Vertice Recovery Fund, si va verso una cabina di regia allargata

Il nuovo organismo dovrebbe essere composto da premier, i ministri del Tesoro e Sviluppo  e 6 manager. Amendola resterebbe delegato ai rapporti con l’Ue

Il Comitato interministeriale affari europei; un organo politico composto dal premier Conte, dal ministro dell'Economia Gualtieri, dal ministro dello Sviluppo economico Patuanelli; un comitato esecutivo - struttura di missione costituito da manager, probabilmente 6.

E' la struttura piramidale che, a quanto si apprende, dovrebbe guidare la realizzazione del Recovery Fund, la struttura di governance chiamata a gestire nei prossimi mesi i 209 miliardi in arrivo dall'Europa del Next Generation Eu.  

A quanto emerge dalla riunione di Conte con i capi delegazione, i sei manager potrebbero essere responsabili degli obiettivi del Recovery, anche con poteri sostitutivi rispetto ai soggetti attuatori. E sarebbero coadiuvati da una task force di 300 persone. Il ministro Enzo Amendola sarebbe delegato ai rapporti con Bruxelles.

L'assetto della governance del Recovery fund dovrebbe essere definito con una norma inserita nella legge di bilancio. Il vertice di governo di questa sera dovrebbe essere ancora interlocutorio. Ma una decisione dovrebbe essere presa prima dell'approvazione della manovra in commissione alla Camera, dal momento che la norma dovrebbe essere inserita nel testo con un emendamento del governo.

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