Covid, Brusaferro: “Oltre il 99% dei casi è ancora Delta, troppi 3,5 milioni di italiani senza vaccino”

La variante Omicron spaventa, ma «In Italia finora solo il focolaio riportato in questi giorni in Campania»

«La curva in Italia è in crescita soprattutto nel Nordest, ma è più contenuta rispetto ad altri Paesi dell’Unione Europea». Lo dice il presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull'analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia. L’emergenza avanza ma in modo più contenuto in Italia rispetto al resto del mondo, con le istituzioni comunque sull’attenti perché «abbiamo una continua crescita sia dei casi sintomatici sia delle ospedalizzazioni» con una «occupazione dei posti letto e anche delle terapie intensive». È vero, però, che l’Italia può guardare al presente prossimo con meno preoccupazione rispetto al passato: «Rispetto a un anno fa il trend è completamente diverso e contenuto. Un risultato ottenuto con una mobilità decisamente più elevata dell'anno scorso».

Il punto sulla campagna vaccinale si divide in due: «Oltre il 50% degli Over 80 ha completato la terza dose» è la percentuale che permette di essere più ottimisti: in questa categoria, il ritmo di vaccinazione è alto. Ma lo scenario attuale continua ad essere critico sui numeri dei non vaccinati, ancora troppi tra i giovanissimi – «La fascia under20 ha la copertura vaccinale più bassa» – ma anche No Vax tra i 30 e i 59 anni: «Quasi 3,5 milioni di italiani non hanno neanche iniziato il ciclo vaccinale». Le stesse categorie che registrano, per la sesta settimana consecutiva, un aumento dei contagi: «Bisogna riportare l'Rt sotto la soglia di 1. Quindi bisogna garantire una più completa copertura vaccinale in tutte le fasce indicate e effettuare la terza dose dopo 5 mesi dal ciclo primario, mantenendo comportamenti prudenti e l'uso delle mascherine, insieme al ricambio d'aria negli ambienti chiusi». 

E quanto preoccupa la variante Omicron? È isolata, stando ai dati di oggi: «Oltre il 99% dei sequenziamenti depositati in ICoGen negli ultimi 14 giorni è riconducibile alla variante Delta. Al momento sono presenti nella piattaforma 7 sequenze riconducibili alla nuova variante Omicron. Tutte queste sequenze sono riconducibili al focolaio riportato in questi giorni in Campania».

Intanto prosegue il programma delle scuole sentinella per il monitoraggio del virus, basato su una adesione volontaria: «Sta procedendo e renderemo pubblici i dati, anche se era tarato su situazioni di bassa circolazione. Le scuole sono luoghi ben organizzati ma in questa fascia di età c'è un tema di socialità che va al di là della scuola e quindi non è facile attribuire le infezioni a un setting scolastico o all'altro» ha concluso Silvio Brusaferro in conferenza stampa.

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