emessi dalle fumarole sono altamente tossici se inalati». Ieri per fare il punto della situazione si era tenuta una videoconferenza con sindaco, vulcanologi, protezione civile e prefettura di Messina, durante la quale era emerso proprio un intensificarsi delle emissioni di gas e dunque l’esigenza di tenere lontani i visitatori e gli escursionisti dalla sommità. Da ora in poi, sul vulcano che da circa due settimane dà segni di risveglio dopo oltre 130 anni dall’ultima eruzione, possono salire solo i vulcanologi, gli esperti della Protezione nazionale e regionale e le forze dell’ordine. Diffidate le guide vulcanologiche che dovessero continuare a portare in quota gruppi, anche poco numerosi, di turisti com’era accaduto finora, anche se dal 30 settembre scorso per l’area sommitale del vulcano dell’omonima isola era stato dichiarato il livello di allerta «giallo».

Sull’isola, che fa parte dell’arcipelago delle Eolie a Nord della Sicilia e dove i fenomeni vulcanici - di Stromboli come delle altre isole - sono costantemente tenuti sotto controllo dai vulcanologi dell’Osservatorio etneo dell’Ingv di Catania, è stata già da giorni rafforzata la sorveglianza e la prevenzione: sono state installate ulteriori apparecchiature e si stanno ristrutturando una vecchia strada e un piccolo approdo semi abbandonato che possano diventare vie di fuga in caso di un’emergenza che al momento, sottolineano gli esperti, non c’è.

L’intensificazione delle emissioni gassose non sorprende i vulcanologi, nonostante il lungo periodo di quiete del vulcano, anche perché negli anni ‘80 del secolo scorso ne erano state rilevate di molto più intense e pericolose, senza che però si fossero trasformate in avvisaglie di una vera e propria eruzione. Per questo, anche adesso non c’è preoccupazione tra i pochi abitanti dell’isola, sono circa 500, e gli ultimi turisti di fine stagione. Tuttavia, nei giorni scorsi due abitazioni isolate sono state evacuate in contrada Porto Levante dopo che gli stessi gas che fuoriescono dalla vetta del cratere si sono sprigionati dal sottosuolo di quell’area. In una delle due case abitava una donna con una decina di gatti. E’ stata lei a dare l’allarme dopo che gli animali hanno cominciato a stare male al punto che un gattino di pochi mesi è morto. Gli abitanti delle due case sono stati per il momento alloggiati chi in hotel, chi in case di parenti, mentre nella zona i vulcanologi e i vigili del fuoco stanno effettuando ulteriori rilevazioni e controlli.

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