Livorno, antisemitismo: dodicenne preso a sputi e a calci da due quindicenni. Il padre le denuncia ai carabinieri

Petar Milošević (Петар Милошевић)

Circondato da due ragazzine di 15 anni: «Tu devi stare zitto perché sei ebreo». La preoccupazione del ministro Lamorgese: «Non abbassare la guardia su episodi come questo che coinvolgono adolescenti»


«Un padre ha chiamato in comune per mettere a conoscenza la sindaca di quanto accaduto al figlio di 12 anni. Il bambino è stato aggredito, insultato, preso a calci, colpito da sputi. Autrici di questo grave atto due ragazzine di 15 anni, motivate dal fatto che il bambino è ebreo. Sconcerto, commozione e solidarietà da chi ha raccolto la telefonata a seguito della quale la sindaca si è messa in contatto con il padre del bambino». E' quanto racconta il Comune di Campiglia Marittima (Livorno) sulle sue pagine social, precisando che il fatto sarebbe accaduto nel pomeriggio di domenica 23 gennaio al parco Altobelli di Venturina Terme. Il dodicenne, che frequenta la seconda media «Carducci» a Venturina Terme, sarebbe stato insultato dalle due ragazzine con frasi del tipo «ebreo di m...., devi morire nel forno» e poi sarebbe stato preso di mira con sputi, calci e botte sulla testa. «Tu devi stare zitto perché sei un ebreo», hanno aggiunto le quindicenni. «Una situazione incredibile, da pelle d'oca, sembra di essere ripiombati nei tempi più bui della storia del nostro paese - dichiara la sindaca di Campiglia Marittima, Alberta Ticciati - L'Amministrazione comunale non intende sottacere o banalizzare quanto accaduto che è di una gravità inaudita. Abbiamo invitato la famiglia a fare i propri passi. Mi confronterò tra oggi e domani con le forze dell'ordine e la scuola e faremo il possibile perché la cosa non venga archiviata e banalizzata. Il fatto che nel 2022 succeda una cosa tale in una realtà come la nostra è di una gravità massima che va indagata, approfondita, compresa, e fortemente stigmatizzata. Questi atti, pericolosi e inaccettabili, vanno stroncati subito». «Mentre ci avviciniamo al giorno della memoria del 27 gennaio che segna sul calendario la fine della Shoah a livello mondiale, assistere a scene di questo tipo nel nostro contesto sociale è scioccante. Per questo è necessario andare avanti sull'accaduto con la fermezza che la sua gravità richiede. L'Amministrazione comunale esprime la più profonda solidarietà al ragazzo e alla sua famiglia. Tutta la nostra comunità è con loro. Contro la violenza, contro la discriminazione, contro l'orrore che questi atti suscitano. Stop all'antisemitismo», conclude il Comune.

La denuncia del padre

A poche ore dal fatto, il padre del bambino – vista la gravità dell’accaduto – ha deciso di presentare denuncia ai carabinieri, per ingiurie e lesioni.

«Nessuno dei presenti ha difeso mio figlio»
Alla Nazione, il padre del ragazzino, ancora sconvolto come del resto suo figlio, ha detto: «All'episodio grave si aggiunge un altro aspetto altrettanto grave, cioè il fatto che nessuno dei presenti abbia difeso mio figlio. Sono scioccato, così come lo è mio figlio. Non abbiamo dormito, non riesco a darmi una spiegazione a questo gesto. Non riesco nemmeno a parlarne, mi viene da piangere. Sinceramente non mi era mai accaduto niente di simile». Il padre ha raccontato di altri episodi che erano accaduti anni fa quando il ragazzo frequentava la scuola elementare: «Avevo trovato sui messaggi che si scambiavano con i ragazzi un disegno con una svastica e un paio di scarpe con scritto dal 39 al 42. In quell'occasione avevo informato i genitori, avevo fatto presente la gravità del gesto. Ma questa volta non mi fermo. Ho già parlato con la sindaca di Campiglia Alberta Ticciati, con la dirigente scolastica Maria Elena Frongillo, ho informato la Comunità ebraica di Firenze che informerà quella di Livorno. E oggi farò la denuncia alle forze dell'ordine. Non ci si può voltare da un'altra parte, questi episodi vanno condannati e denunciati. Non si può scherzare con una cosa così tragica. Forse anche i genitori devono comprendere cosa è stato fatto da queste due ragazzine».

La preoccupazione del ministro Lamorgese
«Gli episodi di antisemitismo che recentemente hanno visto protagonisti anche alcuni adolescenti destano preoccupazione e devono spingerci a non abbassare la guardia, consapevoli dei gravi pericoli legati all'intolleranza e alla discriminazione, che ancora permangono nella nostra società. Deve essere sempre alimentato l'impegno morale e civile per trasmettere alle nuove generazioni, soprattutto coltivando il ricordo, i valori della libertà, dell'uguaglianza e del rispetto di ogni persona e per contrastare ogni forma di odio razziale e negazione dei diritti umani. Una sfida che riguarda tutti noi e il futuro dei nostri figli'». Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese. '«Il 27 gennaio è il giorno del ricordo della Shoah per mantenere viva con determinazione e coraggio la memoria di milioni di vittime dello sterminio nazista - ha sottolineato - Ed in questa Giornata deve essere forte il monito affinché una pagina della nostra storia così tragica, che si è aperta nel cuore dell'Europa, non debba mai più ripetersi». 

Il parlamentare Emanuele Fiano vuole incontrare il bambino
«Meditate che questo continua ad accadere. Meditate che perché sei ebreo, o magari omosessuale o magari nero o magari Rom, puoi essere insultato, aggredito, sputato. L'antisemitismo ha una storia millenaria purtroppo, noi ebrei abbiamo le antenne pronte per cogliere ogni segnale di peggioramento della situazione e questo è uno di quei momenti. Il mio abbraccio fraterno a questo ragazzo di 12 aggredito, lo cercherò per incontrarlo». Così Emanuele Fiano, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, in un post su Facebook dopo quanto accaduto a Campiglia Marittima (Livorno). «A molti di noi da ragazzi sono capitate cose analoghe - aggiunge Fiano -. Alla comunità di Campiglia Marittima e al sindaco Alberta Ticciati ho inviato la richiesta di interloquire con le ragazzine protagoniste dell'aggressione, anche con loro bisogna parlare e spiegare e capire perché siano arrivate a questo».  

Fratoianni: «Pronto ad accompagnare ragazzine ad Auschwitz»
«È agghiacciante quanto accaduto a Venturina (Campiglia Marittima) località della Val di Cornia, può accadere nel 2022 e a poche ore dal Giorno della Memoria che delle adolescenti insultino e picchino un ragazzino delle medie apostrofandolo "ebreo di merda… ti mettiamo nel forno". Un episodio odioso, che non può e non deve ripetersi, ma che lancia un messaggio d'allarme chiaro: quello che è successo oltre 70 anni fa non può mai considerarsi irripetibile"». Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. «Non so se le forze dell'ordine riusciranno ad individuare le responsabili, ma se questo accadrà - prosegue il leader di SI - la pena più efficace per queste ragazze sarebbe quella di ripercorrere quel sentiero di disperazione che fu la Shoah Sono pronto ad accompagnarle ad Auschwitz, a Mauthausen, a Fossoli, alla Risiera di San Sabba. Chissà se dopo - conclude Fratoianni - saranno ancora capaci di gesti così odiosi e stupidi».

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