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Come aiutare gli animali in inverno senza interferire nella loro natura?

Come aiutare gli animali in inverno senza interferire nella loro natura?
3 minuti di lettura

Con l’arrivo dei primi freddi, l’empatia di noi amanti degli animali ci spinge a cercare di aiutare gli animali che potrebbero patire il freddo e/o la fame. Ma loro hanno davvero questo bisogno? E soprattutto, è utile ai fini di conservazione e tutela faunistica? Come farlo senza interferire con il corso naturale dell’equilibrio ecosistemico?

Ovviamente, a livello teorico e morale, aiutare gli animali in difficoltà è sempre utile. Se non altro a farci sentire a posto con la coscienza. Purtroppo, però, la verità è che la natura è crudele e si basa sulla legge dell’adattamento. Sopravvive chi si adatta meglio alle difficoltà e in quest’ottica di rispetto dei cicli naturali, così come non è giusto salvare una gazzella dalle fauci di un leone, è altrettanto sbagliato intervenire per alimentare animali in inverno. Soprattutto alle nostre latitudini dove non c’è un vero bisogno, soprattutto non trattandosi di specie minacciate in pericolo di estinzione. Può sembrare un ragionamento cinico, ma per ogni passerotto che non supera una notte fredda, una volpe potrà nutrire i suoi piccoli, e questo favorirà la selezione naturale di passerotti sempre più forti in grado di superare notti sempre più fredde. Questo non è applicabile laddove a fare danni agli animali sia la mano umana, incidenti stradali, caccia o predazione da animali domestici: lì la colpa è nostra ed è nostro dovere intervenire per aiutare l’animale in difficoltà.



In ogni caso, qui vi lascio qualche consiglio su come essere d’aiuto agli animali durante i mesi più freddi, evitando di umanizzarli, di abituarli all’uomo e soprattutto di intervenire in modo massiccio sul corso degli eventi naturali.
Il consiglio principale; quindi, è lasciare che la natura si sviluppi e faccia quel che deve fare, in modo naturale. La natura sa quello che va fatto per proteggere i suoi animali; è l’uomo che intervenendo, ha spesso alterato la fisiologia degli ecosistemi, rendendo vulnerabili le altre specie.

 

Lasciamo quindi indisturbate le zone “disordinate” del nostro giardino: pile di foglie o sterpaglie possono in realtà essere il nido perfetto in cui gli animali si nascondono e risposano per ibernarsi o passare qualche giorno al caldo. Le foglie cadute sono un ottimo pacciame per il nostro cortile e giardino e se le lasciamo dove cadono, questo aiuterà a conservare l'acqua e migliorare la fertilità del suolo, fornendo riparo, acqua e cibo a tantissimi animali. Non dobbiamo avere fretta, quindi, di riordinare i bordi del giardino e gli arbusti, almeno fino all'inizio della primavera; in questo modo è possibile fornire riparo agli insetti e ad altri piccoli animali durante l'inverno. Se abbiamo un cumulo di compost, questo diventerà un habitat perfetto per i rospi, bisce e lombrichi. Inoltre, gli arbusti non solo forniscono case per animali e insetti tutto l’anno, ma sono una preziosa fonte di cibo naturale, specialmente quelli che fruttificano in inverno, così come anche alberi da frutta autunnali e invernali. Non raccogliamo ogni frutto: qualcuno lasciamolo sull’albero, in modo da aiutare naturalmente uccellini e mammiferi, senza intervenire con panettoni, semini o pane. Alimentare i selvatici è sempre, sempre sbagliato. Lasciare che la natura li nutra, invece, è etico e senza conseguenze pericolose, creando animali selvatici abituati all’uomo che preferiscono il cibo da noi fornito rispetto a quello che possono trovare in natura.


Se abbiamo specchi d’acqua in giardino evitiamo di usare prodotti dannosi anti-congelamento. Piuttosto facciamo piccoli buchi per permettere agli animali terrestri di abbeverarsi, ma facendo attenzione a non rompere mai il ghiaccio con forza né a rovesciare acqua bollente sullo stagno, poiché ciò può danneggiare o addirittura uccidere i pesci che vi abitano, come consiglia la Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals.


Infine, facciamo attenzione all’accensione di falò e fuochi. Purtroppo, è uno dei problemi più trascurati per quanto riguarda la fauna selvatica in inverno. Infatti, come abbiamo visto, mucchi di tronchi, foglie morte, ramoscelli, erbe secche sono la casa perfetta per insetti, topi, ricci, rane, tritoni, serpenti o lucertole, che cercano buchi e nascondigli per stare al caldo e nascosti durante la stagione più fredda. Dando fuoco alle sterpaglie, dunque, si rischia di dare fuoco a decine di animali che, in letargo o dormienti, non faranno in tempo a scappare.

Per concludere, quindi, come aiutare gli animali in inverno? No, non alimentandoli, ma aiutando la natura ad esprimere la sua potenza senza disturbi e interferenze. In inverno, come in tutte le altre stagioni, lei sa cosa fare, molto meglio di noi.

 

* Chiara Grasso è etologa e presidente di Eticoscienza

 

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