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Adozione a tempi di record, il cane Baldo ha trovato una casa

Adozione a tempi di record, il cane Baldo ha trovato una casa
Era l'ultimo giovinotto di un gruppo di cani che vivevano in semi libertà sulle colline del Piacentino. Ora resta solo Billy, vegliardo scorbutico e ormai cieco, che viveva già separato dal branco. I volontari sanno che è molto difficile ma anche lui, che ha lottato contro i lupi, ha diritto ad avere una famiglia
3 minuti di lettura

E’ passato praticamente un giorno, forse due e adesso Baldo è finalmente a casa. Ne avevamo raccontato la storia il 29 novembre perché ci aveva colpito e volevamo poter scrivere per lui un lieto fine. La sua vita è iniziata sulle montagne del Piacentino, all’interno di un branco che viveva in semilibertà. Poi per una serie di motivi, primo tra tutti uno sfratto esecutivo, le guardie zoofile dell’Oipa di Piacenza si sono trovate a dover cercare una soluzione per questi cani, nell’ambito del progetto "Alternativa al canile".

Da marzo guardie zoofile, educatori cinofili, volontari si sono  mossi all’unisono per trovare casa ai nove cani. Ebbene, piano piano il recinto si è svuotato e Baldo, un simil border collie di 25 chili, vedeva andare via i suoi compagni verso una nuova vita e lui rimaneva sempre lì. Ma perché? Forse a causa della timidezza, di quella ritrosia che non lo faceva avvicinare quando le persone arrivavano per conoscerlo. O forse perché sapeva di avere una casa che lo aspettava e doveva solo avere pazienza.

 

"Dopo l’articolo su La Zampa – racconta Paola Monga, coordinatrice delle guardie ecozoofile dell’Oipa di Piacenza e provincia – abbiamo ricevuto molte telefonate, ma abbiamo dovuto tenere presente il carattere del cane e le sue competenze". Certo, la natura, le motivazioni, le antipatie, come quella di Baldo per i gatti. "Una delle prime telefonate è arrivata da una coppia che abita a dieci chilometri dal rifugio. Si sono precipitati a vederlo perché stavano cercando un nuovo cane, in casa non avevano gatti ed erano rimasti colpiti dallo sguardo tenero di Baldo", racconta ancora Paola.

"Arrivati sul posto per il primo incontro, siamo entrati nel recinto e loro si sono seduti vicino a lui, che gli ha scodinzolato e leccato le mani". Inutile dire che la scintilla è scoccata subito, sono usciti tutti insieme in passeggiata e, visto che era vicina, sono andati a vedere la casa. "Per accedere all'abitazione c’è una lunga scala, fatta di pioli aperti col vuoto sotto, ebbene Baldo l’ha affrontata senza problemi, è entrato e si è sdraiato sul pavimento".

La coppia voleva già tenerlo con sé ma Paola ha preferito fare le cose con calma e quindi l’ha riportato al rifugio. Era necessario organizzare tutto, anche le medicine visto che Baldo soffre di una patologia, il diabete insipido, per cui prende tre pasticche al giorno. Ma la coppia non si è spaventata e lo ha voluto a tutti i costi. Il giorno dopo Baldo è tornato in quella casa, che già sapeva essere sua. "Lo ha capito subito, è entrato e si è sistemato". Una soluzione ideale un piccolo paese, una casa con giardino, lunghe passeggiate. "Stamattina li ho sentiti e mi hanno raccontato che ha dormito in camera con loro, non ha sporcato, è stato perfetto".

Il team del progetto è al settimo cielo: "C’è voluta più pazienza, gli educatori hanno lavorato per dargli delle competenze, come salire in macchina, fare tragitti diversi. Tante persone sono state coinvolte e ognuno ha contribuito a modo suo. Anche a livello di responsabilità. Siamo molto felici, ma un piccolo dolore resta".

Questo dolore si chiama Billy. Lui è il veterano del gruppo, cartattere forte e strutturato, un cattle dog che si rispetti. Adesso è molto anziano, un’età stimata di 14 anni, anche se vivace e vitale. "Billy è molto forte e strutturato, ha fatto da capobranco quando erano nella loro condizioni di semililbertà e gestiva gli altri, ha lottato contro i lupi. Non esistono più cani così. Ma la sua cecità lo ha messo in una situazione di difficoltà e isolamento. Con le persone è socievole, va al guinzaglio, non  ha problemi di salute, ma non può stare con i cani maschi. Proprio per questa ragione era già stato separato dal branco, custodito in un recinto tutto per lui.  Infatti,Non ha bisogno di molto, uno spazio esterno con una zona coibentata perché Billy non amerebbe stare in casa, abbiamo provato ma si sente soffocare".

Andato via Baldo è rimasto ancora più solo, un pezzo di storia della montagna, spelacchiato e cieco, che merita di passare l’ultimo periodo in maniera tranquilla e di andarsene con dignità. Chissà che non ci siano tante telefonate anche per lui. In realtà basterebbe una, quella giusta.

Se qualcuno fosse interessato a Billy può chiamare il 3355361994 – 339 8178886 o scrivere a guardiepiacenza@oipa.org.

 

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