Coronavirus, Conte: “No a un lockdown generalizzato”

Il premier:  contenere il contagio puntando a evitare l'arresto dell'attività produttiva e lavorativa. De Luca chiede lo stop alla mobilità tra regioni

 "Siamo ancora dentro la pandemia, dobbiamo tenere l'attenzione altissima. Forti dell'esperienza della scorsa primavera, dobbiamo contenere il contagio puntando a evitare l'arresto dell'attività produttiva e lavorativa, come pure la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici. Dobbiamo scongiurare un secondo lockdown generalizzato". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, in un videomessaggio per il Festival del Lavoro 2020. 

Conte su Coronavirus e nuovo lockdown: "Dobbiamo scongiurare una seconda chiusura"

Intanto scienziati e politici chiedono misure più restrittive. Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca vuole il lockdown totale. "I dati attuali sul contagio rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale", scrive De Luca in una nota. "E' necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti). E' indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale. Non si vede francamente quale efficacia possano avere in questo contesto misure limitate. In ogni caso la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo", conclude il governatore.

De Luca con le ordinanze 79, 80, 81 e 82 aveva già varato misure più restrittive rispetto quelle del dpcm del 18 ottobre scorso, vietando le lezioni universitarie e scolastiche in presenza, pur lasciando aperti asili e nidi per l'infanzia, non consentendo da oggi la mobilità interprovinciale e imponendo da questa sera l'obbligo di chiusura alle 23 a teatri, cinema, locali, ristoranti, pub e pizzerie e il 'coprifuoco' ai campani. I casi di contagio ieri erano oltre 1.500 in 24 ore, ma soprattutto i posti letti di degenza sono quasi tutti occupati; meno problemi per le terapie intensive, ma resta il nodo degli asintomatici e della densità abitativa di molte zone della regione.

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