Conte e Calenda, dopo il sostegno a Gualteri è scontro aperto. “Autoreferenziale”, “Campione di qualunquismo”

Il leader di Azione esce allo scoperto e annuncia via Twitter l’appoggio al candidato Pd e sull’ex premier: «Non gli ho mai sentito fare un ragionamento interessante». Il capo politico dei 5S lo aveva definito così: «Arrogante»

ROMA. C’è la questione della querelle tra Giuseppe Conte e Carlo Caldenda, candidato sindaco a Roma per Azione e ago della bilancia nella sfida al ballottaggio del 18 ottobre tra Entico Michetti e Roberto Gulatieri. Questione che, di fatto, è stata portata avanti a botte di insulti via social tra i due. Dopo l’«arrogante» di Conte a Calenda e il «campione di qualunquismo» dato dall’esponente di Azione all’avvocato, oggi Conte è tornato a parlare da Lentini, in Sicilia. A chi prevede un crollo del Movimento 5Stelle ha detto: ««Non lasciatevi fuorviare da commentatori malevoli». Poi su Salvini e il vertice lampo con il premier Mario Draghi: «Non so cosa significhi per Salvini tutto chiarito, difficile fidarsi» è il commento in seguito alle dichiarazioni del capo del Carroccio.

La polemica con Calenda

Per il resto non si placa la polemica tra l'ex premier Giuseppe Conte e il candidato sindaco a Roma Carlo Calenda dopo che ieri l'avvocato ha dato dell'«arrogante» al leader di Azione. Pronta la replica di un botta e risposta che va avanti tra social e tv. «Giuseppe Conte - torna a replicare Calenda - ieri mi ha attaccato spiegando la sua magnifica storia di coerenza e serietà. Per essere chiari, considero Conte campione di qualunquismo e trasformismo. Non gli ho mai sentito fare un ragionamento interessante o affrontare una questione con competenza», scrive su Twitter Calenda.

Insomma, è guerra aperta tra il leader di Azione e l’ex presidente del Consiglio oggi a capo del Movimento 5 Stelle. Un botta e risposta che arriva via social tra i due esponenti politici. Dal «Trasformista» che Calenda rivolge a Conte alla definizione di «arrogante» che l’ex premier aveva destinato all’esponente di Azione. E’ sempre Calenda a sottolineare, parlando dell’ex premier che «detesto le sue furbizie sui decreti sicurezza e le sue giravolte da sovranista a riformista a seconda dell’opportunità». 

Cosa aveva detto Conte su Calenda
Finto il voto al primo turno con Roma destinata ad andare al ballottaggio, la querelle era scoppiata durante una manifestazione elettorale in Sicilia, quando l'ex presidente del Consiglio ha attaccato direttamente il leader di Azione: «Calenda - aveva detto - sta facendo un suo percorso politico autoreferenziale, e noi glielo facciamo fare tranquillamente: siamo orgogliosamente forti della nostra storia e della nostra tradizione, lui si affaccia adesso alla politica. Essere una forza nazionale è un'altra prospettiva». E nel pomeriggio di oggi Conte è nuovamente tornato sulla questione da Lentini, in Sicilia rispondendo a chi auspica il crollo del Movimento 5Stelle: «Non lasciatevi fuorviare da commentatori malevoli».

Il voto al ballottaggio e l’appoggio di Calenda a Gualtieri
Ora la questione si sposta su un altro tavolo. E si guarda già al 18, quando Roma sarà chiamata a decidere al ballottaggio tra chi sarà il futuro sindaco tra Michetti e Gualtieri. Così, incalzato sulla questione, Calenda ha risposto: «Per rispetto a loro, per coerenza e onore. Vi ponete il problema sbagliato: quello che voto io è irrilevante». Lo dice il leader di Azione Carlo Calenda in un video su twitter. «Gualtieri dà per scontato il mio appoggio», «Sgarbi che devo fare l'assessore di Michetti...Il problema è come riconquistate quei 220mila voti, che non sono valigie che si spostano. Li conquistate se parlate dei temi che sono nel nostro programma». L'auspicio è «che i 5s non metteranno più piede nel governo della città». I Cinque stelle «hanno lasciato un disastro epocale - continua Calenda - non sposterò io questi voti, li sposterete solo voi immaginando una politica diversa» aggiunge il leader di Azione, elencando alcuni punti del suo programma, dalla strategia per le municipalizzate alla necessità di impianti per i rifiuti. Calenda sottolinea che «sono vicino a Gualtieri, Michetti è un impreparato prestato alla politica». Quindi, riguardo ad un possibile appoggio al candidato dem Roberto Gualtieri, aggiunge: «Dipende dai temi».

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