Guerra in Ucraina, intesa su una tregua temporanea per corridoi umanitari. Putin: “Distruggeremo l'anti-Russia”. Zelensky: “Voglio trattare con lui, ma non a 30 metri”. Carri armati sparano vicino a due centrali nucleari

Un militare ucraino cerca di  raccogliere acqua e altri beni da un supermercato abbandonato per distribuirli ai residenti locali, nella città di Irpin, vicino a  Kiev

Farnesina agli italiani: lasciate immediatamente l'Ucraina. Colpite due scuole a Chernihiv, 33 morti. Zelensky: forni crematori russi per oscurare le perdite. Mosca indagata per crimini contro l’umanità all’Aia. Fermo il gasdotto Yamal Russia-Germania. Zelensky: se noi cadiamo poi toccherà ai Paesi baltici

«Non ritornerò mai indietro rispetto alla mia dichiarazione che Russia e Ucraina sono un unico popolo». Mentre l'esercito di Mosca continua a bombardare a tappeto, stringendo l'assedio da Chernihiv a nord a Mariupol a sud, Vladimir Putin torna a parlare e rivendica la sua guerra contro «l'anti-Russia» creata dall'Occidente, «che minaccia, anche con armi nucleari». Un'offensiva che, secondo il presidente francese Emmanuel Macron, che ha parlato oggi con il leader del Cremlino, mira a «prendere il controllo di tutta l'Ucraina». Ma mentre i toni si fanno sempre più minacciosi, dal secondo round di negoziati nella foresta di Brest, al confine tra Bielorussia e Polonia, arriva l'annuncio di corridoi umanitari per l'evacuazione dei civili, garantiti da un cessate il fuoco temporaneo nelle aree interessate. Secondo Kiev, sarà anche permessa la consegna di cibo e medicine alla popolazione dei centri più colpiti. Un primo, timido segnale di apertura, di fronte al dramma di oltre un milione di profughi e un'intera popolazione allo stremo, dopo 8 giorni di conflitto. I colloqui riprenderanno all'inizio della prossima settimana, sempre in una zona segreta in Bielorussia. Ma intanto, ha avvertito Putin, «l'operazione speciale» continuerà. Navi russe nel Mar Nero puntano verso Odessa e i flussi di gas russo attraverso il gasdotto Yamal-Europa verso la Germania attraverso la Polonia si sono interrotti. L'Unhcr ha reso noto che gli sfollati sono già un milione. 

Gli aggiornamenti in diretta ora per ora:

23.44 – Usa sospendono espulsioni, offrono tutele temporanee a ucraini
Gli Stati Uniti sospendono le espulsioni di ucraini che sono negli Usa senza carta verde o altra documentazione. Lo afferma il Dipartimento di Giustizia. Agli ucraini negli Stati Uniti sarà concesso il cosiddetto Temporary Protected Status, ovvero il permesso temporaneo a restare e ottenere l'autorizzazione a lavorare.

23.28 – Kiev: 20 veicoli russi distrutti vicino base aerea Hostomel
Il ministero della Difesa ucraino ha annunciato su Twitter di aver distrutto un totale di 20 veicoli militari russi vicino alla base aerea di Hostomel. I video pubblicati sui social mostrano soldati ucraini che camminano sui mezzi danneggiati e in fiamme. La Cnn ha geolocalizzato e verificato l'autenticità dei video in un'area a circa cinque miglia dall'aeroporto di Hostomel, passato sotto il controllo dalle forze russe il 24 febbraio.

23.16 – I russi occupano torre della tv a Kherson 
Le forze russe che nelle scorse ore avevano occupato la città di Kherson, nel sud dell'Ucraina, hanno preso il controllo della locale torre della tv. Lo riferiscono media ucraini.

22.53 – Centinaia di berlinesi offrono posti letto ai profughi
Centinaia di berlinesi hanno offerto spontaneamente ospitalità ai profughi ucraini, presentandosi stasera alla stazione centrale di Berlino, la Hauptbahnof, dove arriva un flusso ininterrotto di rifugiati. Nell'ampio spazio dedicato all'accoglienza, dove gli ucraini in arrivo trovano beni di prima necessità, moltissimi residenti della capitale tedesca hanno offerto aiuto in queste ore, scrivendo su pezzi di cartone il numero di posti letto che sono in grado di offrire. 

22.51 – Parigi: la portaerei Charles de Gaulle in “missione dissuasiva”
«La portaerei Charles de Gaulle (schierata nell'ambito della missione Clémenceau per la lotta al terrorismo, ndr) ha lasciato Cipro per raggiungere un'area del Mediterraneo che permetterà ai nostri aerei di effettuare missioni di ricognizione». Lo ha annunciato la ministra delle Forze armate francese, Florence Parly, a Bfmtv. Gli aerei, ha aggiunto Parly, sorvoleranno Polonia, Stati Baltici e Romania per una missione «strettamente dissuasiva».

22.38 – Borrell: “Potenziali crimini di guerra e contro l’umanità”
«L'invasione della Russia sta avendo un impatto profondo a livello umanitario. Vediamo potenziali crimini di guerra e crimini contro l'umanità». Lo ha dichiarato su Twitter l'Alto Rappresentante per la politica estera dell'Ue, Josep Borrell. «Accogliamo con favore il fatto che 45 Stati membri dell'Osce, inclusi 27 Stati membri dell'Ue, con il sostegno dell'Ucraina, abbiano invocato il Meccanismo di Mosca per avviare urgentemente una missione indipendente», ha aggiunto.

22.35 – S&P abbassa il rating della Russia a CCC -

22.25 – Appello del sindaco di Kherson: stop al saccheggio di scorte di cibo
Il sindaco della città ucraina di Kherson Ihor Kolykhaiev ha invitato le persone a smettere di saccheggiare e rubare scorte di cibo. «La città ha bisogno di cibo e prodotti industriali, soprattutto per gli strati più indifesi della popolazione. Mi rivolgo a tutti i proprietari di supermercati, grandi magazzini, negozi di alimentari e chiunque trovi utile questo messaggio. La città è pronta a prendere il controllo della distribuzione dei prodotti rimanenti. Garantiamo che arriverà dove ora è più atteso: ospedali, orfanotrofi, pensionati, bisognosi, famiglie con molti bambini, ecc», ha detto Kolykhaiev in un post su Facebook. Nel frattempo fonti locali hanno riferito alla Cnn che i russi hanno posizionato check point e cecchini in luoghi chiave della città.

22.15 – Sirene a Kiev
Scende una neve mista a pioggia a su Kiev e continuano a suonare le sirene, si teme un’altra notte di bombardamenti.  

21.44 – Di Maio: Italia non è in guerra, sosteniamo gli ucraini
«No, non siamo in guerra, andare in guerra è un'altra cosa, noi applichiamo i pacchetti sanzionatori per evitare che questa guerra destabilizzi tutto il continente, ma siamo tutti ucraini». Lo ha detto Luigi Di Maio, rispondendo a chi gli chiedeva se l'Italia inviando armi in Ucraina sia entrata in guerra. «Stiamo facendo tutto quello che possiamo fare nell'ambito di un approccio pacifico» ha detto il ministro degli Esteri a Piazza pulita su La7. «Il piccolissimo accordo sui corridoi umanitari» raggiunto oggi ai colloqui a Brest tra russi e ucraini «è frutto del fatto che stiamo danneggiando pesantemente l'economia russa» con le sanzioni imposte dall'Occidente.

21.35 – Bojo: colpiremo Putin finché continua la barbarie
«Continueremo a infliggere la massima pena economica possibile a Vladimir Putin e alla sua macchina da guerra fino a quando Putin continuerà nel suo barbaro attacco contro civili innocenti in Ucraina». Lo ha scritto su Twitter il primo ministro Boris Johnson commentando stasera l'annuncio dell'allargamento della sanzioni britanniche nei confronti dell'oligarca uzbek-russo Alisher Usmanov e l'ex vicepremier di Mosca e banchiere Igor Shuvalov.

21.03 – Kiev agli alleati: dateci jet militari, i nostri bambini sotto le bombe
«I nostri assi difendono eroicamente i nostri cieli. Ma la Russia ha un vantaggio. Cari partner che ancora non hanno fornito all'Ucraina aerei da combattimento: come si fa a dormire quando i bambini ucraini sono sotto le bombe a Mariupol, Kherson, Kharkiv ed in altre città? Potete prendere questa decisione ora. Fatelo!». Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ribadendo la richiesta di ricevere jet militari dagli alleati.

Un vigile del fuoco a Chaiky, nella regione di Kiev


20.41 – Media: linea di comunicazione Pentagono-Russia
Il Pentagono «crea una linea di comunicazione» dedicata con la Russia «per evitare conflitti». Lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass. Secondo quanto riferito da media internazionali americani, il Pentagono «ha stabilito linea di comunicazione direttamente con l'esercito russo» per evitare «errori di valutazione».

20.29 – Sanzioni Usa ad altri oligarchi e al portavoce Putin
Gli Stati Uniti hanno annunciato sanzioni contro il portavoce di Vladimir Putin, Dmitri Peskov, un gruppo di oligarchi, tra cui il presunto prestanome del presidente russo, Alisher Usmanov e le loro famiglie. Il Dipartimento di Stato ha inoltre vietato a 19 oligarchi russi e ai loro parenti di entrare negli Stati Uniti, mentre il Tesoro ha bloccato i possibili beni sotto la giurisdizione statunitense di sette organizzazioni russe e 26 individui che promuovevano la "disinformazione" sulla guerra in Ucraina. Tra gli oligarchi sanzionati, Igor Shuvalov, Nikolay Tokarev, Boris Rotenberg, Arkady Rotenberg, Sergey Chemezov, e Yevgeny Prigozhin.

20.25 – La Gran Bretagna sanziona gli 'oligarchi' Usmanov e Shuvalov
Il governo britannico di Boris Johnson ha allargato le sanzioni in risposta all'invasione dell'Ucraina all'oligarca di origine uzbeka Aliser Usmanov, considerato fra gli uomini d'affari più ricchi della Russia, e dell'ex vicepremier Igor Shuvalov. Lo ha reso noto il Foreign Office. Usmanov, re dei fertilizzanti con interessi in svariati settori di business, è stato azionista importante della squadra di calcio dell'Arsenal e, fino a ieri, sponsor di riferimento dell'Everton. Possiede inoltre lussuose proprietà a Londra, al pari di Shuvalov e di sua moglie, come altrove nel Regno Unito.

20.10 – Kiev: i russi sparano vicino a una centrale nucleare
Le forze russe hanno aperto il fuoco a Energodar, vicino alla più grande centrale d'Europa, dopo essere entrati nella città ucraina con i carri armati. Lo rende noto il consigliere del ministero degli interni ucraino, Anton Herashchenko, riferiscono diversi media internazionali.

20.07 – Mosca: sanzioni contro di noi isolano l’Europa

Un vigile del fuoco a Chaiky, nella regione di Kiev

19.57 – Generali chiude l’ufficio di Mosca e lascia il board della compagnia assicurativa russa Ingosstrakh

19.56 – Carri armati russi vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia
Carri armati russi sono entrati nella città nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sudest dell'Ucraina, aprendo il fuoco. Lo ha reso noto il consigliere del ministero dell'Interno di Kiev, Anton Geraschenko.

19.53 – Media: terzo round di colloqui la prossima settimana

19.38 – Kuleba al capo dei servizi russi: con gli Usa per armi nucleari? Un’allucinazione
«Un'altra allucinazione del capo dei servizi segreti russi Svr Sergey Naryshkin. Sostiene che l'Ucraina stia lavorando per creare armi nucleari con gli Stati Uniti che lo sanno e che sono pronti ad assistere. Ancora una volta respingo queste notizie disgustose. L'Ucraina è sempre stata e rimane un membro responsabile del Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp)». Così su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

19.35 – Russia: nuovo missile Sarmat per forze nucleari
«Il nuovo missile balistico intercontinentale 'Sarmat' garantirà la sicurezza della Russia per i decenni a venire: quest'anno entrerà a far parte delle forze nucleari strategiche della Russia». Lo ha dichiarato il capo dell'agenzia spaziale russa Roscosmos, Dmitry Rogozin, durante un talk show a Mosca. Lo riporta l'ente spaziale russo sul suo profilo Twitter.

19.23 – Onu: i profughi potrebbero essere più di 10 milioni
Le Nazioni Unite stimano che più di 10 milioni di persone potrebbero fuggire dalle loro case in Ucraina. Lo ha affermato in una nota il portavoce del segretario generale, Stephane Dujarric. «I nostri colleghi ci dicono che i bisogni in Ucraina crescono e si diffondono di ora in ora», spiega. «Prevediamo che più di 10 milioni di persone potrebbero abbandonare le loro case se le violenze continuano, tra cui 4 milioni di persone che potrebbero attraversare i confini verso i paesi vicini», aggiunge.

19.09 – Zelensky: voglio vedere Putin da vicino, non a 30 metri
«Mi piacerebbe vedere Putin da vicino, non a trenta metri di distanza». Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky conversando con i media. Una battuta evidentemente ironica he fa riferimento alle ultime immagini dei diversi colloqui del presidente russo seduto a un capo di un tavolo lunghissimo, con il suo interlocutore seduto al capo opposto.

19.04 – Fedorov a ministri Ue: assistenza per risorse Ict
«L'Ucraina ha richiesto assistenza per la fornitura di risorse Ict, e in particolare di terminali per il collegamento al sistema satellitare Starlink, in modo da poter garantire la connessione a internet a tutti i cittadini ucraini. Anche in questo caso sarà assicurato un coordinamento europeo per valutare le richieste ucraine". E' quanto e' emerso da un colloquio tra i ministri europei del Digitale, a cui ha partecipato per l'Italia il ministro Vittorio Colao, e il vicepremier e ministro della Trasformazione digitale ucraino, Mykhailo Fedorov.

19.00 – Putin annuncia risarcimenti per i familiari dei soldati russi
Il Presidente russo Vladimir Putin ha annunciato l'erogazione di risarcimenti per i familiari dei soldati uccisi 'nell'operazione militare speciale' contro l'Ucraina. Alle famiglie saranno quindi trasferiti quasi 7,5 milioni di rubli (64mila euro). Ai feriti andranno quasi tre milioni di rubli.

18.44 – Kiev: con Mosca raggiunta intesa su corridoi umanitari e cessate il fuoco temporaneo
Mosca e Kiev hanno raggiunto un'intesa su un cessate il fuoco temporaneo per permettere corridoi umanitari. Lo ha riferito il consigliere di Zelensky, Podolyak, secondo quanto riporta la Tass

18.32 – Pentagono: le forze russe colpiscono di proposito obiettivi civili
Le forze russe hanno mostrato una «tendenza a colpire obiettivi civili di proposito». È quanto riferiscono fonti del Pentagono, che nei giorni scorsi avevano detto che non si poteva stabilire se i raid contro obiettivi civili fossero intenzionali o no. A sostegno di questa tesi, viene citato «il bombardamento della torre della tv e di altre aree residenziali». Le fonti sottolineando che «negli ultimi giorni» i raid russi si «sono fatti geograficamente più vicini ai centri abitati, con i bombardamenti aumentati». «È chiaro - concludono - che stanno cercando di indebolire le strutture del governo che si trovano in queste aree residenziali».

18.26 – Farnesina agli italiani: lasciate immediatamente l'Ucraina
«Ai connazionali rimasti in Ucraina si rinnova la raccomandazione a lasciare immediatamente il Paese con i mezzi disponibili». Lo si legge in una nota della Farnesina.

18.18 – Kiev: salgono a 33 i civili morti a Chernihiv

17.54 – Putin: mercenari stranieri e neonazisti usano civili come scudi umani 
«Non ritornerò mai indietro rispetto alla mia dichiarazione che Russi e Ucraini sono un unico popolo». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, aggiungendo che in Ucraina «mercenari stranieri e neonazisti usano i civili come scudi umani» e che «migliaia di stranieri sono tenuti in ostaggio» in Ucraina. Poi dice: «L'operazione speciale» in Ucraina «è condotta in accordo con i nostri programmi. Stiamo raggiungendo gli obiettivi e avendo successo. Distruggeremo l’anti-Russia creata dall’Occidente». 

17.48 – Appello per la pace di 100 Nobel, "Mai usare armi nucleari" 

In un appello alla pace 104 premi Nobel chiedono a Vladimir Putin di ritirare le forze armate russe dall'Ucraina per lasciar spazio al dialogo, invocando la responsabilita' di tutti i leader mondiali nel non utilizzare mai le armi nucleari. La dichiarazione di pace e di un uso responsabile delle conoscenze scientifiche sottoscritta da 104 laureati del Nobel di varie discipline è un'iniziativa della Max Planck Society.

17.29 – Lamorgese: la Ue prevede 7-8 milioni di profughi
«È difficile dire» quanti rifugiati dall'Ucraina si aspetta l'Italia «i numeri di ucraini, o anche altri, che usciranno dal Paese, si prevedono numeri alti. Si parla di 7-8 milioni di persone che usciranno, andranno nei vari Paesi europei». Lo ha dichiarato la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, al termine del Consiglio Affari interni in cui è stato dato il via libera alla direttiva per la protezione temporanea.

17.23 – Aiea: russi vicino a centrale nucleare, tutto può accadere
Le forze russe occupano l'area vicino a Zaporizhzhia, la maggiore centrale nucleare dell'Ucraina e dell'Europa, vicina alla località di Enerhodar. La «situazione è molto delicata» al momento e «tutto può accadere». Lo afferma il direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Nucleare, Rafel Mariano Grossi, in un'intervista a Bloomberg Tv.

17.22 – Putin a Macron: “Condizione negoziati: Kiev demilitarizzata e neutrale”
Nel nuovo colloquio telefonico con Emmanuel Macron, Vladimir Putin ha «illustrato in dettaglio l'approccio fondamentale e le condizioni nel quadro dei negoziati con i rappresentanti di Kiev». È quanto riporta il Cremlino affermando che «è stato confermato che, prima di tutto, stiamo parlando di demilitarizzazione e status neutrale dell'Ucraina così che una minaccia per la Russia non potrà mai emanare dal suo territorio».

17.17 – Zelensky: “I russi hanno portato un forno crematorio per nascondere le vittime”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa l'esercito russo di aver portato con sé «un forno crematorio» per bruciare i corpi dei soldati e «non doverli mostrare alle loro madri». «I soldati russi stanno morendo e nessuno conta i corpi», ha detto in conferenza stampa Kiev, accusando Mosca di voler nascondere il numero dei morti fra i militari perché il popolo russo ignori il vero costo del conflitto.

17.13 – Imprenditore torinese: “Fuggiti per non fare la fine dei topi”
«Un proiettile in testa, se entrano i russi». Così, dopo aver trascorso sei giorni e sei notti nello scantinato del condominio dove viveva a Bucha, alle porte di Kiev, l'imprenditore torinese Gianluca Miglietti ha deciso di farsi coraggio e di prendere «una decisione difficilissima, di rischiare, rischiare tanto». «Non c'era più cibo, acqua luce» e insieme alla moglie ha deciso di uscire mentre «combattevano davanti al nostro condominio, si sentivano le bombe, i colpi di cannone». Ha preso la sua auto e ha scelto di dirigersi verso il confine con la Moldavia. «Se fossimo rimasti lì avremmo rischiato di fare la fine del topo», racconta all'Adnkronos ormai al di là del confine. Così, alle 10 di ieri mattina si mette in macchina e inizia a guidare «direzione Odessa», «senza pensare, senza guardare. Mi sono trovato davanti agli occhi delle scene agghiaccianti di distruzione e morte. A terra c'era di tutto. C'erano corpi, ragazzini».

17.05 – C’è l'accordo al Consiglio Ue per la protezione dei profughi
I ministri dell'Interno dell'Ue hanno raggiunto a Bruxelles un «accordo storico: l'Ue accorderà una protezione temporanea a coloro che fuggono dalla guerra in Ucraina». Lo annuncia il ministro francese Gérald Darmanin, via social. «L'Ue è unita e solidale», aggiunge.

16.55 – Zelensky: “Se noi cadiamo poi toccherà ai Paesi baltici”
«Se noi non resisteremo più» all'attacco russo la «Lettonia, la Lituania» saranno i prossimi stati ad essere attaccati, così «come la Georgia». 

16.34 – Kiev, almeno 22 i civili morti a Chernihiv
Sono almeno 22 i civili uccisi nell'attacco russo al nord della città di Chernihiv. Lo riferiscono i servizi di emergenza ucraini citato da SkyNews.16.04 – Media: fermo flusso gasdotto Yamal Russia-Germania
Dopo un drastico calo nelle ultime ore, i flussi di gas russo attraverso il gasdotto Yamal-Europa verso la Germania attraverso la Polonia si sono interrotti. Lo riportano diversi media internazionali citando i dati dell'operatore del gasdotto, la società tedesca Gascade. Yamal è uno dei tre gasdotti che la società russa monopolista Gazprom utilizza per convogliare il suo gas naturale verso l'Europa. Attraverso di esso passa circa il 10% delle forniture totali di gas proveniente dalla Russia.

15.53 – Al via il secondo round dei colloqui
Ha preso il via intanto il secondo round dei colloqui tra Russia e Ucraina. Il consigliere del presidente ucraino, Mikhailo Podoliak, scrive su Twitter: «Siamo iniziando a parlare con i rappresentanti russi - spiega pubblicando la foto dell'incontro -. All’ordine del giorno cessate il fuoco immediato, armistizio e corridoi umanitari per l'allontanamento di civili da villaggi e città distrutti o costantemente bombardati».

15.30 – Unhcr: oltre 1 milione di rifugiati in fuga dall’Ucraina
In soli sette giorni di conflitto armato, oltre un milione di persone sono fuggite dall'Ucraina e con l'intensificarsi dei combattimenti cresce esponenzialmente di ora in ora il numero dei civili diretti verso i Paesi confinanti e degli sfollati interni. E' questo l'ultimo bilancio aggiornato dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) che nel dettaglio ha censito 1.045.459 ucraini che hanno già lasciato il Paese dall'inizio dell'offensiva russa lo scorso 24 febbraio, di cui il 52,4% è stato accolto in Polonia, il 12,7% in Ungheria, il 9,4% nella Repubblica di Moldova, in altri Paesi Ue - tra cui Germania, Francia e Italia - rappresentano l'8,4% (88.147). Civili fuggiti dall'Ucraina si trovano anche in Slovacchia (7,6%, oltre 79 mila), Romania (4,9%, oltre 51 mila), Federazione russa (4,6%, in 47.800) e 374 in Bielorussia. A questi si aggiungono altre centinaia di migliaia di persone che hanno abbandonato le loro case e sono sfollate all'interno del Paese, ma è molto difficile fare una stima precisa poiché l'attuale situazione di sicurezza complica il monitoraggio dei movimenti.

Inoltre va tenuto conto dei 96 mila residenti delle regioni di Donetsk e Luhansk che si sono trasferiti nella Federazione russa tra il 18 e il 23 febbraio. Secondo i dati diffusi dall'Unchr, nel mondo prima dello scoppio del conflitto russo-ucraino c'erano già oltre 53 mila rifugiati e richiedenti asilo ucraini, di cui 36.492 in Europa.

15.00 – Putin sul discorso alla nazione di Macron: in disaccordo su molti punti
Il presidente russo Vladimir Putin nel colloquio telefonico avuto con l'omologo francese Emmanuel Macron ha detto di essere in disaccordo su diversi punti del discorso pronunciato ieri dal leader dell'Eliseo, rivolto alla nazione. Nel discorso Macron non ha detto «una parola sul sabotaggio degli accordi di Minsk da parte della leadership ucraina per sette anni, così come il fatto che i paesi occidentali e la stessa Francia non abbiano fatto assolutamente nulla per costringere Kiev a rispettarli», ha detto Putin, secondo quanto riferito dal Cremlino in una nota.

14.40 – Fonti ucraine: le navi russe nel Mar Nero "puntano verso Odessa"
Nelle acque del Mar Nero, «è stato registrato il movimento di un distaccamento da sbarco della flotta del Mar Nero russa, un distaccamento composto da quattro grandi navi da sbarco accompagnate da tre navi missilistiche, che si muovono in direzione di Odessa»: lo riferiscono fonti ucraine, riprese da un giornalista di Haaretz, Sam Sokol.

14.35 – Cargo estone affondato da due siluri, batteva bandiera di Panama: vittime e dispersi
Il cargo Helt, affondato nel Mar Nero al largo di Odessa, di proprietà estone, batteva bandiera di Panama. E' quanto si ricava dal sistema di tracciamento Marine Traffic che segnalava l'ultima posizione a circa 20 miglia dal porto ucraino. «Due siluri hanno affondato la nave mercantile Helt, che batteva bandiera panamense. Ci sono vittime tra l'equipaggio» annuncia sul proprio canale Telegram il consigliere del ministro dell'Interno ucraino, Anton Gerashchenko. «L'equipaggio - scrive - era composto da 6 persone, di cui due, il capitano e il cuoco, si stanno dirigendo verso la riva sulla scialuppa di salvataggio».

14.25 – Raid russo su scuole e case a Chernihiv: almeno nove morti
Il governatore della regione ucraina di Chernihiv, a nord di Kiev, ha denunciato che un attacco aereo russo oggi ha colpito due scuole ed edifici privati. E almeno nove persone sono rimaste uccise, con 4 feriti. Il Kyiv Independent riferisce che c'erano solo scuole, asili nido e un ospedale nella zona. In un post on-line il governatore di Chernihiv, Viacheslav Chaus, ha riferito che «i soccorsi sono sul posto e, secondo i servizi di emergenza, per ora si registrano 9 morti e 4 feriti».

12.51 –  Appello Aiea, “cessino azioni” contro siti nucleari
Appello dell'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia nucleare: in Ucraina - si legge nella risoluzione adottata dal Consiglio dei Governatori - devono «cessare le azioni» contro i siti nucleari.

12.40 -  Save the Children: minaccia fame per milioni bambini
A causa dell'impennata dei prezzi del grano, dovuta all'operazione militare russa in Ucraina, milioni di bambini nei contesti più fragili del mondo, come Yemen, Libano e Siria, rischiano di morire per la fame. È l’allarme lanciato da Save the Children.

12.37 – Mosca, pronti a corridoi umanitari ovunque
«Siamo pronti a creare corridoi umanitari ovunque, in qualsiasi momento». Lo ha detto il ministro della Difesa russo, secondo quanto riporta l'Interfax.

12.25 – Russia, pausa per evacuare i civili
Il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, ha annunciato delle «pause» nelle operazioni dell'esercito russo per favorire l'evacuazione di civili dall'Ucraina attraverso «corridoi umanitari».

12.21 – Ikea sospende attività in Russia e Bielorussia
Il gigante svedese della vendita al dettaglio di mobili Ikea ha annunciato la sospensione di tutte le sue attività in Russia e Bielorussia.

12.19 – Rifugiati, Repubblica Ceca dichiara lo stato d'emergenza
Il governo della Repubblica Ceca ha dichiarato lo stato d'emergenza a partire da domani in vista del considerevole flusso di rifugiati ucraini in arrivo dopo l'invasione russa dell'Ucraina. Lo riporta la Cnn.

12.15 – Cremlino condanna Comitato Paralimpiadi
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha definito una disgrazia la decisione di bandire gli atleti russi e bielorussi dalle Paralimpiadi che iniziano domani. «Questa situazione è decisamente mostruosa. Questa situazione è ovviamente una vergogna per il Comitato Paralimpico Internazionale», ha detto all'agenzia di stampa statale Tass.

11.56 Volkswagen ferma la produzione in Russia
Volkswagen chiude la produzione in Russia. Lo ha comunicato il gruppo in una nota da Wolfsburg. «A causa della guerra condotta dalla Russia il presidio del gruppo ha deciso di fermare la produzione di veicoli in Russia». Anche le esportazioni «verranno stoppate a partire da subito».

11.40  – Tass: confermati colloqui a Brest, in Bielorussia
Confermato il luogo del secondo round dei negoziati tra Russia e Ucraina che si terranno nella regione di Brest, in Bielorussia. Lo ha reso noto il capo delegazione russo, Vladimir Medinsky, citato dalla Tass. «I colloqui - ha detto - si terranno dove avevamo programmato: nel territorio della regione di Brest, in Bielorussia».

11.40 – Zelensky: 16mila volontari stranieri pronti a combattere per Kiev
I primi sedicimila volontari stranieri sono pronti a combattere in Ucraina, a fianco delle truppe di Kiev contro quelle russe che hanno invaso il Paese. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso video. Zelensky aveva lanciato un appello agli stranieri, perché si unissero alla resistenza alle forze di Mosca, prevedendo per loro un regime senza visto. Nel Paese è stata formata un'unità separata di stranieri, la Legione internazionale di difesa territoriale dell'Ucraina.

11.26 – Peskov, voci su legge marziale sono fake news
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha respinto come fake news le notizie su una possibile introduzione della legge marziale in alcune regioni russe e sul divieto agli uomini in età di leva di lasciare il Paese. 

11.20 – Gb, Putin colpevole di crimini di guerra
Il governo di Boris Johnson non ha dubbi sui crimini di guerra imputati alle forze di Mosca in Ucraina ed emette già la sua sentenza di condanna: «Ci sono tutte le indicazioni per dire che Vladimir Putin sia assolutamente colpevole», ha affermato a Lbc il viceministro Damian Hinds elogiando l'apertura di un'inchiesta della Corte penale internazionale.

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11.15 – Lavrov, Mosca favorevole a sforzi mediazione di Macron
Mosca accoglie con favore gli sforzi di mediazione del presidente francese Macron che ha avuto un’altra conversazione con Vladimir Putin questa mattina. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov citato dalla Tass.

11.06 – Mosca: colloqui saranno a Brest, in Bielorussia alle 13
I negoziati tra le delegazioni russa e ucraina si terranno nella regione di Brest in Bielorussia oggi pomeriggio intorno alle 15 (le 13 ora italiana). Lo ha riferito il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky.

11.01 – Lavrov, è Occidente ad avere in testa guerra nucleare 
«I discorsi di guerra nucleare non vengono sollevati da noi»: ha detto il ministro degli Esteri russo Lavrov aggiungendo «Noi non la vogliamo, ma se dispiegheranno armi nucleari contro di noi affronteremo la situazione».

11.00 – Lavrov: la Russia è ancora aperta a trattative con la Nato
La Russia è ancora aperta ad avere trattative con la Nato appena ci saranno. Lo ha detto il ministro degli esteri Serghei Lavrov in conferenza stampa a Mosca, secondo quanto riporta l'agenzia Tass.

10.56 – La Cina difende l'astensione su risoluzione Onu
La Cina difende l'astensione sul voto della risoluzione dell'Onu di condanna dell'invasione russa dell'Ucraina e lamentando la «deplorevole» assenza di consultazioni preventive.

10.51 – Lukashenko: l'Occidente vuole portarci in guerra
L'Occidente vuole portare la Bielorussia dentro la guerra con l'Ucraina per esporre gli altri paesi confinanti. Lo ha detto il presidente bielorusso Alexander Lukashenko durante una cerimonia di stato, secondo quanto riporta la Tass.

10.47 – Zelensky: Non siamo spaventati e non ci arrenderemo
«Hanno provato a distruggerci così tante volte, non ci sono riusciti. Ne abbiamo passate tante e se qualcuno pensa che, dopo aver superato tutto questo, gli ucraini saranno spaventati, distrutti o si arrenderanno, non sa nulla dell'Ucraina». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio su Telegram.

10.40 – Onu: almeno 227 civili uccisi e 525 feriti in 7 giorni
L'Alto commissariato per i diritti umani delle Nazioni unite ha fatto sapere che 227 civili sono stati uccisi e altri 525 feriti nella guerra in Ucraina, dall'invasione russa del 24 febbraio. L'ufficio ha sottolineato che si tratta di una sottorappresentazione del bilancio reale, mentre conteggia soltanto le vittime confermate applicando rigidi criteri. Il bilancio di Kiev è molto più alto. La maggior parte delle morti è stata causata da armi esplosive ad ampio impatto, come artiglieria pesante sistemi di lancio multiplo e attacchi aerei, secondo l'Onu.

10.30 – Lavrov, una soluzione in Ucraina si troverà
Una soluzione alla situazione in Ucraina verrà trovata. Lo ha detto il ministro degli esteri Serghei Lavrov secondo quanto riportano le agenzie Tass e Interfax. Lavrov ha confermato anche che i colloqui tra rappresentanti di Russia e Ucraina si svolgeranno oggi.

10.30 – Kiev: uccisi 9.000 soldati russi, distrutti 217 tank
L'Ucraina rivendica di aver ucciso 9.000 soldati russi, di aver distrutto 217 tank, 90 pezzi di artiglieria, 900 blindati e 42 lanciarazzi. Gli aerei abbattuti sono in totale 30. Lo scrive il quotidiano Kyiv Independent.

10.26 – Due bimbi e 6 adulti uccisi in un raid vicino Kharkiv
Sei adulti e due bambini sono stati uccisi in un edificio residenziale a seguito di un attacco russo alla città di Izyum, nel distretto di Kharkiv. Lo riporta il sito ucraino Kyiv Independent.

10.15 – Zelensky: “Le linee di difesa tengono contro gli attacchi russi”
Le linee di difesa ucraine stanno tenendo contro l'attacco russo, ha detto il presidente Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video: «Non abbiamo nulla da perdere se non la nostra libertà» e ha aggiunto che l'Ucraina sta ricevendo quotidianamente forniture di armi dai suoi alleati internazionali. «Sono passati due anni da quando l'Ucraina ha registrato il suo primo caso di Covid-19. È da una settimana che un altro virus ha attaccato», ha detto riferendosi all'invasione russa.

10.15 – Kuleba: alleati ci aiutino, chiudere cieli subito
«Questa è una vera guerra del popolo per l'Ucraina. Putin non ha possibilità di vincerla. Abbiamo bisogno di partner che aiutino l'Ucraina a difendersi. Soprattutto nell'aria. Chiudete i cieli ora!». Così il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, su Twitter.

10.00 – Russia: pronti a dialogo con l'Occidente su temi sicurezza
La Russia è pronta al dialogo con l'Occidente sulle garanzie per la sicurezza e i temi della stabilità strategica. Lo ha detto il vice ministro degli esteri Sergey Ryabkov alla russa RBC, secondo quanto riporta la Tass: «Siamo pronti al dialogo su questi temi, così come sulle questioni legate alla stabilità strategica. Ci dispiace che i nostri colleghi a Washington abbiano preso una decisione - e l'abbiano annunciata diversi giorni fa - di sospendere questi contatti».

9.52 – Minsk, Kiev vuole spostare sito colloqui, no di Mosca
Kiev ha chiesto di spostare la sede del nuovo round di colloqui con Mosca dalla Bielorussia a uno dei Paesi vicini. Lo ha riferito Yury Voskresensky, analista bielorusso vicino agli organizzatori dell'incontro.

9.47 – Kiev, abbattuto caccia russo vicino alla capitale
La difesa antiaerea ucraina ha riferito di aver abbattuto un caccia russo Sukhoi Su-30 che stava sorvolando su Irpin, città satellite di Kiev. Lo rende noto il Kiev Independent.

9.25 – Kiev: 34 civili uccisi a Kharkiv e Mariupol senza elettricità e acqua
I bombardamenti russi e gli attacchi alle popolazioni civili hanno ucciso 34 civili nella regione di Kharkiv nelle ultime 24 ore tra il 2-3 marzo, mentre la città portuale di Mariupol resta senza fornitura di elettricità e di acqua.

9.24 – Londra, colonna russa resta a 30km da Kiev
Il ministero della Difesa britannico ha fatto sapere che la colonna di mezzi militari russi diretta a Kiev ha fatto «pochi progressi evidenti» negli ultimi tre giorni, rimane a oltre 30 chilometri dal centro della città. La colonna è stata rallentata dalla resistenza ucraina e dai guasti meccanici, ha affermato il ministero nel briefing quotidiano dell'intelligence. 

9.20 – Dopo Fitch anche Moody's taglia rating sulla Russia
 

9.15 – Parigi: i francesi lascino la Russia
 

9.12 – La Borsa di Londra sospende la negoziazione dei titoli russi
 

8.52 – Radio Eco di Mosca costretta a chiudere
La radio indipendente russa Eco di Mosca ha annunciato di essere costretta a chiudere dopo che le sue trasmissioni sono state bloccate dall'autorità russe a causa della copertura fornita dell'invasione ucraina. Insieme all'emittente tv Dozhd, era l'ultima testata non governativa rimasta nella Federazione.

8.40 – Paralimpiadi, no ad atleti russi e bielorussi
Il consiglio di amministrazione del Comitato paralimpico internazionale (Ipc) ha deciso di rifiutare le iscrizioni agli atleti russi e bielorussi per i Giochi paralimpico invernali di Pechino 2022. Lo si legge in una nota del comitato. «Ciò significa che gli atleti paralimpici di questi paesi non potranno più partecipare ai Giochi che si apriranno il 4 marzo 2022», chiarisce il comunicato. 

8.35 – La Germania invierà altri 2.700 missili anti-aerei all'Ucraina
La Germania consegnerà altri 2.700 missili anti-aerei all'Ucraina. Lo ha riferito una fonte governativa, precisando che Berlino «ha approvato un sostegno supplementare all'Ucraina». Si tratta di missili di tipo Strela, di fabbricazione sovietica, che erano in uso nell'ex Germania dell'est.

8.32  – L’appello dei vescovi polacchi al patriarca di Mosca Kirill: “Ferma questa guerra insensata”
«Ti prego, Fratello, di fare appello a Vladimir Putin, affinché termini l'insensata lotta col popolo ucraino, nella quale stanno morendo persone innocenti. La sofferenza non riguarda solo i militari, ma anche civili, soprattutto donne e bambini». Lo ha scritto il presidente della Conferenza Episcopale Polacca in una lettera a Kirill, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie. L’arcivescovo ha chiesto a Kirill anche di fare un appello ai soldati russi «affinché non partecipino a questa ingiusta guerra, affinché si rifiutino di obbedire agli ordini».

8.20 – Gazprom, spedizioni gas Europa in linea con richieste
Le spedizioni di gas da parte di Gazprom in Europa attraverso l' Ucraina sono in linea con le richieste dei clienti. Lo rende noto la stessa compagnia statale russa del gas. 

7.45 – Oltre 7.600 arresti in Russia dall'inizio delle proteste
Sono più di 7.600 le persone arrestate in Russia durante le proteste contro la guerra in Ucraina. Lo denuncia il sito per i diritti civili Ovd-Info, secondo cui ieri sono state fermate almeno 780 persone in 34 città russe, che portano a 7.623 il totale da quando sono iniziate le proteste. A San Pietroburgo sono state fermate almeno 353 persone. A Mosca almeno 304.

7.40 – Il premier ungherese Orbán: nessun veto alle sanzioni Ue
«Non porremo alcun veto, non impediremo all'Ue di imporre sanzioni alla Russia. L'unità dell'Ue è essenziale». Così il premier ungherese , Viktor Orbán, in una lunga intervista al quotidiano Mandiner. Sulla «cooperazione energetica con i russi - ha proseguito - non vi è alcun argomento a favore della sua interruzione, non appoggio questa mossa».

7.14 –  Possibili attacchi mirati a Mariupol
Secondo la Reuters un funzionario separatista di Donetsk sostiene che le forse filorusse potrebbero lanciare attacchi mirati su Mariupol, la città portuale di quasi mezzo milione di abitanti che si affaccia sul mar d'Azov già circondata dalle truppe russe. A meno che, aggiunge, le forze ucraine non si arrendano.

6.50 – Bombardamenti a Sumy, colpita università militare
Le forze russe hanno bombardato nella mattinata un edificio della facoltà militare dell'università statale di Sumy, città nord-orientale dell'Ucraina . Lo riferisce il capo dell'amministrazione militare regionale di Sumy, Dmytro Zhyvytsky, ripreso su Twitter da Kyiv Independent.

06.25 – Ambulanze russe portano i feriti in Bielorussia
Una fila di sette ambulanze militari russe, grandi come un autobus, i cui finestrini sono oscurati da tende grigie, si è fermata all'ingresso posteriore dell'ospedale principale a circa 48 chilometri dal confine con l'Ucraina martedì sera, trasportando i feriti dal fronte. Il convoglio faceva parte di quello che i residenti e i medici hanno detto che negli ultimi giorni è diventato un flusso costante di soldati russi feriti nei feroci combattimenti intorno a Kiev, la capitale ucraina, dove l'avanzata russa si è bloccata di fronte alla forte resistenza. 

06.25 – Usa: Putin ponga fine al bagno di sangue
Il Dipartimento di Stato americano ha invitato il presidente russo Vladimir Putin e il governo di Mosca a «porre fine a questo bagno di sangue» immediatamente e a ritirare le truppe dall'Ucraina: lo scrive lo stesso Dipartimento in un comunicato, secondo quanto riporta il Guardian.

06.10 – Usa: la Russia ha lanciato una guerra totale ai media
Gli Stati Uniti hanno accusato la Russia di aver lanciato una «guerra totale alla libertà dei media e alla verità» bloccando le testate giornalistiche indipendenti e impedendo ai russi di accedere alle notizie sull'invasione dell'Ucraina. Lo ha affermato in un comunicato il Dipartimento di Stato americano.

5.50 – Anonymous: c’è un piano per uccidere Zelensky, lo dicono gli 007 russi. Ci aspettiamo una lotta di potere al Cremlino
I servizi segreti russi (Fsb) hanno fatto trapelare informazioni che hanno allertato l'Ucraina su un complotto per assassinare il presidente Zelenskiy: lo scrive in un tweet il gruppo di hacker Anonymous.«Informazioni trapelate dall'Fsb russo hanno allertato l'Ucraina di un complotto per l'omicidio del presidente (Volodymyr, ndr) @ZelenskyyUa. Ora, possiamo aspettarci una lotta di potere interna al Cremlino per rovesciare il regime di Putin. Nel frattempo, continuiamo con gli attacchi», si legge nel tweet pubblicato dal Guardian.

5.15 – Zelensky: “Resistenza feroce. Li cacceremo”
«Ovunque andranno, saranno distrutti. Qui non avranno calma, non avranno cibo, non avranno un solo momento di tranquillità. Gli occupanti riceveranno solo una cosa dagli ucraini: la resistenza. Una resistenza feroce. Una resistenza tale che ricorderanno per sempre che non rinunciamo a ciò che è nostro, che ricorderanno cos'è una guerra patriottica». Lo ha detto Zelensky in un nuovo messaggio tv. Dopo aver affermato che «quasi 9.000 russi sono stati uccisi in una settimana», il presidente ucraino ha rivolto un appello ai giovani militari di Mosca: «Dite ai vostri ufficiali che volete vivere. Che non volete morire ma vivere. Dobbiamo fermare la guerra e ristabilire la pace il più presto possibile». «Li cacceremo via. Con disonore... Questi non sono guerrieri di una superpotenza. Sono bambini confusi che sono stati usati. Portateli a casa», ha concluso.

5.05 – Dal Canada nuove sanzioni ai manager di Rosneft e Gazprom
Il Canada impone nuove sanzioni alla Russa in risposta all'invasione dell'Ucraina: il governo di Ottawa, riporta la Cnn, ha annunciato misure contro 10 persone chiave di due compagnie energetiche russe, la Rosneft e la Gazprom. Le nuove sanzioni entreranno in vigore nei prossimi giorni, aggiunge la nota.

4.30 – La “lezione” di Mosca sulla “necessità” dell’invasione
Il ministero dell'Istruzione russo (tradotto anche come ministero dell'Illuminismo) ha annunciato che trasmetterà oggi in streaming una «Lezione Aperta» per spiegare perché «la missione di liberazione in Ucraina è una necessità»: lo riporta su Twitter il Kyiv Independent. La "lezione" sarà trasmessa a mezzogiorno ora di Mosca (le 10.00 in Italia).

4.25 – Il Giappone accoglierà rifugiati ucraini
Il Giappone accoglierà i rifugiati ucraini costretti a fuggire dalle loro case dall'invasione russa, l'ha annunciato il primo ministro, Fumio Kishida. La decisione rompe con la riluttanza del Giappone ad accettare rifugiati e richiedenti asilo - il Paese approva solo poche decine di richieste all'anno - con Kishida che ha descritto l'offerta come una «dimostrazione di solidarietà con il popolo ucraino in un momento cosi' cruciale». 

4.15 – Variety: sospese 4 produzioni Netflix in Russia. Da Hollywood stop alla distribuzione
Netflix ha sospeso tutti i progetti futuri e le acquisizioni in Russia. Negli ultimi giorni, a partire dalla Disney, le major di Hollywood hanno fermato la distribuzione dei loro film nelle sale cinematografiche russe per protestare contro l'invasione.

3.50 – Appello internazionale a Mosca: stop alla disinformazione
Il Canada guida l'appello internazionale alla Russia affinché Mosca metta fine alla sua campagna di disinformazione in Ucraina. Nella sua veste di presidente per il 2022 della Freedom Online Coalition, il governo di Ottawa ha pubblicato sul suo sito un documento sottoscritto da altri nove Paesi in cui si sottolinea che le «campagne di disinformazione sponsorizzate dallo Stato minano la pace, la prosperità e le libertà individuali, minacciando di destabilizzare il tessuto del nostro sistema internazionale basato sulle regole». Il documento è stato sottoscritto da Austria, Danimarca, Estonia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Polonia, Stati Uniti e Regno Unito.

3.40 – Brent ai massimi dal 2013
Il prezzo del petrolio continua a salire: il Brent è arrivato a 116,83 dollari al barile, ai massimi da agosto 2013, prima di ripiegare a 116,46, mentre il West Texas Intermediate (Wti) si è portato a 113,31, con un rialzo di oltre 2 dollari, aggiornando i massimi degli ultimi 11 anni.

3.30 – Cbs: enormi esplosioni fuori Kiev
«Le più grandi esplosioni da quando è cominciato». Lo dice l'inviato della Cbs in un video che la producer Justine Redman ha pubblicato su Twitter in cui si vedono le esplosioni che hanno illuminato il cielo notturno della capitale ucraina. Fra il lampo e il suono passano alcuni secondi.

3.15 – Kiev sotto attacco: allarme aereo e altre 4 esplosioni
Almeno quattro esplosioni sono state segnalate nella capitale dell'Ucraina intorno alle 3 del mattino. Anche il servizio statale di comunicazioni speciali dell'Ucraina ha lanciato un allerta poco prima delle 3 del mattino, scrivendo: «Allarme aereo, Kiev!». Due esplosioni sono state segnalate nel centro della città, seguite da altre due vicino a una stazione della metropolitana. Si sono sentite sirene d'allarme aereo. Il sindaco Vitali Klitschko ha ringraziato i cittadini per la loro resistenza e ha ricordato alla gente di rimanere a casa o nei rifugi. «I combattimenti hanno avuto luogo vicino a Kyiv - Bucha, Irpin, Gostomel. Il nemico sta cercando di entrare nella capitale».

3.10 – Cnn: a Kharkhiv colpite tre scuole e una cattedrale. Gravi danni anche a Okhtyrka
Almeno tre scuole nella seconda città più grande dell'Ucraina, Kharkiv, sono state colpite da attacchi militari russi il primo marzo, secondo i video e le foto pubblicate sui social media. Lo scrive il sito della Cnn che ha geolocalizzato e confermato l'autenticità dei video e delle foto. Una delle scuole si trova nel quartiere settentrionale di Saltivka; le altre due a poco più di un chilometro di distanza nel quartiere industriale nel sud-est della città. Le lezioni sono state sospese dall'inizio dell'invasione russa. Non è chiaro al momento se ci siano stati feriti o vittime a causa degli attacchi. Altri video e foto mostrano danni a una cattedrale a una fila di negozi in città. Gravi danni anche a Okhtyrka, dove decine di edifici residenziali sono stati distrutti.

3.05 – Musk: “SpaceX può risolvere i problemi di Internet in Ucraina”
«In Ucraina ci sono strane interruzioni di Internet» twitta il patron di Tesla e SpaceX Elon Musk. «SpaceX li può risolvere» ha detto riferendosi al materiale che ha inviato per l'accesso a Internet via satellite.

2.45 – Il segretario alla Difesa Usa: “Pericolosa ogni retorica sulle armi nucleari”
Il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin ha detto in un'intervista a Nbc che «qualsiasi retorica sull'impiego di armi nucleari è pericolosa, penso che dovremmo evitarla se possibile». Ieri mattina, Austin ha annullato un test pianificato del missile balistico intercontinentale Minuteman III, che era previsto per questa settimana, per evitare «qualsiasi azione che potrebbe essere fraintesa o mal interpretata» durante l'aumento delle tensioni con la Russia, ha spiegato il portavoce del Pentagono John Kirby.

2.20 – La Moldavia sospende la ritrasmissione dei notiziari russi 
Il governo della Moldavia ha deciso di sospendere la ritrasmissione di tutti i programmi di informazione e approfondimento delle emittenti tv russe nel Paese durante lo stato di emergenza. Lo riporta Interfax. La decisione è stata presa dalla Commissione per le situazioni di emergenza del governo e non riguarda i film, i cortometraggi ed i programmi di intrattenimento. 

2.05 – Il vicesindaco di Izium: sei persone uccise in un bombardamento, due erano bimbi
 

2.00 – Unhcr: almeno 874.000 persone fuggite dall’Ucraina, per Grandi un milione
 

1.45 – A San Pietroburgo arrestati 350 pacifisti
La polizia di San Pietroburgo ha arrestato almeno 350 persone che manifestavano contro la guerra. Lo riferisce il sito di monitoraggio locale OVD-Info. Da giovedì scorso almeno 7.615 persone sono state arrestate in Russia per le proteste.

1.35 – Toyota chiude la fabbrica di San Pietroburgo. Mazda sospende le forniture
 

1.15 – Biden: storico voto dell’Onu, messo a nudo l’isolamento di Putin
 

1.05 – Udite esplosioni vicino alla metropolitana di Kiev
Due esplosioni si sono udite poco fa vicino alla stazione della metropolitana Druzhby Narodiv di Kiev. Lo riferisce su Twitter Kiev Independent, invitando i residenti a recarsi nel rifugio più vicino.

00.45 – L’Onu: finora accertati 227 civili uccisi e 525 feriti, ma il numero è più alto
 

00.40 – Allarme antiaereo a Kiev, udita una forte esplosione
 

00.30 – Il tweet di Biden: “Putin pensava di dividere Occidente, si è sbagliato”
«Putin pensava che l'Occidente e la Nato non avrebbero risposto e pensava di poterci dividere a casa. Si è sbagliato. Ho passato innumerevoli ore a unire i nostri alleati europei. Abbiamo contrastato le bugie della Russia con la verità. E ora, il mondo libero lo ritiene responsabile». Lo ha scritto su Twitter il presidente Usa Joe Biden, ribadendo un passaggio del discorso sullo Stato dell'Unione.

00.25 – Cnn: missili Stinger da Usa Ucraina
Gli Usa hanno consegnato «centinaia di missili Stinger antiaerei» all'Ucraina nelle ultime ore. Lo riferisce la Cnn citando fonti informate. Secondo un funzionario e un membro del Congresso, duecento di questi missili sono stati consegnati due giorni fa.

00.10 – La Corte dell’Aia indaga la Russia per presunti crimini di guerra
Il pubblico ministero della Corte penale internazionale ha aperto un'indagine sulla situazione in Ucraina per indagare su presunti crimini di guerra commessi dalla Russia. Lo si apprende da un comunicato della Corte. Il pubblico ministero della Corte penale internazionale Karim Khan ha annunciato l'«immediata apertura» di un'indagine sulla situazione in Ucraina, dove sarebbero stati perpetrati crimini di guerra, dopo aver ricevuto il via libera da 39 Stati parte della Corte penale internazionale, tra cui l'Italia. 

00.05 – Uccisa dal bombardamento a Kharkhiv componente dell’Osce
Morto in Ucraina il primo membro della missione di monitoraggio dell'Osce. Maryna Fenina, ucraina di 45 anni, è rimasta uccisa in un bombardamento a Kharkiv avvenuto martedì. Lo comunica l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, secondo cui Fenina è morta mentre portava degli aiuti alla sua famiglia «in una città che è diventata una zona di guerra». 

00.00 – La Banca Mondiale sospende gli aiuti per Russia e Bielorussia
 La mossa ha effetto immediato. La Banca mondiale ha collaborato con la Russia per aiutare il paese a rilanciare la sua economia ed espandere il suo ruolo nel dominio internazionale. 

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