Coprifuoco, i ristoratori sperano in un allentamento

La voglia degli italiani di tornare al ristorane è grande, per l’economia del Paese è un buon segnale. Le incognite sono ancora molte però, a cominciare da quelle sulle limitazioni legate agli spostamenti negli orari serali. «Intanto le prenotazioni online dei ristoranti sono aumentate del 25% tra la prima e la seconda settimana di riaperture. Dalla riapertura al 5 maggio sono cresciute quotidianamente in media del 6%. Lo dicono i dati del monitoraggio di TheFork, brand di Tripadvisor e piattaforma online leader nella prenotazione dei ristoranti. 

Il maltempo in alcune aree del Paese e la capienza solo all’esterno non hanno fermato la corsa al pranzo e alla cena fuori. La regione con l’aumento più significativo è stata la Liguria il cui numero di prenotazioni ha fatto un balzo in avanti del 47%. 

Secondo i dati, il numero di coperti medio è stato di circa 2 persone e lo scontrino medio tra i 30 e i 40 euro. Trend positivo si è registrato anche in altri Paesi per esempio Belgio, Svizzera e Uk. L’aumento c’è stato anche rispetto all’ultima riapertura parziale, quella successiva all’Epifania, in cui l’Italia era ancora divisa in colori ma finalmente tornavano i pranzi al ristorante dopo i mesi di stop totale. Le prenotazioni online registrate nei primi giorni di riapertura di aprile 2021 sono in questo caso dalle 4 alle 5 volte superiori.

Di recente TheFork si è unita a Fipe e APCI per invitare i clienti a sostenere i ristoranti. Adesso il settore spera in un allentamento dell’orario del coprifuoco. «Sicuramente sarebbe una buona notizia, in quanto permetterebbe di prolungare il servizio serale di un'ora magari permettendo di fare due giri di tavolo dal momento che le persone si sono abituate anche ad anticipare i loro orari dei pasti» dice Andrea Arizzi, Portavoce Italia TheFork. Le abitudini degli italiani si sono infatti adeguate al contesto: al ristorante alle 19 o alle 19:30, oggi i tavoli sono pieni. «Si tratta di una cosa impensabile prima della pandemia quando le prenotazioni si concentravano alle 20:30/21:00 – spiega Andrea Arizzi -. Con la capacità limitata, prolungare gli orari significa offrire ai ristoranti la possibilità di aumentare i turni e quindi le entrate e al contempo offrire ai clienti una possibilità in più di trovare un tavolo e godersi una serata al ristorante». 

Se riprendiamo tutte le statistiche uscite in questi giorni le opportunità per il settore sono evidenti. Secondo la Confesercenti, due ore di aperture serali valgono, in un mese, 2,5 miliardi di consumi recuperati. Mentre per Coldiretti senza coprifuoco e limiti ai soli dehors il fatturato recuperato è pari almeno 3,5 miliardi di euro al mese. «Per la Fipe, la Federazione dei pubblici esercizi di Confcommercio la stima è di 10 milioni in più al giorno, quindi sui 300 milioni di euro aggiuntivi al mese – dichiara Andrea Arizzi -. Comprimere gli orari in cui si può uscire può anche rivelarsi un boomerang per la sicurezza quindi ben venga un allentamento».

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