Rifondazione M5S con Conte: per l’ex premier un ruolo ad hoc. Garantisce Grillo

Presenti al vertice in un hotel di Roma Di Maio, Fico, Crimi, Taverna, Patuanelli, Fraccaro e Bonafede. Al momento non è previsto alcun voto su Rousseau

ROMA. Il M5S e Giuseppe Conte vanno avanti, insieme, puntando a una «ristrutturazione integrale» in grado di trasformare il Movimento in una forza «sempre più aperta alla società civile» capace di diventare «punto di riferimento» nel quadro politico attuale.

L'ex premier raccoglie l'invito a elaborare nei prossimi giorni un «progetto rifondativo» dopo che i 5S sono usciti a pezzi dalla fiducia al governo Draghi. Il via libera del professore - che potrebbe portare a eventuali aggiornamenti di quello Statuto già modificato di recente col voto positivo degli attivisti al Comitato direttivo di cinque membri in sostituzione del capo politico - non arriva però a Marina di Bibbona, nella villa di Beppe Grillo, ma in pieno centro a Roma, dove il cofondatore convoca il gotha pentastellato dopo la fuga di notizie. Il conclave così va in scena al Forum, hotel di rifermento di Grillo nei suoi soggiorni nella Capitale.

Al tavolo allestito nel roof garden dell'albergo con vista Fori Imperiali assieme a garante ed ex premier (e al suo portavoce Casalino) ci sono tutti i big: Luigi Di Maio, Roberto Fico, Stefano Patuanelli, Alfonso Bonafede, Paola Taverna, Vito Crimi, Riccardo Fraccaro, oltre ai capogruppo di Camera e Senato Davide Crippa e Ettore Licheri. Assente invece Davide Casaleggio, presidente dell'Associazione che gestisce la piattaforma web grillina, impegnato nella sesta tappa del tour 'La Base incontra Rousseau'. Il summit si conclude dopo tre ore, ma all'uscita le bocche dei protagonisti restano cucite. Grillo se ne va indossando, al posto della mascherina, un casco in stile astronauta. L'obiettivo della missione, comunque, è centrato: Conte proverà a riorganizzare l'universo pentastellato. Pronto per lui un ruolo di primo piano nel futuro Movimento. Un futuro che, sottolinea Grillo in un post sul suo blog, avrà al centro il tema della transizione ecologica. «Ora, è arrivato il momento di andare lontano! - scrive il garante -. Transizione ecologica vuol dire futuro, non solo per salvare il pianeta, ma per garantire un buon futuro a tutte le persone».

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«È un'opportunità storica quella che abbiamo davanti ai nostri occhi, che possiamo perdere - avvisa Grillo -, per mancanza di lucidità ma che possiamo vincere e con la quale disegnare il mondo che abbiamo sempre immaginato per i nostri figli». Il primo a commentare il deciso passo in avanti del professore è Federico D'Incà che su Twitter vede in Conte il «motore di un grande cambiamento per il M5S». «Con la sua disponibilità dimostra grande generosità e visione politica - sottolinea il ministro per i Rapporti con il Parlamento - e accompagnerà una sfida centrale nello scenario politico dei prossimi anni».

Patuanelli invece ancor prima del vertice aveva dipinto l'avvocato pugliese come «il leader naturale del Movimento, l'unico in grado di unirci». Simile il punto di vista dell'ex ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, che invoca l'aiuto di Conte per permettere al Movimento di fare «un salto in avanti di qualità sennò rischia di rimanere schiacciato». Meno entusiasta l'ex titolare del dicastero dello Sport, Vincenzo Spadafora, che avvisa: «Bene coinvolgere Conte come leader, purché così non si coprano i problemi e le contraddizioni del M5S. Non deve essere solo un'operazione di comunicazione per risalire nei sondaggi».

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