Usa, trovata morta Gabby Petito. La blogger era scomparsa mentre era in viaggio con il fidanzato

Gabby petito (Foto instagram)

Il corpo è stato ritrovato nel Wyoming. Da fine agosto si erano perse le tracce della 22enne, star di Instagram. La ragazza era partita a luglio insieme al fidanzato Brian Laundrie per raccontare sui social il loro viaggio in van

Prima il ritrovamento di un corpo in una foresta nella contea di Teton, in Wyoming (Usa), poi la conferma dell’Fbi: il cadavere è di Gabby Petito, la 22enne blogger travel, scomparsa nel nulla a fine agosto, mentre stava facendo un viaggio on the road con il fidanzato Brian Laundrie. La storia della ragazza, ribattezzata dai media locali “la figlia d'America”, ha tenuto gli Stati Uniti con il fiato sospeso per giorni, prima del triste epilogo.

Nel corso di una conferenza stampa, l’Fbi ha confermato che il cadavere ritrovato coincide con la descrizione di Gabby. «L'identificazione forense non è stata completata per confermare al 100% che abbiamo trovato Gabby, ma la sua famiglia è stata informata – hanno dichiarato gli agenti –. Come ogni genitore può immaginare, questo è un momento incredibilmente difficile per loro». Ancora avvolte nel mistero, invece, le cause del decesso. 

Ora le ricerche degli investigatori si stanno concentrando proprio sul ragazzo, Brian, di cui si sono perse le tracce da martedì scorso. Ai suoi genitori il giovane aveva detto di trovarsi in Florida. Al momento lui è ritenuto dalla polizia «persona d’interesse per le indagini», ma non è accusato di alcun reato. 

La coppia era partita a luglio per un viaggio in camper che doveva durare 4 mesi, condividendo sui rispetti account social tutto ciò che facevano quotidianamente. La giovane aveva documentato il viaggio anche con un video diventato virale, “Beginning Our Van Life Journey”, sul suo canale YouTube chiamato “Nomadik Statik”, che conta circa 35mila iscritti e quasi 3 milioni di visualizzazioni. L'obiettivo era proprio quello di mostrare come è viaggiare da nomadi. 

I due si sono sempre dichiarati «innamorati, fidanzati e prossimi alle nozze». Si erano descritti così anche alla polizia che in Utah, il 12 agosto, li aveva fermati dopo la segnalazione di un cliente di un supermercato, che li aveva visti litigare furiosamente. La polizia non aveva proceduto nei loro confronti. Aveva calmato gli animi e mandato Brian a dormire in albergo per quella notte. Il loro viaggio è poi continuato. Le ultime telefonate di Gabrielle alla madre, Nichole Schmidt risalgono al 23-24 agosto. L’ultimo post su Instagram il 25 agosto. Infine, il 30 agosto, alla mamma di Gabrielle arriva un sms dal telefonino della figlia: «Non c’è campo a Yosemite». Poi il nulla. 

La storia continua fino il primo settembre, quando Brian torna da solo nella casa a North Port, in Florida, dove i due giovani abitavano, insieme ai genitori di lui. Era a bordo del furgoncino bianco con il quale era partito con la fidanzata, ma lei non c’era. Passano diversi giorni, poi, l'11 settembre, la famiglia della ragazza, che vive a New York, ne denuncia la scomparsa. Il 23enne, interrogato dagli inquirenti non ha fornito alcuna informazione. «Brian si rifiuta di dirci dove ha visto Gabby per l’ultima volta, o di spiegare perché l’abbia lasciata da sola tornando con il camper», dichiarava la famiglia della ragazza in un comunicato.

Il giallo della coppia seguitissima sui social, dunque, continua. Intanto, ieri, il papà di Gabby, Joseph Petito, ha twittato una foto della figlia con delle ali d'angelo e la didascalia: «Ha toccato il mondo». 

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