Dl fisco, è scontro: no di Lega, FI e Iv al rifinanziamento del reddito di cittadinanza. Giorgetti: “Coperture inaccettabili”. Ira M5S

Via libera del Cdm, ma alcuni hanno chiesto di modificare la misura nella legge di bilancio. Confcommercio: «soddisfatti per le misure sul saldo e stralcio delle cartelle esattoriali e la prosecuzione degli ammortizzatori sociali emergenziali»

Per ora, con il via libera del Cdm al dl fiscale, è previsto il rifinanziamento del reddito di cittadinanza con ulteriori 200 milioni per il 2021 ma Lega, Forza Italia e Italia viva hanno chiesto di modificare la misura nella legge di bilancio. Confronto duro in Consiglio dei ministri: «E' beffardo - il ragionamento del ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti che secondo quanto si è apprende si è opposto duramente - utilizzare i soldi di chi ha lavorato duramente per una misura simile».

Il 'fronte' che punta a cambiare il reddito di cittadinanza si è scontrato con il Movimento 5 stelle e con il Pd. L'accusa è che per il rifinanziamento per il 2021 sono stati tolte risorse al reddito di emergenza (90mln), all'accesso anticipato al pensionamento per lavori faticosi e pesanti (30 mln), all'accesso al pensionamento dei lavoratori precoci (40 mln) e ai congedi parentali (30 mln). Nel prossimo Consiglio dei ministri di lunedì sulla legge di bilancio si deciderà se e come correggere la misura e come finanziarla per i prossimi anni, con il premier Mario Draghi che punta a rafforzare le politiche attive.

L'obiettivo di Lega, Iv e FI è quello di stoppare subito il finanziamento del reddito di cittadinanza per il 2022. «Si tratta di cifre altissime, non ce le possiamo più permettere», rimarca un ministro al termine della riunione del Cdm iniziata in ritardo per il confronto tra le regioni e il ministro Orlando sulle norme legate alla sicurezza sul lavoro. Nella riunione le tre forze politiche hanno chiesto di ragionare subito su come modificare la misura. Non c'è la disponibilità ad accettare ulteriori rifinanziamenti, l'alt di Lega, Iv e FI. A difendere la misura il Movimento 5 stelle e il Pd. Il premier Draghi avrebbe rinviato il confronto. La discussione in merito ci sarà lunedì nel prossimo Consiglio dei ministri. «Io auspico che la versione finale del decreto legge non contenga queste norme. Sì al finanziamento ma quello che alla Lega è sembrato inaccettabile è che la copertura finanziaria della norma sul finanziamento degli ultimi tre mesi del reddito di cittadinanza era sbagliata. Auspico che la versione finale del decreto legge non contenga questa norma con 40 milioni di euro inutilizzati per i pensionamenti dei lavoratori precoci e cioè le persone che hanno iniziato a lavorare a 15 anni. Con 40 milioni dei lavori usuranti» dice il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

«Mentre la viceministra Todde da 12 ore cerca di chiudere la più importante vertenza del Mise, il ministro Giorgetti è in vacanza a Varese, in campagna elettorale, a insultare i cittadini che vivono sotto soglia di povertà. Chiedendo di togliere loro il reddito di cittadinanza. Che torni a Roma a lavorare» affermano fonti M5S.

Se il fronte politico è spaccato, un endorsement  al decreto è arrivato in serata Confcommercio, che in una nota al dl approvato oggi in consiglio si è detta «soddisfatta dalle misure sulla riammissione nei termini per la rottamazione ter e per il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali, nonché il rifinanziamento delle misure di equiparazione della quarantena COVID 19 alla malattia». L’organizzazione delle imprese ha poi salutato con favore la prosecuzione degli ammortizzatori sociali emergenziali per il terziario fino al 31 dicembre 2021. «Sono misure utili e da potenziare per fronteggiare l'impatto economico e sociale della pandemia: un impatto profondo e che ancora persiste». 

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