Coronavirus, scatta il coprifuoco in Spagna. Usa: positivo capo staff del vice presidente Usa Pence

Oltre 1,1 milioni di morti e 42 milioni di contagi. Gli Stati Uniti mantengono il primato delle infezioni 

E’ un' Europa sempre più impaurita quella che assiste all'avanzata quotidiana del coronavirus, con sempre nuovi record negativi nel numero di casi e di morti e con nuove restrizioni dai governi, che stringono le maglie intorno alle attività ritenute non essenziali e alla libertà di movimento delle persone. Solo in Europa sono più di 8,2 milioni i casi registrati finora, con oltre 258 mila morti.

Stato di emergenza in Spagna. Imposto coprifuoco
Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha dichiarato un secondo stato d'emergenza a livello nazionale, a causa dell'aumento dei contagi del coronavirus. Viene imposto un coprifuoco dalle 23 alle 6, applicato in tutto il territorio nazionale fatta eccezione per le Canarie. Le autorità locali potranno decidere di slittare inizio o fine della misura di un'ora. Potranno inoltre "decidere di limitare l'ingresso e l'uscita dal loro territorio, comunità o aera minore", ha spiegato, e ci potranno essere eccezioni come motivi sanitari o di lavoro. Limitate anche le riunioni, con al massimo sei persone, a meno che siano conviventi.

Lo stato d'emergenza appena annunciato in Spagna  durerà 15 giorni ma il premier Pedro Sachez ha già detto che la sua intenzione è prolungarlo fino al 9 maggio. «La nostra proposta, che dovrà essere discussa, sarà di prolungare lo stato di allarme per sei mesi, fino al 9 maggio», ha sottolineato il premier parlando in diretta televisiva. 

Germania
La Germania, nel frattempo, ha superato la soglia dei 10mila decessi, registrando oltre 14.700 casi in un giorno, e la cancelliera Angela Merkel è tornata a far appello ai cittadini perché «riducano i contatti, incontrino meno persone possibili». Merkel è tornata a far appello ai cittadini perché «riducano i contatti, incontrino meno persone possibili». 

Francia, oltre 42mila contagi

Intanto, in Francia, che ha superato 42mila contagi in un giorno, il presidente Emmanuel Macron ha previsto venerdì che il virus «sarà presente fino alla prossima estate, nella migliore delle ipotesi». 

Belgio, coprifuoco notturno esteso a tutto il territorio
Il coprifuoco notturno è stato esteso nel territorio nazionale. In Belgio, il ministro-presidente della regione di Bruxelles Rudi Vervoort, ha annunciato il coprifuoco in orario 22-6 e altre regole, tra cui divieti ad attività sportive e di centri culturali. «Abbiamo numeri galoppanti in termini di contagio, la grande sfida è il collasso del sistema ospedaliero», ha commentato Vervoort, in una eco delle preoccupazioni già affrontate a marzo.

Polonia
In Polonia, che ha registrato il record di morti (179) e dove sono entrate in vigore nuove restrizioni, il presidente Andrzej Duda si è aggiunto alla lista dei leader contagiati. Il suo portavoce ha assicurato che sta bene. Andrzej Duda si è aggiunto alla lista dei leader contagiati. Il suo portavoce ha assicurato che sta bene. 

Bulgaria
In Bulgaria la capitale Sofia chiuderà locali e discoteche per due settimane. La Polonia, dove è risultato positivo al Covid il presidente Andrzej Duda, è entrata in un regime di semi-lockdown con la chiusura dei ristoranti e delle scuole dalla quarta dell'ottava classe, come già avvenuto per medie e superiori, il divieto di incontro per gruppi oltre le cinque persone e l'invito a restare a casa per gli anziani sopra i 70 anni. 

Repubblica Ceca
La Repubblica Ceca si conferma uno dei focolai europei più seri, con oltre 15.000 contagi e 126 vittime giornaliere: numeri che impressionano se si considera che il Paese ha lo stesso numero di abitanti della Lombardia, poco più di dieci milioni. Altri picchi sono stati segnalati nei Balcani, in Bosnia, Serbia e Croazia.

I contagi nel resto del mondo
Oltre 1,1 milioni di morti, 42 milioni di contagi confermati di coronavirus nel mondo. È l'ultimo bilancio della pandemia, dichiarata dall'Organizzazione mondiale della sanità nel marzo scorso, secondo la Johns Hopkins University. Gli Stati Uniti mantengono il primato delle infezioni confermate, con 8,5 milioni, seguiti da India (7,8 milioni), Brasile (5,3 milioni), Russia, Francia, Argentina e Spagna, tutti appena sopra il milione.

Positivi nello staff del vicepresidente Pence
Salgono ad almeno tre i positivi al coronavirus nello staff del vicepresidente Mike Pence.
Lo scrivono i media Usa. Dopo il capo dello staff Marc Short e il consigliere senior Marty Obst. Nonostante ciò, Pence, che è a capo della task force della Casa Bianca contro il Covid-19, non si metterà in quarantena e continuerà a fare campagna oggi in North Carolina e domani in Minnesota. 
coronavirus nello staff del vicepresidente Mike Pence. Lo scrivono i media Usa. Dopo il capo dello staff Marc Short e il consigliere senior Marty Obst. Nonostante ciò, Pence, che è a capo della task force della Casa Bianca contro il Covid-19, non si metterà in quarantena e continuerà a fare campagna oggi in North Carolina e domani in Minnesota. 

Il vicepresidente Usa Mike Pence a colloquio con il capo del suo staff Mark Short durante una riunione dello scorso marzo

Il portavoce di Pence ha fatto sapere che sia il numero due degli Stati Uniti che sua moglie sono risultati negativi al tampone fatto ieri e che godono entrambi di buona salute. Il vicepresidente, dunque, proseguirà con il suo fitto calendario di impegni. Secondo anticipazioni della stampa Usa, sarebbero però anche altri collaboratori di Pence contagiati.

Colombia, oltre il milione di casi
La Colombia ha superato il milione di casi. Nell'ultima settimana anche l'Argentina aveva oltrepassato quella soglia. Ora sono otto i paesi nel mondo con più di un milione di positivi registrati da quando è scoppiata la pandemia: gli altri sono gli Stati Uniti, l'India, il Brasile, la Russia, la Francia e la Spagna. Secondo le previsioni, nelle prossime 24-48 ore anche il Perù e il Messico varcheranno la soglia del milione. Secondo gli esperti dell'epidemia in Colombia ha raggiunto una sorta di altopiano, con il numero dei contatti che resta relativamente elevato anziché scendere.

Appello scienziati
Appello di 100 scienziati: subito un giro di vite per evitare una strage. L'emisfero nord si trova in un “momento critico” della pandemia. L'avvertimento proviene da Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione mondiale per la sanità. Il capo dell'Oms spiega: «Un numero troppo grande di Paesi stanno vivendo un aumento esponenziale dei casi di Covid-19 e in diverse aree gli ospedali ei reparti di terapia intensia sono vicini al loro limite massimo. E siamo solo a ottobre».

Oms
Mentre la seconda ondata di contagi non rallenta, il direttore dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha di nuovo messo in guardia: «In troppi Paesi ospedali e terapie intensive sono vicino o oltre la capacità, e siamo solo a ottobre». 

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