No Vax in piazza a Roma: “Vaccinazisti, giù dalle poltrone”. E insultano Mattarella: “Vergogna del Paese”. Manifestazioni anche a Milano, Torino, Napoli e Trieste

Le proteste contro l’obbligo vaccinale per gli over 50 e il Super Green Pass al lavoro. Interviene Mons. Viganò: “Sarà Dio a salvarvi, non il vaccino”

La pausa per le festività natalizie e per la fine dell'anno è terminata. No Pass e i No Vax tornano in piazza in diverse città italiane, da Roma e Milano, da Venezia a Torino. Al centro delle proteste, oltre al Super Green Pass, la novità dell’obbligo vaccinale per gli over 50 introdotto dal governo Draghi. Dal palco di Roma, dove da oggi alle 15 si sono raccolte oltre 5 mila persone, arrivano insulti al capo dello Stato Sergio Mattarella: "Non si fanno patti con il diavolo. Mattarella è la vergogna del nostro Paese”. Nella Capitale sono arrivati manifestanti da tutta Italia. Tra i volontari della sicurezza, con le pettorine con scritto “verità è libertà”, anche i portuali Genova. In attesa degli interventi previsti dal piccolo palco allestito accanto alla Basilica, gli organizzatori al microfono hanno chiesto di rispettare le regole: “È un sit in. Sedetevi e state distanziati per rispettare tutte le regole di questi signori”. Rispettare le regole per “utilizzarle a nostro favore e dimostrare che un popolo unito può vincere”. Tra i manifestanti in pochi indossano la mascherina. Folti gruppi si sono seduti sulle aiuole antistanti la basilica e sui marciapiedi in attesa dell'inizio della manifestazione. Tra i cartelli esposti “vaccinazisti giù dalle poltrone”.
Non una marcia, come qualcuno aveva annunciato alcuni giorni fa, ma una manifestazione senza corteo. Nel corso della manifestazione è stato trasmesso anche un videomessaggio di monsignor Carlo Maria Viganò, ex nunzio apostolico negli Stati Uniti e convinto negazionista del Covid: “È il Signore che vi salva, non un siero sperimentale. Se saprete manifestare con fermezza e pacificamente difendere per i vostri diritti questo giorno potrà essere trasferito quando tutto questo sarà finito. I vostri figli vi ringrazieranno per quanto fate”. La manifestazione si concluderà in serata, con la partecipazione musicale del cantante Povia.

Il rischio di infiltrazione di violenti nelle manifestazioni è citato nell'ordinanza del gip di Roma a carico dei cinque nuovi indagati per l'assalto alla Cgil. Tra loro anche il capo catanese di Forza Nuova. Giuseppe Bonanno Conti è finito ai domiciliari perché accusato, assieme ad altri, di avere avuto un ruolo attivo nel blitz partito nel corso di una manifestazione contro l'obbligo del Pass. Ai domiciliari anche il genovese Andrea Savaia legato ai movimenti contro il certificato verde mentre la Digos ha notificato l'obbligo di dimora nel comune di residenza al bolognese e della presentazione dinanzi alla Polizia Giudiziaria nei confronti di due romani.

Partita anche la manifestazione di Milano, in Piazza XXV Aprile, organizzata dal senatore di Italexit, Gianluigi Paragone, dove secondo gli organizzatori sarà presente anche il premio Nobel per la medicina del 2008, Luc Montagnier. Al momento i partecipanti sono circa un migliaio. Tanti i soliti cori “no green pass” e “giù le mani dai bambini”. Oltre all'intervento del premio Nobel è atteso il messaggio dal palco dello stesso Paragone, un collegamento con l'ex pilota di MotoGP Marco Melandri e con Robert Kennedy Junior, altra icona del popolo “no vax”. In piazza sono attesi anche alcuni rappresentanti delle forze dell'ordine e dell'esercito italiano sospesi dal servizio.

A Napoli il sit-in dei No Vax è iniziato intorno alle 15 in Piazza Dante alle 15: l’evento è stato annunciato su YouTube con citazioni di Maradona, Pino Daniele e Gomorra. Ma è stato un flop. visto che nella centrale piazza Dante si sono radunate una cinquantina di persone (molte senza mascherina), tra cui anche una rappresentanza dei gilet arancioni, che hanno risposto alla chiamata arrivata attraverso i social per il presidio denominato “Adunata nazionale. Prova di forza contro il Governo italiano”.

A Trieste un centinaio di persone ha partecipato questa mattina alla manifestazione "Vaccinati insieme ai non vaccinati: giù le mani da sanità, scuola, sanità e lavoro", tenutasi in Largo Barriera. I manifestanti hanno contestato le recenti ulteriori restrizioni motivate dal diffondersi della variante Omicron, a partire dall'obbligatorietà della vaccinazione per gli over 50 sul posto di lavoro. Sul posto ha presidiato e controllato un alto numero di rappresentanti delle forze dell'ordine. L'evento è il secondo dei tre appuntamenti in largo Barriera fissati per tre sabati consecutivi dalle organizzazioni contrarie alle limitazioni anti-Covid.
A Bologna, come già accaduto sabato scorso, i No Green pass si sono radunati per un’altra iniziativa, questa volta annunciata, contro la certificazione verde e l'obbligo vaccinale. Intorno alle 15, circa 300 persone, grazie ad alcuni annunci sui social, si sono ritrovate ai Giardino di Villa Cassarini, in zona Saragozza, non in centro dove è in vigore il divieto di organizzare manifestazioni nel rispetto delle misure per contenere i contagi da coronavirus. Canti, quasi nessuna mascherina, slogan contro il Green pass e anche uno striscione esibito da un gruppo di studenti. Dopo un'iniziativa nel parco, da lì, scortato da Polizia, Carabinieri e Polizia Locale, è partito un corteo che ha sfilato lungo via Saragozza per poi raggiungere via Andrea Costa creando rallentamenti alla circolazione.

Manifestazioni sono previste anche a Torino, Venezia, Palermo e in altre città italiane.

Video del giorno

Tennis, l'esilio dorato di Djokovic nella sua Belgrado

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi