Whirlpool, Todde: “Valutiamo l’ingresso di un fondo di salvaguardia”

Si tratta di uno strumento ideato durante il governo Conte 2. Ieri è arrivata la ospensione della procedura di licenziamento per gli operai dello stabilimento di Napoli

Sul caso Whirlpool il Mise sta valutando la possibilità di l'ingresso nel piano di reindustrializzazione del fondo di salvaguardia, quel fondo ideato durante il governo Conte 2 e già utilizzato per risolvere altre crisi. È quanto avrebbe detto la viceministra allo Sviluppo economico Alessandra Todde. «Vediamo - avrebbe affermato Todde - se ci saranno le condizioni utili per questo». A quanto si apprende, Todde ha spiegato che prima di fare i nomi delle aziende interessate al nuovo piano per il sito partenopeo, bisogna definire un perimetro strutturato con Whirlpool in modo da non creare problemi alle aziende quotate che hanno dimostrato vero interesse. Il Consorzio negozierà con Whirlpool, ma - avrebbe sottolineato Todde - ci devono essere accordi in tempi chiari. Il Mise vigilerà e valuterà il ruolo di Invitalia.

Verso una svolta

E contemporaneamente da Napoli, nel corso di una iniziativa promossa dalla Coldiretti, è intervenuto il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli commentando la sospensione della procedura di licenziamento per gli operai dello stabilimento Whirlpool di Napoli: «Penso che quella di ieri possa essere una svolta».  Patuanelli ricorda che, da ministro per lo Sviluppo economico del Conte bis, «avevamo seguito attentamente la vertenza con il sottosegretario Todde. Alessandra ha lavorato benissimo e c'eè una soluzione interessante che si prospetta per il futuro di questo stabilimento e di questi lavoratori. Credo sia la strada giusta».

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